Un corteo prima della partita e una coreografia di protesta contro il presidente: ieri raggiunto il tetto dei 37.000 spettatori
di Daniele Rindone
ROMA – Gli ultimi arrivati sono mille, hanno alzato la quota biglietti a 14.000, hanno assestato la quota spettatori (sulla carta) a 37.000. Mille sono i biglietti venduti ieri, altri se ne potranno acquistare sino a stasera. Trentasettemila tifosi o poco più sono attesi all'Olimpico, quota 40.000 forse non sarà neppure sfiorata. Sono queste le stime, ma andranno confermate alla prova dei fatti, al passaggio dai tornelli. Non è detto che si presentino tutti i 23.200 abbonati, tra questi vanno considerati i 9.000 under 14 che hanno sottoscritto le tessere Cucciolone.
LA PROTESTA –
Il giorno della protesta è arrivato. Oggi si vedrà quale sarà la portata della contestazione contro Lotito, con quali numeri sarà affrontata, in che modo, quanto rumore sarà fatto. I 14mila paganti, a primo impatto, possono sembrare un dato eclatante per Lazio-Sassuolo, match di scarso appeal. Ma le presenze previste, rileggendo bene i registri, non si discostano moltissimo da altri precedenti casalinghi di campionato. Lazio-Cagliari del 27 ottobre 2013 (2-0), tanto per citare un match di minore richiamo, portò allo stadio 36.493 spettatori totali (nel dato è compresa la quota abbonati, 23.200), furono venduti oltre 13.000 tagliandi. Lazio-Genoa del 3 novembre (0-2) fece registrare 33.682 spettatori (10.000 tagliandi strappati). Lazio-Sassuolo con tutti gli eventi annessi e connessi ha prodotto una distribuzione di qualche migliaio di biglietti in più. Allo stadio stasera si presenterà chi vorrà contestare la gestione Lotito, torneranno alcuni tra quelli che mancavano da tempo, i vecchi nostalgici scoraggiati. Ma ci sarà anche chi si sarebbe recato comunque all'Olimpico per assistere alla partita.
LA COREOGRAFIA –
La domenica del dissenso è iniziata, durerà sino a tarda sera. La mobilitazione è stata programmata da tempo, è annunciata in modo pacifico. Il clima è caldo, non deve generare nervosismi. Giovedì, in Europa League, s'è vissuto qualche momento di tensione in Monte Mario: Lotito è stato insultato, s'è sfiorato il contatto con un gruppetto di tifosi, è intervenuta la scorta. I contestatori hanno invitato alla calma, si spera che l'appello sia raccolto e rispettato da tutti. Il corteo organizzato dalla Curva Nord si muoverà intorno alle 18-18.30, partirà da Piazza Maresciallo Giardino (altezza ponte della musica) e in marcia raggiungerà gli ingressi dell'Olimpico. «Libera la Lazio» , è il motto della protesta, è lo slogan stampato su 30mila cartoncini, saranno distribuiti ai varchi, saranno innalzati al cielo prima del fischio d'inizio, formeranno un muro coreografico. «Assoluta maggioranza» , è lo striscione extralarge che sarà esposto in Curva Nord, una risposta alla «sparuta minoranza» , lo slogan lotitiano, quello citato spesso dal patron per etichettare i contestatori. La solita sfida dialettica tra chi popola e chi governa la Lazio.