approfittando della settimana di pausa del campionato, apro questo topic di riflessione su alcuni argomenti molto dibattuti qui dentro, con la speranza che l'assenza di calcio giocato e la conseguente forzata cristallizzazione di una classifica che ci vede al comando solitari, renda la discussione per una volta tranquilla e pacata. je la faremo? vabbe' proviamoci.
parto proprio dalla classifica: primi. da soli.
e Lotito in silenzio.
approvo la scelta di rimanere in disparte, durante questo momento. ma per quanto mi riguarda, Lotito potrebbe anche affermare in mondovisione che è stato lui ad aprire il mar rosso di fronte a mosè e il popolo eletto, non mi tangerebbe assolutamente.
con la Lazio prima in classifica solitaria non ho bisogno di altro. come detto apprezzo la scelta del basso profilo, ma anche uno di segno opposto non cambierebbe di una virgola il mio stato d'animo attuale.
è la mia sensibilità, del tutto personale, e non ho alcuna intenzione di dare giudizi su chi invece la pensa diversamente.
mi limito a constatare che non sono in grandissima compagnia, in questo ambito.
perché invece la comunicazione Lotitiana ha aperto mille e più fronti di discussione e dibattito, segno che quando apre bocca, molti Laziali reagiscono.
il motivo, probabilmente, sta in una sovrapposizione artificiosa del personaggio Lotito all'entità Lazio, che si deve in gran parte alla volontà di Lotito stesso, almeno nei suoi primi anni di presidenza. e che evidentemente molti Laziali hanno, di fatto, accettato.
questa sovrapposizione, unita al giudizio da sempre negativo che prima curva e poi media territoriali hanno rivolto al presidente (senza ritornare sui motivi degli uni e degli altri), fa di Lotito un personaggio inevitabilmente condannato a vincere e a non sbagliare mai.
dalle critiche più o meno fondate agli immancabili lotito pdm allo stadio, seppur di bassa intensità: non ci siamo mai fatti mancare niente di tutto ciò, nel nostro ambiente.
neppure a fronte di periodi eccezionali come il qui presente, o quello che seguiva la conquista del terzo posto o la vittoria di due coppe nazionali.
segno che alla fine i risultati da soli non sono sufficienti a garantirgli un consenso non dico bulgaro, ma almeno largamente diffuso.
ecco, io questa cosa non la capisco. cioè, capisco le critiche sulla gestione del calciomercato, sui casi pandev e ledesma, su ballardini, su come ha affrontato il post preliminare di CL e le mille altre critiche che da sempre si sono abbattute su di lui.
non capisco quando ci si sofferma su quello che dice o non dice, come in questo periodo, in cui la scelta del basso profilo è apprezzatissima.
come se davvero la percezione soggettiva della propria Lazio sia in primis legata alla figura di Lotito.
voglio dire, se proprio devo "personificare" la mia intima immagine di Lazio attuale me vie' subito in mente Hernanes, non certo Lotito.
ritorno a quanto già detto: la causa di questa sovrapposizione è proprio lui, sono abbastanza convinto del fatto che, almeno inizialmente, questa sia stata una cosa fortissimamente voluta.
ma è una sovrapposizione che nessuno può imporre a nessuno, nemmeno Lotito stesso.
Lotito è il presidente della Lazio ed è il principale responsabile di quanto le accade, sia nel bene che nel male. ma non è la Lazio che vive dentro di me. perché quella è una Lazio indipendente da qualsiasi persona, parola, fatto, avvenimento o risultato di una partita.
la Lazio sola al comando oppure terzultima, come lo scorso anno, evoca in me sensazioni completamente autonome da tutto il resto. e non vedo come possano essere minimamente scalfite da ciò che dice o non dice chiunque, si tratti anche di Lotito stesso.