Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 16:00
d'accordo sulla macron
e mi fa piacere che
io credo che il negozio in centro lo vorremmo tutti.
però voglio dire una cosa, e so che IB converrà, perché in fondo sono del mestiere anch'io:
la potenza di un brand si vede dalle sue falsificazioni.
il fatto che la maglia della Lazio falsificata non si trovi praticamente mai, leggermente di più ai tempi di Cragnotti ma proprio leggermente, è sintomo che non vende.
e non vende perché i laziali le cose se le comprano originali, gli altri le cose nostre non le comprano.
in giro si trovano solo cappelletti degli Yankees, tanto che molti pensano che quel "ny" sia il logo ufficiale della città.
niente di più sbagliato, un'altra squadra di baseball, due di football, una di basket, una di hockey usano un NY diverso, oltre al fatto che la città ha un suo logo e che i Red Sox spaccano e gli Yankees fanno schifo, eppure tu in Italia trovi solo quel NY. e non è un problema di marchio e ditta, perché in USA i cappellini li realizza una sola ditta per tutti. eppure qui esporta solo quello. a FootLocker Eu vende solo quello. la stessa ditta che li fa tutti.
se in Italia brandizzassimo le squadre della lega serie A con una sola ditta, Nike ad esempio, alla fine quella esporterebbe solo milan, juve, inter e roma. forse napoli, ma sicuramente meno.
di questo bisogna tenerne conto. è inutile dire adidas, nike, bla bla. alla nike della Lazio non gliene fregherebbe commercialmente niente, e se anche ci affiliassimo, non ci venderebbero negli stessi negozi e non metterebbero il Lazio store al centro, perché sarebbe fallimentare.
in questo senso Macron è la scelta migliore, perché oggi è una ditta in espansione, in cerca, moderna, che punta su nuove tecniche di produzione e vendita, ed è meglio essere il prodotto di punta di Macron (che se inizia ad esportare in giappone ti mette tra le sue prime dive) che un prodotto qualunque della nike.
alla fine, al turista, interessa una cosa con scritto il nome della città che visita.