Su Il Post dispiace, perché è il mio giornale preferito: in genere è l'unica voce, l'unica, che ancora dà le notizie seguendo gli schemi classici dell'informazione.
Se ci fate caso le grandi testate, ma anche i telegiornali, ormai tendono non tanto a dare le notizie, quanto ad alimentare chiacchiericcio e voci di sottofondo: se ti perdi il primissimo lancio iniziale e apri il sito del Corriere o di Repubblica un paio d'ore dopo che è accaduto un fatto, risulta IMPOSSIBILE capire precisamente di cosa si tratti.
Il Post, fino ad ora, è stato l'unico a partire da definizioni di base (un grossissimo plauso, perché quando un termine tecnico va di moda per qualche motivo, il 100% degli espertoni, compresi i giornalisti, iniziano a utilizzarlo a sproposito e fingendo una ridicola e inesistente competenza in merito), a fornire una cronologia punto per punto degli eventi di cui si parla, eccetera.
Se ha trattato la questione di Varsavia con superficialità mi crolla davvero una certezza. Mi prendo qualche minuto prima di aprirlo.
Sul resto di cui avete parlato, ovvero i commenti. Niente. Siamo al Medioevo culturale. All'università, il prof di tedesco ci aveva dato da tradurre un po' di pagine di un saggio socio-politico il cui titolo, letteralmente, in italiano suonava come "la Repubblica dei rin[...]iti". C'era un pezzo che suonava esilarante, perché parlava di "seienni inadatti ad essere scolarizzati". Bene, suonerà anche molto banale, ma è esattamente così.
L'opignone pubblica, quella più attenta, che cerca i giornali di nicchia su internet, che vorrebbe rispondere a certi indicatori sociali, classificandosi come progressista, bene informata, attenta, pronta a farsi baluardo contro le barbarie eccetera, è composta da una melma informe di bambinetti deficienti col moccio al naso.
Lo zero culturale. Leggo il giornale online del figlio di Sofri e strepito agitando il pugnetto da dietro una tastiera di ergastolo, pene corporali, buttare le chiavi, eccetera, nonostante non abbia nemmeno bisogno di fare chissà quale ricerca: i dati facilmente reperibili parlano di una percentuale che va dall'85% al 90% di persone normalissime arrestate senza un capo d'accusa. In assenza dell'habeas corpus, un principio sancito MILLE ANNI FA, ma ancora impossibile da metabolizzare per i cittadini di cultura medio-alta, non per il pastore del basso Molise, eh, con tutto il rispetto.
Ora io, Dusk, non voglio mai più sentire berciare contro le classi dirigenti, contro la "casta" (il termine più improprio e utilizzato in maniera approssimativa del decennio, ma ci fosse una testa di caxxo che abbia alzato la manina e l'abbia fatto notare) e quant'altro: il cittadino d'alto livello italiano è questo: un muflone con capacità di parola e abilità di digitazione su una tastiera. Le classi dirigenti non vengono da Marte, fanno parte esattamente di questo stesso tessuto sociale.
Augh. E scusate l'off topic.