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La gestione Lotito-Mezzaroma (2011-2013)[modifica | modifica sorgente]Il Salerno Calcio, capitanato dai proprietari e fondatori Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, allestendo una rosa guidata da Carlo Perrone e composta da giocatori esperti come Raffaele Biancolino, Francesco Montervino, Ciro De Cesare, David Giubilato (che sarà nominato capitano) e più giovani come David Mounard, verrà ammesso alla Serie D e inserito nel girone G, nel quale concluderà la stagione classificandosi al primo posto. La vittoria del campionato si concretizzerà all'ultima giornata a Salerno contro il Monterotondo davanti a 11.800 spettatori, numero elevatissimo per la categoria disputata. In seguito accederà al torneo per la conquista dello Scudetto Dilettanti, ma verrà eliminato in semifinale dal Teramo ai calci di rigore. Dalla successiva stagione la squadra, acquisendo i simboli, assumerà l'identità storica della Salernitana.
Il 20 gennaio 2013 il tecnico Carlo Perrone eguaglia il record di otto vittorie consecutive con i granata stabilito da Gipo Viani nella stagione 1942-43[76] facendo registrare tale risultato nella stagione di Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013 dalla tredicesima giornata alla ventesima.[77] Il 3 marzo dello stesso anno Perrone supera il record di risultati utili consecutivi, che era di 22, ottenuti sotto la guida di Giuliano Sonzogni nel 1992-93: pareggiando con l'Hinterreggio, l'allenatore romano entra di diritto nella storia del club giungendo a quota 23 partite senza sconfitta. Grazie ai risultati di domenica 14 aprile e alla vittoria per 5-1 in casa del Fondi ottenuta nell'anticipo di sabato, Perrone porta la Salernitana ad ottenere la seconda promozione consecutiva: nessun allenatore granata era riuscito in tale impresa prima di allora.[78] Infine, battendo la Pro Patria (3-0 fuori casa e 2-1 in casa), la squadra granata conquista il primo trofeo ufficiale della storia della prima squadra, la Supercoppa di Lega Pro Seconda Divisione
Mica ho capito i motivi di questa contestazione al primo anno di LEga Pro 1 e con i playoff ancora possibili..
Ma che davvero a stò mondo conta più quel che sembri rispetto a ciò che fai?