Mi piace sempre più 'sto presidente:
Le trattative di mercato lo dimostrano: tra Enrico Preziosi e Claudio Lotito tutto è cambiato. "La Lazio a pelle mi ha sempre ispirato simpatia. Ma domenica niente sconti: i ragazzi sanno che devono vincere perché io all'Europa ci tengo eccome". Dal tono di voce il presidente rossoblù sembra rammaricato: "Lo sono perché al derby ho fatto un tifo matto per la Lazio, un po' perché sarebbe arrivata qui da noi più tranquilla, e poi perché è un peccato vederla in quella posizione di classifica. Contro la Roma non meritava di perdere e poi tutto quello che è successo dopo mi ha fatto schifo. Anche da noi a Genova il derby è sentito, ma se a fine gara un mio giocatore avesse fatto quello che ha fatto Totti, lo avrei preso a calci nel didietro fino dentro gli spogliatoi. Pensavo che Francesco fosse un campione, e lo è, ma i grandi veri non fanno quelle cose, anzi hanno l'intelligenza nel capire le situazioni. L'avevo capito io da quassù che c'era un'atmosfera particolare rispetto ai soliti derby, come fa a non averlo capito lui? Quel pollice verso è stato irriverente e poco rispettoso nei confronti di un avversario in difficoltà che, tra le altre cose, aveva disputato una grandissima partita. Andava onorato, non deriso". Parla quasi da tifoso della Lazio. Quindi lascerà Floccari? "Preziosi non è uno che dà fregature, lo sapevo che Sergio era ed è un gran giocatore. Adesso sta attraversando un momento delicato perché l'errore al derby è pesante, ma lui è un ragazzo serio e umile, vedrete si riprenderà. Se fossi in Reja però farei giocare Zarate: Sergio qui conosce tutti e potrebbe essere ancora di più condizionato. Per il riscatto è tutto pronto, basta che Claudio mi dica: ok lo prendo e si fa tutto, anzi non c'è da fare nulla perché sono già stati stabiliti termini di pagamento, banche e via dicendo. Magari già domenica a Marassi". E se Lotito le offrisse Ledesma in cambio dei 9,5 milioni per Floccari? "Se Cristian non ha preso impegni con altri e se vuole davvero il Genoa, io per uno come lui mi metto sempre seduto a trattare. È un grande uomo e un grande giocatore. Sono pronto, spero solo che siamo ancora in tempo...". Consigli per Lotito: "Nessuno mi ha mai detto o scritto Preziosi vattene, altrimenti avrei messo in vendita il club in un istante. Non vivendo a Roma, forse non capirò bene come stanno le cose, ma mi auguro che ci siano margini per recuperare. Io mi misi in testa di fare un Genoa forte e solido e la prima cosa fu creare una struttura organizzativa di livello: delegare e avere diverse persone di fiducia è una mossa vincente. Non si può fare tutto da soli o con una o due persone". Il mio sogno? "Genoa in Europa, Lazio salva e Roma seconda".
Da Il Messaggero attraverso LALAZIOSIAMONOI