cambia tutto?

Aperto da DaMilano, 13 Dic 2013, 11:13

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Sledgehammer

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non credo che ci sia uno spogliatoio spaccato.
Altrimenti io allenatore mi giocherei la pelle escludendo definitivamente dal gioco i contrari e punterei tutto su chi mi segue. Quì mancano le idee, manca il trascinatore quello che toglie la paura ai compagni.
Klose e Mauri solo gli unici che hanno questa personalità.

Alexia68

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ma Ledesma che ha detto?

ES

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Citazione di: Charlot il 13 Dic 2013, 11:34
Adesso in Europa lo conoscono bene. Le sue finte sono prevedibili, partendo dal centrocampo si trova spesso raddoppiato in marcatura e non riesce a superare l'uomo.
Se poi aggiungiamo che i compagni non si liberano e non si smarcano...
Gli inverni di Hernanes adesso cominciano a settembre per finire ad aprile, amen.

Piu che altro parte da troppo lontano, vuole giocare cosi indietro ma nella Lazio questo ruolo non rende per giocatori come lui, non siamo il brasile.
Io sono convintio che se dai la palla a candreva e keita  uno contro sulla fascia, e a Hernanes faccia alla porta ai limiti dell'area questi tre giocatori fanno la differenza. Ma se hernanes parte palla tra i piedi dal centrocampo diventa un giocatore appena normale, tra l'altro ci rallenta anche il gioco. Allora molto meglio Biglia in quel ruolo.
Il problema della Lazio è nato per assurdo perche questa stagione è molto ricca a centrocampo, hai giocatori per fare 10 moduli diversi, con la squadra bassa o alta,stretta o larga, ti puoi sbizzarrire, ma devi essere capace a gestirla, come un cavallo non domato. Per far girare questa squadra serve un allenatore con le contro pelotas, anche perchè poi hai una difesa che richiede un solo tipo di gioco, molto basso, chiuso, stretto.

E devi tenerne conto, una squadra non è la somma del valore degli elementi, ma la somma del contributo che ogni giocatore apporta.
Uhm..sta frase ultima è bella, me piace..  8)

DaMilano

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Citazione di: Alexia68 il 13 Dic 2013, 11:43
ma Ledesma che ha detto?

"Oggi dovevamo vincere ma non siamo riusciti a buttarla dentro, soprattutto nel primo tempo - il pensiero del numero 24 -. Sapevamo che con il passare dei minuti sarebbe stato tutto più difficile perché ai nostri avversari bastava il pareggio. La classifica e le prestazioni danno ragione a chi ci contesta e non è contento, ma non c'è da abbassare la testa: dobbiamo solo lavorare e pensare che dobbiamo cambiare l'opinione della gente. E' giusto che tutti, noi, l'allenatore e la società, ci prendiamo le nostre responsabilità. Non rimane altro, questo è il calcio: quando non si fanno risultati succedono queste cose. Se cominci una stagione in questo modo e non riesci a uscirne fuori bisogna dare una sterzata al più presto possibile, perché più passano le partite in campionato e più difficile sarà". Domenica contro il Livorno la partita della vita per allontanarsi dalla zona calda della classifica? "Già siamo in una zona pericolosa, bisogna tirarsi fuori ma dobbiamo guardare a noi stessi e non vedere quanti punti ha in classifica l'avversaria contro cui giochiamo. Che non stiamo facendo bene lo dimostrano la classifica e le prestazioni".

Un secondo posto che complica anche il cammino in Europa League, come rivela il centrocampista a Lazio Style Radio 100.7: "Non arrivare primi cambia molto, è inutile negarlo...". Come uscire da questa situazione è quello su cui tutti stanno lavorando duramente: "Non ci sono segreti, bisogna lavorare sul campo e a volte è una questione di centimetri, basta poco e la palla va dentro. Non dobbiamo tirare in ballo argomenti che non siano quelli del campo. Parliamo tra di noi tutti i giorni, ma non è con una chiacchierata che si risolvono i problemi. La situazione è questa, la classifica parla chiaro. I fischi e la contestazioni sono normali, è il calcio che è così: non sta succedendo nulla di diverso rispetto a quello che può succedere quando una squadra non brilla".

Il numero 24 biancoceleste non se la sente di condannare il momento negativo dei big e, ai giornalisti presenti in zona mista, aggiunge: "Non è una questione di nomi, è un insieme di cose che non girano. I fischi sono normali perché non stiamo facendo bene. Noi stiamo con l'allenatore, non dobbiamo cercare alibi e dobbiamo solo pensare al campo". L'oriundo glissa sul paragone con la Lazio di Ballardini, momento più buio del recente passato laziale: "Con lui non ho giocato e quindi non posso fare paragoni, noi dobbiamo solo assumerci le nostre responsabilità. Parliamo tutti i giorni e non sono l'unico mortificato per quanto sta succedendo: tutti hanno la voglia di cambiare il corso degli eventi".

Del mal di gol, invece, Ledesma ha parlato ai microfoni di Sky: "Se non facciamo gol non vuol dire che mancano solo gli attaccanti, anche noi centrocampisti manchiamo di precisione. Ci manca sempre poco per segnare, ma spesso subentra la disperazione di non riuscire a vincere. Non penso che sia colpa dell'allenatore, noi come gruppo siamo compatti. Il gruppo ha problemi dentro il campo, non fuori. La serenità non c'è e la stagione lo dimostra, ma non bisogna lamentarsi: dobbiamo lavorare e uscirne da soli"

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Alexia68

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Citazione di: DaMilano il 13 Dic 2013, 11:55
"Oggi dovevamo vincere ma non siamo riusciti a buttarla dentro, soprattutto nel primo tempo - il pensiero del numero 24 -. Sapevamo che con il passare dei minuti sarebbe stato tutto più difficile perché ai nostri avversari bastava il pareggio. La classifica e le prestazioni danno ragione a chi ci contesta e non è contento, ma non c'è da abbassare la testa: dobbiamo solo lavorare e pensare che dobbiamo cambiare l'opinione della gente. E' giusto che tutti, noi, l'allenatore e la società, ci prendiamo le nostre responsabilità. Non rimane altro, questo è il calcio: quando non si fanno risultati succedono queste cose. Se cominci una stagione in questo modo e non riesci a uscirne fuori bisogna dare una sterzata al più presto possibile, perché più passano le partite in campionato e più difficile sarà". Domenica contro il Livorno la partita della vita per allontanarsi dalla zona calda della classifica? "Già siamo in una zona pericolosa, bisogna tirarsi fuori ma dobbiamo guardare a noi stessi e non vedere quanti punti ha in classifica l'avversaria contro cui giochiamo. Che non stiamo facendo bene lo dimostrano la classifica e le prestazioni".

Un secondo posto che complica anche il cammino in Europa League, come rivela il centrocampista a Lazio Style Radio 100.7: "Non arrivare primi cambia molto, è inutile negarlo...". Come uscire da questa situazione è quello su cui tutti stanno lavorando duramente: "Non ci sono segreti, bisogna lavorare sul campo e a volte è una questione di centimetri, basta poco e la palla va dentro. Non dobbiamo tirare in ballo argomenti che non siano quelli del campo. Parliamo tra di noi tutti i giorni, ma non è con una chiacchierata che si risolvono i problemi. La situazione è questa, la classifica parla chiaro. I fischi e la contestazioni sono normali, è il calcio che è così: non sta succedendo nulla di diverso rispetto a quello che può succedere quando una squadra non brilla".

Il numero 24 biancoceleste non se la sente di condannare il momento negativo dei big e, ai giornalisti presenti in zona mista, aggiunge: "Non è una questione di nomi, è un insieme di cose che non girano. I fischi sono normali perché non stiamo facendo bene. Noi stiamo con l'allenatore, non dobbiamo cercare alibi e dobbiamo solo pensare al campo". L'oriundo glissa sul paragone con la Lazio di Ballardini, momento più buio del recente passato laziale: "Con lui non ho giocato e quindi non posso fare paragoni, noi dobbiamo solo assumerci le nostre responsabilità. Parliamo tutti i giorni e non sono l'unico mortificato per quanto sta succedendo: tutti hanno la voglia di cambiare il corso degli eventi".

Del mal di gol, invece, Ledesma ha parlato ai microfoni di Sky: "Se non facciamo gol non vuol dire che mancano solo gli attaccanti, anche noi centrocampisti manchiamo di precisione. Ci manca sempre poco per segnare, ma spesso subentra la disperazione di non riuscire a vincere. Non penso che sia colpa dell'allenatore, noi come gruppo siamo compatti. Il gruppo ha problemi dentro il campo, non fuori. La serenità non c'è e la stagione lo dimostra, ma non bisogna lamentarsi: dobbiamo lavorare e uscirne da soli"

grazie  :))

comunque non mi sembrano dichiarazioni contro l'allenatore, anzi.
sono le parole di un capitano, che sa benissimo che la situazione è grave e che la responsabilità è di tutti.
così almeno la vedo io.

charlie

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Citazione di: DaMilano il 13 Dic 2013, 11:55
"Oggi dovevamo vincere ma non siamo riusciti a buttarla dentro, soprattutto nel primo tempo - il pensiero del numero 24 -. Sapevamo che con il passare dei minuti sarebbe stato tutto più difficile perché ai nostri avversari bastava il pareggio. La classifica e le prestazioni danno ragione a chi ci contesta e non è contento, ma non c'è da abbassare la testa: dobbiamo solo lavorare e pensare che dobbiamo cambiare l'opinione della gente. E' giusto che tutti, noi, l'allenatore e la società, ci prendiamo le nostre responsabilità. Non rimane altro, questo è il calcio: quando non si fanno risultati succedono queste cose. Se cominci una stagione in questo modo e non riesci a uscirne fuori bisogna dare una sterzata al più presto possibile, perché più passano le partite in campionato e più difficile sarà". Domenica contro il Livorno la partita della vita per allontanarsi dalla zona calda della classifica? "Già siamo in una zona pericolosa, bisogna tirarsi fuori ma dobbiamo guardare a noi stessi e non vedere quanti punti ha in classifica l'avversaria contro cui giochiamo. Che non stiamo facendo bene lo dimostrano la classifica e le prestazioni".

Un secondo posto che complica anche il cammino in Europa League, come rivela il centrocampista a Lazio Style Radio 100.7: "Non arrivare primi cambia molto, è inutile negarlo...". Come uscire da questa situazione è quello su cui tutti stanno lavorando duramente: "Non ci sono segreti, bisogna lavorare sul campo e a volte è una questione di centimetri, basta poco e la palla va dentro. Non dobbiamo tirare in ballo argomenti che non siano quelli del campo. Parliamo tra di noi tutti i giorni, ma non è con una chiacchierata che si risolvono i problemi. La situazione è questa, la classifica parla chiaro. I fischi e la contestazioni sono normali, è il calcio che è così: non sta succedendo nulla di diverso rispetto a quello che può succedere quando una squadra non brilla".

Il numero 24 biancoceleste non se la sente di condannare il momento negativo dei big e, ai giornalisti presenti in zona mista, aggiunge: "Non è una questione di nomi, è un insieme di cose che non girano. I fischi sono normali perché non stiamo facendo bene. Noi stiamo con l'allenatore, non dobbiamo cercare alibi e dobbiamo solo pensare al campo". L'oriundo glissa sul paragone con la Lazio di Ballardini, momento più buio del recente passato laziale: "Con lui non ho giocato e quindi non posso fare paragoni, noi dobbiamo solo assumerci le nostre responsabilità. Parliamo tutti i giorni e non sono l'unico mortificato per quanto sta succedendo: tutti hanno la voglia di cambiare il corso degli eventi".

Del mal di gol, invece, Ledesma ha parlato ai microfoni di Sky: "Se non facciamo gol non vuol dire che mancano solo gli attaccanti, anche noi centrocampisti manchiamo di precisione. Ci manca sempre poco per segnare, ma spesso subentra la disperazione di non riuscire a vincere. Non penso che sia colpa dell'allenatore, noi come gruppo siamo compatti. Il gruppo ha problemi dentro il campo, non fuori. La serenità non c'è e la stagione lo dimostra, ma non bisogna lamentarsi: dobbiamo lavorare e uscirne da soli"


Citazione di: Alexia68 il 13 Dic 2013, 12:07
grazie  :))

comunque non mi sembrano dichiarazioni contro l'allenatore, anzi.


Dici di no?

alby1608

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Le parole di Ledesma sono ineccepibili. . Quelle di Hernanes mi sembrano un po' da paraculo
Se vi fosse una reale divisione tra i vari membri dello spogliatoio la "sferzata" dovrebbe essere ancora più decisa visti i risultati

Manuel1900

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io li manderei a "zappare" altro che problemi di spogliatoio, fame di vittoria ambizioni e roba varia. Facessero prima i "lavoratori" piuttosto che i calciatori.

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Kim Gordon

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alla faccia di chi:


"aooo perchè mcha i cojon.i, ce vole un fascetti..."


ma perchè nve sparate?

flender

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Citazione di: alby1608 il 13 Dic 2013, 12:19
Le parole di Ledesma sono ineccepibili. . Quelle di Hernanes mi sembrano un po' da paraculo
Se vi fosse una reale divisione tra i vari membri dello spogliatoio la "sferzata" dovrebbe essere ancora più decisa visti i risultati

Ma dai state montando un caso che non esiste, Hernanes ultimamente è stato relegato spesso in panchina, a Ledesma Petkovic preferisce Biglia e vedendolo giocare ieri capisco perchè. Il punto è che il gioco latita, non ci sono schemi, e la verve agonistica dura solo un tempo. Preparazione, schemi offensivi, posizioni in campo, autostima e cattivera chi le deve trasmettere? Si improvvisa, Candreva, testa bassa e cross per nessuno, ieri su azione pregievolissima di Klose chi c'era a chiudere sul primo o secondo palo? E giocavamo con tre punte di ruolo. Ledesma non gioca perchè è fuori forma e non solo lui purtroppo. I nuovi alla fine sono i meno peggio.

alasinistra

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Io, per assurdo, avrei preferito che Petko avesse i giocatori contro, quindi motivati solo dal suo esonero.
Il fatto che, invece, sono tutti con lui vuol dire che siamo REALMENTE SCARSI e che tecnica, cuore, coesione e attributi non sono sufficienti a raggiungere anche il minimo risultato (vedi ieri!).
:asrm

dani2110

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Citazione di: charlie il 13 Dic 2013, 11:15
e se fosse una risposta alle parole di Ledesma?
spogliatoio diviso in due?
Mejo me sento....

Ma perchè Ledesma che ha detto? Ha solo detto di dare una sterzata alla stagione...

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charlie

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Citazione di: dani2110 il 13 Dic 2013, 12:44
Ma perchè Ledesma che ha detto? Ha solo detto di dare una sterzata alla stagione...

sterzata=cambio del tecnico.
Io la leggo così.
Poi ovviamente sono solo supposizioni.

Alexia68

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Citazione di: charlie il 13 Dic 2013, 12:10

Dici di no?

boh può essere, ma sembrava più un riferimento a tutti loro.

vagabond

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oggi anche klose dirà la sua su LSR alle 15.30...

dani2110

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Citazione di: charlie il 13 Dic 2013, 12:48
sterzata=cambio del tecnico.
Io la leggo così.
Poi ovviamente sono solo supposizioni.

Ha detto che bisogna dare una sterzata alla stagione...testuale ha detto "Dobbiamo (Inteso come gruppo, giocatori e allenatore) dare una sterzata alla stagione"


Non creiamo casi dove non esistono.

LordEagle

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Citazione di: vagabond il 13 Dic 2013, 12:51
oggi anche klose dirà la sua su LSR alle 15.30...

Ci aggiorna sulla progressione del suo stato di forma in vista dei mondiali?

white-blu

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Citazione di: charlie il 13 Dic 2013, 11:15
e se fosse una risposta alle parole di Ledesma?
spogliatoio diviso in due?
Mejo me sento....

E la prima cosa che mi è venuta in mente.

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Zombi

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io aspetto la biografia di Manzini, quando si ritirerà

Il Mitico™

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Io a Hernanes ho risposto così:

"Ok, ma allora dovreste dimostrare di essere con lui e ricominciare a vincere E CONVINCERE, tu compreso. Petkovic dice che state dando il massimo, ma noi l'abbiamo visto negli anni passati qual'è il massimo che potete dare tu, Candreva, Onazi, Lulic, ecc... e di certo non è questo. Vi restano due partite in questo 2013, se non vincete e convincete nemmeno in queste due allora non salverete il mister dall'esonero, perché ormai è chiaro che Lotito stia aspettando qualcuno che si liberi a Natale, forse proprio Yakin. Dopotutto, 18 punti nelle ultime 15 partite della scorsa stagione, 17 punti nelle prime 15 partite di questa stagione, e ripeto, noi vi conosciamo da anni, conosciamo il vostro valore, vi sembra normale fare una media punti da salvezza nell'anno solare 2013?"

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