Per noi che abitavamo più verso il Quadraro, da adolescenti il parco degli Acquedotti era già allontanarsi dai soliti posti e quindi rappresentava una sorta di 'evasione' (poi lo identificavamo con 'San Policarpo' più che il nome del parco), però ci si capitava spesso.
Nelle mattine d'estate ci andavamo a correre, ci ho trascorso un sacco di pasquette, giocando a pallone in squadre composte in modo improponibile.
Ho pure un 'bel' ricordo intorno ai 14/15 anni: un sabato pomeriggio andai a provare la bicicletta sulla quale avevo montato uno di quegli aggeggetti per misurare la velocità, mi si avvicinarono 4 tizi su due motorini che volevano soldi e, non avendo io ovviamente una lira, si accanirono nel volermi fregare la bici. La mia resistenza fu stoica

anche se mi costò qualche livido di troppo e la rottura degli occhiali dispersi in mezzo alle fratte.
Effettivamente ora è molto più curato e frequentato.