Gli occhi della Lazio

Aperto da Aquila1971, 24 Dic 2013, 12:04

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Aquila1971

*
Lazionetter
* 2.579
Registrato
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Bel topic.
Grazie per sempre bomber


Sent from Lulic al 71esimo

Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.608
Registrato
Speriamo ci guardi da lassù e ci protegga... grazie Giulià!

AquilaLidense

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.766
Registrato
@aquila1971: bravo, anche se hai il difetto di scrivere poco
  :beer:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Roxy00

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.287
Registrato
Citazione di: ralphmalph il 24 Dic 2013, 12:10
Bel topic.
Grazie per sempre bomber


Sent from Lulic al 71esimo

Aquila1971

*
Lazionetter
* 2.579
Registrato
Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.
Nel caso, i mod possono cancellare il post.

Aquila1971

*
Lazionetter
* 2.579
Registrato
Citazione di: AquilaLidense il 24 Dic 2013, 12:15
@aquila1971: bravo, anche se hai il difetto di scrivere poco
  :beer:
Ti ringrazio...prima lo facevo di più, con un altro nick...nasco ai tempi di Mago Merlino, Clazia...stavo per scrivere Gesulio, ma lui è eterno.
Scrivo meno perché siete un gruppo così affiatato che ho quasi "timore" di rompere le scatole  :beer:

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.

LA LAZIALITA'  ;)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fiord

*
Lazionetter
* 6.711
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

Che belle parole!

Grazie, per avermi fatto ricordare che cosa vuol dire essere della Lazio

voltaire

*
Lazionetter
* 3.314
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.
quanto mi mancano,quel viso,quei ragazzi,quel popolo...grande Aquila1971

voltaire

*
Lazionetter
* 3.314
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.Nel caso, i mod possono cancellare il post.
è questo,il messaggio che dovrebbe passare!! il tuo sentimento è stato,resta e resterà per sempre anche mio,.

MisterFaro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.002
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.
Nel caso, i mod possono cancellare il post.

Se ce provano je do foco al sito  :D


Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

hidalgo

*
Lazionetter
* 5.126
Registrato
Una splendida testimonianza di lazialita'.
Altro che cancellare, io gli darei anche maggior risalto...
Noi siamo quel passato e quel vissuto.
Rispolverare dalla memoria le nostre radici può farci ritrovare l'orgoglio e la dignità di essere laziali.
Soprattutto unita', visto il momentaccio.
Ne abbiamo bisogno.
Un applauso convinto Aquila71 (ps: voi e quel paranoico vezzo di cambiarvi i nick!)
;)


Inviato da Lulic al 71' using Tapatalk

blow

*
Lazionetter
* 20.008
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.

Grande Aquila, gran bel pezzo di Lazio.
Applausi.



E falle move quelle dita sulla tastiera.
Poi me dici chi eri..
;)

anni buttati

*
Lazionetter
* 224
Registrato
Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

Bravo Aquila hai spiegato la Lazialita',grande!

flaccoflamini

Visitatore
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva