Citazione di: Alexia68 il 13 Dic 2013, 11:43
ma Ledesma che ha detto?
"Oggi dovevamo vincere ma non siamo riusciti a buttarla dentro, soprattutto nel primo tempo - il pensiero del numero 24 -. Sapevamo che con il passare dei minuti sarebbe stato tutto più difficile perché ai nostri avversari bastava il pareggio. La classifica e le prestazioni danno ragione a chi ci contesta e non è contento, ma non c'è da abbassare la testa: dobbiamo solo lavorare e pensare che dobbiamo cambiare l'opinione della gente. E' giusto che tutti, noi, l'allenatore e la società, ci prendiamo le nostre responsabilità. Non rimane altro, questo è il calcio: quando non si fanno risultati succedono queste cose. Se cominci una stagione in questo modo e non riesci a uscirne fuori bisogna dare una sterzata al più presto possibile, perché più passano le partite in campionato e più difficile sarà". Domenica contro il Livorno la partita della vita per allontanarsi dalla zona calda della classifica? "Già siamo in una zona pericolosa, bisogna tirarsi fuori ma dobbiamo guardare a noi stessi e non vedere quanti punti ha in classifica l'avversaria contro cui giochiamo. Che non stiamo facendo bene lo dimostrano la classifica e le prestazioni".
Un secondo posto che complica anche il cammino in Europa League, come rivela il centrocampista a Lazio Style Radio 100.7: "Non arrivare primi cambia molto, è inutile negarlo...". Come uscire da questa situazione è quello su cui tutti stanno lavorando duramente: "Non ci sono segreti, bisogna lavorare sul campo e a volte è una questione di centimetri, basta poco e la palla va dentro. Non dobbiamo tirare in ballo argomenti che non siano quelli del campo. Parliamo tra di noi tutti i giorni, ma non è con una chiacchierata che si risolvono i problemi. La situazione è questa, la classifica parla chiaro. I fischi e la contestazioni sono normali, è il calcio che è così: non sta succedendo nulla di diverso rispetto a quello che può succedere quando una squadra non brilla".
Il numero 24 biancoceleste non se la sente di condannare il momento negativo dei big e, ai giornalisti presenti in zona mista, aggiunge: "Non è una questione di nomi, è un insieme di cose che non girano. I fischi sono normali perché non stiamo facendo bene. Noi stiamo con l'allenatore, non dobbiamo cercare alibi e dobbiamo solo pensare al campo". L'oriundo glissa sul paragone con la Lazio di Ballardini, momento più buio del recente passato laziale: "Con lui non ho giocato e quindi non posso fare paragoni, noi dobbiamo solo assumerci le nostre responsabilità. Parliamo tutti i giorni e non sono l'unico mortificato per quanto sta succedendo: tutti hanno la voglia di cambiare il corso degli eventi".
Del mal di gol, invece, Ledesma ha parlato ai microfoni di Sky: "Se non facciamo gol non vuol dire che mancano solo gli attaccanti, anche noi centrocampisti manchiamo di precisione. Ci manca sempre poco per segnare, ma spesso subentra la disperazione di non riuscire a vincere. Non penso che sia colpa dell'allenatore, noi come gruppo siamo compatti. Il gruppo ha problemi dentro il campo, non fuori. La serenità non c'è e la stagione lo dimostra, ma non bisogna lamentarsi: dobbiamo lavorare e uscirne da soli"