La Lazio dovrebbe cercare di lavorare nel tempo per costruirsi una propria immagine positiva, non solo per rintuzzare le provocazioni mediatiche più o meno ispirate dagli interessi della concorrenza, cittadina e non. La cosa che ci manca di più, secondo me, é una strategia di comunicazione a lungo raggio per costruire (un po' alla volta) e diffondere una percezione positiva dell'immagine Lazio. Qualcosa che sia in grado di far associare automaticamente il nome e l'immagine della Lazio a dei valori se non proprio "vincenti", quanto meno "positivi" e in grado, proprio per questo, di generare un ritorno di interesse mediatico che sicuramente si traduce in un vantaggio sportivo ed economico. Su questo forum ne abbiamo parlato tante volte e anzi, ci siamo sempre meravigliati del fatto che a Roma la positività sia assorbita da un club la cui immagine ruota sul coattume finto-popolar-cesaronico di un "popolo" che fino a prima dell'avvento dell'era del calcio televisivo non sapeva neanche di esistere. Il lavoro da fare, quindi, é quello di riprendere il pieno controllo di quel pezzo di spazio mediatico che ci appartiene e che non é neanche tanto piccolo. Programmare, costruire e diffondere un'immagine nuova della Lazio, del suo mondo, della sua storia, della sua gente e dei suoi valori. Ripeto: non sono cose che si improvvisano. Vanno pianificate bene e sviluppate in un arco di tempo non breve. Ma é come un investimento a lunga scadenza, la cui cedola non farà rimpiangere il tempo e la fatica.