si parla di noia, ma si ha la memoria corta, cortissima.
Due anni fino all'ultima giornata sperando nella qualificazione in CL, allo stadio, attaccati alla TV, alla radio,
trepidanti, speranzosi, come al solito tristemente scettici, ma di sicuro non annoiati.
Ultimo anno con vittoria delle vittorie nel derby dei derby e della coppa in faccia, tanto che ci abbiamo fatto
camminare i treni, gli aerei con striscioni... e goliardia andante. Dove la NOIA?
La memoria corta, anche nel ricordare che l'attuale pseudo-motivata contestazione non è altro che
LA CONTINUAZIONE della UNICA e vera iniziata già dal 2005, e di cui motivi noi tutti sappiamo il motivo REALE:
SOLDI, soldi che non arrivano più, tramite biglietti da rivendere, coreografie iperpagate (volutamente),
libertà di gestione di merchandising, pseudo servizi d'ordine, giocatori ospiti alle radio, in TV... et cetera cetera.
Quando si vince non si sentono cori, al massimo qualche inno di Mameli, o slogan autoreferenziali.
Quando si perde, invece di aiutare incitando la squadra, si AUGURA LA MORTE DEL PRESIDENTE
(ci sono ben 3 distinti refrain), tanto da "indurre" a pensare, che quando si vinceva, si digrignavano i denti,
aspettando con ansia il momento opportuno per scatenare la loro frustrazione: le sconfitte della Lazio.
Vuoi contestare, benissimo hai il diritto e dovere di farlo, ma la SQUADRA va supportata dal 1 all'ultimo dei
minuti di recupero. Invece cori beceri, inni, marcette, desideri di morte, rendono l'area irrespirabile,
ed è questo il motivo per cui molti, moltissimi si sono allontanati dagli spalti, o ci stanno pensando.
e scusatemi il francesismo, dite quello che ve pare, rivoltatevela come volete, MA NUN CE SO CAZZI, è così.