E' un po' che pensavo di scrivere questo topic.
Sull'onda delle ultime discussioni sulla possibilità della semana grande mi sono definitivamente convinto.
13 gennaio 2013, ore 22.30: dopo 20 giornate la Lazio è a quota 42 punti, a soli 3 punti dalla Juventus capolista.
18 gennaio 2014, ore 22.30: dopo 20 giornate la rioma è a quota 47 punti, a 8 lunghezze dalla Juventus capolista.
Ora fate un piccolo sforzo di memoria. Ricordatevi com'era "il clima" un anno fa.
Non sto parlando soltanto delle radio, dei giornali, delle tv. Non parlo degli addetti ai lavori e degli altri tifosi.
Tutte cose che oggettivamente costruiscono un clima differente eh, in cui Noi eravamo poco più che una sorpresa da cui aspettarsi prima o poi il crollo e loro oggi l'unica concorrente incontrastata. non voglio di certo negarlo.
Ma io voglio parlare soprattutto di NOI.
Il più ottimista, ma dico proprio quello che se la sentiva più calla, puntava alla qualificazione in CL e magari nel recondito del suo cuore sperava in qualche assurdo miracolo. Ed erano solo 3 miseri punti.
Oggi, come stanno messi LORO?
Prima dello scontro diretto, vabbé, che ve lo dico a fa. Praticamente se stavano a giocà il campionato per intero. Se avessero vinto si ipotizzava già un regio decreto che interrompesse il campionato per assegnarlo ad honorem.
Ma tutt'oggi, con OTTO punti di svantaggio... ci credono.
Sostengono la squadra come se fosse assolutamente plausibile l'impresa di raggiungere la juve.
Ora, io sono sempre stato convinto che il loro inguaribile ottimismo sfonda il buonsenso per finire nel ridicolo assoluto. Però...
Però anche il contrario è sbagliato. Tarparsi le ali da soli fa solo che male.
E il Laziale ce pare affezionato a questo dominio incontrastato della Legge di Murphy.
Si, è vero, Loro sul mercato di gennaio si sono mossi e questo sicuramente ha alimentato l'entusiasmo, mentre noi l'anno scorso ci siamo logorati fino al 31 gennaio.
Ma, detto sinceramente, sarebbe cambiato qualcosa?
Credete che senza nainggolan e bastos dellà avremmo visto calcoli a spaccare il capello per assicurarsi l'Europa uscendo dalle coppe (come si leggeva su queste pagine) oppure insulti per il mancato salto di qualità?
io credo di no. Io credo che avrebbero continuato a credere. Fino alla certezza matematica. Fino a sbatterci la testa.
Nella loro immonda idiozia, il campo diventa tutto nel bene e nel male, nel distruggersi e nell'esaltarsi, ma questo a volte non è sbagliato.
Perché quando vai bene il campo E' DAVVERO tutto. Nessuna partita si vince o si perde sulla carta.
E quindi se ci credi e se gambe e testa ti reggono, nulla è impossibile.
Chissà, a volte mi viene da pensare che lo scorso anno anche noi avremmo dovuto crederci di più.
Avremmo dovuto costruire attorno alla squadra un clima da impresa, un clima, lo dico esplicitamente, da SCUDETTO.
Magari finiva tale e quale. Magari no. Magari ti aiutava anche soltanto a restare lì sopra per un altro po.
In ogni caso oggi mi interrogo sul confronto tra Noi e Loro e per una volta mi chiedo: ma non è che per schifare la tracotanza, ci siamo persi pe strada pure un po' di sano coraggio e un po' di sana incoscienza?