E' FINALMENTE la Roma di Menez! Quanto è CRESCIUTO il talento francese
Le sue qualità, dopo l'oscura scorsa stagione, stanno cominciando ad emergere.
E' finalmente la Roma di Jeremy Menez. Dopo che nella scorsa stagione il talento francese è stato spesso punzecchiato e messo in panchina da Claudio Ranieri, nell'annata appena iniziata è invece uno dei punti fermi dell'attacco giallorosso. E' il giocatore che permette al tecnico di poter optare per il suo modulo preferito, il 4-4-2. Da sempre Jeremy è considerato un predestinato: da quando, con la maglia del Sochaux, realizzò una tripletta in sette minuti contro il Bordeaux al suo esordio nella Ligue 1.
Qualcuno, per il suo carattere a volte ecessivo, lo ha paragonato a Cassano. Ma così come il barese anche il francese sembra essere maturato dopo aver ricevuto qualche "punizione" (Spalletti non lo ha inserito a dovere nella sua Roma per difficoltà oggettive; in una squadra che giocava a memoria non sarebbe stato affatto facile). Lo dimostra la fiducia che ha in lui il team manager giallorosso Scaglia ed il rapporto stretto che ha creato con i senatori dello spogliatoio come Mexes e Totti. L'unica cosa che gli manca per essere al top è il gol (sinora otto con la maglia della Roma). Che spera di trovare a Napoli: "Mi manca andare in rete, mi piacerebbe tornare a segnare il prima possibile". da
Goal.comQuesto è solo l'ultimo dei tanti articoli da me letti da quando il suddetto è in Italia. A volte vedo partite della rioma, e l'ho sempre trovato di una pochezza sconcertante.
ora, o ho visto solo partite in cui ha dato il peggio di sè, o davvero non mi capacito della sua sopravvalutazione. Viene visto da tutti come un fenomeno, fortissimo; a me pare una sòla. Un pepe con un po? di fantasia in più.
Visto che per pepe ho smesso di chiedermi come sia arrivato a giocare titolare in nazionale, vorrei chiedere a voi, assidui osservatori delle partite dei bruchi (che mettono spesso di buonumore): ma sto menez, è forte come dicono?