Ancora calde le lacrime di Hernanes ed ecco che qui dentro ci si ricomincia a scannare (in verità l'esigua minoranza pare a questo punto più lotitiana che antilotitiana). E allora permettet4emi una puntualizzazione ed un ricordo.
1) E' inutile addossare la colpa ad Hernanes. Ha fatto quanto prima di lui hanno fatto in tanti: Winter, Vieri, Stankovic e via dicendo (ma non Nesta che se n'è andato con la morte nel cuore). Solo che Cragnotti se li faceva pagare e acquistava campioni, Lotito prova a farseli pagare, non sempre ci riesce (vedi Pandev e Zarate), e poi cerca tra svincolati e sottocosto. La sua unica preoccupazione, da ieri, è stata quella di far sapere ad Hernanes che se non dichiarava di esser lui a voler lasciaresd la Lazio non lo faceva partire. Cosa che il Profeta ha fatto. RE allora? Pensa il presidente di aver risolto tutto con il fatto che è stato il giocatore a scegliere?
2) Molti parlano, e a ragione, di bilanci ridotti all'osso. Sarà così, non dubito. Ma allora perché scommesse idiote su Vinicius, Pereirinha, Novaretti, anziché metter dentro Serpieri, Cataldi, Crecco, Elez? Perché Ederson quando avevi Hernanes? Perché Felipe Anderson? Dice: FA doveva sostituire il profeta. Può essere. Ma è da settembre che ce l'hai sott'occhio. Possibile non si sia pensato di mandarlo da qualche parte a giocare per farlo maturare come si deve (ammesso che ci riesca)?
3) E a proposito di bilanci all'osso. Ero piccolo quando il povero Lenzini (che non stava certo meglio di Lotito visto che non aveva i proventi tv) dovette vendere Peppiniello Massa, allora idolo di tanti di noi, bambini e adulti. Guarda caso anche lì c'era l'Inter di mezzo che, all'epoca, i soldi li aveva. La Lazio decise di farlo partire ricevendo in cambio Frustalupi e qualche milione con i quali si comprò Re Cecconi. Vi dice nulla?
La verità è che il problema non è Hernanes. Il problema è il come lo vendi e soprattutto quando vidto che di programmazione non c'è traccia alcuna. Persino il buon Umbertone Lenzini mostrava di capirne di più...