sempre dalla parte del torto

Aperto da aquilante, 03 Gen 2014, 11:28

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: rojorosco il 04 Gen 2014, 19:12
idem per gli stranieri allora ?
oppure gli stranieri dai cognomi roboanti sono campioni per default ?

sono campioni quelli che giocano bene e in maniera continuativa.
Ad esempio il blocco-Juve è affidabile a qualunque livello.

quindi ci sono campioni anche in Italia. La differenza è che se prendi un giocatore con la speranza che possa diventarlo ma che non lo è, fuori lo paghi 3, in Italia vogliono 15.

come fai tu in altro topic, valutando Cannavaro alla grande e sminuendo invece Onazi, paragonandolo a un Diakite-bis.

fabichan

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.215
Registrato
Citazione di: Mr. Soul il 04 Gen 2014, 19:17
gli uzbeki li sconsiglio, fatti un giro in Laos o in Nepal...li si mercati interessanti

Ma io c'ho i parenti in Uzbekistan, non in Nepal... capisc' a me.  ;)

Zombi

Visitatore
Registrato
Citazione di: fabichan il 04 Gen 2014, 19:18
Ma io c'ho i parenti in Uzbekistan, non in Nepal... capisc' a me.  ;)

infatti, ottimi atleti gli uzbeki, io c'ho sempre creduto nel calcio uzbeko

rojorosco

*
Lazionetter
* 1.827
Registrato
Citazione di: robylele il 04 Gen 2014, 19:17
sono campioni quelli che giocano bene e in maniera continuativa.
Ad esempio il blocco-Juve è affidabile a qualunque livello.

quindi ci sono campioni anche in Italia. La differenza è che se prendi un giocatore con la speranza che possa diventarlo ma che non lo è, fuori lo paghi 3, in Italia vogliono 15.

come fai tu in altro topic, valutando Cannavaro alla grande e sminuendo invece Onazi, paragonandolo a un Diakite-bis.

di perea a 3 mln ne prendi a flotte in Italia. lo stesso Rozzi addirittura era gratis.
per fare il malizioso e non contro la gestione lazio mi verrebbe di pensare che con gli stranieri ce se fa un po de stecca...ma sappiamo tutti che non è cosi'.
onazi ancora ne deve mangiare di pagnotte e se è intelligente si accontenta del contratto c he ha ottenuto, si accontenta dello spazio che ha mettendo in campo le qualità che gli si decantano.
fino adesso per me è una buona riserva di Gonzalez.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Laziale1900

*
Lazionetter
* 2.477
Registrato
Citazione di: fabichan il 04 Gen 2014, 18:58
Ormai quasi tutto il mercato si svolge fuori.
Juve: Tevez, Llorente, Vidal, Pogba
riommamerda: Gervinho, Strootman, Lamela, Castan, Marquinhos, ecc
Napoli: Higuain, Callejon, Mertens, Behrami, ecc
fiorentina: Rossi, Gomez, Rodrizuez, Borja Valero, ecc

potrei andare avanti. Quelli presi in Italia o sono pippe immonde (che però in provincia passavano per "fenomeni") o sono a parametro zero.
_________________

Il problema è che Lotito all'estero compra gente mediocre,,,mentre guarda chi comprano gli altri,,,hai fatto dei bei esempi,,,

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.749
Registrato
Citazione di: Laziale1900 il 04 Gen 2014, 19:39
_________________

Il problema è che Lotito all'estero compra gente mediocre,,,mentre guarda chi comprano gli altri,,,hai fatto dei bei esempi,,,
Dias Hernanes Radu Lulic Biglia Klose Gonzalez sono mediocri?
Perché volete essere così assoluti nei ragionamenti?

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
Citazione di: Laziale1900 il 04 Gen 2014, 19:39
_________________

Il problema è che Lotito all'estero compra gente mediocre,,,mentre guarda chi comprano gli altri,,,hai fatto dei bei esempi,,,

Uff, ma riusciamo ad andare oltre agli slogan?
Keita è mediocre?
Hernanes è mediocre?
Klose è mediocre?
Lulic è mediocre?

La Lazio, contrariamente a quanto sento ripetere in giro, ha un progetto. Che sembra proprio quello del Lione: comprare a 20-22 anni, valorizzare, alcuni tenere ed alcuni rivendere. Lichstainer, Kolarov, Kozak, ecc, li hai venduti.
Candreva, Radu, Hernanes, Keita, ecc. li tieni.
Perea, Anderson, Onazi, Cavanda, ecc., vedremo.

Ma perchè dobbiamo mandare tutto a puttane per due mesi di risultati minori alle aspettative? Possiamo rimanere concentrati, focalizzati, e non farci prendere dal panico ad ogni piccola asperità?


aquilante

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato

quindi, lotito ha avuto sempre torto
però, pur avendo avuto sempre torto, sbaglio dopo sbaglio, buca dopo buca, è riuscito, non si sa bene in virtù di cosa, a ridare solidità, concretezza, persino spessore a una società che, dieci anni fa, camminava, zoppicante e bendata, ai bordi ddel burrone, attorniata da plotoni di prefiche, questuanti e tenori stonati che facevano a gara per indicarle la via più breve per il precipizio (ogni tanto, nottetempo magari, se ne sente ancora qualcuno: "era meglio il fallimento!")

l'evidenza, oggi, sembra imporre un leit motiv diverso. lotito è stato bravo, anzi, bravo no, non esageriamo, diciamo che si è dimostrato capace e adeguato - ma in fondo, dai, non era poi così difficile... - quando l'obiettivo della Lazio era quello di riportare la società e la squadra in carreggiata. adesso però che il serbatoio è pieno, le gomme ben gonfie, la strada bella dritta, adesso serve qualcuno che sappia far andare il motore a pieni giri, qualcuno che conosca l'arte dell'accelerazione e del sorpasso. ieri si poteva andare avanti anche guidando male (avendo torto, cioè), oggi no, adesso il gioco si è fatto duro e sbagliare non è più ammesso (non si può più avere torto, cioè), a giocare adesso non devono essere i più duri ma i più bravi

la mediocrità: ecco l'orizzonte, la fisiologia, l'ontologia stessa della presidenza lotito. prima, dieci anni fa, eravamo men che mediocri, quindi il percorso era comunque positivo. adesso che si tratta di superarla, la mediocrità, non può essere un mediocre a indicare la rotta

ma manco niente, scusate, ma manco perilcazzo. per quanto mi riguarda, non era lotito a stare dalla parte del torto ieri, non è lotito che sbaglia oggi. per sbagliare ovviamente non intendo sbagliare questa o quella campagna acquisti, quelle le sbagliano persino pallotta e sabatini, figuriamoci se non possono sbagliare lotito e tare. quelle che io ritengo giuste, oggi come ieri, sono le coordinate. il rifiuto delle ricapitalizzazioni continue, per intenderci e soltanto a mo di esempio, o degli investimenti per le ristrutturazioni a fondo perduto dell'olimpico o del flaminio

condivido appieno le sollecitazioni di v. e l'approccio analitico di strike. direi così: manca, non da oggi (basandomi sulla mia esperienza direi che manca da mezzo secolo) un pensiero critico sulla Lazio. una riflessione cioè sulla storia della Lazio (che è ben altro e ben di più della squadra che portato il calcio a Roma), sulla sua identità, sul suo ruolo nel calcio, nella cultura, nella economia, nella politica della capitale d'Italia. questioni essenziali, senza capire le quali si continua ad annaspare intorno alle figure di lotito oggi, di cragnotti ieri, di lenzini ieri l'altro. e a pensare che per abbattere lotito bastino qualche slogan allo stadio o gli articoli ostili di qualche zatterante sul tempo o sul messaggero

andiamo oltre questo topic, apriamolo noi questo pensiero critico, usciamo dall'angustia della "zona retrocessione" o dei fallimenti veri o presunti del calciomercato. e di correre dietro a chi da dieci anni altro non vuole che convincerci che lotito è solo un romanista messo li per seppellire la Lazio nella sua subalternità

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.965
Registrato
Comunque tutte queste menti eccelse a discutere per anni
tra alti e bassi ma almeno si è capita la qualità essenziale
che deve avere il presidente ideale della Lazio:

la simpatia.

Adesso sotto con le altre!

:ssl


Laziale1900

*
Lazionetter
* 2.477
Registrato
Citazione di: aquilante il 04 Gen 2014, 20:03
quindi, lotito ha avuto sempre torto
_______________

La vicenda Pektovic è solo l'ultimo esempio di come Lotito gestisce la Lazio,,,ha voluto aspettare natale, che la svizzera annunciasse il suo allenatore per cercare di risparmiare lo stipendio sino a giungo, ed intanto la Lazio perdeva in campo,,,e lui perderà  in tribunale,,,ma pagherà la Lazio,,,

vagabond

*
Lazionetter
* 9.396
Registrato
gira che ti rigira i dogmi sono due ed incontestabili. "lotito è brutto e cattivo" - "lotito è un santo".

Credo che se un giorno un grosso investitore si interessasse alla Lazio ci sarebbero suicidi di massa sia da una parte che dall'altra. Non si avrebbe più nulla da difendere/combattere.

Personalmente rimango sempre sulla linea che mi auguro che venga uno meglio di lotito, ma devo esserne certo altrimenti nada.

rojorosco

*
Lazionetter
* 1.827
Registrato
Citazione di: aquilante il 04 Gen 2014, 20:03
quindi, lotito ha avuto sempre torto
però, pur avendo avuto sempre torto, sbaglio dopo sbaglio, buca dopo buca, è riuscito, non si sa bene in virtù di cosa, a ridare solidità, concretezza, persino spessore a una società che, dieci anni fa, camminava, zoppicante e bendata, ai bordi ddel burrone, attorniata da plotoni di prefiche, questuanti e tenori stonati che facevano a gara per indicarle la via più breve per il precipizio (ogni tanto, nottetempo magari, se ne sente ancora qualcuno: "era meglio il fallimento!")

l'evidenza, oggi, sembra imporre un leit motiv diverso. lotito è stato bravo, anzi, bravo no, non esageriamo, diciamo che si è dimostrato capace e adeguato - ma in fondo, dai, non era poi così difficile... - quando l'obiettivo della Lazio era quello di riportare la società e la squadra in carreggiata. adesso però che il serbatoio è pieno, le gomme ben gonfie, la strada bella dritta, adesso serve qualcuno che sappia far andare il motore a pieni giri, qualcuno che conosca l'arte dell'accelerazione e del sorpasso. ieri si poteva andare avanti anche guidando male (avendo torto, cioè), oggi no, adesso il gioco si è fatto duro e sbagliare non è più ammesso (non si può più avere torto, cioè), a giocare adesso non devono essere i più duri ma i più bravi

la mediocrità: ecco l'orizzonte, la fisiologia, l'ontologia stessa della presidenza lotito. prima, dieci anni fa, eravamo men che mediocri, quindi il percorso era comunque positivo. adesso che si tratta di superarla, la mediocrità, non può essere un mediocre a indicare la rotta

ma manco niente, scusate, ma manco perilcazzo. per quanto mi riguarda, non era lotito a stare dalla parte del torto ieri, non è lotito che sbaglia oggi. per sbagliare ovviamente non intendo sbagliare questa o quella campagna acquisti, quelle le sbagliano persino pallotta e sabatini, figuriamoci se non possono sbagliare lotito e tare. quelle che io ritengo giuste, oggi come ieri, sono le coordinate. il rifiuto delle ricapitalizzazioni continue, per intenderci e soltanto a mo di esempio, o degli investimenti per le ristrutturazioni a fondo perduto dell'olimpico o del flaminio

condivido appieno le sollecitazioni di v. e l'approccio analitico di strike. direi così: manca, non da oggi (basandomi sulla mia esperienza direi che manca da mezzo secolo) un pensiero critico sulla Lazio. una riflessione cioè sulla storia della Lazio (che è ben altro e ben di più della squadra che portato il calcio a Roma), sulla sua identità, sul suo ruolo nel calcio, nella cultura, nella economia, nella politica della capitale d'Italia. questioni essenziali, senza capire le quali si continua ad annaspare intorno alle figure di lotito oggi, di cragnotti ieri, di lenzini ieri l'altro. e a pensare che per abbattere lotito bastino qualche slogan allo stadio o gli articoli ostili di qualche zatterante sul tempo o sul messaggero

andiamo oltre questo topic, apriamolo noi questo pensiero critico, usciamo dall'angustia della "zona retrocessione" o dei fallimenti veri o presunti del calciomercato. e di correre dietro a chi da dieci anni altro non vuole che convincerci che lotito è solo un romanista messo li per seppellire la Lazio nella sua subalternità

A me risulta che quella che chiami Lazio zoppicante era invece una Lazio che dominava.
Questa non mi sembra molto solida e aggiungo e' anche molto attaccabile ( sembra che siamo il problema principale in tutto ).
La verita' e' che per fare la serie A servono i soldi  e competenza.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

olympia

*
Lazionetter
* 10.332
Registrato
Citazione di: aquilante il 04 Gen 2014, 20:03
quindi, lotito ha avuto sempre torto
però, pur avendo avuto sempre torto, sbaglio dopo sbaglio, buca dopo buca, è riuscito, non si sa bene in virtù di cosa, a ridare solidità, concretezza, persino spessore a una società che, dieci anni fa, camminava, zoppicante e bendata, ai bordi ddel burrone, attorniata da plotoni di prefiche, questuanti e tenori stonati che facevano a gara per indicarle la via più breve per il precipizio (ogni tanto, nottetempo magari, se ne sente ancora qualcuno: "era meglio il fallimento!")

l'evidenza, oggi, sembra imporre un leit motiv diverso. lotito è stato bravo, anzi, bravo no, non esageriamo, diciamo che si è dimostrato capace e adeguato - ma in fondo, dai, non era poi così difficile... - quando l'obiettivo della Lazio era quello di riportare la società e la squadra in carreggiata. adesso però che il serbatoio è pieno, le gomme ben gonfie, la strada bella dritta, adesso serve qualcuno che sappia far andare il motore a pieni giri, qualcuno che conosca l'arte dell'accelerazione e del sorpasso. ieri si poteva andare avanti anche guidando male (avendo torto, cioè), oggi no, adesso il gioco si è fatto duro e sbagliare non è più ammesso (non si può più avere torto, cioè), a giocare adesso non devono essere i più duri ma i più bravi

la mediocrità: ecco l'orizzonte, la fisiologia, l'ontologia stessa della presidenza lotito. prima, dieci anni fa, eravamo men che mediocri, quindi il percorso era comunque positivo. adesso che si tratta di superarla, la mediocrità, non può essere un mediocre a indicare la rotta

ma manco niente, scusate, ma manco perilcazzo. per quanto mi riguarda, non era lotito a stare dalla parte del torto ieri, non è lotito che sbaglia oggi. per sbagliare ovviamente non intendo sbagliare questa o quella campagna acquisti, quelle le sbagliano persino pallotta e sabatini, figuriamoci se non possono sbagliare lotito e tare. quelle che io ritengo giuste, oggi come ieri, sono le coordinate. il rifiuto delle ricapitalizzazioni continue, per intenderci e soltanto a mo di esempio, o degli investimenti per le ristrutturazioni a fondo perduto dell'olimpico o del flaminio

condivido appieno le sollecitazioni di v. e l'approccio analitico di strike. direi così: manca, non da oggi (basandomi sulla mia esperienza direi che manca da mezzo secolo) un pensiero critico sulla Lazio. una riflessione cioè sulla storia della Lazio (che è ben altro e ben di più della squadra che portato il calcio a Roma), sulla sua identità, sul suo ruolo nel calcio, nella cultura, nella economia, nella politica della capitale d'Italia. questioni essenziali, senza capire le quali si continua ad annaspare intorno alle figure di lotito oggi, di cragnotti ieri, di lenzini ieri l'altro. e a pensare che per abbattere lotito bastino qualche slogan allo stadio o gli articoli ostili di qualche zatterante sul tempo o sul messaggero

andiamo oltre questo topic, apriamolo noi questo pensiero critico, usciamo dall'angustia della "zona retrocessione" o dei fallimenti veri o presunti del calciomercato. e di correre dietro a chi da dieci anni altro non vuole che convincerci che lotito è solo un romanista messo li per seppellire la Lazio nella sua subalternità
Io dico solo una cosa, un uomo che mette in campo i  suoi legali solo per risparmiare pochi spicci,(anche se poi li butta per acquistare Alfaro e altri carneadi), mentre non spreca neanche una parola per difendere un suo tesserato messo ingiustamente in galera e alla gogna mediatica per tre anni o per difendere i propri tifosi ingiustamente privati della loro libertà solo per seguire la squadra del cuore, non ha diritto a nessuna difesa.
La Lazio nella sua storia ha avuto 34 presidenti, Lotito si trova al 4 posto come anni di longevità, Ha superato di gran lunga la media ,io penso che sia ora che se ne vada! Della solidità,concretezza, spessore,ecc.ecc., me ne frego altamente!
http://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_e_allenatori_della_Societ%C3%A0_Sportiva_Lazio

LordEagle

*
Lazionetter
* 3.081
Registrato
Comunque non capisco proprio l'analisi politica che si fa per tentare di capire quale sarà il futuro di Lotito e quello della Lazio.
Collegare Lotito al CDX si lo si può fare ma non bisogna scordarsi che a Salerno ha preso appalti con la giunta di CSX....

Lotito la Lazio non la molla nè ora nè tra 10 anni , stadio o non stadio.
Ha trovato la gallina dalle uova d'oro ,  ciò che gli da visibilità  ,  che gli permette di stare in federazione , che da lavoro alle sue aziende e che ogni anno "pronti via" garantisce fatturato per decine di milioni  , che magari lo riscatta davanti alla famiglia acquisita(Mezzaroma)
Ma Lotito anche se prendesse 150 milioni dalla vendita delle sue quote ma cosa ci farebbe? Ci apre altre 10 aziende di pulizia? MA cosa ci fa?
La nostra tragedia sportiva è che Lotito  ha diverse qualità ma non quelle da medio/grande imprenditore .

PS Commette IMHO un grave errore chi pensa che lo stadio possa avere incidenza sulla permanenza di Lotito nella Lazio.


AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 9.085
Registrato
Citazione di: LordEagle il 04 Gen 2014, 20:49
PS Commette IMHO un grave errore chi pensa che lo stadio possa avere incidenza sulla permanenza di Lotito nella Lazio.
Ma infatti. Ormai c'è dentro con tutte le scarpe e gli piace pure. E stigrancazzi se una parte di tifoseria non ne può più, che si prendano un'alka seltzer. E chi gli ridarebbe una visibilità, un palcoscenico, una parte da protagonista nella guerra da davide e golia che ha adesso?

LordEagle

*
Lazionetter
* 3.081
Registrato

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.187
Registrato
Citazione di: olympia il 04 Gen 2014, 20:42
Della solidità,concretezza, spessore,ecc.ecc., me ne frego altamente!

Hai vissuto gli anni ottanta ? Io sì, per questo non sono per niente d'accordo.

STARBLUE

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.826
Registrato
Citazione di: olympia il 04 Gen 2014, 20:42
Io dico solo una cosa, un uomo che mette in campo i  suoi legali solo per risparmiare pochi spicci,(anche se poi li butta per acquistare Alfaro e altri carneadi), mentre non spreca neanche una parola per difendere un suo tesserato messo ingiustamente in galera e alla gogna mediatica per tre anni o per difendere i propri tifosi ingiustamente privati della loro libertà solo per seguire la squadra del cuore, non ha diritto a nessuna difesa.
La Lazio nella sua storia ha avuto 34 presidenti, Lotito si trova al 4 posto come anni di longevità, Ha superato di gran lunga la media ,io penso che sia ora che se ne vada! Della solidità,concretezza, spessore,ecc.ecc., me ne frego altamente!
http://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_e_allenatori_della_Societ%C3%A0_Sportiva_Lazio
Te quoto al 100%

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

strike

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.561
Registrato
Citazione di: aquilante il 04 Gen 2014, 20:03
quindi, lotito ha avuto sempre torto
però, pur avendo avuto sempre torto, sbaglio dopo sbaglio, buca dopo buca, è riuscito, non si sa bene in virtù di cosa, a ridare solidità, concretezza, persino spessore a una società che, dieci anni fa, camminava, zoppicante e bendata, ai bordi ddel burrone, attorniata da plotoni di prefiche, questuanti e tenori stonati che facevano a gara per indicarle la via più breve per il precipizio (ogni tanto, nottetempo magari, se ne sente ancora qualcuno: "era meglio il fallimento!")

l'evidenza, oggi, sembra imporre un leit motiv diverso. lotito è stato bravo, anzi, bravo no, non esageriamo, diciamo che si è dimostrato capace e adeguato - ma in fondo, dai, non era poi così difficile... - quando l'obiettivo della Lazio era quello di riportare la società e la squadra in carreggiata. adesso però che il serbatoio è pieno, le gomme ben gonfie, la strada bella dritta, adesso serve qualcuno che sappia far andare il motore a pieni giri, qualcuno che conosca l'arte dell'accelerazione e del sorpasso. ieri si poteva andare avanti anche guidando male (avendo torto, cioè), oggi no, adesso il gioco si è fatto duro e sbagliare non è più ammesso (non si può più avere torto, cioè), a giocare adesso non devono essere i più duri ma i più bravi

la mediocrità: ecco l'orizzonte, la fisiologia, l'ontologia stessa della presidenza lotito. prima, dieci anni fa, eravamo men che mediocri, quindi il percorso era comunque positivo. adesso che si tratta di superarla, la mediocrità, non può essere un mediocre a indicare la rotta

ma manco niente, scusate, ma manco perilcazzo. per quanto mi riguarda, non era lotito a stare dalla parte del torto ieri, non è lotito che sbaglia oggi. per sbagliare ovviamente non intendo sbagliare questa o quella campagna acquisti, quelle le sbagliano persino pallotta e sabatini, figuriamoci se non possono sbagliare lotito e tare. quelle che io ritengo giuste, oggi come ieri, sono le coordinate. il rifiuto delle ricapitalizzazioni continue, per intenderci e soltanto a mo di esempio, o degli investimenti per le ristrutturazioni a fondo perduto dell'olimpico o del flaminio

condivido appieno le sollecitazioni di v. e l'approccio analitico di strike. direi così: manca, non da oggi (basandomi sulla mia esperienza direi che manca da mezzo secolo) un pensiero critico sulla Lazio. una riflessione cioè sulla storia della Lazio (che è ben altro e ben di più della squadra che portato il calcio a Roma), sulla sua identità, sul suo ruolo nel calcio, nella cultura, nella economia, nella politica della capitale d'Italia. questioni essenziali, senza capire le quali si continua ad annaspare intorno alle figure di lotito oggi, di cragnotti ieri, di lenzini ieri l'altro. e a pensare che per abbattere lotito bastino qualche slogan allo stadio o gli articoli ostili di qualche zatterante sul tempo o sul messaggero

andiamo oltre questo topic, apriamolo noi questo pensiero critico, usciamo dall'angustia della "zona retrocessione" o dei fallimenti veri o presunti del calciomercato. e di correre dietro a chi da dieci anni altro non vuole che convincerci che lotito è solo un romanista messo li per seppellire la Lazio nella sua subalternità

Sempre torto non credo, non credo nemmeno sia un romanista che sta lì per seppellire la Lazio, tantomeno credo che siamo finiti in zona retrocessione e ovviamente ho mai pensato che sarebbe stato meglio il fallimento.

Ma forse Lotito ha qualche difficoltà, finanziaria e magari non solo, a mettere a punto la strategia e la struttura che servono per il salto di qualità che vorremmo. Risanare gli viene meglio che costruire. E questo non vuol dire bollarlo come mediocre o non riconoscere solidità e concretezza tra i risultati di questa gestione

Detto questo, la questione dell'identità e della storia della Lazio è giusto affrontarla in modo approfondito come dici tu ed è opportuno sottolinearlo qui: manca un pensiero critico, forse manca un pensiero tout-court

Citazione di: LordEagle il 04 Gen 2014, 20:49
Comunque non capisco proprio l'analisi politica che si fa per tentare di capire quale sarà il futuro di Lotito e quello della Lazio.
Collegare Lotito al CDX si lo si può fare ma non bisogna scordarsi che a Salerno ha preso appalti con la giunta di CSX....

Lotito la Lazio non la molla nè ora nè tra 10 anni , stadio o non stadio.
Ha trovato la gallina dalle uova d'oro ,  ciò che gli da visibilità  ,  che gli permette di stare in federazione , che da lavoro alle sue aziende e che ogni anno "pronti via" garantisce fatturato per decine di milioni  , che magari lo riscatta davanti alla famiglia acquisita(Mezzaroma)
Ma Lotito anche se prendesse 150 milioni dalla vendita delle sue quote ma cosa ci farebbe? Ci apre altre 10 aziende di pulizia? MA cosa ci fa?
La nostra tragedia sportiva è che Lotito  ha diverse qualità ma non quelle da medio/grande imprenditore .

PS Commette IMHO un grave errore chi pensa che lo stadio possa avere incidenza sulla permanenza di Lotito nella Lazio.

Il centrosinistra di Salerno è molto particolare, Lotito è un cattolico, di destra, politicamente schierato con uno schieramento che quasi non c'è più, almeno per come l'abbiamo conosciuto in questi vent'anni.

A Roma, se vince Renzi, ci saranno rimescolamenti ulteriori, molto importanti. Bisognerà tenerne conto

Sullo stadio potresti avere ragione, ma se la prospettiva non è quella una strada per aumentare considerevolmente i ricavi la Lazio e Lotito devono averla


Citazione di: Adler Nest il 04 Gen 2014, 19:13
Il più grosso limite ė che non ha soldi da sperperare come Milan,Inter e Juventus nė un gruppo come Della Valle.
Ė il tipico prodotto dell'imprenditoria romana che ė ai margini dell'economia nazionale.

Il punto ė che molti non si rassegnano a capire che la Lazio non ha la forza di ambire in pianta stabile ai posti CL che spettano alle tre strisciate con alcune eccezioni in qualche annata.
La Lazio e Lotito hanno già fatto un miracolo enorme in questi 9 anni.
Gli viene riconosciuto (oltre la morte...) tutto il contrario.
La dimensione della Lazio nel medio periodo se non entra un imprenditore serio straniero ė e sarà sempre quella di ambire là dove può arrivare e là dove fattura: 6 posto.
L'umica cosa che rimprovero a Lotito e Tare è non averlo onestamente detto chiaro e tondo.
La Lazio come tutte le altre tranne le 3 sopra menzionate (ammesso che thoir sganci i soldi e il Berlusconi continui a metterne del suo) arriveranno in CL (per uscire o ai preliminari o nella prima fase) sporadicamente e mai con continuità . Nessuna squadra italiana ha la forza per andare avanti.
Idem per lo scudo a meno di annate magiche.
Una volta che ne saremo convinti, saremo più sereni anche nei confronti di Lotito.

Mi sento ancora abbastanza sereno, stabilmente in CL magari è troppo ma stabilmente in Europa mi sembra ragionevole, non vedo perché dobbiamo somigliare più all'Udinese che al Napoli degli ultimi anni. Manco lo sponsor abbiamo... mica sarà tutta colpa dei nazisti in curva, che peraltro sono meno visibili che in passato...

Roma (non Lotito) è ai margini dell'economia nazionale, ma Roma come dice V. campa di politica, ne camperà sempre meno e sempre peggio ma temo che sarà così ancora a lungo

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.894
Registrato
Per me, invece, Lotito ha eseguito alla perfezione il suo compito: Lazio salva, ma innocua.
Mi pare che la missione sia compiuta.
Ora deve riscuotere ciò che gli era stato promesso  (stadio con annessi e connessi e carriera politica).
Su queste due cose si concentreranno i suoi sforzi. Inutile aspettarsi impegno oltre il minimo sindacale nella Lazio. Non ne vale più la pena.

Quanto al cambio, per me sarà legato allo stadio. Chi farà lo stadio sarà anche il proprietario della Lazio. Però prima è necessario che si risolva la questione roma e si definiscano vincitori e vinti. Prima e impossibile. E comunque Lotito sarà un osso duro e non mollerà facilmente.

Discussione precedente - Discussione successiva