Aggiungo un dettaglio. A parte il fatto che Reja si è scusato subito e che nessun normodotato al mondo, ascoltando le sue parole avrebbe potuto mai pensare che non si trattasse di una battuta, c'è l'atteggiamento dei tifosi Laziali: il 99% dei Laziali che conosco ritiene che abbia fatto bene a scusarsi prontamente e che per quanto fossero parole scherzose, le medesime siano state fuori luogo e da non ripetersi in futuro.
Non conosco uno straccio di romanista, uno sui tremilamijoni di romani-e-romanisti che esistono al mondo, uno solo, che sia disposto anche vagamente a riconoscere che ci sia quantomeno qualcosa di "furbo" nelle dichiarazioni di Garcia. Non ce ne è uno. Manco per sbaglio
Così come, appunto, non ho mai letto una parola di condanna netta, decisa, su un intervento di totti su Balotelli qualche anno fa (a proposito di condotta violenta sul terreno di gioco, guarda caso), o sulle decine e decine di battutacce, battutine, ironie che da Franco Sensi in poi sono state proferite, tra le risatine di goduria dei "giornalisti" (?), contro la Lazio, spesso ben più gravi e pronunciate in tono davvero cattivo, rispetto alla boutade rejana.
Io l'ho detto e lo ripeto: contro questi bamboccetti viziati che quando vincono, coccolati da mamma e papà esultano sguaiati e quando rischiano di prendere i ceffoni si portano via il pallone perché "è mio e gioca chi dico io" non voglio averci nulla a che fare.
Gli emiliofede del calcio.
Sogno un mondo parallelo in cui in massa, tutti quanti, smettiamo di filarceli.