Citazione di: JoseAntonio il 19 Gen 2014, 18:14
Vi state scannando e prendendovi a male parole da mezza giornata su sto topic, per un errore di un giocatore.. Come se non ci fosse un domani, in un redde rationem permanente.
Ma le vittorie della Lazio non vi danno dopamina, non vi sentite maggiormente in fase e armonia col mondo?
E allora se volete discutere fatelo, ma lasciatevi infondere dalla dopamina.
Se le vittorie della Lazio non vi danno gioia e rimanete incattiviti, fatevi due domandine..
Al resto manco rispondo...
Ciò che trovo insopportabile è che qualsiasi vittoria e qualsiasi sconfitta, indipendentemente da quello che succede in campo, sia l'occasione per dire che si è forti quando si vince e si è scarsi quando si perde.
Questo è tipico, tipicissimo dei tifosi dell'altra squadra. Non c'è mai il desiderio - da parte di qualcuno, mica di tutti - di poter fare un'analisi, di capire ciò che va e ciò che non va, di esaminare il quadro tecnico senza pregiudizi per cui "se ho detto che era bravo, devo mantenere il punto, visto che si è vinto".
Io sono stato qui per anni, tra i pochissimi, a difendere sempre Hernanes. Sempre.
Perché lo ritengo tra i pochi, pochissimi, giocatori di grande qualità che sono presenti in rosa. E, a mio parere, andava giudicato con maggiore serenità.
Ma è Hernanes è da un anno che è deludente. Più che deludente.
Oggi non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di spendere una sola parola di elogio su Hernanes.
Nel mio caso, sarebbe stato da perfetti idioti rivendicare tutto ciò che di buono ho detto di lui in questi anni.
Su Hernanes devo stare solo zitto. Perché è da un anno che non è più un valore aggiunto per questa squadra. Un anno.
Nell'ineffabile felicità che provo da oggi nel non aver perso terreno contro Torino, Parma e Genoa e nell'aver battuto quella che pensavo essere una diretta concorrente per la lotta al settimo posto (l'Udinese) cerco di capire perché abbiamo fatto 27 punti in 20 partite, perché siamo a tanti punti da squadre che solo due anni fa respiravano la polvere.
Insistere coi propri convincimenti (vedi Cavanda, ma potrebbero rispuntare pure gli estimatori di Ederson) a me pare un esercizio inutile, che non aiuta la discussione. Soprattutto quando si vince, non ce ne sarebbe neppure bisogno.