Citazione di: aquilante il 03 Gen 2014, 21:51
strike: "oggi la Lazio mi sembra una società senza obiettivi chiari e senza la bussola per provare a raggiungerli"
io invece, strike, penso esattamente il contrario
la Lazio ha un obiettivo chiarissimo e assolutamente in linea con il suo potenziale (che non si basa sul portafoglio del presidente, bensì sulla capacità della Lazio stessa di produrre ricchezza), ovvero collocarsi stabilmente ai vertici del calcio italiano (zona chl, zona el, per intendersi): per puntare programmaticamente (come fece la Lazio di cragnotti) e non accidentalmente (come accadde con lenzini) allo scudetto, occorrono passaggi strutturali del nostro calcio, diciamo una riscrittura complessiva delle regole e della economia, certamente non facili da prevedere oggi
riguardo alla strategia, la bussola indica tre punti cardinali: 1. rispetto assoluto degli equilibri finanziari; nel tempo della crisi di ogni economia fondata sul debito, la Lazio si è imposta norme che possiamo dire "bocconiane", si è collocata su un binario che non ammette possibilità di deragliamento; 2. conquistare spazi e peso nella consolle dove si procede (anche in base alla spinta che si è capaci di dare) alla ridefinizione della carta costituzionale del calcio italiano; 3. sperimentazione continua di forme nuove di mercato per l'arricchimento del patrimonio tecnico. provando a chiarire: comprare ai prezzi dell'udinese e sulla stessa varietà di mercati; trattenere i pezzi migliori mantrenendo bassi gli ingaggi (un po come fa il napoli); rivitalizzazione (rifondazione?) del settore giovanile, esaltando il vivaio locale e cercando di sfruttare l'orizzonte internazionale; sottrarsi il più possibile alle condizioni capestro e ai sentieri teleguidati del calciomercato italiano. per intenderci, il modello sarebbe quello del borussia dortmund. la Lazio è ancora lontana dalla agilità, dalla inventiva e dalla potenza del club tedesco, ma il modello è quello
chiusa la prima stagione di reja, la Lazio ha puntato su petkovic. la scelta era perfettamente coerente con le linee guida sopra indicate. non è andata come si sperava, anche se qualche risultato lo si è pur ottenuto. puntando sul ritorno di reja si è scelto di riportare il club al punto cui si era giunti nel 2012, lavorando intanto a una scelta possibilmente migliore di quella del tecnico bosniaco
esistono strategie migliori? discutiamone
Te l'ho già detto: non sono sicurissimo che Lotito abbia le tue stesse capacità strategiche. Speriamo. Se gli diciamo Borussia lui conferma? Boh
Noi come fatturati somigliamo più al Napoli che all'Udinese, però vendiamo i pezzi migliori quasi quanto l'Udinese, il Napoli un po' meno. Il Napoli se vende Cavani prende Higuain, noi se vendiamo Kolarov prendiamo Lulic (e non è detto che Lulic ci fa vincere la Coppa contro le merde). Noi abbiamo dato giocatori importanti alle concorrenti, da Licht a Pandev. Il Napoli molto meno
Quest'anno abbiamo fallito (finora, s'intende, io ci credo sempre) solo perché ha sbagliato Petkovic, magari dolosamente secondo il discorso della giusta causa, o anche perché l'unico acquisto mirato, preciso, è stato Biglia, e non abbiamo avuto rinforzi sicuri per un attacco e una difesa di over 30?
La strategia di Lotito (o almeno la tua) prevede che si vada stabilmente in Europa già ora o potrebbero servire altri anni di "transizione"? Perché la società non è chiara sugli obiettivi a breve termine? Forse la strategia impone di darsene solo a medio-lungo termine? Forse per quest'anno va bene anche arrivare ottimi, magari andando avanti in EL e in CI (che Dio ce la mandi buona)? Sarebbe bene spiegarlo.
Per il resto, io condivido tutto il quadretto strategico: l'equilibrio dei conti, la politica, il settore giovanile, il mercato sperimentale. Ci mancherebbe. E do atto a Lotito dei risultati, che si affiancano a quelli sportivi, almeno uno assolutamente storico
Se la strategia è corretta magari c'è qualche errore grossolano nella tattica. Insomma, quando Lotito ha scelto liberamente l'allenatore, per affidargli un progetto, abbiamo avuto Mimmo Caso, Ballardini e Petkovic, che erano e sono, per motivi diversi, mezze figure. Per forza, dirai tu, c'è il tetto agli ingaggi. Reja è arrivato quando stavamo con l'acqua alla gola e torna oggi, in una situazione che non è affatto quella del 2010 ma potrebbe diventarlo. O almeno, come dici tu, suggerisce di consolidare, se possibile, almeno le posizioni del 2012, per poi ripartire.
Da dove? Per dove? Lotito non lo dice e questo è già un problema. Per ora fa il contratto a Reja pure per l'anno prossimo, poi si vedrà. E quale sarebbe, quest'anno, un risultato fallimentare, inaccettabile? L'esclusione dall'Europa o la serie B? I tifosi pensano la prima, Lotito non lo so.
Non ce lo dice ma dobbiamo fidarci di quello che fa? Possibile, anzi, in un certo senso è sicuro visto che il padrone è lui e non dimentica mai di ricordarcelo. Me ne farò una ragione. Ma intanto discuto