Questo gira su Linkedin, me l'hanno mandato pure a me.
Descrizione del lavoro
Joining the As Roma Nike team as Retail Manager, you will support the General Manager on defining the vision and the retail strategy for As Roma Club Stores, and leading and executing the related retail plan.
Responsibilities:
Manage existing partners:
Holistic management of all existing partners.
Contact person in all steps of business process: from buying to product presentation, from store operations to serve the final consumers.
Onboarding new partners:
Explore opportunity for onboarding of new partners sizing the retail expertise, the financial and org structure.
Evaluate business plan and feasibility.
Retail Marketing Plan Execution:
Accountable for execution of the Retail Marketing plan for each and every store, liaising with both the AS Roma Club and Nike team.
Active contribution to improve and adjust all Retail Marketing initiatives.
Store Opening:
Site visit and assessment, profit & loss analysis and business plan submission.
Lead and execute the transformation / refit of all existing locations and the opening process of new stores.
Retail Business Planning:
Deliver business planning, budgeting and performance targets in the seasonal planning process for the As Roma Club Stores business.
Support the seasonal buying process and creation of directional, balanced and commercial assortment for As Roma Club stores aligned with distribution policies, commercial opportunities and budgets set for each store.
Support the execution of merchandising plans and seasonal key stories with the wholesale partners and country Category / Sales teams.
Plan and execute individual Quarterly business review with all partners.
Business Management and Profitability:
Drive and lead communication with Territory Football Category team (Assortment Planning, Sales, Product Presentation, etc) to constantly support the As Roma Club Store business through in season analysis and action plans.
Monitor deliveries to As Roma Club stores and ensure they are in line with seasonal timing of load-in plans and in store stock needs.
Ensure assortment and order entry deadlines are met to secure product availability.
Plan, execute and monitor balance of product assortment between Nike Branded vs Licensed products.
Manage all product management processes for new store openings.
Closely monitor sell-through of stores and actively advice Territory teams of at once opportunities and stock levels adjustments for slow moving product.
New Business Opportunity:
Explore new Brick & Mortar retail business opportunities: new stores, new shopping experiences, thinking "out of the box".
Maximize Retail Business opportunity in key seasonal dates / events : Summer training camp – Friendly Games in other Countries.
Communication:
Monthly participation to the FTB Category Team meeting to report on the business status and align on execution plan.
Prepare and circulate weekly business report to monitor performance of the As Roma Stores.
Monthly visit of As Roma Stores to review store operations, product zoning and assortments and discuss with partners / store managers.
Build and elevate relationship with partner as point person for As Roma Merchandising.
Comincio a preoccuparmi. Questi hanno intravisto un potenziale nel popolo bue.
Noi invece coi negozi in periferia, rigorosamente fuori da qualsiasi tratta turistica, e spaccando il capello in quattro per vedere se forse conviene aprire un negozietto in centro, ma piccolo mi raccomando che qua tocca risparmiare sull'affitto, e comunque no, costa troppo, voi mette via calderini?
E con la Macron, poi, me [...], un brand globale, a Tokio fanno a cazzotti davanti ai numerosi Macron megastore, a NYC c'è la security 24 h, manco fosse un Apple Store...
Lo metto su calcio perché si parte dalla 'ndrina di trigoria, ma questi hanno almeno una parte del management che sa quel che fa...
O almeno ha deleghe forti e le usa bene.
NOI???
1) che avessero idee e agganci è purtroppo chiaro da qualche mese, il contratto con la Nike (azienda di cui comunque io già non compravo uno spillo) non lo fai per caso, e non ti pagano un premio di ingaggio superiore a quanto prendevi prima - e senza comparire sulla maglia - se non c'è un business case più che positivo.
2) sbrigati a farti assumere. con il giusto antiemetico puoi farcela.
Altro che il campo...
Qui è peggio...
E' sotto questo lato che stiamo rimanendo fermi al palo...
Il problema è che secondo me neanche sanno come muoversi...
Citazione di: WhiteBluesBrother il 10 Feb 2014, 19:17
Noi invece coi negozi in periferia, rigorosamente fuori da qualsiasi tratta turistica, e spaccando il capello in quattro per vedere se forse conviene aprire un negozietto in centro, ma piccolo mi raccomando che qua tocca risparmiare sull'affitto, e comunque no, costa troppo, voi mette via calderini?
E con la Macron, poi, me [...], un brand globale, a Tokio fanno a cazzotti davanti ai numerosi Macron megastore, a NYC c'è la security 24 h, manco fosse un Apple Store...
Citazione di: Zoppo il 11 Feb 2014, 08:44
Altro che il campo...
Qui è peggio...
E' sotto questo lato che stiamo rimanendo fermi al palo...
Il problema è che secondo me neanche sanno come muoversi...
Daje, Zo', pure tu?!
A parte gli scherzi ...
Laziali, rispondete compatti e sabotate ... Forza!
Fa fico perché é scritto in inglese.
Ce stanno i paroloni.
Ma la traduzione é esattamente quella che perculiamo nei confronti del marketing della Lazio,
ovvero, cito :
spaccando il capello in quattro per vedere se forse conviene aprire un negozietto in centro
E' quello che c'é scritto.
Scatena applausi, un ovo marcio in più o in meno scagliato contro la SS Lazio chi se ne accorge, ma se uno capisce minimo minimo di marketing, sa che é esattamente quello che c'é scritto in questo foglio.
A meno di non credere che la Nike sia una società di beneficenza.
E probabilmente, io starei attento a perculare la Macron che invece é probabilmente uno dei marchi sportivi più dinamici al mondo in questo momento.
Ma voi mette la Nike....
:lol: :lol: :lol: :lol:
quoto IB
e lancerei fra i tifosi il boikotnike
lo dovrebbero sapere in nike che metà città li schifa
A margine, io credo, e l'ho spesso scritto, che la scelta di segmentare i punti vendita nella zona urbana di roma con particolare attenzione ai grossi centri commerciali é stata l'unica strategia possibile per la Lazio e la Macron.
E la più redditizia.
Poi, se volemo ancora ritirà fuori la storia del bistrot dell'OM fate pure...
O il pub del Nottingham Forrest.
:lol: :lol: :lol:
IB ha centrato il problema in pieno: è fumo, in un'altra lingua ma fumo.
Fumo che non tiene conto che il merciandaising in Italia non ha mai attecchito, soprattutto per i prezzi allucinanti dei prodotti e per la spietata concorrenza dell'industria del falso.
La lotta al falso è anche molto lasca e questo lassismo delle autorità competenti ci sarà come al solito molto di aiuto :^^
Temo fortemente invece che miliardi di cinesi, indiani, americani e indonesiani faranno code interminabbili presso i nike stores sparsi nel globo a comprasse a maia origgginaledaaaamaggiica
:lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 09:31
A margine, io credo, e l'ho spesso scritto, che la scelta di segmentare i punti vendita nella zona urbana di roma con particolare attenzione ai grossi centri commerciali é stata l'unica strategia possibile per la Lazio e la Macron.
E la più redditizia.
in quale città, IB?
a roma?
quali centri commerciali?
a porta di roma c'è?
a cinecittà due c'è?
ad euroma c'è?
a romaest c'è?
Citazione di: iDresda il 11 Feb 2014, 10:27
Fumo che non tiene conto che il merciandaising in Italia non ha mai attecchito, soprattutto per i prezzi allucinanti dei prodotti e per la spietata concorrenza dell'industria del falso.
La lotta al falso è anche molto lasca e questo lassismo delle autorità competenti ci sarà come al solito molto di aiuto :^^
questo è già un altro discorso, però
Valmontone e Parco Leonardo come CC
ho visto solo il primo
e poi c'è il contenzioso con la kappa che potrebbe regalare belle sorprese
(che poi, almeno io, mi lamento della mancanza di un ns store IN CENTRO...che ci siano ns store altrove, ok, me pare de sapello...ma io sono ANCHE un turista, giro, vedo, vado e, come turista, vado a puerta del sol e vedo lo store del real...mica stanno nelle cercanias...non è una critica ALLA società o alla macron...è solo che a me viene da pensare che un tedesco che ha come mito miroklose viene a roma e si vuole prendere una maglia di miro, e deve andare a ponte galeria, magari mentre ritorna a prendere l'aereo scende e se fa du' passi, no? eppoi, vogliamo parlare degli aeroporti?)
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 10:34
questo è già un altro discorso, però
secondo me non è un discorso di poco conto.
Gli americani entrano in un mercato che non conoscono pensando che le regole, e la loro applicabilità, che valgono da loro valgano ovunque.
Niente di più lontano dalla realtà italiana, figurate in Asia.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: Mr. Soul il 11 Feb 2014, 10:35
Valmontone e Parco Leonardo come CC
ah, se per questo c'è anche ponzano romano
8)
Citazione di: iDresda il 11 Feb 2014, 10:40
secondo me non è un discorso di poco conto.
Gli americani entrano in un mercato che non conoscono pensando che le regole che valgono da loro valgano ovunque.
Niente di più inapplicabile in Italia, figurate in Asia.
:lol: :lol: :lol: :lol:
io non riderei tanto, però
anche perché ci sono tonnellate di studi che certificano che il ritorno in termini di immagine dati dal
falso, abbattono le perdite (reali) delle mancate vendite
in pratica il falso è un veicolo pubblicitario ed i grandi marchi lo sanno: gli costerebbe più contrastarlo che ignorarlo
eppoi, voglio dire, perché gli americani dovrebbero sbagliare su un mercato nel quale
già sbagliano (il falso esiste anche per loro, no?) i tedeschi?
:=))
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 10:29
in quale città, IB?
a roma?
quali centri commerciali?
a porta di roma c'è?
a cinecittà due c'è?
ad euroma c'è?
a romaest c'è?
C'é un Lazio Style a Parco Leonardo e uno all'Outlet di Valmontone, poi ce n'é uno sulla prenestina, Roma est, uno a Talenti, Roma nord est, e uno a Via Calderini, Roma Nord ovest. Io ne conoscevo pure uno all'Outlet Soratte. Ma non so se c'é ancora...
St'estate c'era.
La diffusione é discretamente capillare, con la presenza in due dei più grandi poli commerciali della regione, poi se volete un Lazio Style a ogni angolo di strada é un altro discorso.
La diffusione é capillare per il target che la Lazio puo' e vuole toccare. Ovvero i tifosi della Lazio.
Che vivono, per la stragrandissima maggioranza a Roma e provincia.
Possiamo tradurre le attività marketing della Lazio i romanaccio volgare per percularle, e quelle delle merde in inglese tecnico.
Fa fico, scatena applausi, fa credere che da una parte ce stanno i manager e dall'altra i pecorari.
Ma il succo é lo stesso.
Nel documento postato da WWB non c'é scritto da nessuna parte che faranno il megastore a via del corso o dentro al colosseo.
Ma ce sta scritto una marea di fuffa che é traducibile tranquillamente con la frase
"spaccare il capello per vedere se conviene aprire un negozio".
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 10:43poi se volete un Lazio Style a ogni angolo di strada é un altro discorso.
cortesemente, cita dove qualcuno avrebbe detto ciò
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 10:43
Nel documento postato da WWB non c'é scritto da nessuna parte che faranno il megastore a via del corso o dentro al colosseo.
no, vero
ma forse perché già hanno vari romastore in centro: piazza colonna e largo torre argentina
(ne cito due perché me fa male all'occhi vedelli)
cmq, ok
avete ragione voi
torno in moratoria, perché vedo che non basta
la mancanza di un negozio/caffè in centro è una mancanza.
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 10:39
(che poi, almeno io, mi lamento della mancanza di un ns store IN CENTRO...che ci siano ns store altrove, ok, me pare de sapello...ma io sono ANCHE un turista, giro, vedo, vado e, come turista, vado a puerta del sol e vedo lo store del real...mica stanno nelle cercanias...non è una critica ALLA società o alla macron...è solo che a me viene da pensare che un tedesco che ha come mito miroklose viene a roma e si vuole prendere una maglia di miro, e deve andare a ponte galeria, magari mentre ritorna a prendere l'aereo scende e se fa du' passi, no? eppoi, vogliamo parlare degli aeroporti?)
Il tedesco che c'ha come mito Miro Klose e vuole comprarsi la maglietta di Klose non credo che sia un campione suscettibile di modificare le strategie commerciali di chicchessia.
Non gli apri il negozio al centro per lui.
Tralaltro il negozio al centro ce l'abbiamo avuto, e non ha funzionato. E c'avevamo magliette con nomi ben più pregiati di quello di Klose. O voi pensate davvero che la gente non c'é entrata perché si chiamava B11 e pensava agli 11 anni di B ?
Il merchandising della Lazio, come quello delle merde, é un merchandising locale. Gli stranieri se ne strafottono, nella stragrandissima maggioranza dei casi, delle magliette della Lazio o della Roma. Quelli che non se ne strafottono sono un numero assolutamente marginale. Ma marginale veramente. Ne noi né loro siamo il Real Madrid che é una delle attrazioni turistiche di Madrid, a differenza di Roma che, bontà sua, ha altro da offrire ai turisti stranieri, che non la Lazio o le merde.
Io non ce capisco un caxxo, quindi di fronte a ib mi azzittisco...
Però ve farei fa una passeggiata al centro.
Manchiamo, pure nei negozietti dei souvenirs che vendono le magliette false.
Servono come il pane più store in città. Sopratutto quello in centro.
P.S. Anche nei centri commerciali di Roma (di Roma ehh), tranne che Parco Leonardo, manchiamo...
Non ci capisco niente ma la realtà dice ciò...
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 10:43
io non riderei tanto, però
anche perché ci sono tonnellate di studi che certificano che il ritorno in termini di immagine dati dal falso, abbattono le perdite (reali) delle mancate vendite
in pratica il falso è un veicolo pubblicitario ed i grandi marchi lo sanno: gli costerebbe più contrastarlo che ignorarlo
eppoi, voglio dire, perché gli americani dovrebbero sbagliare su un mercato nel quale già sbagliano (il falso esiste anche per loro, no?) i tedeschi?
:=))
Occhio porga
sono i tempi giudiziari, di cui abbiamo parlato a tavola la volta scorsa, a fare la differenza.
Una causa per contraffazione (di brevetto, modello, disegno o marchio) in Italia si chiude, come noto, alle calende greche. Tipicamente per arrivare in primo grado ci vogliono dai 5 agli 8 anni.
Per cui il titolare di un titolo qualsiasi di proprietà industriale tra quelli che ho elencato prima stringe le spalle e spera che i mancati introiti non superino i ricavi.
Non conosco la situazione del mercato del falso americano per quanto riguarda i disegni/marchi, ma conosco qella per i brevetti, che sono di tutt'altro ordine di grandezza rispetto alle nostre.
Basta guardare le indennità che riceve chi vince una causa di contraffazione di brevetto, per fare un esempio Apple vs Samsung: 1,2 miliardi di dollari di penale e ingiunzione contro Samsung, per un processo che si è concluso in due anni in primo grado. In una controversia molto simile tra i due contendenti di cui sopra, il tribunale di Düsseldorf ha dato ragione ad Apple ed ha ingiunto a Samsung il blocco di tutti i tablet contraffatti sul territorio tedesco.
Di fatto noi non abbiamo la possibilità di comprare i tablet della Samsung perché un tribunale ha deciso che c'é contraffazione di un brevetto Apple.
Per i disegni e i modelli (che sono i titoli di proprietà industriale delle magliette delle squadre di calcio o delle marche di moda) credo valga la stessa severità, e la lotta è più semplice anche perché la "produzione e la commercializzazione" dei prodotti falsi non sta in mano ad organizzazioni malavitose radicate sul territorio.
Inoltre succede, e l'ho visto fare abbastanza spesso, che se un turista si ferma davanti ad una vetrina a fotografarne il contenuto, il commesso del negozio esce fuori e cerca di impedirti di farlo, prendendoti anche a male parole.
L'idea è che fotografando tu potenzialmente puoi cercare di riprodurre il modello a casa tua, falsificandolo.
Conta anche un altro aspetto, forse di natura culturale: in Germania, in Inghilterra si guadagna in generale di più, ed un tifoso è più propenso a spendere per i prodotti originali.
Altrove, parlando del tifo, ho scritto che è parte della mentalità dei tedeschi godersi eventi originali, per dire la partita è meglio allo stadio che in televisione, la maglietta della mia squadra, meglio una e originale che 10 false.
E infatti i club ne vendono a carretti.
Fish può postare i dati del merchandising, lui ce li ha di sicuro ;))
Citazione di: Zoppo il 11 Feb 2014, 10:55
Io non ce capisco un caxxo, quindi di fronte a ib mi azzittisco...
Però ve farei fa una passeggiata al centro.
Manchiamo, pure nei negozietti dei souvenirs che vendono le magliette false.
Servono come il pane più store in città. Sopratutto quello in centro.
P.S. Anche nei centri commerciali di Roma (di Roma ehh), tranne che Parco Leonardo, manchiamo...
Non ci capisco niente ma la realtà dice ciò...
Possiamo giocare al monopoli quanto vogliamo.
Aprire un negozio al centro, malgrado tutto, non é uno scherzo.
C'é uno studio di fattibilità e redditività (che é la cosa che é scritta nel documento peraltro) che va fatto.
Aprire uno store al centro solo perché quando Zoppo, o italicbold, ce passano davanti sono contenti non serve a nulla.
Fa solo perdere dei soldi.
Noi il negozio a Torre Argentina ce l'abbiamo avuto. Ed é stato un pozzo senza fondo di perdite.
E c'avevamo dentro le magliette di Nesta, Veron, Nedved, Vieri. Mica quelle di Kakuta.
A margine, noto anche la contraddizione, qui esistente, della contemporanea presenza di un topic che percula i romanisti con le tute, che noi "non metteremmo mai", e la necessità impellente di un negozio dentro al Colosseo.
Perché quello é il merchandising, il merchandising sono le tute che i peperonati si mettono anche per andare alla posta o a fare gli esami universitari.
Facciamo i puri e i duri che noi una tuta della Lazio non la mettiamo se non dentro lo stadio e poi critichiamo che non ci aprono il Lazio store al centro ? C'é una certa contraddizione in questo.
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 11:08
A margine, noto anche la contraddizione, qui esistente, della contemporanea presenza di un topic che percula i romanisti con le tute, che noi "non metteremmo mai", e la necessità impellente di un negozio dentro al Colosseo.
Perché quello é il merchandising, il merchandising sono le tute che i peperonati si mettono anche per andare alla posta o a fare gli esami universitari.
Facciamo i puri e i duri che noi una tuta della Lazio non la mettiamo se non dentro lo stadio e poi critichiamo che non ci aprono il Lazio store al centro ? C'é una certa contraddizione in questo.
Su questo per me sfondi una porta aperta.
Questa specie di "ghettizzazione" che siccome loro si mettono etuteee noi ci dobbiamo vestire bene tranne allo stadio e bla bla bla ci sta facendo malissimo.
Guarda su questo ti dò ragione...
Sugli studi e sul negozio, ormai chiuso, a torre argentina chiudo la bocca perchè, oltre ad essere totalmente ignorante, ero pure troppo piccolo per ricordarmi di quei negozi...
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 10:55
Il tedesco che c'ha come mito Miro Klose e vuole comprarsi la maglietta di Klose non credo che sia un campione suscettibile di modificare le strategie commerciali di chicchessia.
Non gli apri il negozio al centro per lui.
Tralaltro il negozio al centro ce l'abbiamo avuto, e non ha funzionato. E c'avevamo magliette con nomi ben più pregiati di quello di Klose. O voi pensate davvero che la gente non c'é entrata perché si chiamava B11 e pensava agli 11 anni di B ?
Il merchandising della Lazio, come quello delle merde, é un merchandising locale. Gli stranieri se ne strafottono, nella stragrandissima maggioranza dei casi, delle magliette della Lazio o della Roma. Quelli che non se ne strafottono sono un numero assolutamente marginale. Ma marginale veramente. Ne noi né loro siamo il Real Madrid che é una delle attrazioni turistiche di Madrid, a differenza di Roma che, bontà sua, ha altro da offrire ai turisti stranieri, che non la Lazio o le merde.
La gente non è entrata al B11 perché era nel punto più fuori da tutto di Roma, non ci si passa manco se ci devi andare.
Era semivuoto, non si trovava niente, faceva tristezza.
Fu tutto sbagliato, dal nome surreale alla location, all'arredamento al materiale venduto.
Eppure lo fece Cragnotti, sbagliando totalmente, che non era mica Dio, eh?
Infatti fu criticatissimo e perculato per il nome (giustamente).
Ma a quanto pare non vogliamo migliorare.
Non siamo nei centri commerciali romani (gli altri te li raccomando, ma chi ci va??).
Il negozietto in centro è da caccia al tesoro.
Siamo spariti anche dai negozietti per turisti, ha ragione Zoppo.
E il materiale Macron (marchio con appeal prossimo allo zero) è talmente brutto che per trovare qualcosa da comprare bisogna fare uno sforzo, io mi sono proprio dovuta fare forza per comprare due sciarpe facendomele piacere (il celeste è praticamente grigio).
Ma pare che ci godete a sparire da questa città, pur di difendere ciolui che per alcuni, al contrario di Cragnotti, non è criticabile, ma infallibile a quanto pare.
Ridete, ridete, che a Roma a farci il sangue amaro ci stiamo noi...
Bah, non capisco.
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 11:08
Aprire uno store al centro solo perché quando Zoppo, o italicbold, ce passano davanti sono contenti non serve a nulla.
Fa solo perdere dei soldi.
Noi il negozio a Torre Argentina ce l'abbiamo avuto. Ed é stato un pozzo senza fondo di perdite.
all'hotel cavalieri hilton a roma ci sono 2 ristoranti e 2 caffè
uno dei due ristoranti è la pergola (chef: heinz beck), l'altro è il
normalissimo l'uliveto
uno, il primo, fa 40 coperti a 250€ a testa: è in perenne perdita (ovvio: prezzi altissimi, clientela d'élite, materiali di estrema qualità, sovrabbondanza di personale - 2 maitre, 2 sommelier, 1 sommelier delle acque, 12 camerieri che turnano su due turni, 3 concierge, 1 guardarobista, più tutto il personale di cucina, circa 12 persone, oltre beck che sta sempre lì)
l'altro, al costo pro capite di 100/150€, è sempre pieno e tiene su anche la pergola
ora, credo che a nessuno (tantomeno a chi gestisce l'hotel, gli investimenti, il marketing della catena) venga lontanamente in mente di dire ad heinz beck che, siccome il suo ristorante è in perdita - e dentro l'hilton ringraziano iddio che esiste l'uliveto - allora è mejo chiude
c'hai heinz beck
a roma
in un tuo hotel
sticazzi se perde: c'hai un tristellato che attira
giusto per dire che, in certi ambiti (ed il negozio in centro dovrebbe avere questo fine), sarebbe una vetrina per dire che ci sei, che esisti
Citazione di: NoSurrender il 11 Feb 2014, 11:21
La gente non è entrata al B11 perché era nel punto più fuori da tutto di Roma, non ci si passa manco se ci devi andare.
Era semivuoto, non si trovava niente, faceva tristezza.
Fu tutto sbagliato, dal nome surreale alla location, all'arredamento al materiale venduto.
Eppure lo fece Cragnotti, sbagliando totalmente, che non era mica Dio, eh?
Infatti fu criticatissimo e perculato per il nome (giustamente).
Ma a quanto pare non vogliamo migliorare.
Non siamo nei centri commerciali romani (gli altri te li raccomando, ma chi ci va??).
Il negozietto in centro è da caccia al tesoro.
Siamo spariti anche dai negozietti per turisti, ha ragione Zoppo.
E il materiale Macron (marchio con appeal prossimo allo zero) è talmente brutto che per trovare qualcosa da comprare bisogna fare uno sforzo, io mi sono proprio dovuta fare forza per comprare due sciarpe facendomele piacere (il celeste è praticamente grigio).
Ma pare che ci godete a sparire da questa città, pur di difendere ciolui che per alcuni, al contrario di Cragnotti, non è criticabile, ma infallibile a quanto pare.
Ridete, ridete, che a Roma a farci il sangue amaro ci stiamo noi...
Bah, non capisco.
Ma mica vorrai che ricomincio la spiegazione...
No, davvero. Siete una task force. Nun gliela faccio.
E m'avreste un po anche rotto co sta storia del "difendere colui che é infallibile".
E' stucchevole. Veramente stucchevole.
Anche fastidioso.
Non difendo nessuno, eventualmente difendo le scelte marketing della Società sportiva Lazio.
E avendo 20 anni di mestiere mi sento anche abbastanza con le spalle grosse per poterlo fare.
Poi fate come ve pare.
C'ho pure perso troppo tempo.
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 11:25
all'hotel cavalieri hilton a roma ci sono 2 ristoranti e 2 caffè
uno dei due ristoranti è la pergola (chef: heinz beck), l'altro è il normalissimo l'uliveto
uno, il primo, fa 40 coperti a 250€ a testa: è in perenne perdita (ovvio: prezzi altissimi, clientela d'élite, materiali di estrema qualità, sovrabbondanza di personale - 2 maitre, 2 sommelier, 1 sommelier delle acque, 12 camerieri che turnano su due turni, 3 concierge, 1 guardarobista, più tutto il personale di cucina, circa 12 persone, oltre beck che sta sempre lì)
l'altro, al costo pro capite di 100/150€, è sempre pieno e tiene su anche la pergola
ora, credo che a nessuno (tantomeno a chi gestisce l'hotel, gli investimenti, il marketing della catena) venga lontanamente in mente di dire ad heinz beck che, siccome il suo ristorante è in perdita - e dentro l'hilton ringraziano iddio che esiste l'uliveto - allora è mejo chiude
c'hai heinz beck
a roma
in un tuo hotel
sticazzi se perde: c'hai un tristellato che attira
giusto per dire che, in certi ambiti (ed il negozio in centro dovrebbe avere questo fine), sarebbe una vetrina per dire che ci sei, che esisti
Stavolta lo stizzito lo faccio io.
Con gli esempi a caso mi sento abbastanza disarmato.
Nel senso che preferisco fare altro.
Dai che No surrender ha capito tutto.
Scrivevo solo perché sono un Lotitiano di ferro.
M'avete sgamato.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 11:30
Stavolta lo stizzito lo faccio io.
Con gli esempi a caso mi sento abbastanza disarmato.
Nel senso che preferisco fare altro.
ah, ok, apposto
basta sapello
quanto me piacete quando litigate
:))
Citazione di: italicbold il 11 Feb 2014, 11:30
Stavolta lo stizzito lo faccio io.
Con gli esempi a caso mi sento abbastanza disarmato.
Nel senso che preferisco fare altro.
Dai che No surrender ha capito tutto.
Scrivevo solo perché sono un Lotitiano di ferro.
M'avete sgamato.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Io ti ho proposto una situazione: stiamo sparendo da Roma, il merchandising fa abbastanza schifo, lo sponsor tecnico pure, mentre quellillà avranno stores Nike ovunque, nelle vie più appetibili del mondo, che io ci farei una firma col sangue.
Come rispondi visto che tu sei l'esperto nel "vendere", mentre io sono esperta solo nel comprare e 'sta roba della Lazio non mi attira manco un po'? E a quanto pare non attira moltitudini, anzi manco quelli che fanno i falsi, e pure se attirasse ad esempio turisti (che poi quanto ci piace vedere le maglie Lazio nel mondo) per trovare il negozio ci vuole il lanternino oppure (probabilissimo, per un turista :DD ) andare a Soratte o Valmontone?
Ci sarà qualcosa di sbagliato? No, tuttapposto, allora.
Ora ti puoi fare un'altra bella risata, che sei pure discretamente sgradevole nel modo di discutere, fammetelo dire, in amicizia.
Citazione di: NoSurrender il 11 Feb 2014, 12:11
Io ti ho proposto una situazione: stiamo sparendo da Roma, il merchandising fa abbastanza schifo, lo sponsor tecnico pure, mentre quellillà avranno stores Nike ovunque, nelle vie più appetibili del mondo, che io ci farei una firma col sangue.
Come rispondi visto che tu sei l'esperto nel "vendere", mentre io sono esperta solo nel comprare e 'sta roba della Lazio non mi attira manco un po'? E a quanto pare non attira moltitudini, anzi manco quelli che fanno i falsi, e pure se attirasse ad esempio turisti (che poi quanto ci piace vedere le maglie Lazio nel mondo) per trovare il negozio ci vuole il lanternino oppure (probabilissimo, per un turista :DD ) andare a Soratte o Valmontone?
Ci sarà qualcosa di sbagliato? No, tuttapposto, allora.
Ora ti puoi fare un'altra bella risata, che sei pure discretamente sgradevole nel modo di discutere, fammetelo dire, in amicizia.
NoSurrender
Le tue preoccupazioni sono anche le mie.
Ma siate onesti: voi vedete frotte di turisti inglesi, americani, tedeschi, francesi scendere a Roma e comprarsi la maglia griffata del fesso?
Potenzialmente il marketing è lì, avete ragione.
Ma l'acquirente non è uno scemo rincitrullito che si compra una maglia di calcio di una squadra che non sia la sua solo perché è turista in quella città.
E pure se cerchi di camuffare la magli, imbertandoci il simbolo della città, l'operazione non riesce, perchè il prezzo è comunque proibitivo. Proibitivo per chi non è fedelissimo e di quella sètte non gliene frega un cazzo.
Il tifoso tedesco la maglia di Miro Klose e la compra con il logo della sua nazionale di calcio, non con quello della Lazio. Mettiamocelo in testa.
Aho, noi abbiamo avuto la puma, no dico la puma, e i nomi di Nesta, Nedved, Veron sulle maglie, e il risultato era uguale, le compravamo solo noi.
Altrimenti io dovrei avè una cinquantina di maglie tra Borussia, Bayern, Schalke, Mainz, Arsenal, Barcellona, Real etc. etc.
Una per ogni città che ho visitato.
E per me è un roboante sticazzi, mi compro solo la maglia della mia squadra.
Guarda che gli stranieri non ragionano diversamente eh
Citazione di: iDresda il 11 Feb 2014, 12:21
Altrimenti io dovrei avè una cinquantina di maglie tra Borussia, Bayern, Schalke, Mainz, Arsenal, Barcellona, Real etc. etc.
Una per ogni città che ho visitato.
E per me è un roboante sticazzi, mi compro solo la maglia della mia squadra.
Guarda che gli stranieri non ragionano diversamente eh
secondo me sei tu
:=))
io in ogni città nella quale sono andato ho acquistato qualcosa (se c'era) di altre squadre o ho cmq visitato lo store di una delle squadre della città
ho amici (fra cui uno anche di IB) che ogni volta che viaggia, e viaggia, eh, ritorna con cappellini, sciarpe, maglie di altre squadre
mo', lui non fa testo, ovvio
ma manco tu, allora
:=))
altrimenti gli store che ho visitato delle altre squadre dovevano essere sempre vuoti, ed invece non era così
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 12:24
secondo me sei tu
:=))
io in ogni città nella quale sono andato ho acquistato qualcosa (se c'era) di altre squadre o ho cmq visitato lo store di una delle squadre della città
ho amici (fra cui uno anche di IB) che ogni volta che viaggia, e viaggia, eh, ritorna con cappellini, sciarpe, maglie di altre squadre
mo', lui non fa testo, ovvio
ma manco tu, allora
:=))
altrimenti gli store che ho visitato delle altre squadre dovevano essere sempre vuoti, ed invece non era così
E allora visto che sono solo io ad applicare la politica del roboante sticazzi siamo nella merda
:lol:
Scusa nosurrender, non ho resistito, non è mia intenzione essere sgradevole
Fermo restando che Ib ha ragione quando dice che la commercializzazione di marchi e prodotti è roba per esperti.
ogni consumatore consuma a modo suo.
a me non piace vestirmi "da calcio", ma compro materiale ufficiale per i bambini.
e all'estero mi è capitato di girare le città per comprare magliette taglia 5-10 anni della squadra locale.
perchè ai bimbi piace la maglietta della loro squadra, ma anche quella esotica, souvenir, soprattutto se è bella o è "importante".
e se la mettono alla partitella per impressionare gli amichetti.
Ma non so quanto possa essere significativa, nel contesto del marketing globlale, questa mia esperienza di acquirente di magliette di calcio per ragazzini. Posso solo dire, da profano, che se dovessi mettere su un negozio ufficiale di calcio, lo piazzerei nell'aeroporto internazionale e metterei in vetrina materiale per i più piccini. A prezzi turistici. Con i consumatori tipo me funzionerebbe.
guardate che il nome "roma" (volutamente in minuscolo) tira. L'hanno fatto apposta a togliere asr dal marchio in modo da rinforzare il concetto che il rioma è Roma (cosa che non ha ne capo ne coda essendo nati a corropoli in data dubbia).
La nike non è scema, ne ha approfittato subito, venderanno non in modo eclatante ma venderanno più di ora e più che con la kappa.
Ad onor del vero, il negozio B11 fu frutto della gestione Cragnotti&Sons, un'epoca declinante che a mio avviso va distinta da quella immediatamente precedente.
A quanto ricordo, ma la memoria potrebbe ingannarmi, il progetto fu fortemente voluto da Elisabetta, aiutata da non ricordo quale costosissimo (e dannoso) consulente.
Tutto bello tutto bene, ma io trovo poco carino sputare sulla Macron, ditta che ad oggi ci ha trattato coi guanti, ci ha portato bene (perlomeno per chi non considera la coppa italia un danno) e ha tirato fuori meteriale di assoluto pregio.
Poi loro so' sempre mejo, figuramose se mi metto a discutere questo assioma peculiarmente laziale, ma invito semplicemente a non sputare sulla Macron perché è ingiusto.
La puma, grande brand mondiale, ci produceva delle gran cacate.
E a me interessa questo.
La guerra delle tutine è sicuramente importante, ma tanto sappiamo di averla già persa in partenza se il competitor è rappresentato da gente che si va a sposare col completo diadora del 2004.
Poco cambia tra macron adidas puma o dolce e gabbana per una clientela come la nostra. Tanto di tute ne compriamo poche e ne indossiamo realmente ancor meno.
Poi il negozio in centro lo vorrei pure io eh, ma dubito che la questione possa essere esclusivamente colpa o merito dei vari Macron, Puma Nike o chi per loro.
Citazione di: Barabba Terzo il 11 Feb 2014, 15:45
Tutto bello tutto bene, ma io trovo poco carino sputare sulla Macron, ditta che ad oggi ci ha trattato coi guanti, ci ha portato bene (perlomeno per chi non considera la coppa italia un danno) e ha tirato fuori meteriale di assoluto pregio.
Poi loro so' sempre mejo, figuramose se mi metto a discutere questo assioma peculiarmente laziale, ma invito semplicemente a non sputare sulla Macron perché è ingiusto.
La puma, grande brand mondiale, ci produceva delle gran cacate.
E a me interessa questo.
La guerra delle tutine è sicuramente importante, ma tanto sappiamo di averla già persa in partenza se il competitor è rappresentato da gente che si va a sposare col completo diadora del 2004.
Poco cambia tra macron adidas puma o dolce e gabbana per una clientela come la nostra. Tanto di tute ne compriamo poche e ne indossiamo realmente ancor meno.
Poi il negozio in centro lo vorrei pure io eh, ma dubito che la questione possa essere esclusivamente colpa o merito dei vari Macron, Puma Nike o chi per loro.
Io credo che per rispondere colpo su colpo a queste merde ci vorrebbe l'Adidas.
Si, la Macron è una splendida azienda italiana che produce materiale di prim'ordine, ma come al solito lo sappiamo solo noi.
Quando avevamo la puma(ed eravamo forti forti) tu andavi Londra, Parigi ecc... e nei negozi della grande distribuzione sportiva trovavi in vetrina le nostre maglie.
Poi i prodotti facevano cagare, ma il marchio Lazio girava, eccome se girava.
Oggi il nostro ridimensionamento, oltre che mediatico e dal quest'anno anche tecnico, nei confronti delle merde sta anche qui, ed è doppiamente amaro da digerire perchè è evidente anche nel centro della nostra città, in cui è ormai quansi impossibile, dalle bancarelle, ai negozi di souvenir, alle grandi catene sportive trovare i nostri colori.(com'era bello il puma store con le nostre coppe in via del Corso...).
d'accordo sulla macron
e mi fa piacere che
Citazione di: Barabba Terzo il 11 Feb 2014, 15:45il negozio in centro lo vorrei pure io
direi che forse, più che un negozio, dovremmo pensare ad un cuore (biancoceleste) pulsante al centro di roma.
se devo sognare, sogno un caffè moderno, con adiacente vetrina per il nostro materiale.
caffè dove seguire le partite, incontrare calciatori durante la settimana, seguire convegni, presentazione di libri, un salotto insomma, un salotto Laziale in centro.
dici che vai sotto?
sti.caxxi, affitti palazzo valenziani e recuperi da li.
Citazione di: NandoViola il 11 Feb 2014, 16:08
direi che forse, più che un negozio, dovremmo pensare ad un cuore (biancoceleste) pulsante al centro di roma.
se devo sognare, sogno un caffè moderno, con adiacente vetrina per il nostro materiale.
caffè dove seguire le partite, incontrare calciatori durante la settimana, seguire convegni, presentazione di libri, un salotto insomma, un salotto Laziale in centro.
dici che vai sotto?
sti.caxxi, affitti palazzo valenziani e recuperi da li.
come dici ci vorrebbe una sorta di casa Lazio che possa inglobare la sede societaria, lo store ufficiale, il bar, libreria, ludoteca.
Citazione di: porgascogne il 11 Feb 2014, 16:00
d'accordo sulla macron
e mi fa piacere che
io credo che il negozio in centro lo vorremmo tutti.
però voglio dire una cosa, e so che IB converrà, perché in fondo sono del mestiere anch'io:
la potenza di un brand si vede dalle sue falsificazioni.
il fatto che la maglia della Lazio falsificata non si trovi praticamente mai, leggermente di più ai tempi di Cragnotti ma proprio leggermente, è sintomo che non vende.
e non vende perché i laziali le cose se le comprano originali, gli altri le cose nostre non le comprano.
in giro si trovano solo cappelletti degli Yankees, tanto che molti pensano che quel "ny" sia il logo ufficiale della città.
niente di più sbagliato, un'altra squadra di baseball, due di football, una di basket, una di hockey usano un NY diverso, oltre al fatto che la città ha un suo logo e che i Red Sox spaccano e gli Yankees fanno schifo, eppure tu in Italia trovi solo quel NY. e non è un problema di marchio e ditta, perché in USA i cappellini li realizza una sola ditta per tutti. eppure qui esporta solo quello. a FootLocker Eu vende solo quello. la stessa ditta che li fa tutti.
se in Italia brandizzassimo le squadre della lega serie A con una sola ditta, Nike ad esempio, alla fine quella esporterebbe solo milan, juve, inter e roma. forse napoli, ma sicuramente meno.
di questo bisogna tenerne conto. è inutile dire adidas, nike, bla bla. alla nike della Lazio non gliene fregherebbe commercialmente niente, e se anche ci affiliassimo, non ci venderebbero negli stessi negozi e non metterebbero il Lazio store al centro, perché sarebbe fallimentare.
in questo senso Macron è la scelta migliore, perché oggi è una ditta in espansione, in cerca, moderna, che punta su nuove tecniche di produzione e vendita, ed è meglio essere il prodotto di punta di Macron (che se inizia ad esportare in giappone ti mette tra le sue prime dive) che un prodotto qualunque della nike.
alla fine, al turista, interessa una cosa con scritto il nome della città che visita.
Citazione di: NandoViola il 11 Feb 2014, 16:08
direi che forse, più che un negozio, dovremmo pensare ad un cuore (biancoceleste) pulsante al centro di roma.
se devo sognare, sogno un caffè moderno, con adiacente vetrina per il nostro materiale.
caffè dove seguire le partite, incontrare calciatori durante la settimana, seguire convegni, presentazione di libri, un salotto insomma, un salotto Laziale in centro.
dici che vai sotto?
sti.caxxi, affitti palazzo valenziani e recuperi da li.
ecco, una cosa così potrebbe avere più senso. una casa della cultura biancoceleste con annesso museo a pochi euro, shop, una cosa originale che però richiederebbe di essere frequentata dai tifosi in primis.
Citazione di: purple zack il 11 Feb 2014, 16:49
la potenza di un brand si vede dalle sue falsificazioni
che è quello che, all'incirca 6 ore fa, ho cercato di dire a iDresda
(per il resto, ma l'avevo già detto, d'accordissimo sulla macron)
Citazione di: purple zack link=topic=21951.msg1634653#msg1634653 date=1392133772.
,
Citazione di: purple zack il 11 Feb 2014, 16:49
alla fine, al turista, interessa una cosa con scritto il nome della città che visita.
certo, peccato che il loro di marchio è as riomma e non roma.
peccato che il loro simbolo è il lupetto dell'eni e non quello attuale in prestito dal comune.
praticamente stai dicendo che i turisti comprano le loro cose perché si sono impadroniti di cose altrui.
bene, sono d'accordo è vero.
ma facciamolo pure noi.
il nostro marchio urge e ripeto urge di un restyling anche e soprattutto per questo tema qui.
inutile fare i puristi attaccati alla tradizione, occorre scendere in campo.
l'aquila è roma e 'abbiamo noi.
il marchio deve essere più grande e per farlo devi riposizionare l'aquila, con ali racchiuse, anche più romana.
un richiamo alla città va messo, come hanno fatto loro, che sia l'acronimo spqr e una figura stilizzata sullo sfondo di un simbolo della città.
prenderei spunto dal logo del city-
lì cè tutto, l'aquila dimensionata correttamente, logo più grande e spazio per un simbolo ulteriore e un acronimo.
società, pensateci, pensateci.
Poi sta storia che il negozio o il caffè Lazio costa e vai in perdita...
Oh, ma i tifosi tirano fuori i veri soldi per la Lazio.
Abbonamenti, biglietti, Sky, Mediaset ... Poi ci sono gli sponsor...
Insomma... Facessero sto Lazio Style al centro e un Caffè Lazio.
Sarebbe spettacolare veramente.
Citazione di: Property il 12 Feb 2014, 00:07
certo, peccato che il loro di marchio è as riomma e non roma.
peccato che il loro simbolo è il lupetto dell'eni e non quello attuale in prestito dal comune.
praticamente stai dicendo che i turisti comprano le loro cose perché si sono impadroniti di cose altrui.
bene, sono d'accordo è vero.
ma facciamolo pure noi.
il nostro marchio urge e ripeto urge di un restyling anche e soprattutto per questo tema qui.
inutile fare i puristi attaccati alla tradizione, occorre scendere in campo.
l'aquila è roma e 'abbiamo noi.
il marchio deve essere più grande e per farlo devi riposizionare l'aquila, con ali racchiuse, anche più romana.
un richiamo alla città va messo, come hanno fatto loro, che sia l'acronimo spqr e una figura stilizzata sullo sfondo di un simbolo della città.
prenderei spunto dal logo del city-
lì cè tutto, l'aquila dimensionata correttamente, logo più grande e spazio per un simbolo ulteriore e un acronimo.
società, pensateci, pensateci.
Ma poi perché non scrivere SS Lazio 1900?
Non ho mai capito sta cosa.
Citazione di: JoeStrummer il 11 Feb 2014, 15:55
Io credo che per rispondere colpo su colpo a queste merde ci vorrebbe l'Adidas.
Si, la Macron è una splendida azienda italiana che produce materiale di prim'ordine, ma come al solito lo sappiamo solo noi.
Quando avevamo la puma(ed eravamo forti forti) tu andavi Londra, Parigi ecc... e nei negozi della grande distribuzione sportiva trovavi in vetrina le nostre maglie.
Poi i prodotti facevano cagare, ma il marchio Lazio girava, eccome se girava.
Oggi il nostro ridimensionamento, oltre che mediatico e dal quest'anno anche tecnico, nei confronti delle merde sta anche qui, ed è doppiamente amaro da digerire perchè è evidente anche nel centro della nostra città, in cui è ormai quansi impossibile, dalle bancarelle, ai negozi di souvenir, alle grandi catene sportive trovare i nostri colori.(com'era bello il puma store con le nostre coppe in via del Corso...).
senza sputare sullla macron etc.etc. (ogni cosa che si scrive sembra che se dica na caxxata giusto pe critica') la puma era un'altra cosa a livello di immgine (che poi non ho capito la storia della qualita' che sarebbe scadente.... ma l'avete mai avuta una cosa puma?) io giravo e giro parecchio.. le maglie della lazio le trovavo dovunque anche in paesi africani e sudamericani per non parlare di quelli asiatici, ho visto maglie della lazio pure in venezuela o in messico anziché in tunisia, in kenia e persino dall'altra parte del mondo come Bangkok o Perth ! Adesso non ne vedo piu' una a 100 km dal raccordo (e dubito che ce ne siano).
probabilmente il tutto era anche dovuto alla maggior visibilità della lazio di allora che (nonostante piu' di qualcuno tenti di sminuire) era veramente considerata una delle squadre piu' forti al mondo.... ma anche lo sponsor tecnico aveva la sua importanza... a livello di visibilita' internazionale si cresce anche cosi'.
Citazione di: gaizkamendieta il 12 Feb 2014, 08:36
senza sputare sullla macron etc.etc. (ogni cosa che si scrive sembra che se dica na caxxata giusto pe critica') la puma era un'altra cosa a livello di immgine (che poi non ho capito la storia della qualita' che sarebbe scadente.... ma l'avete mai avuta una cosa puma?) io giravo e giro parecchio.. le maglie della lazio le trovavo dovunque anche in paesi africani e sudamericani per non parlare di quelli asiatici, ho visto maglie della lazio pure in venezuela o in messico anziché in tunisia, in kenia e persino dall'altra parte del mondo come Bangkok o Perth ! Adesso non ne vedo piu' una a 100 km dal raccordo (e dubito che ce ne siano).
probabilmente il tutto era anche dovuto alla maggior visibilità della lazio di allora che (nonostante piu' di qualcuno tenti di sminuire) era veramente considerata una delle squadre piu' forti al mondo.... ma anche lo sponsor tecnico aveva la sua importanza... a livello di visibilita' internazionale si cresce anche cosi'.
Ma tu parli del recento passato o di 15 anni fa?
Citazione di: Fulmineblu il 12 Feb 2014, 07:57
Ma poi perché non scrivere SS Lazio 1900?
Non ho mai capito sta cosa.
perché cè molto da lavorare su questo tema.
e purtroppo da loro cè solo da imparare in ciò che sono riusciti a fare.
a me preoccupa un'altra cosa?
se non ci stiamo lavorando ma almeno, ci stiamo pensando? :o
Esempio di emblema storico dell'aquila romana a cui ispirasi:
https://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&docid=fOweEvoh-wZi2M&tbnid=Fh-QZ7Kloa6UcM:&ved=0CAUQjRw&url=http%3A%2F%2Fwww.linktour.it%2FApertura_Foto.asp%3FRif%3D18994%26Tit%3DAquila%2Bimperiale%2Bromana%2B-%2BSec.%2BII%2B-%2BRoma%2BSS.%2BApostoli&ei=jtP8UqOLE4KStQbY8YHYDg&bvm=bv.61379712,d.Yms&psig=AFQjCNHLBR0vBBanLmYdaTbGGTaESe7v3Q&ust=1392387188089215
io le ali le manterrei ben spiegate
Citazione di: [GG] il 13 Feb 2014, 15:21
Esempio di emblema storico dell'aquila romana a cui ispirasi:
https://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&docid=fOweEvoh-wZi2M&tbnid=Fh-QZ7Kloa6UcM:&ved=0CAUQjRw&url=http%3A%2F%2Fwww.linktour.it%2FApertura_Foto.asp%3FRif%3D18994%26Tit%3DAquila%2Bimperiale%2Bromana%2B-%2BSec.%2BII%2B-%2BRoma%2BSS.%2BApostoli&ei=jtP8UqOLE4KStQbY8YHYDg&bvm=bv.61379712,d.Yms&psig=AFQjCNHLBR0vBBanLmYdaTbGGTaESe7v3Q&ust=1392387188089215
io le ali le manterrei ben spiegate
E' un errore.
Le ali spiegate hanno un grosso difetto ovvero che non danno equilibrio al logo nel suo insieme rendendolo troppo piccolo in quanto lo spazio non è sfruttato bene.
Con le ali piegate, raggiungeresti questo obiettivo.
Quello del city è perfetto come esempio ed infatti la resa sulla maglia è superiore in quanto è più grande nel complesso.
Avresti inoltre lo spazio per un ulteriore simbolo cui richiamarsi, all'interno dello scudo e per il nome.
Il negozio in centro non serve a fare profitti.serve per una questione esclusiva di immagine e di appropriazione e identificazione col territorio.Non siamo il real o lo utd che può pensare di vendere i suoi prodotti a chiunque grazie alla forza del marchio o al prestigio dei giocatori.in un epoca in cui l'immagine e la comunicazione pesano tantissimo non agire in questa direzione è un suicidio.che poi le spese per un negozio in centro credo che saranno sempre inferiori agli ingaggi di un Manfredini,un Makinwa o un Alfaro a caso.
Citazione di: NandoViola il 11 Feb 2014, 16:08
direi che forse, più che un negozio, dovremmo pensare ad un cuore (biancoceleste) pulsante al centro di roma.
se devo sognare, sogno un caffè moderno, con adiacente vetrina per il nostro materiale.
caffè dove seguire le partite, incontrare calciatori durante la settimana, seguire convegni, presentazione di libri, un salotto insomma, un salotto Laziale in centro.
dici che vai sotto?
sti.caxxi, affitti palazzo valenziani e recuperi da li.
Bravo, le stesse parole che dissi a Canigiani che rispose "beh, in effetti, messa così...".
Per quanto riguarda il B11 chi ne parla a cuor leggero non l'ha mai visto, uno scempio totale senza manco l'insegna, con il materiale della Lazio nascosto in fondo al negozio e invisibile dalle vetrine e del materiale farlocco che non c'entrava nulla esposto in vetrina con tanto di megaimmagini che invece di raffigurare calciatori della Lazio rappresentavano scene di UFO Allarme Rosso Attacco alla Terra (mitologico telefilm della mia infanzia, ci fecero pure le figurine, erano a colori ma noi lo vedevamo in bianco e nero), non scherzo. Quando ci andai la prima volta non lo trovavo, ci sono passato davanti due volte "eppure deve stare qui" poi... "Ma che per caso....?" sono dovuto entrare e andare in fondo al negozio....
Mia figlia piccola saprebbe fare di meglio con un banchetto per strada sotto casa, bendata e imbavagliata.
Dai, su.
Citazione di: purple zack il 11 Feb 2014, 16:49
i Red Sox spaccano e gli Yankees fanno schifo,
:xx :xx :xx
Citazione di: NandoViola il 11 Feb 2014, 16:08
direi che forse, più che un negozio, dovremmo pensare ad un cuore (biancoceleste) pulsante al centro di roma.
se devo sognare, sogno un caffè moderno, con adiacente vetrina per il nostro materiale.
caffè dove seguire le partite, incontrare calciatori durante la settimana, seguire convegni, presentazione di libri, un salotto insomma, un salotto Laziale in centro.
dici che vai sotto?
sti.caxxi, affitti palazzo valenziani e recuperi da li.
la Lazio ha bisogno di posti che siano naturali, non costruiti a tavolino, e che diano certezze.
non qualcosa "di passaggio", "di scenografico", di "simbolico".
tu lo vuoi in centro -200mila residenti- perché pensi che ti vedano tutti. Ma a noi servono tifosi non testimoni.
se a via calderini ci fosse di fronte un pub, o un ristorante di quelli tipo open space, ci andrei. sembra strano, essendo distante da casa, ma ci andrei. perché calderini per me è una certezza, dal giorno dell'abbonamento, ai cambi per il derby, le coppe, gli amici etc. E questa certezza ha reso quel portone e quel marciapiede come una piccola isola.
Tutto però nasce da una necessità e da una certezza: là i biglietti li trovi, là è sicuro che se vado risolvo.
a me non interessa il locale in centro. Ne preferirei uno a colli albani, o a portuense, oppure ancora più periferico.
La vetrina del centro non parla a Roma., e cmq è ipotecata. Tu non hai risorse per competere. Non ce l'hai. e a maggior ragione, spingendoti fuori, non devi essere una vetrina, ma un punto di ritrovo vero, di necessità. piuttosto che la fredda vetrina del centro, preferisco i Lazio point di questa estate, dove c'era la gente in fila, che arrivava dal quartiere o da zone vicine. In centro la fila è da museo.
vinci una coppa europea e le maglie della Lazio avranno un' impennata fragorosa come successe negli anni d'oro.
E' tutto lì.
Se la rioma rimanesse fuori dall' europa del calcio possono fare negozi pure a San Pietro che non se li incula nessuno tranne i riomici con la tuta pure alla cresima der fjo.
Citazione di: Mr. Soul il 11 Feb 2014, 10:35
Valmontone e Parco Leonardo come CC
ho visto solo il primo
A Parco Leonardo ha aperto da pochissimo.
Citazione di: spook il 15 Feb 2014, 12:26
A Parco Leonardo ha aperto da pochissimo.
Pochissimo? Mi pare minimo 4 anni...
Citazione di: V. il 14 Feb 2014, 02:17
la Lazio ha bisogno di posti che siano naturali, non costruiti a tavolino, e che diano certezze.
non qualcosa "di passaggio", "di scenografico", di "simbolico".
tu lo vuoi in centro -200mila residenti- perché pensi che ti vedano tutti. Ma a noi servono tifosi non testimoni.
se a via calderini ci fosse di fronte un pub, o un ristorante di quelli tipo open space, ci andrei. sembra strano, essendo distante da casa, ma ci andrei. perché calderini per me è una certezza, dal giorno dell'abbonamento, ai cambi per il derby, le coppe, gli amici etc. E questa certezza ha reso quel portone e quel marciapiede come una piccola isola.
Tutto però nasce da una necessità e da una certezza: là i biglietti li trovi, là è sicuro che se vado risolvo.
a me non interessa il locale in centro. Ne preferirei uno a colli albani, o a portuense, oppure ancora più periferico. La vetrina del centro non parla a Roma., e cmq è ipotecata. Tu non hai risorse per competere. Non ce l'hai. e a maggior ragione, spingendoti fuori, non devi essere una vetrina, ma un punto di ritrovo vero, di necessità. piuttosto che la fredda vetrina del centro, preferisco i Lazio point di questa estate, dove c'era la gente in fila, che arrivava dal quartiere o da zone vicine. In centro la fila è da museo.
Ah Ste', a ognuno il suo lavoro, lascia perdere.
200.000 residenti a cui aggiungere minimo 300.000 persone che ci lavorano, altrettante in media che ci fanno shopping, e decine e decine di migliaia di turisti ogni giorno che Dio manda in terra.
Chissà per quale motivo il m2 in centro è un multiplo mai inferiore a 3 rispetto alle zone da te nominate.
Via Calderini avrò spiegato 1384 volte la strada a gente che non aveva la minima idea di dove fosse, un vicolo a senso unico nascosto e a quasi un km da quella merda di stadio.
Insomma qualsiasi cosa fatta come si deve, con il passaggio adeguato (no vicoletti laterali), un allestimento corretto e attraente (no b11), un'offerta retail differenziata e redditizia (si caffè, si sala eventi, si esposizione permanente trofei, si organizzazione visione partite in trasferta, ecc, ecc.), e con alla base uno studio di benchmarking serio di tutte le attività similari in giro per il mondo (p.es. Includendovi gli sport americani ai massimi livelli) se va tutto male male ti va in pareggio fisso, garantito al 100%. Quindi anche nel caso peggiore è meglio averla che non. È matematica.
Con cifre inferiori all'ingaggio di un Cana qualsiasi si potrebbe avere un ritorno d'immagine importante e non economicamente trascurabile. La vetrina in centro serve e non poco.
http://www.google.it/imgres?sa=X&tbm=isch&tbnid=J8TUiXob7gRmUM%3A&imgrefurl=http%3A%2F%2Fwww.lazioebasta.it%2Fc.ita2.html&docid=tM7cKDWtLHxwNM&imgurl=http%3A%2F%2Fwww.lazioebasta.it%2Fc.ita2_file%2Flazio_juve_04.jpg&w=680&h=510&ei=BmH_UtOHIcPUtAbauoH4Bw&zoom=1&ved=0CFkQhBwwEQ&iact=rc&page=2&start=15&ndsp=18&biw=480&bih=321
Il telo apparso in Tevere per la finale di andata nella Coppa Italia del 2004.
Mi piaceva tantissimo l'aquila così.
Citazione di: WhiteBluesBrother il 15 Feb 2014, 12:55
Ah Ste', a ognuno il suo lavoro, lascia perdere.
200.000 residenti a cui aggiungere minimo 300.000 persone che ci lavorano, altrettante in media che ci fanno shopping, e decine e decine di migliaia di turisti ogni giorno che Dio manda in terra.
Chissà per quale motivo il m2 in centro è un multiplo mai inferiore a 3 rispetto alle zone da te nominate.
Via Calderini avrò spiegato 1384 volte la strada a gente che non aveva la minima idea di dove fosse, un vicolo a senso unico nascosto e a quasi un km da quella merda di stadio.
Insomma qualsiasi cosa fatta come si deve, con il passaggio adeguato (no vicoletti laterali), un allestimento corretto e attraente (no b11), un'offerta retail differenziata e redditizia (si caffè, si sala eventi, si esposizione permanente trofei, si organizzazione visione partite in trasferta, ecc, ecc.), e con alla base uno studio di benchmarking serio di tutte le attività similari in giro per il mondo (p.es. Includendovi gli sport americani ai massimi livelli) se va tutto male male ti va in pareggio fisso, garantito al 100%. Quindi anche nel caso peggiore è meglio averla che non. È matematica.
Quoto.
Citazione di: Property il 13 Feb 2014, 17:50
E' un errore.
Le ali spiegate hanno un grosso difetto ovvero che non danno equilibrio al logo nel suo insieme rendendolo troppo piccolo in quanto lo spazio non è sfruttato bene.
Con le ali piegate, raggiungeresti questo obiettivo.
Quello del city è perfetto come esempio ed infatti la resa sulla maglia è superiore in quanto è più grande nel complesso.
Avresti inoltre lo spazio per un ulteriore simbolo cui richiamarsi, all'interno dello scudo e per il nome.
non concordo, è proprio l'aquila con le ali spiegate che da carattere a tutto lo stemma...l'aquila puoi farla giusto leggermente più piccola, ma proprio leggermente. Il logo attuale è il massimo della lazialità e può restare così per sempre (mentre quello pre-Cragnotti attualmente risulta almeno per me un pò datato).
Quello del City è altrettanto equilibrato perchè l'aquila "spunta" da dietro lo scudo
Citazione di: poborsky il 15 Feb 2014, 15:23
non concordo, è proprio l'aquila con le ali spiegate che da carattere a tutto lo stemma...l'aquila puoi farla giusto leggermente più piccola, ma proprio leggermente. Il logo attuale è il massimo della lazialità e può restare così per sempre (mentre quello pre-Cragnotti attualmente risulta almeno per me un pò datato).
Quello del City è altrettanto equilibrato perchè l'aquila "spunta" da dietro lo scudo
il nostro è bello ma non è equilibrato.
mettici un'aquila con ali piegate ma che raccoglie tutto lo stemma in tutta la grandezza, mettici un richiamo ulteriore alla città, e vedi poi che carattere assume il logo, molto più di adesso.
l'eccessiva lunghezza delle ali e dell'altezza perché è sopra lo scudo, non ti consente di sfruttare a pieno l'ipotetico quadrato di grandezza del logo che quindi risulta in definitiva molto piccolo.
il logo va aggiornato, va rivisto, ma inserito inevitabilmente un richiamo a roma, utilizzando un colore che nel logo già cè del resto ovvero l'oro.
l'aquila del city ha una resa nettamente migliore perché nel complesso il logo è meglio proporzionato e più grande.
è immagine anche questa e conta.
un restyling importante, dopo oltre 20 anni è necessario, prioritario.