Cori anti-Napoli in Coppa Italia, squalificata per due turni la curva della Roma
06/feb/2014 13.25.00
Il Giudice Sportivo ha deciso di sanzionare con due turni di squalifica i settori delle curve Sud e Nord della Roma dopo la partita di Coppa Italia contro il Napoli.
Il Giudice Sportivo Tosel, dopo la semifinale di Coppa Italia tra Roma e Napoli, ha deciso di squalificare per un turno i settori Nord e Sud della curva della Roma, che quindi non saranno disponibili in vista del prossimi match casalinghi contro la Sampdoria e contro l'Inter. Ecco il comunicato emesso nella giornata di oggi.
"Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale in ordine alla gara soc. Roma– soc. Napoli del 5 febbraio 2014 (Tim Cup) nella quale, tra l'altro, si riferisce che "durante il controllo gara i tre rappresentanti della Procura si disponevano come segue: uno al centro del campo in posizione intermedia tra le panchine, uno verso l'angolo tra Curva Sud e Monte Mario e l'altro fra Curva Nord e Monte Mario".
Il comunicato specifica che tutti e tre i rappresentanti hanno percepito i cori incriminati: "Tutti e tre i rappresentanti percepivano in modo chiaro e forte il coro – lavali lavali lavali col fuoco o Vesuvio lavali col fuoco – intonato dai tifosi romanisti della Curva Sud intera al 15° del primo tempo e al 46° del secondo tempo. Analogo coro proveniente dalla Curva Nord, al 2° del primo tempo veniva percepito chiaramente dai due rappresentanti situati verso la Curva Nord e al centro del campo. Tale coro era intonato da una parte dei tifosi che occupava la fascia di curva più prossima al settore ospiti, pari a circa 1/5 del totale. Identico coro intonato al 30° del secondo tempo veniva perce
pito dal rappresentante più vicino alla Curva Sud e interessava l'intera curva. Si precisa che la Curva Sud che ha una capienza di circa 8.000 spettatori era completamente piena, mentre la Curva Nord di analoga capienza era piena per circa 2/3".
Da qui la sanzione della squalifica e dell'ammenda di 50.000 euro: "Ritenuto che la condotta dei sostenitori della soc. Roma, in tal modo dettagliatamente descritta, integra inequivocabilmente gli estremi del "comportamento discriminatorio per motivi di origine territoriale", rilevante ai fini sanzionatori (art.11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua "dimensione", coinvolgente una rilevante parte degli spettatori occupanti i settori denominati Curva Nord e Curva Sud, e per la sua "percettibilità reale", puntualizzata dai collaboratori della Procura federale; considerato che di tale comportamento dei propri sostenitori la soc. Roma deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva nella misura indicata dal citato art. 11 n. 3 CGS, che appare equo quantificare nel minimo edittale (art. 18, n.1 lettera e), in considerazione della concreta e continuativa collaborazione fornita alle Forze dell'Ordine nella prevenzione delle manifestazioni di violenza e di discriminazione".
E la squalifica dei relativi settori anche per la sfida Roma-Inter e non solo per Roma-Sampdoria a causa della revoca della sospensione precedentemente disposta: "Rilevato che la soc. Roma è già incorsa nella medesima violazione (gara Roma-Napoli del 18ottobre 2013 – CU 63 del 21 ottobre 2013), in merito alla quale l'esecuzione della consequenziale sanzione era stata sospesa ex art. 16 2bis CGS Delibera di sanzionare la soc.Roma con l'ammenda di € 50.000,00 e con l'obbligo di disputare una gara con i settori denominati "Curva Sud e Curva Nord" privi di spettatori, disponendo la revoca della sospensione della sanzione disposta con provvedimento del 21 ottobre 2013 (CU63)".