Ho la netta sensazione che 7-8 cala pacchi (stile Totò e la Fontana di Trevi) abbiano messo su tutto questo teatrino, millantando combine. Invece sentivano i giocatori solo per biglietti o regali di gadget.
Infatti, le telefonate incriminate avvenivano a pochi minuti dalla partita, il tempo di chiedere un passi o una maglia, non certo quello per mettere d'accordo decine di giocatori (chi? Come?) ed altrettanti scommettitori in giro per il mondo. Ma soprattutto, se prometti centinaia di migliaia di euro, con quelle quote (basse) per rientrare ne devi scommettere a milioni (flussi? Incassi? Tracce?).
Insomma, ci troviamo di fronte a Totò truffa, piuttosto che ad associazioni criminali e di banditi.
Tutta fuffa, polli da spennare. Ovviamente il magistrato per non fare la figura del fesso sta orchestrando l'inchiesta come se fosse la cattura di Al Capone, con tanto di traffico telefonico, sbagliato nei tempi, e senza avere idea di dove siano finiti i soldi delle giocate (sono state mai fatte?).