Un'esilarante intervista di Di Martino:
http://www.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/esclusiva-tmw-di-martino-in-italia-pochi-strumenti-contro-il-match-fixing-508053
Il Procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, ha parlato ai microfoni di
tuttomercatoweb.com riguardo al problema del match fixing e del calcioscommesse, ai margini della discussione in merito, al Parlamento dell'Unione Europea.
Più di due anni di inchieste di questi fenomeni, che si è scoperto non essere solo italiani, ma europei, è un virus che si sta diffondendo?
"Se si trova un modo di fare fronte comune contro un fenomeno così negativo, certamente sarà più facile combatterlo, quindi magari il Parlamento europeo riuscirà a trovare le soluzioni, proporre delle modifiche legislative, degli interventi che consentano di uniformare la regolamentazione sia penale che sportiva, in modo da poter fare fronte unico, cosa che non avviene al momento".
In Italia chi pratica il vostro lavoro, ha gli strumenti necessari per contrastare questo fenomeno?
"No, gli strumenti non li ha per niente, in particolare quelli che offre la legislazione italiana, ci sono delle norme che colpiscono con delle pene ridicole e sono fortemente equivoche. Nel senso che l'intrepretazione rigorosa di queste norme, non consente di punire il caso in cui siano le squadre a mettesi d'accordo. Io non condivido tanto questa impostazione, cercherò di interpetare questa norma in alcune mie prossime iniziative, in modo che si ritenga che possa essere punito qualunque accordo tra le squadre, indipendentemente dal fatto che ci sia un neccanismo corruttivo alle spalle".
"Le pene sono quelle di un anno di reclusione, siamo lontanissimi da ciò che richiede l'intercettazione, ridicole perché anche la pena è bassa e poco significativa e non consente di arrestare le
persone.Io ho potuto farlo solo perché sono partito da un'associazione. E' difficile con un indizio così labile, riuscire a dimostrare, già in partenza, i gravi indizi di un'associazione. Gli strumenti sono scarissimi, temo che chiusa questa inchiesta, se non c'è un'iniziativa del Parlamento europeo, che induca a modificare queste norme, c'è il rischio che tutto finisca in una bolla di sapone".
Il 10 dicembre il calcio italiano può tremare ancora con nomi eccellenti?
"Non si tratta di tremare, il 10 dicembre accade un fatto preciso: ci sono diverse apparecchiature elettroniche sequestrate ai calciatori che vengono consegnate a quattro periti da parte del Gip ovviamente, che dovranno esaminarne il contenuto, estrapolando quei dati di interesse. I principali dati di interesse potrebbero evidenziare quelle chat tra calciatori, contenenti accordi per la manipolazioni delle partite, a cui spesso si fa riferimento nell'interrogatorio. Non ci sono nomi eccellenti o non eccellenti, lo sono per i media per me sono tutti uguali. Per quanto riguarda i dirigenti, alcuni nomi sono emersi ma pochi, certamente non sono qui per poter fare semplicemente ipotesi, perché sarei un opinionista e non un magistrato. Posso solo dire ragionevolmente, che quando la manipolazione di partite nel calcio investe sette, otto calciatori di più squadre è molto difficile pensare che il coinvolgimento si limiti a quei giocatori. E' un giudizio che potrebbe fare chiunque".
"Io ho puntato il dito, come già fatto in altre sedi, contro l'illecito sportivo di omessa denuncia. Io ritengo assurdo che uno che rivela un fatto nel quale non è coinvolto e lo riveli in ritardo evidentemente, debba essere sanzionato, è un incentivo all'omertà è un ostacolo pesante per la giustizia ordinaria. Fa si che i calciatori non dicano nulla."
Federbet è vicina al Novara che ha sposato il pensiero della prevenzione dei flussi anomali di scommesse. E' una strada che devono seguire le società?
"Penso che l'iniziativa di Federbet sia molto apprezzabile, avere spia immediata di situazioni anomale è molto importante. La segnalazione di scommesse anomale in alcune partite che non contano assolutamente nulla, è uno strumento che aiuta molto, non dal punto di vista indiziario, ma è una riprova importante, che con altri elementi può aiutare a raggiungere la prova di una manipolazione di una partita. Sicuramente serve almeno per fare una cernita e non colpire all'impazzata".
"Caso Mauri? Preferisco non parlare, perché è stato al centro di molte polemiche e non ne voglio alimentare altre, il mio pensiero può essere intuito, mi sono già espresso non ho altro da aggiungere, poi la giustizia federale farà il suo corso".