Addio Francesco, addio gigante. E' morto Di Giacomo del Banco

Aperto da V., 21 Feb 2014, 21:12

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vaz

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Nanni

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Che dolore, che dolore mamma mia.

Un gigante davvero, in ogni senso, anche fisico ovviamente. Appassionato, vero, unico, non ha mai smesso di amare la musica e di trasmetterci questa sua passione eterna, anche vivendo un po' fuori dalla grande ribalta.
Con Vittorio Nocenzi faceva una coppia unica, insieme hanno scritto prodotto e suonato capolavori che faranno parte della cultura di intere generazioni. Lui, con quel fisico e quei capelli fece addirittura una comparsata con Fellini, nel suo film più bello, Amarcord... impersonando il Grand Visir dell'Emiro con cento mogli...

Vittorio e suo fratello Gianni sono di Marino e io li andavo a sentire a casa di Gianni Nocenzi, pianista sopraffino, già prima che nascesse il Banco, quando erano ancora parte dei Crash, insieme coi fratelli Falco (la mia prima batteria era la batteria dei Crash, e sta ancora ammucchiata a prendere polvere in cantina...).
Poi arrivò Francesco, "il ciccione" con quella voce fina e poderosa, che ti scavava il cuore. La prima uscita ufficiale la fecero al Caracalla Rock poi al concerto di Villa Pamphili, forse era 1969 o 1970 (lo so, parlo di preistoria... provate a immaginare una scena musicale romana ancora imbambolata, piena di Claudio Villa e Lando Fiorini, dove i dischi di Jimi Hendrix, di Iron Butterfly o di Brian Auger li trovavi in uno, due soli negozi al centro, dove i concerti erano ancora cosa estremamente rara, erano venuti i Rolling Stones una volta, poi arrivarono i Jethro Tull addirittura al Teatro Brancaccio, i Ten Years After, i Deep Purple, dove si provava nelle cantine, i gruppi nascevano a decine perchè la passione per il rock era inarrestabile, profonda...). Si presentarono questi del Banco addirittura con due tastiere, di cui una un pianoforte, quando la "norma" era chitarra-basso-batteria, e con questo cantante atipico, grosso, imponente, un frontman catalizzante che ricordava un po' la formazione dei Canned Heat...
Fecero, se la memoria mi assiste, da subito roba pesante tipo Metamorfosi, R.I.P. e il Giardino del Mago e fecero il botto.

Grande, grande Francesco di Giacomo, non ti dimenticherò mai, grazie per quello che ci hai dato e... per come ti vedevo, pensavo fossi più giovane... che ti sia lieve la terra, davvero.

Tarallo

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Grazie di cuore Nanni.


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TomYorke

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Un uomo di una simpatia unica, era travolgente sempre, non solo quando cantava.

:s

Riposa in pace, nessuno disturberà il tuo sogno.

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NandoViola

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grande rispetto per il banco, visti un paio di volte dal vivo (da un liutaio sull'appia ho incontrato varie volte rodolfo maltese, grande professionista, grande chitarrista e persona alla mano, anche lui).
certo la cosa che più ti rimaneva, dopo averli visti dal vivo, era la voce di francesco: unica.
riposa in pace

Deckard

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Un gigante, in ogni senso. Uno che se la vedeva da pari a pari con gente come Emerson, Lake & Palmer.
Per me, che adoro il progressive, il Banco è stato la migliore espressione italiana in assoluto di questo genere; e Francesco ne era una gran parte.

Il prog italiano perde una radice fondamentale. Addio e grazie per quel che mi/ci hai dato.

anderz

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Brujita!

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bak

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Ammetto che musicalmente li conosco poco, ma Di Giacomo era una forza della natura.
Sempre sorridente e simpatico.
Ci mancherà. Comunque

Citazione di: Zoppo il 21 Feb 2014, 23:49
Che periodo di merda...

@Nanni. Può essere che uno dei componenti del Banco abitasse a Casalbertone ?
Almeno così dicevano voci metropolitane nel quartiere

tommasino

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Una bruttissima notizia.
All'inizio degli anni 80 conoscevo solo di striscio il BMS.
In una festa dell'unità m'imbattei quasi per caso in un concerto di questo, per me allora, strano gruppo.
Rimasi folgorato dalla particolarità della voce e dalla capacità tecnica di tutti i musicisti.
Da lì li ho sempre seguiti con attenzione ed affetto.

R.I.P., grande Francesco.

WhiteBluesBrother

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Visti dal vivo ere fa, al teatro Castello...
Grande, grandissima voce, grande musica, ci mancherai tantissimo, ciao Francesco.

porgascogne

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Nanni, quello che hai scritto tu su villa Pamphili me lo raccontò il fratello tossico di una mia amica
di tutto il concerto, anche grazie a grandi dosi, l'unica cosa che riusciva a raccontare piangendo era la performance del bms

Big lo conobbi a radiorock, era molto amico di prince faster che ringrazierò sempre per avermi presentato a quell'omone in tuta jeans e con i baffi strinati dal tabacco

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iDresda

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misolidio

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.. sei volato via sopra un vascello fantasma ..
.. sei volato via verso una terra promessa ..

ora dormi Moby Dick, spegni le ali e dormi sicuro, se vuoi ..

bak

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Commoventi i ricordi sulle pagine ufficiali di FB sia di Eugenio Finardi sia della P.F.M.

Silenzo di Elio, ma ormai il personaggio me lo sto inquadrando per bene.

orchetto

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Ho avuto occasione di farmi una chiacchierata musicale con Francesco Di Giacomo per puro caso, in una foresteria sui Monti Aurunci nel lontano 2001, duettava per caso, in via informale con uno zampognaro del luogo.
Io non amo il progressive e cose affini, (glielo dissi anche), fu una piacevole chiacchierata, una persona simpaticissima e disponibilissima.

Kalle

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non me ne faccio ancora una ragione...

Uno dopo l'altro...

:(



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porgascogne

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Citazione di: NandoViola il 28 Feb 2014, 13:39
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/l-ultimo-saluto-in-musica-a-francesco-di-giacomo/157542/156035?ref=HRESS-22

nacque, visse e si contraddisse

bella, per quanto possa esserlo un arrivederci, una cerimonia così
fa invidia, quasi

quella buona: perché sei stato
e sei stato tanto, per tanti

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