Io ho provato una fortissima scarica adrenalinica, mista a un moto d'orgoglio, più che di commozione vera e propria. Ho postato qualche riga confusa, sul topic della partita, in cui in pratica, asserivo che nessuno può capire cosa voglia dire essere della Lazio. E ne sono convinto anche ora a mente lucida. Gli altri si tenessero le squadre scelte perchè
1) vincono
2) le tifano tutti
3) la 1 e la 2 insieme.
non capiranno mai, non sapranno mai cosa vuol dire essere della Lazio.
Che gioia c'è, a vedere prima in classifica la squadra, magari di una città a 900 km da casa tua, scelta perchè "vince"? Che gusto può darti? Che emozione può suscitarti? Che gusto c'è, a tifare Schumacher (non quello odierno), a tifare il Dream Team alle Olimpiadi o Usain Bolt nel 2008? Quanto ti appaga?
Che gioia c'è a tifare la stessa squadra che tifa il 90% delle persone intorno a te? Come ti senti, quando magari in 2389 altri campi sei fiero di essere "minoranza", a essere di una squadra che usurpa nome e colori della Città Eterna, in nome di uno squallido assimilazionismo degno corollario sportivo di un regime illiberale e autortario? Cosa provi, quando per la tua stessa squadra, "tifano" signore che non sanno nemmeno in quanti si gioca a pallone e un contorno di comparse inutili pronte a starnazzare solo ed esclusivamente quando si vince?
Io ho fatto, inconsapevolmente, la scelta giusta. L'ho fatta che ero in fasce e non sapevo nulla di Bigiarelli, di Vaccaro, del 1900, di Chinaglia o degli Eroi del Meno Nove (nel 1987 avevo 5 anni).
Una domenica con la Lazio in testa vale 100 scudetti dei soliti noti, di quelli che devono vincere pefforza, di quelli che monopolizzano il 98% dell'informazione sportiva in Italia, di quelli che se temono che per una volta su cento non vincono loro sfoderano tutte le loro armi a disposizione, costi quel che costi. Di quelli che antepongono una cosa lieve e impalpabile come la "fede" calcistica a qualsiasi cosa, professione compresa, con la bava alla bocca, costi quel che costi, a suon di interrogazioni parlamentari, inchieste giudiziarie, corsivi intellettualmente disonesti sulle testate sportive e quant'altro.
Noi voliamo. Loro non arriveranno mai nemmeno a capire cosa significhi.