Citazione di: Kalle il 22 Apr 2010, 10:47
Abbi pazienza o leggi quello che ti pare oppure non leggi affatto. Il mio punto di vista non prevede né più polizia né tanto meno carro armati.
Ma non vuole neanche lasciare le cose come stanno e vedere tanta gente che lascia lo stadio per paura di ogni tipo di violenza.
Basta.
SFL
Non ti accuso di volere la mano più dura, facevo soltanto un ragionamento.
Il dispositivo di polizia presente nel derby è di per sé sufficiente, non serve aumentarlo. Peraltro, va fatto presente che il numero di forze di polizia di stanza nella città di Roma - sede di Governo, di ambasciate e della Città del Vaticano, nonché di 2,5 milioni di persone - si aggira attorno ai 10 mila uomini (chiedo conferma, ma del dato sono abbastanza certo).
Quindi, reperire 1000 uomini significa mettere a dura prova le risorse delle forze dell'ordine per una giornata intera, mentre il resto della città va avanti con i suoi mille problemi.
Queste cifre servono a dimostrare che le leggi in Italia sono già severe e che il dispositivo di polizia è già adeguato alle necessità. Non serve fare la faccia più feroce, ma occorre una risposta ragionevolmente severa, autorevole e credibile.
Un pensiero va anche a chi invoca la mano dura con leggi che puniscano severamente spacciatori di droga e i clandestini (ah i clandestini!), si indignano per le violenze da stadio e poi chiedono clemenza per il giudice sportivo oppure predispongono una benevolente tana libera tutti per i tifosi che devono essere lasciati in pace di andare a festeggiare il prossimo titolo.
In ogni caso, una partita di calcio, con i problemi organizzativi e il carico di tensioni che si porta, è pur sempre un evento spettacolare, uno svago, un momento di gioia collettiva. Uno stadio presidiato da 10 mila poliziotti non mi farebbe sentire al sicuro. Anzi, semmai il contrario. Uno scenario del genere, con uno stadio blindato, mi rovinerebbe la gioia di godermi quello spettacolo.
Pertanto, torniamo alla casella iniziale. Il problema è culturale e responsabilità ne hanno la comunicazione romana e nazionale, e la società ingenerale. Ci si indigna per gli scontri in Tevere, ma poi ci si dimentica di cosa succede nei campi di periferia nelle partite dei giovanissimi tra i genitori dei ragazzi oppure durante una partita di calcetto, magari finale del torneo del bar dello sport.
E magari la soluzione per gli scontri dello stadio è quella di balcanizzare l'impianto con la tevere numerata ai romanisti, la Monte Mario alta ai laziali con una bella zona cuscinetto presidiata dai poveri stewards.
Così sfondiamo il muro del ridicolo.
PS L'operazione che ha portato alla scoperta di un SUV parcheggiato nei pressi dello stadio con all'interno un carico di coltelleria da cucina è frutto - sicuramente - di una operazione di intelligence.
E' questa la risposta adatta, l'uunica, a un problema del genere. Non serve bombardare la curva nord con l'aviazione. E' sufficiente seguire con operazioni mirate i vari personaggi - veri e propri avanzi di galera - che animano questo mondo di sottocultura violenta.