Alessandro Nesta

Aperto da Mr. Mojo, 11 Ott 2010, 21:15

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Sei favorevole al suo ritorno?

Si
101 (86.3%)
No
16 (13.7%)

Totale votanti: 117

Le votazioni sono chiuse: 21 Ott 2010, 21:15

mapalla

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Lazionetter
* 2.123
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Citazione di: asteN_A. il 13 Ott 2010, 08:54
Ma come si fa a scrivere che è un giocatore sul viale del tramonto ?

Quando in campo non scende lui, il milan fa  acqua da tutti i pizzi...e stiamo parlando del milan, non del canicattì !!

Nesta è attualmente il difensore più forte della serie A nonostante l'età e gli acciacchi !!

Con chiellini e bonucci insieme, non fai un Nesta !!

Un suo ritorno, ci garantirebbe un salto di qualità difensivo almeno per altri 2 annetti !!
Che bella coppia, Nesta/Dias.
Quattro piedi buoni insuperabili, che garantirebbero l'impostazione da dietro, in alternativa a Ledesma/Matuzalem.
:ssl

est1900

Visitatore
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Più razionalmente credo:

1) che Lotito non si ammazzerà per riportarlo a Roma
2) che Alessandro non sia così tanto voglioso di tornare (per tanti e tanti motivi)
3) che (soprattutto) il Milan non se ne priverà a cuor leggero.

Oltretutto credo che potremmo stare qui a parlarne per ore ma sfido qualunque Laziale a non emozionarsi ad una conferenza di presentazione con Nesta che torna ad indossare la maglia numero 13.

maumarta

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Lazionetter
* 7.082
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La storia di Cholo è bellissima e sintomatica della Persona Alessandro Nesta.
In ogni caso non fa altro che confermare l'impressione generale che era già ampiamente diffusa.
C'è però anche un altro aspetto, quello del leader, del Capitano.
lo stereotipo Nesta prevede il bravo ragazzo figlio di mamma, benvoluto da tutti, compagni ed avversari, con il carisma dovuto a chi ha doti al di sopra della media ma con una personalità troppo schiva per essere un leader, un capopopolo.
La realtà, toccata con mano, non rispetta al millimetro questo clichè.
Come i più "vecchi" Lazionetters ricorderanno ai tempi dello scudetto io collabboravo con Lazialità in varie cose tra cui la principale fu il libro sulle maglie, il primo (ma anche il secondo in parte).
Un giorno mi chiama Fabio Argentini, il caporedattore di Lazialità, e mi dice che siccome il giorno dopo praticamente tutta la squadra era a Valencia per l'andata della tristemente famosa partita di Champions in cui abbiamo beccato 5 pallini, la società ci ha messo a disposizione il centro di Formello per una visita particolareggiata, dagli uffici agli spogliatoi.
Lui ha bisogno del mio aiuto perchè vorrebbe che gli disegnassi dei prospetti di tutto quello che visiteremo.
Io ero in malattia, anche per il giorno dopo, anche se stavo un po' meglio.
Me ne sono fregato dell'Inps, della Finanza, di Brunetta e del Megapresidentegalattico e ci sono andato.
Abbiamo visitato tutto.
L'ufficio di Cragnotti, la sala riunioni, il salottino con la bacheca (non c'era ancora quella di oggi).
Abbiamo toccato e preso tra le mani le "nostre" coppe, in particolare la Coppa delle Coppe che, essendo l'orginale, sembrava un reperto storico.
Poi siamo andati al campo principale di allenamento e negli spogliatoi, dove abbiamo incrociato Marchegiani (un colosso) e Couto, squalificati, e Ravanelli, non presente nella lista Champions.
Gli spogliatoi erano tutti divisi con spazi dedicati ad ogni giocatore.
Ognuno aveva la sua panca, con il suo materiale tecnico già appeso e pronto all'uso, ed ognuno "arredava" il suo angolo con foto, gadget e quant'altro di più o meno personale.
In fondo allo spogliatoio c'erà la porta che portava alla saletta dei massagi e della fisoterapia.
Sulla porta c'era appesa la prima pagina del Corriere dello Sport di qualche tempo prima.
Era di un paio di giorni dopo il derby di ritorno, quello vinto da noi 2-1.
C'era il faccione da ebete del pupone con il titolo che riportava la sua dichiarazione "Spero che la Lazio perda tutto".
A quel punto domandiamo a chi ci accompagnava chi avesse avuto l'iniziativa di attaccare lì quella pagina aspettandoci qualcuno tipo il Cholo.
Lui ci risponde "Sandro e Sinisa" con un tono come a dire, e chi se no.
Su Sinisa non siamo sopresi ma su Sandro ribadiamo, "Nesta"?
"E certo, il Capitano", risponde lui.
In più ci racconta che il giornale nello spogliatoio lo aveva portato proprio lui e che aveva voluto metterlo proprio lì, sempre visibile per tutti, per ricordare ad ognuno quale doveva essere l'obbiettivo di quella parte finale di stagione.
Tutti ricordiamo come è andata a finire la stagione 1999/2000...
Quindi Nesta, il Capitano, era ed è anche questo.
Altro che il cacasotto o il gregario travestito da campione che ci vogliono descrivere.
Siamo proprio sicuri che uno così non ci serve? Che sarebbe dannoso per lo spogliatoio? 

NandoViola

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riprenderci il meglio, del nostro recente passato, per assicurarci il futuro: Alessandro Nesta.
batta un colpo Presidente.

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Beijing09

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Citazione di: maumarta il 13 Ott 2010, 10:08
Come i più "vecchi" Lazionetters ricorderanno ai tempi dello scudetto io collabboravo con Lazialità in varie cose tra cui la principale fu il libro sulle maglie, il primo (ma anche il secondo in parte).

OT

complimenti a distanza di tempo! Una delle cose più belle che abbia.
A quando un aggiornamento con le ultime "creazioni"?  :ssl

Fine OT

uforobot

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Lazionetter
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I vostri racconti non fanno che confermare la mia opinione: se c'è la possibilità, caro Presidente, fai uno sforzo e riportacelo alla Lazio :since

Kebab

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Lazionetter
* 4.377
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Citazione di: maumarta il 13 Ott 2010, 10:08
La storia di Cholo è bellissima e sintomatica della Persona Alessandro Nesta.
In ogni caso non fa altro che confermare l'impressione generale che era già ampiamente diffusa.
C'è però anche un altro aspetto, quello del leader, del Capitano.
lo stereotipo Nesta prevede il bravo ragazzo figlio di mamma, benvoluto da tutti, compagni ed avversari, con il carisma dovuto a chi ha doti al di sopra della media ma con una personalità troppo schiva per essere un leader, un capopopolo.
La realtà, toccata con mano, non rispetta al millimetro questo clichè.
Come i più "vecchi" Lazionetters ricorderanno ai tempi dello scudetto io collabboravo con Lazialità in varie cose tra cui la principale fu il libro sulle maglie, il primo (ma anche il secondo in parte).
Un giorno mi chiama Fabio Argentini, il caporedattore di Lazialità, e mi dice che siccome il giorno dopo praticamente tutta la squadra era a Valencia per l'andata della tristemente famosa partita di Champions in cui abbiamo beccato 5 pallini, la società ci ha messo a disposizione il centro di Formello per una visita particolareggiata, dagli uffici agli spogliatoi.
Lui ha bisogno del mio aiuto perchè vorrebbe che gli disegnassi dei prospetti di tutto quello che visiteremo.
Io ero in malattia, anche per il giorno dopo, anche se stavo un po' meglio.
Me ne sono fregato dell'Inps, della Finanza, di Brunetta e del Megapresidentegalattico e ci sono andato.
Abbiamo visitato tutto.
L'ufficio di Cragnotti, la sala riunioni, il salottino con la bacheca (non c'era ancora quella di oggi).
Abbiamo toccato e preso tra le mani le "nostre" coppe, in particolare la Coppa delle Coppe che, essendo l'orginale, sembrava un reperto storico.
Poi siamo andati al campo principale di allenamento e negli spogliatoi, dove abbiamo incrociato Marchegiani (un colosso) e Couto, squalificati, e Ravanelli, non presente nella lista Champions.
Gli spogliatoi erano tutti divisi con spazi dedicati ad ogni giocatore.
Ognuno aveva la sua panca, con il suo materiale tecnico già appeso e pronto all'uso, ed ognuno "arredava" il suo angolo con foto, gadget e quant'altro di più o meno personale.
In fondo allo spogliatoio c'erà la porta che portava alla saletta dei massagi e della fisoterapia.
Sulla porta c'era appesa la prima pagina del Corriere dello Sport di qualche tempo prima.
Era di un paio di giorni dopo il derby di ritorno, quello vinto da noi 2-1.
C'era il faccione da ebete del pupone con il titolo che riportava la sua dichiarazione "Spero che la Lazio perda tutto".
A quel punto domandiamo a chi ci accompagnava chi avesse avuto l'iniziativa di attaccare lì quella pagina aspettandoci qualcuno tipo il Cholo.
Lui ci risponde "Sandro e Sinisa" con un tono come a dire, e chi se no.
Su Sinisa non siamo sopresi ma su Sandro ribadiamo, "Nesta"?
"E certo, il Capitano", risponde lui.
In più ci racconta che il giornale nello spogliatoio lo aveva portato proprio lui e che aveva voluto metterlo proprio lì, sempre visibile per tutti, per ricordare ad ognuno quale doveva essere l'obbiettivo di quella parte finale di stagione.
Tutti ricordiamo come è andata a finire la stagione 1999/2000...
Quindi Nesta, il Capitano, era ed è anche questo.
Altro che il cacasotto o il gregario travestito da campione che ci vogliono descrivere.
Siamo proprio sicuri che uno così non ci serve? Che sarebbe dannoso per lo spogliatoio? 
Grazie per questo stupendo aneddoto... è bello leggere di questo Nesta che forse non conosciamo, ma del quale allo stesso tempo non mi stupisco...

p.s. se ne hai altri del genere sarebbe bello leggerli  :beer: !

matador72

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Lazionetter
* 13.140
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Io ho un ricordo di Nesta "capitano e leader" della Lazio.
stagione 98/99, siamo sul finire della stagione, i rossoneri iniziano a recuperare punti e ci sono al culo.
Inizia un po di nervosismo e come sempre spifferi e invenzioni giornalistiche che parlano di una Lazio sull'orlo di una crisi di nervi iniziano a circolare .
Non ricordo se la societa' o la squadra decidono per un silenzio stampa.
Si presenta in sala stampa Alessandro Nesta per fare il punto della situazione e smentire chi parlava di liti e nervosismo all'interno della squadra.
Dopo aver spiegato i motivi per cui avevano deciso il silenzio stampa si congeda dai giornalisti con questa frase:
"ci vediamo a fine campionato con lo scudetto sulla maglia"
Purtroppo per lui , e per noi laziali, sappiamo tutti come finiì quel campionato, ma questa è un'ulteriore dimostrazione di chi è Alessandro Nesta.

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mr_prince

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* 2.246
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Citazione di: matador72 il 13 Ott 2010, 11:26

"ci vediamo a fine campionato con lo scudetto sulla maglia"


tacciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii  :D

questa pero' era stata un'uscita alla peperonesssss e infatti s'è visto poi... :)

vabbè quell'anno cè stato uno scippo autorizzato,  ma nessuno ne parla mai...

comunque spero che le parole di ieri del presidente siano di buon auspicio...

DAJE ALESSANDRO

FORZA LAZIO

surg

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* 7.452
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IL nesta di oggi non vale Dias.
Lo prenderei a parametro 0 con un ingaggio non da Milan

cholo1966

*
Lazionetter
* 2.735
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giusto per parlare beninteso.....
io non ci credo ma se fosse.....



ALESSANDRO NESTA: "LA LAZIO? SE NE POTREBBE PARLARE!"L'Olimpico, il suo stadio, non lo potrà mai dimenticare. Sono giorni tormentati per Alessandro Nesta, cuore biancoceleste, da otto stagioni colonna del Milan. Trentacinque anni il prossimo marzo, in scadenza di contratto nel 2011, la società rossonera è pronta ad offrire al difensore, che ora guadagna 4,5 milioni, il prolungamento a cifre ovviamente inferiori. Lui, però, ha chiesto tempo. Il ritorno alla Lazio è diventata più di un'ipotesi. «Se ci fosse la possibilità se ne potrebbe parlare» ha confessato a un amico. Un segnale che però Lotito non sembra ancora cogliere. Il presidente, stuzzicato sull'argomento, ha detto: «In questo momento non ci pensiamo. La squadra sta facendo bene e lo stesso reparto difensivo sembra aver trovato il giusto equilibrio».
Certo, parlare oggi di mercato, con la Lazio prima, sembra un'eresia, ma il ritorno di Nesta, il capitano dello scudetto, alla Lazio potrebbe riavvicinare ancora di più i tifosi alla società. Il coro dei sostenitori biancocelesti, in rete, è unanime nel sognare Nesta uscire dal tunnel nuovamente con la maglia della Lazio. Il difensore attende speranzoso che un giorno arrivi quella telefonata, che possa così cancellare le pesanti dichiarazioni di Lotito («Non prendo giocatori cotti») di qualche anno fa ma soprattutto farebbe chiudere a Nesta la carriera a Roma, un sogno covato fin da bambino quando, in Curva Nord, tifava per la Lazio.
Leggo

arkham

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* 13.462
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Favorevoloe al suo ritorno.
A qualsiasi costo.
Anche a mezzo servizio.
Sarebbe un segnale fortissimo che alcune valutazioni vannoa al di là del campo, dei soldi, delle convenienze.
Farei tutto quello che è nelle mie possibilità per favorire la possibilità di rivedere Nesta in campo con la nostra maglia, anche solo una volta.

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Svennis

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* 25.089
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sto sondaggio é un plebiscito.

COLDILANA61

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* 17.365
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Citazione di: NBA-LAZIO il 11 Ott 2010, 21:38
Ma come fate a dire di no. :since

Come gli antichi .....  :beer: :ssl

TomYorke

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* 11.701
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Ho votato si perchè ancora oggi il miglior difensore centrale in Italia!

duccio

*
Lazionetter
* 468
Registrato
ovvio che ho votato si ,
perche' una maglietta ufficiale SSLAZIO col suo nome e' ancora possibile,
e oltretutto non avrebbe prezzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :since :ssl :since

Boom!

*
Lazionetter
* 4.132
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Citazione di: surg il 13 Ott 2010, 11:31
IL nesta di oggi non vale Dias.

stai scherzando o non guardi il milan?

jofer8

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Lazionetter
* 381
Registrato
è il più grande giocatore della storia laziale uscito dal vivaio........non dimenticatelo !!

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Centurio

*
Lazionetter
* 20.566
Registrato
il calcio non é solo tattica e soldi.
In minima parte, é anche sentimento. Per questo Sandro lo rivorrei da subito.

E considero pure che é sempre forte, tra l'altro.

asteN_A.

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Citazione di: surg il 13 Ott 2010, 11:31
IL nesta di oggi non vale Dias.
Lo prenderei a parametro 0 con un ingaggio non da Milan


Surg, con tutto il rispetto, Nesta  ad oggi è ancora di un altro pianeta  ;)

Poi che Dias ha 30 anni di meno e fisicamente da più garanzie ci sta tutto, ma Nesta è ancora unico !!

Ripeto, guardate una partita del milan con Nesta e senza di lui, regge la difesa da solo, nonostante acciacchi ed età !!

Per me Nesta-Dias centrali la prossima stagione, un mediano purò di livello ed una punta che segna regolarmente e ti giochi i quartieri alti della classifica senza patemi !!

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