Del dissenso e delle forme in cui esprimerlo

Aperto da Bianchina, 18 Feb 2014, 16:52

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Bianchina

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* 15.809
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Gentleman, tu affermi di criticare Lotito (praticamente per gli stessi motivi di almeno 4 quinti del mondo Laziale, compresi quelli che hanno comprato il biglietto di Lazio Sassuolo "per protesta").

Ma questa critica come la esprimi?
Davanti allo specchio facendoti la barba la mattina?
Scrivendo qui sopra?
Mandando e-mail in Societa'?

Tu sei molto onesto nel dichiarare che non dai forma pubblica alla tua protesta per non confonderti con "quelli la'"
Ma in ogni squadra e in ogni tempo ci sono e ci saranno "quelli la'".
Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dirigente potra' fare quello che piu' gli  pare, basta che si metta contro "quelli la'".

Io riconosco al dottor Lotito di averci visto lungo: e' stata davvero una grande mossa quella del passare dal duceduce alla galera: ne ha avuto in cambio un credito illimitato, qualsiasi cosa accada.

Conte Tacchia: ma se invece di riempirlo, lo stadio, si fosse deciso di svuotarlo?
Come credi si sarebbero dissociati quelli che fanno gli scandalizzati quando in curva per protesta non si fa il tifo o si entra con un quarto d'ora di ritardo e oggi lo stesso disgusto lo riservano a una manifestazione di segno opposto?
Avrebbero riempito lo stadio?
Gentleman ci sarebbe venuto da Caserta, e altri da ancora piu' lontano?

Che' poi: il 9 marzo c'e' Lazio Atalanta, forse con piu' appeal del Sassuolo.
Perche' tutti i soddisfatti del Presidente non si organizzano e non indicono una bella manifestazione al contrario?
Chi approva Lotito venga allo stadio e ci tornino tutti quelli che l'hanno abbandonato (o dichiarano di) perche' disgustati dal comportamento della curva.

Pensa che bello, per 2 domeniche di fila lo stadio quasi pieno.
la perfetta eterogenesi dei fini.
;)



Ranxerox

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Citazione di: Property il 18 Feb 2014, 17:07
non vedo altro luogo dove i tifosi di un club si ritrovino che non sia lo stadio.

Non ci posso credere, tutto ed il contrario di tutto.
Parti dall'assunto che l'unico luogo di ritrovo di un tifoso è lo stadio, però per te è normale che il tifoso lo diserti per anni, non andando a sostenere la sua squadra, perché gli sta sul caz.zo il presidente ed è ugualmente giusto che il tifoso si presenti in massa soltanto il giorno della contestazione del presidente certificando evidentemente che il sostegno alla squadra diventa elemento del tutto marginale ed accessorio alla sua presenza li. Che senno col ca.zzo che a Lazio Sassuolo ci andava a sostene' la squadra nell'unico punto di ritrovo di un tifoso.
Il punto su cui ruota lo sfogo della passione o la sua negazione, è diventato Lotito. Non più la Lazio.
Vabbe', tutt'apposto.

Bianchina

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* 15.809
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Citazione di: Ranxerox il 18 Feb 2014, 22:31

Il punto su cui ruota lo sfogo della passione o la sua negazione, è diventato Lotito. Non più la Lazio.


sarebbe curioso manifestare contro la Lazio, anche se risolverebbe ogni problema.

Maddai: non si manifesta contro lo Stato (col necessario corollario de lostatosiamonoi), si manifesta contro chi lo rappresenta (pro tempore), a meno di non essere anarchici anche nel calcio, ma allora dobbiamo aboli' maglie e bandiere.


Ranxerox

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Citazione di: porgascogne il 18 Feb 2014, 17:09

fermo restando che, come ho scritto da almeno un mese, chi ce lo ha messo ce lo tolga


Il problema è che chi ce l'ha messo in questo momento a Roma e a livello nazionale sposdta poco e niente.
Quelli orientati dall'altra parte sono già tutti impegnati a ossequiare e sostenere le gesta dell'invincibile armata.
Non hanno nessun interesse a rilanciare la nostra. Sta bene cosi.
Il peccato originale è aver tirato la cordata ed aver spinto alla presidenza un personaggio che fosse cosi fortemente legato ad una parte politica essendone intima espressione e con cui condivideva molti interessi anche e soprattutto economici e commerciali.
Il primo Lotito presenziava senza remore a molte delle cene elettorali del centrodestra tirando la volata di volta in volta ai candidati di turno.
Non è che mo se po veni' a rompe' i [...] a chi, queste dinamiche, l'ha sempre e soltanto subite in quanto tifoso normale e, come tale, ha continuato a tifare Lazio per la Lazio stessa fuori da ogni altro tipo di considerazione che, col tifo, non hanno nulla a che vedere.
La qual cosa, a ben vedere, a semplicemente l'esatta natura dell'essere tifoso.

Qua a chiacchiere so' tutti bravi, ma nelle vicende Laziali, in tutti questi anni, so' proprio pochi quelli che se possono permette' di scaglia' la prima pietra.

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Gioxx

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Lazionetter
* 1.603
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secondo il mio modestissimo parere,
lotito non se ne andrà mai dalla Lazio, o se ne andrà solo quando lo vorrà lui e cioè in un futuro lontanissimo.

Le proteste, gli insulti, panolade varie, fazzoletti bianchi, qualsiasi altra forma di malcontento gli rimbalza addosso, questa è la realtà.

L' unico modo, ma non vorrei passare per quello a cui questa soluzione va bene, sto solo provando a fare una supposizione, un ragionamento, è quello di lasciare lo stadio vuoto, una, due, tre, quattro partite con lui e tare da soli con i raccattapalle e forse comincerebbe a porsi degli interrogativi.

Questa soluzione estrema però danneggerebbe la Lazio ed è quello che nessuno vorrebbe.

Quindi che altro modo concreto potrebbe esserci?




V.

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Citazione di: Bianchina il 18 Feb 2014, 22:27
Gentleman, tu affermi di criticare Lotito (praticamente per gli stessi motivi di almeno 4 quinti del mondo Laziale, compresi quelli che hanno comprato il biglietto di Lazio Sassuolo "per protesta").

Ma questa critica come la esprimi?
Davanti allo specchio facendoti la barba la mattina?
Scrivendo qui sopra?
Mandando e-mail in Societa'?

Tu sei molto onesto nel dichiarare che non dai forma pubblica alla tua protesta per non confonderti con "quelli la'"
Ma in ogni squadra e in ogni tempo ci sono e ci saranno "quelli la'".
Seguendo il tuo ragionamento qualsiasi dirigente potra' fare quello che piu' gli  pare, basta che si metta contro "quelli la'".



te lo dico io come fanno quelli come Gentleman. fanno che non boicottano la Lazio da quando si svegliano la mattina fino a quando vanno a dormire.
A quelli come Gentleman gli basta l'insoddisfazione sulla propria pelle, non fanno i professionisti della contestazione, non si fanno pagare. non contribuiscono a costruire i palinsesti quotidiani di trasmissioni radio telefonando e mandando messaggi. Non condividono in rete fotomontaggi di insulti e le minacce di morte.
Non abboccano a ogni menzogna propagandata ad arte in rete e in radio.
Quelli come Gentleman sono orgogliosi di andare allo stadio, lo trasmettono, lo fanno sentire.
A quelli come Gentleman io offrirei un caffè allo stadio. Gli altri non li voglio neanche vedere, perché in questi anni hanno fatto tutto tranne che sostenere la Lazio e tutto tranne che portare la gente allo stadio.
e lo ripeto: nessuno invita una seconda volta a cena una coppia che sta sempre a litigà.
Un conto è essere laziali tormentati, un conto è essere ostili.

Bianchina

*
Lazionetter
* 15.809
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Citazione di: V. il 18 Feb 2014, 23:31
Un conto è essere laziali tormentati, un conto è essere ostili.

ma il tormento quanto deve durare?
un anno, dieci, venti?

non sono polemica, giuro, vorrei solo capire (che e' poi il motivo per cui ho aperto il topic).
riguardo al resto: ostili sempre?
anche quando fanno le scenografie che piacciono tanto e per le quali si aprono topic di plauso?

(a me no, non ne posso piu' di neoromanita', capitelli, allori e libri e moschetti. Ma non mi posso azzarda' a scriverlo che vengo presa per romista. E allora mica capisco. Davvero)

Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: Bianchina il 18 Feb 2014, 22:39
sarebbe curioso manifestare contro la Lazio, anche se risolverebbe ogni problema.

Maddai: non si manifesta contro lo Stato (col necessario corollario de lostatosiamonoi), si manifesta contro chi lo rappresenta (pro tempore), a meno di non essere anarchici anche nel calcio, ma allora dobbiamo aboli' maglie e bandiere.

Bianchi' con tutta la buona volontà, la vicinanza alla tua squadra del cuore va al di la dei problemi, dei risultati e delle peculiarità di chi la gestisce. Perché è una fede incondizionata. E' un vincolo pressoché indissolubile.
Nella vita spesso puoi cambiare moglie, partito, amici, idee e convinzioni. La squadra del cuore quasi mai.
E' diverso.
Manifestare, dissentire e criticare è legittimo se rimane contestualizzato nell'ambito in cui si svolgono le vicende (parliamo semplicemente di calcio, di competizione sportiva, di passioni da tifosi).
Se ti fermi e ci rifletti, non ti sembra che tutto sia ormai andato un po' troppo  al di la' rispetto alla sua giusta misura. Pare che ormai tutto sia diventato una questione di vita o di morte in un duello all'ultimo sangue tipo OK Corral.

In qualsiasi caso abbandonare la squadra e disertare lo stadio non è mai la cosa giusta, mai. Certe dinamiche dovrebbero proprio essere gestite in altri luoghi ed in altre maniere.

Seguendo il paragone che hai fatto e azzardando un po' la metafora, in questo specifico momento, se lo stato italiano fosse gestito coi stessi criteri coi quali Lotito gestisce la Lazio, questo paese sarebbe in una condizione 100 volte migliore e non nella mer.da in cui è adesso.
Non sarebbe il paradiso terrestre, ma la gente non sarebbe costretta a suicidarsi. I cittadini sostanzialmente avrebbero da vivere tranquillamente.
A volte bisognerebbe anche saper accontentarsi di ciò che si ha anche se non è il top della gamma.
Io vado allo stadio e tifo Lazio per il solo fatto che esiste e che fa ormai intimamente parte di me e della mia vita. Già solo per questo, molto sinceramente, ma sti ca.zzi de Lotito. E' importante, ma sempre marginale.

Il personaggio è quello che è, l'annata è deludente, alcune cose potrebbero essere fatte meglio.
Però motivi cosi gravi per lasciare lo stadio o la Lazio, considerata tutta la nostra storia, non è che ce ne siano proprio tanti. Non saremo la Juve, ma non lo siamo mai stati e non per colpa di Lotito. Siamo complessivamente in un momento positivo rispetto alla nostra media storica abituale.
E' vero che il tifoso vuole sognare ma vivere solo di sogni e di aspettative, in attesa che si realizzino, nella maggior parte dei casi ti porta a non riuscire a godere mai di quello che hai ed è la condizione naturale per una continua rivendicazione di qualcos'altro che viene alimentato dalla frustrazione.
Si può tifare una squadra anche se non vince. Succede, a milioni di tifosi al mondo. Non è una maledizione e basta farci pace con questa cosa.
Altrimenti sarebbe come se soltanto le belle donne trovassero l'amore. A volte (anzi, piu' spesso) invece lo trovano pure quelle "simpatiche" e la cosa funziona per tutta la vita.
Ma qui mi avventuro in un campo minato nel quale Aquila Lidense, dall'alto della sua decennale esperienza, può argomentare molto meglio di me.  8)

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Jeffry

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gaizkamendieta

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caro ranxerox, la squadra non si puo' cambiare come la moglie o il partito etc.etc. .. ma neanche il papa si cambia... pero se quel papa' è un fio de na...., me dice continuamente che so un cretino... me dice de prendeme l'alka seltzer se ho il mal di stomaco perche' so incazzato, me racconta una marea de bucie pe fasse bello davanti agli altri, me dice che lui e il padrone e io non conto un cazzo e non capisco un cazzo, molto spesso me da qualche sberla e pure qualche calcio in culo dopo che ie porto i soldi a casa... beh... padre non lo posso cambia' ma magari un po sulle palle me sta e non è che lo amo proprio tanto pure se non lo posso cambia eh.... io personalmente non gli augurerei la morte ma come posso da casa me vado e non ci torno finche non se ne va lui... pure se non lo posso cambia'!

syrinx

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Citazione di: Ranxerox il 18 Feb 2014, 23:54
Bianchi' con tutta la buona volontà, la vicinanza alla tua squadra del cuore va al di la dei problemi, dei risultati e delle peculiarità di chi la gestisce. Perché è una fede incondizionata. E' un vincolo pressoché indissolubile.
Nella vita spesso puoi cambiare moglie, partito, amici, idee e convinzioni. La squadra del cuore quasi mai.
E' diverso.
Manifestare, dissentire e criticare è legittimo se rimane contestualizzato nell'ambito in cui si svolgono le vicende (parliamo semplicemente di calcio, di competizione sportiva, di passioni da tifosi).
Se ti fermi e ci rifletti, non ti sembra che tutto sia ormai andato un po' troppo  al di la' rispetto alla sua giusta misura. Pare che ormai tutto sia diventato una questione di vita o di morte in un duello all'ultimo sangue tipo OK Corral.

In qualsiasi caso abbandonare la squadra e disertare lo stadio non è mai la cosa giusta, mai. Certe dinamiche dovrebbero proprio essere gestite in altri luoghi ed in altre maniere.

Seguendo il paragone che hai fatto e azzardando un po' la metafora, in questo specifico momento, se lo stato italiano fosse gestito coi stessi criteri coi quali Lotito gestisce la Lazio, questo paese sarebbe in una condizione 100 volte migliore e non nella mer.da in cui è adesso.
Non sarebbe il paradiso terrestre, ma la gente non sarebbe costretta a suicidarsi. I cittadini sostanzialmente avrebbero da vivere tranquillamente.
A volte bisognerebbe anche saper accontentarsi di ciò che si ha anche se non è il top della gamma.
Io vado allo stadio e tifo Lazio per il solo fatto che esiste e che fa ormai intimamente parte di me e della mia vita. Già solo per questo, molto sinceramente, ma sti ca.zzi de Lotito. E' importante, ma sempre marginale.

Il personaggio è quello che è, l'annata è deludente, alcune cose potrebbero essere fatte meglio.
Però motivi cosi gravi per lasciare lo stadio o la Lazio, considerata tutta la nostra storia, non è che ce ne siano proprio tanti. Non saremo la Juve, ma non lo siamo mai stati e non per colpa di Lotito. Siamo complessivamente in un momento positivo rispetto alla nostra media storica abituale.
E' vero che il tifoso vuole sognare ma vivere solo di sogni e di aspettative, in attesa che si realizzino, nella maggior parte dei casi ti porta a non riuscire a godere mai di quello che hai ed è la condizione naturale per una continua rivendicazione di qualcos'altro che viene alimentato dalla frustrazione.
Si può tifare una squadra anche se non vince. Succede, a milioni di tifosi al mondo. Non è una maledizione e basta farci pace con questa cosa.
Altrimenti sarebbe come se soltanto le belle donne trovassero l'amore. A volte (anzi, piu' spesso) invece lo trovano pure quelle "simpatiche" e la cosa funziona per tutta la vita.
Ma qui mi avventuro in un campo minato nel quale Aquila Lidense, dall'alto della sua decennale esperienza, può argomentare molto meglio di me.  8)

Vangelo

Ranxerox

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Citazione di: Jeffry il 19 Feb 2014, 00:00
Sto cacchio de Ranxerox...?!
;)

Bella jeffry, se vedremo al solito posto, come sempre, come ogni maledetta Domenica.
E Forza Lazio.

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PabloHoney

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La contestazione secondo me andrebbe lasciata fuori dallo stadio, li c'è solo la Lazio, posso comprendere il manifestare dissenso prima della partita, esistono varie modalità molto diverse da quelle becere é inutili che vedo oggi allo stadio, ma appena entra la squadra in campo, non vorrei mai sentire nulla che non sia tifo per la squadra, bandiere e cori che sospingano e diano forza, le stesse che trascinarono alla vittoria nella semifinale di coppa Italia con la Juve, fuori dallo stadio c'è una infinita di spazi e possibilità per esprimere ogni forma di protesta, anche decisa ma mai incivile

Lotito non se ne andrà mai almeno finché non si paleserà un concreto sostituto, e' quella la sua reale forza, la paura del buio, quel giorno sarebbe realmente isolato, e lascerebbe... Ooooh si che lascerebbe
Che lo volesse o no

Bianchina

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* 15.809
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OK, Rank.
Pero' allora mi devi spiega' com'e' che ogni Laziale che incontro, non qui e nemmeno in qualche altro sito carbonaro, la prima cosa che mi chiede e': ma ce la facciamo a liberarcene?
Aho' tutti eh?
Specie quelli vecchi come me, che di Lazio brutte e perdenti ne hanno viste tante.
Forse troppe.
E qui non si tratta di risultati e di voler sempre vincere (che dovrebbe essere il fine ultimo di ogni competizione, ma tant'e', famo a accontentasse), ma di altro.
Proprio di amore.
Violato, quasi stuprato.
Il ratto della Lazio.
Ed e' un sentimento irrazionale, magari, ma generale.
Pari pari quello che provo io quando sento parla' di Lazio sto signore.
Un sentimento nuovo.
Mai provato prima, nemmeno col peggio del peggio del peggio , che' non ci siamo mai fatti manca' niente.

@Gaizka: perfetto. l'amore tradito, negato, proprio da chi dovrebbe dartelo.
Dice, ma manco Cragnotti c'amava.
Pero' ci faceva vince.
O l'amore o i risultati. Nun se scappa.

ralphmalph

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Citazione di: Ranxerox il 18 Feb 2014, 23:54
Bianchi' con tutta la buona volontà, la vicinanza alla tua squadra del cuore va al di la dei problemi, dei risultati e delle peculiarità di chi la gestisce. Perché è una fede incondizionata. E' un vincolo pressoché indissolubile.
Nella vita spesso puoi cambiare moglie, partito, amici, idee e convinzioni. La squadra del cuore quasi mai.
E' diverso.
Manifestare, dissentire e criticare è legittimo se rimane contestualizzato nell'ambito in cui si svolgono le vicende (parliamo semplicemente di calcio, di competizione sportiva, di passioni da tifosi).
Se ti fermi e ci rifletti, non ti sembra che tutto sia ormai andato un po' troppo  al di la' rispetto alla sua giusta misura. Pare che ormai tutto sia diventato una questione di vita o di morte in un duello all'ultimo sangue tipo OK Corral.

In qualsiasi caso abbandonare la squadra e disertare lo stadio non è mai la cosa giusta, mai. Certe dinamiche dovrebbero proprio essere gestite in altri luoghi ed in altre maniere.

Seguendo il paragone che hai fatto e azzardando un po' la metafora, in questo specifico momento, se lo stato italiano fosse gestito coi stessi criteri coi quali Lotito gestisce la Lazio, questo paese sarebbe in una condizione 100 volte migliore e non nella mer.da in cui è adesso.
Non sarebbe il paradiso terrestre, ma la gente non sarebbe costretta a suicidarsi. I cittadini sostanzialmente avrebbero da vivere tranquillamente.
A volte bisognerebbe anche saper accontentarsi di ciò che si ha anche se non è il top della gamma.
Io vado allo stadio e tifo Lazio per il solo fatto che esiste e che fa ormai intimamente parte di me e della mia vita. Già solo per questo, molto sinceramente, ma sti ca.zzi de Lotito. E' importante, ma sempre marginale.

Il personaggio è quello che è, l'annata è deludente, alcune cose potrebbero essere fatte meglio.
Però motivi cosi gravi per lasciare lo stadio o la Lazio, considerata tutta la nostra storia, non è che ce ne siano proprio tanti. Non saremo la Juve, ma non lo siamo mai stati e non per colpa di Lotito. Siamo complessivamente in un momento positivo rispetto alla nostra media storica abituale.
E' vero che il tifoso vuole sognare ma vivere solo di sogni e di aspettative, in attesa che si realizzino, nella maggior parte dei casi ti porta a non riuscire a godere mai di quello che hai ed è la condizione naturale per una continua rivendicazione di qualcos'altro che viene alimentato dalla frustrazione.
Si può tifare una squadra anche se non vince. Succede, a milioni di tifosi al mondo. Non è una maledizione e basta farci pace con questa cosa.
Altrimenti sarebbe come se soltanto le belle donne trovassero l'amore. A volte (anzi, piu' spesso) invece lo trovano pure quelle "simpatiche" e la cosa funziona per tutta la vita.
Ma qui mi avventuro in un campo minato nel quale Aquila Lidense, dall'alto della sua decennale esperienza, può argomentare molto meglio di me.  8)

molto bello quello che scrivi ranx, davvero.
Ma non drammatizziamo quello che avverrà domenica. C'è un popolo, perché ormai credo sia chiaro a tutti che è un popolo intero, che è stufo e vuole dirlo all'amministratore della propria squadra del cuore.
Non mi spingerei oltre.

Sono laziali come te. Sono laziali che da 114 anni tifano una squadra che non vince, che sognano pur sapendo di restare frustrati. Sognano talmente tanto che, nonostante sappiano che rimarranno inascoltati, vorrebbero una Lazio diversa. Sono gli stessi laziali che sognavano quando Poli ci evitò la retrocessione in serie C, eppure che cazzo te volevi sognà in quella situazione? Ma i laziali ci sono sempre stati e ci saranno sempre, nonostante Lotito, nonostante non si vincerà mai un cazzo. Non si illuda la metà brutta di Roma.

E che questi laziali, tutti quelli che domenica contesteranno, sognano ancora è fuori di dubbio. Pensa, migliaia e migliaia di abbonati per amore della Lazio, nonostante ritengano ci sia un pupazzo a guidarla. Pensa che sforzo che fanno per amore della Lazio, maggiore del mio che non sono abbonato o del tuo che tutto sommato ti accontenti di averla una Lazio da tifare. Io gli farei un monumento a questi che detestano Lotito e sono abbonati alla Lazio, guarda che ti dico.

Vedi, nessuno si sogna di abbandonare la Lazio. Io, che fino a due anni fa sono stato uno dei maggiori sostenitori di lotito ed oggi sono uno dei suoi più feroci detrattori, ho appoggiato la mozione del topic di panzabianca, quella di boicottare la Lazio. Freddamente ribadisco che lasciare lo stadio vuoto sarebbe uno schiaffo in faccia di quelli clamorosi, ma poi vado al derby, poi sarò irrazionalmente giovedì tra i 4000 laziali a tifare la Lazio 2 che già so che probabilmente verrà sbattuta fuori dalla EL da mediocri bulgari perché la scelta tecnica e societaria è stata questa. Così come quella di farsi eliminare dalla coppa italia per evitare (nessuno me lo toglie dalla testa) di incontrare le merde tre volte in una settimana, con la squadra indebolita ulteriormente dalla cessione del giocatore più forte.

Ecco, che cazzo ce vado a fa allo stadio? Ce vado perché amo la Lazio, esattamente come te, così come manderò affanculo lotito domenica prossima per lo stesso motivo.

Perché amo la Lazio come te.

E vedi, pure a me basta che ci sia una Lazio da tifare, dal divano, dal forum, allo stadio. Ma questo non può costituire l'alibi per chi la amministra la Lazio. Perché quando hai il sospetto che qualcuno ti stia prendendo per il culo per perseguire i propri cazzi personali sulla pelle della Lazio, che tu sostieni anche economicamente da quando sei nato, allora ti rode il culo.

Perché quando ti fermi sempre a un passo da un possibile e raggiungibile balzo in avanti, allora quel sospetto comincia a diventare più corposo. E ti chiedi "cazzo, come è possibile che siamo secondi in classifica e compri pereirinha". E il culo ti rode sempre di più.

E' vero, siamo in un momento positivo rispetto alla nostra media storica abituale, ma già te l'ho fatto notare in altra occasione, il calcio è cambiato rispetto al pane e frittata nella carta oleata. Allora tu puoi pure usarla questa affermazione per dare forza alle tue argomentazioni ma allo stesso modo dovresti prendere atto che da una quindicina di anni a questa parte non siamo più la Laziotta pane e frittata degli anni 60 o quella tormentata degli anni 80, semplicemente perché nel frattempo le paytv hanno fatto la differenza. E dalla Lazio sarebbe lecito attendersi risultati in linea col suo fatturato, così come avviene per le altre società di serie A. In serie B ci vanno Siena, Novara, Sassuolo, Livorno Lecce e Pescara. Non ci andranno napoli, milan, merde, Lazio
Ci andavamo negli anni 80 in serie B, ma i tempi sono cambiati.

Non si risolverà nulla con la contestazione di domenica, lo so benissimo, ma il popolo laziale non ci sta ad essere rassegnato e mediocre come chi amministra la società.
I laziali sono vivi. Speriamo ci sia il pienone domenica.

Ranxerox

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Citazione di: gaizkamendieta il 19 Feb 2014, 00:07
caro ranxerox, la squadra non si puo' cambiare come la moglie o il partito etc.etc. .. ma neanche il papa si cambia... pero se quel papa' è un fio de na...., me dice continuamente che so un cretino... me dice de prendeme l'alka seltzer se ho il mal di stomaco perche' so incazzato, me racconta una marea de bucie pe fasse bello davanti agli altri, me dice che lui e il padrone e io non conto un cazzo e non capisco un cazzo, molto spesso me da qualche sberla e pure qualche calcio in culo dopo che ie porto i soldi a casa... beh... padre non lo posso cambia' ma magari un po sulle palle me sta e non è che lo amo proprio tanto pure se non lo posso cambia eh.... io personalmente non gli augurerei la morte ma come posso da casa me vado e non ci torno finche non se ne va lui... pure se non lo posso cambia'!

Ho capito quello che vuoi dire ed in parte è condivisibile, ma parliamo di calcio ca.zzo, di tifo, del ritorno settimanale all'infanzia. Ma in questo clima pessimo è tutto andato fuori misura. Le botte e le risposte. Per responsabilità reciproche.

Ma sono DIECI ANNI DIECI CHE VA AVANTI STA TIRITERA. Ma nun ve sete ampiamente rotti i co.glioni.
Non solo de Lotito, ma proprio de tutta 'sta pappardelle.
Un ambiente saturo, metifico, insulti, rappresaglie, delegittimazioni reciproche, ricerca continua di vendette trasversali e fango su tutto e tutti.
Lo scopo del gioco dovrebbe, e dico dovrebbe, essere il divertimento, l'aspetto ludico, la voglia di esserci e partecipare. Andare allo stadio se sei un tifoso, molto semplicemente, è bello.
Questo dovrebbe essere un punto fermo.
Io, mentre me vedo la partita, a tutto penso meno che a Lotito. Ma che davvero.
E abbasta ca.zzo.
Giocatori, allenatori, dirigenti, giornalisti, ultras, tifosi pro, tifosi contro, politica, stadio, tutti infilati in un tritacarne continuo  alla spasmodica ricerca della critica ad oltranza ed alla delegittimazione continua.
L'amplificazione degli sbagli, funzionale al reciproco sputtanamento e la minimizzazione delle cose che invece vanno bene. Manco li romanisti ce menerebbero a 'sta maniera.
E che palle aho. Sembramo il brutto anatroccolo.
Ed in tutti sti schizzi de mer.da che volano, DIECI ANNI DE SCHIZZI DE MER.DA CHE VOLANO, i nemici veri ce se 'nfilano, ce sguazzano e ce fanno un bucio de cu.lo tanto.
Qual'è l'obbiettivo della protesta rispetto a quello che è già successo negli ultimi dieci anni?
Far capire nelle dovute maniere a Lotito quanto e' odiato?
Lo sa, nun je ne po' frega' de meno. Gira da 10 anni con la scorta, gli anno scaricato i sacchi de me.rda davanti casa, gli augurano la morte, lo mandano ripetutamente ed immancabilmente affanculo sette otto volte a partita. L'avrà capito da mo', si o no?
Lui rimane convinto di star lavorando bene della Lazio ed in parte è vero.

Dopodiché, si sta tirando la volata ad un nuovo acquirente? Se si, chi e' e chi gli tira la volata?
Film gia' visto, due tentativi so' andati a vuoto e, per inciso, se la cordata la tirano gli stessi che ce l'hanno messo o i Capodoglio, gli Scarcelli, i Plastino, o qualche altro personaggio del sottobosco Laziale io, se permetti, me gratto già le p.alle da subito che il rimedio potrebbe essere peggio del male. È facile che sia così, visti i personaggi.
Che poi vorrei vede' che stavano a fa' il 26 maggio alle 20.00, chiusi da soli dentro le loro stanzette a pensa' a quanto e' stro.nzo Lotito e a quali manifestazioni di protesta organizzare.
Oppure anche loro stavano a festeggia' la più grande soddisfazione che presidente della Lazio abbia mai regalato al suo popolo. Perché se semo sparati due mesi de pipp.e in faccia ai romanisti tanto che sull'onda lunga avemo perso un derby cantando come se l'avessimo vinto.
Altri motivi? Fare la conta di quanti non vengono allo stadio a tifare la loro squadra in dissenso col gesssore?
Beh:
1) caz.zi loro se non ce vengono, se perdono la gioia di essere protagonisti dal vivo ed hanno perso il senso delle cose.
Il bello della diretta.
Lo stadio e' lo stadio non ci sono surrogati all'altezza se ami il calcio e la tua squadra, e' un rito punto e basta.
2) Se Lotito nun se ne va', che fanno, nun ce rivengono più? Sempre cazzi loro so'. Io per Lotito i [...] da solo non me li tajo de certo, rinunciando ad una delle cose più belle che mi piace fare.
Quindi, in definitiva oltre alla conta approssimativa (col rischio che je se ritorce pure contro), oltre ad un ulteriore avvelenamento del clima, in definitiva e nel rispetto delle idee e della Lazialita' di tutti, si può sapere dove caz.zo si sta andando a parare?



Ranxerox

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Per Ralph e Bianchina, ho letto i vostri ultimi due post dopo l'ultimo che ho postato. Spunti di riflessione importanti in  entrambi che meritano risposte adeguate. Ma l'ora è quella che è, domani è una giornata particolarmente intensa, ma appena posso ci torno sopra e vi rispondo.
Un abbraccio a entrambi che vi voglio spontaneamente bene.
(A Bianchina de più, anche se non la conosco di persona. Ralph disgraziatamente è quello che è, nun ce se po' fa niente  :=))

ralphmalph

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Ranxerox

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Citazione di: ralphmalph il 19 Feb 2014, 02:00
ma pure io te vojo bene
:ass:

Lo so, tengo molto in considerazione i tuoi post e più in generale le tue opinioni mai banali.
Il problema c'è, è inutile girarci intorno ed e' arrivato il momento di dover costruire un ragionamento "alto" su quelle che possano essere le ragionevoli soluzioni e le possbili  vie d'uscita.
Bisogna azzerare tutto, spazzare via le macerie, e trovare un modo nuovo e diverso da quelli fin qui adottati, che possa far capire a Lotito, cosa vuole il tifoso Laziale in generale, e cosa in particolare ci si aspetta da lui.
Un approccio alla questione nuovo e diverso, fuori dalle logiche di ferma contrapposizione che finora non hanno sortito alcun effetto.
Lo dobbiamo a noi stessi ed alla nostra Lazio. Perche dello stato dei fatti in cui siamo adesso molti ne hanno le palle piene fino allo sfinimento.
Sento che, con un po' di pazienza, qualcosa di buono da questo forum potrebbe uscire fuori.
Riflettici fratello.


saramago

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Citazione di: Ranxerox il 19 Feb 2014, 01:39
Ho capito quello che vuoi dire ed in parte è condivisibile, ma parliamo di calcio ca.zzo, di tifo, del ritorno settimanale all'infanzia. Ma in questo clima pessimo è tutto andato fuori misura. Le botte e le risposte. Per responsabilità reciproche.

Ma sono DIECI ANNI DIECI CHE VA AVANTI STA TIRITERA. Ma nun ve sete ampiamente rotti i co.glioni.
Non solo de Lotito, ma proprio de tutta 'sta pappardelle.
Un ambiente saturo, metifico, insulti, rappresaglie, delegittimazioni reciproche, ricerca continua di vendette trasversali e fango su tutto e tutti.
Lo scopo del gioco dovrebbe, e dico dovrebbe, essere il divertimento, l'aspetto ludico, la voglia di esserci e partecipare. Andare allo stadio se sei un tifoso, molto semplicemente, è bello.
Questo dovrebbe essere un punto fermo.
Io, mentre me vedo la partita, a tutto penso meno che a Lotito. Ma che davvero.
E abbasta ca.zzo.
Giocatori, allenatori, dirigenti, giornalisti, ultras, tifosi pro, tifosi contro, politica, stadio, tutti infilati in un tritacarne continuo  alla spasmodica ricerca della critica ad oltranza ed alla delegittimazione continua.
L'amplificazione degli sbagli, funzionale al reciproco sputtanamento e la minimizzazione delle cose che invece vanno bene. Manco li romanisti ce menerebbero a 'sta maniera.
E che palle aho. Sembramo il brutto anatroccolo.
Ed in tutti sti schizzi de mer.da che volano, DIECI ANNI DE SCHIZZI DE MER.DA CHE VOLANO, i nemici veri ce se 'nfilano, ce sguazzano e ce fanno un bucio de cu.lo tanto.
Qual'è l'obbiettivo della protesta rispetto a quello che è già successo negli ultimi dieci anni?
Far capire nelle dovute maniere a Lotito quanto e' odiato?
Lo sa, nun je ne po' frega' de meno. Gira da 10 anni con la scorta, gli anno scaricato i sacchi de me.rda davanti casa, gli augurano la morte, lo mandano ripetutamente ed immancabilmente affanculo sette otto volte a partita. L'avrà capito da mo', si o no?
Lui rimane convinto di star lavorando bene della Lazio ed in parte è vero.

Dopodiché, si sta tirando la volata ad un nuovo acquirente? Se si, chi e' e chi gli tira la volata?
Film gia' visto, due tentativi so' andati a vuoto e, per inciso, se la cordata la tirano gli stessi che ce l'hanno messo o i Capodoglio, gli Scarcelli, i Plastino, o qualche altro personaggio del sottobosco Laziale io, se permetti, me gratto già le p.alle da subito che il rimedio potrebbe essere peggio del male. È facile che sia così, visti i personaggi.
Che poi vorrei vede' che stavano a fa' il 26 maggio alle 20.00, chiusi da soli dentro le loro stanzette a pensa' a quanto e' stro.nzo Lotito e a quali manifestazioni di protesta organizzare.
Oppure anche loro stavano a festeggia' la più grande soddisfazione che presidente della Lazio abbia mai regalato al suo popolo. Perché se semo sparati due mesi de pipp.e in faccia ai romanisti tanto che sull'onda lunga avemo perso un derby cantando come se l'avessimo vinto.
Altri motivi? Fare la conta di quanti non vengono allo stadio a tifare la loro squadra in dissenso col gesssore?
Beh:
1) caz.zi loro se non ce vengono, se perdono la gioia di essere protagonisti dal vivo ed hanno perso il senso delle cose.
Il bello della diretta.
Lo stadio e' lo stadio non ci sono surrogati all'altezza se ami il calcio e la tua squadra, e' un rito punto e basta.
2) Se Lotito nun se ne va', che fanno, nun ce rivengono più? Sempre cazzi loro so'. Io per Lotito i [...] da solo non me li tajo de certo, rinunciando ad una delle cose più belle che mi piace fare.
Quindi, in definitiva oltre alla conta approssimativa (col rischio che je se ritorce pure contro), oltre ad un ulteriore avvelenamento del clima, in definitiva e nel rispetto delle idee e della Lazialita' di tutti, si può sapere dove caz.zo si sta andando a parare?

ma quanto te fa bene l'insonnia senile?  :=)) :=)) :=))

applausi.  :beer:

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