Sono (siamo) i tifosi che fischiano i propri giocatori ed il proprio tecnico alla lettura delle formazioni.
Sono (siamo) i tifosi che settimanalmente augurano la morte al presidente della propria squadra perchè non li fa stare stabilmente fra le prime tre del campionato.
Sono (siamo) i tifosi che ogni motivo è buono per non tifare, per stare in silenzio, per contestare, per entrare al 15°.
Sono (siamo) i tifosi che durante la scorsa stagione a Lazio-chievo, se non sbaglio a 2-3 punti dalla rubentus capolista, ci presentiamo in circa 5.000 paganti.
Sono (siamo) i tifosi che sono riusciti a far chiudere diverse volte lo stadio olimpico, o alcuni settori di esso.
Sono (siamo) i tifosi che fischiano un proprio giocatore che esce dal campo dopo un malore.
Sono (siamo) i tifosi che continuano a fare buu-buu ai giocatori avversari di colore.
Sono (siamo) i tifosi che, con ancora 18 partite di campionato da giocare, vorrebbero perdere con la rubentus per paura del trigoria.
E' questo, purtroppo, quello che sono (siamo) diventati.
Ribadisco il mio pensiero: per ottenere risultati nel calcio necessitano giocatori, società, media e tifosi.
Di queste componenti, nel caso della nostra Lazio, in classifica la voce tifosi è all'ultimo posto.