Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 12:08
Appoggi la mia mozione che per caratteristiche degli uomini che vanno in campo la tattica migliore per questa Lazio sarebbe difesa e contropiede (con Ledesma invece di biglia, sia chiaro)?
Sent from Lulic al 71esimo
io l'unica cosa che non appoggio è il centrocampo come lo mette Petkovic.
il doppio regista imho è un assurdo tattico.
per me i tre interni di cc devono essere:
mediano/incontrista (ballottaggio Ledesma, Onazi, Gonzalez)
regista (ballottaggio Hernanes, Biglia)
trequartista (ballottaggio Ederson, Anderson e Mauri quando tornerà).
con una dislocazione che non sia mai piatta, ma sempre a triangolo con vertice dinamicamente alto o basso a seconda delle situazioni.
che poi la Lazio debba adottare catenaccio&contropiede piuttosto che il famigerato dominio&pressing per me è indifferente. nel senso che, a seconda delle circostanze dobbiamo saper fare bene ambedue le cose.
mentre invece mi sembra che non ne sappiamo fare bene né l'una né l'altra.
Citazione di: Meno_Nove il 04 Dic 2013, 11:46
infatti è proprio per questo che, avendo due centrali lenti, sarebbe preferibile non lasciarli 2vs2 a 40 metri dalla porta, ma sarebbe meglio compattare le linee di centrocampo e difesa, essere aggressivi sull'avversario e accompagnare la ripartenza dopo il recupero palla.
il problema successivo, passando alla fase offensiva, è capire quale dei nostri centrocampisti dovrebbe accompagnare il ribaltamento dell'azione, visto che quelli che dovrebbero inserirsi centralmente sono davvero poco dinamici.
il problema che esponi, chiarissimo sul terzo gol del Napoli, non può essere risolto con un atteggiamento collettivo particolare in quela specifica situazione.
il Napoli ruba palla nella loro tre quarti e riparte in velocità. nel momento in cui pandev riceve palla dal centrocampista, dei nostri cc c'è solo biglia in zona, e poi alle sue spalle l'intera difesa schierata. nel momento in cui parte l'azione, la linea di difesa della Lazio sta rapidamente retrocedendo come da manuale. il problema è che nessuno in quel momento capisce cosa fare in anticipo. non Biglia, che non riesce a impedire il passaggio per Pandev. non Ciani che, libero da marcature potrebbe tentare di accorciare su Pandev e invece se ne rimane nella sua beata terra di nessuno. non Cana che indietreggia malissimo, con il busto in direzione della palla e con higuain che esce inesorabilmente dal suo campo visivo. l'albanese poi tenta l'intercetto in grandissimo ritardo, invece avrebbe dovuto rimanere in piedi e tentare di contrare higuain nell'uno contro uno a cui si sarebbe esposto.
collettivamente la linea ha reagito bene, e non do neanche una grandissima colpa a petkovic sul fatto che non esistesse nemmeno un centrocampista a fianco di Biglia, visto che la Lazio era sotto nel risultato e quindi era logico che avesse dato ordine ai suoi di attaccare con maggiore incisività.
gli errori mi sembrano tutti individuali. ma in questo caso, al di là della bravura e della velocità di esecuzione del contropiede da parte dei napoletani, è sempre e comunque il mister che deve evitare questi errori, spiegando per bene al calciatore cosa deve fare, come imparare a leggere la situazione, quando tentare un anticipo e come capire invece quando è troppo tardi, come affrontare l'uno contro uno in posizione centrale quando sei l'ultimo difensore ecc. ecc.
si da sempre per scontato che in serie A i professionisti debbano essere tecnicamente perfetti, ma così non è, soprattutto per quanto riguarda la tecnica individuale in fase di non possesso. che non è una cosa che si impara in maniera istintiva, così come invece la capacità di dribbling o le proprietà di palleggio.
come già detto in passato la tecnica individuale va condizionata sempre e comunque. trascurare tale aspetto è grave come (e forse anche più) che trascurare l'aspetto tattico collettivo o quello atletico.