Citazione di: ralphmalph il 09 Gen 2014, 11:56
Lotito ha avuto il grosso merito di risanare la Lazio e farla diventare una società sana.
Da questo punto di vista è stato forse il più grande presidente della nostra storia.
Ma il suo compito a me pare esaurito.
E questo, credo, è un po quello su cui tutti ci stiamo interrogando.
Io non so se il suo compito si sia esaurito.
Si tratta di capire se avrà ancora la possibilità (leggasi legame più o meno forte con il potere romano, in precedenza citato, il cui potere, ad oggi, è tutto da verificare) di realizzare tutto ciò da cui ritiene possibile aumentare i ricavi della Lazio.
Citazione di: ralphmalph il 09 Gen 2014, 11:56
La Lazio è cresciuta pian piano, ma fino a un certo punto, poi non più. Dici bene, non siamo riusciti a darci lo slancio finale.
Io credo che ce ne fossero le potenzialità, ma altresì credo sia stata una precisa scelta societaria non ambire a posizioni più prestigiose.
La partecipazione alla champions league costa, e la società, miope secondo me, ha valutato che allestire una squadra per la CL costasse più dei ricavi e fosse il classico passo più lungo della gamba.
Non c'è stato il rischio d'impresa, insomma. Lotito non è un imprenditore che viaggia su grosse cifre e, forse, questa cosa lo ha spaventato.
Sennò, per esempio, in questi due anni, in cui sarebbe bastato davvero poco per lo slancio finale, e mi riferisco soprattutto agli ultimi mercati invernali, ci sarebbero state le possibilità di puntare al bersaglio grosso.
Che, diciamocelo, non è vincere una coppa italia ogni tanto, ma partecipare all'europa dei grandi, almeno ogni tre-quattro anni.
Questo è uno dei punti divergenti. Almeno in parte.
Io non credo, anzi, ritengo assurdo pensare che il mancato slancio finale (entrare in CL) sia dovuto ad una precisa scelta della società.
Nulla è più spendibile (e vendibile) di una squadra che vince, che abbia la massima visibilità anche in ambito internazionale. Entrare nel giro dei grandi d'Europa, ad esempio, potrebbe dare maggior forza alle richieste che Lotito avanza in ambito nuovo stadio.
Sul rischio d'impresa la penso come te; a quanto pare è il modo di fare affari di Lotito. Non azzardare il passo più lungo della gamba. Ma è il metodo che gli ha permesso di rimettere la Lazio in carreggiata in questi anni e di garantirle un futuro più o meno sereno.
Di sicuro, però, riconosco a questa società, con tutti gli sbagli e gli errori commessi, la volontà di migliorare di anno in anno che è, in fondo, l'unico programma che una squadra dovrebbe avere.
Questo al netto delle ultime sessioni di mercato alle quali, ogni volta, non possiamo addossare tutte le colpe se vogliamo fare un'analisi ad ampio respiro.
E guarda che le ho criticate anche io ma così come riconosco la grossa mancanza nell'aver mancato uno sforzo al fine di raggiungere un traguardo ambizioso, allo stesso tempo, mi rifiuto di pensare che, nello specifico, per aver ragione di un Novara agonizzante, questa (quella) Lazio, avesse bisogno di un ulteriore sforzo.
Citazione di: ralphmalph il 09 Gen 2014, 11:56
Lotito ha sempre detto che per competere a livelli più alti serve lo stadio di proprietà, che diversificherebbe i ricavi, ma ormai sembra una chimera.
Io credo che tutti, quando parlano di mediocrità, si riferiscono a questo orizzonte corto. Anche i più antilotitiani riconoscono i passi avanti fatti dalla Lazio in questi anni, ma arrivati a questo punto ci si rende conto, più di prima, che probabilmente la Lazio lotitiana più di questo non è in grado di crescere. Non per mancanza di risorse, quanto piuttosto per precisa scelta della dirigenza. E' questo che fa rabbia.
Su questo in parte già ho detto prima.
Ma la questione stadio, che si porta avanti da tempo e chissà quanto ancora ne richiederà, risente dei classici tempi della burocrazia italica. Quindi, ricordandoci che non abbiamo un potente magnate alle spalle, non possiamo dare più di tante colpe alla società se sta assumendo i contorni di una chimera.
Sulla
mediocrità torno a quanto già scritto; non posso avere un confronto con chi afferma che in questi anni, quindi non quelli a venire, si è vissuti nella mediocrità.
Stocazzo.
Per quelli a venire, infine, fatti salvi i discorsi sul nuovo stadio, sulla necessità di avere nuovi ed ulteriori ricavi, su tutto quello che qui e altrove già si è dibattuto abbastanza, credo che se ci si assesterà nei piani alti della classifica (leggasi entro il sesto posto) sarebbe eccessivo etichettarli come mediocri.
E poi, soprattutto, aspettiamo di vedere cosa succederà in questi anni e cosa sarà in grado di fare Lotito.