Forse umiliato ed offeso non mi ci sento, certo è però che anche in me -mi ritrovo in quello che dice Cosmo- è in atto un processo di "desensibilizzazione" che parte da lontano...
che poi alla fine è il carattere della persona: io non voglio dire che c'ho visto più lungo di un altro (e d'altra parte non posso manco dire di aver mai fatto parte della schiera degli
antilotiiani classici), ma soltanto che poco a poco, in questi anni, il confine della mia partecipazione si è spostato sempre un po' più indietro, e ora faccio fatica a ritrovarlo...
e questa gestione della Lazio ovviamente c'entra, con questo: non è l'unica causa (c'ho i figli piccoli, mia moglie mi rompe le palle se vado allo stadio, e il calcio "televisivo" in generale mi piace poco) ma senz'altro c'entra.
Il fatto di Hernanes in sé manco mi sembra il più emblematico, in questo senso: stiamo parlando di un giocatore che quest'anno ha fatto una partita bene e venti male, e se ti capita a gennaio la squadra un po' con l'acqua alla gola che ti dà i soldi veri per prenderselo, magari ha pure senso che glie lo dai (forse c'è una valutazione, a monte: magari un allenatore che non lo ritiene indispensabile, e l'idea che a giugno, se non trova continuità di rendimento in corso di stagione e non gioca i mondiali, lo vendi peggio che adesso)
Però appunto, non è questo il centro del discorso: manca sempre il piano B, come diceva qualcuno, e questo per una società che il piano A per definizione non lo riesce mai ad attuare, è piuttosto grave.
Verrò a Lazio-Sassuolo per stringermi intorno a questa Lazio ancora un po' "mia", sperando che la presenza quel giorno non voglia dire associarsi a qualcosa di poco condivisibile, ma semplicemente che ci siamo, e però siamo, definitivamente stavolta, stanchi.
Forza Lazio e un saluto a tutti