Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 09:53
appunto, come dicevo.
vittorie solo un caso e tutte da minimizzare categoricamente.
il resto figure barbine intollerabili e da stigmatizzare con tutta la veemenza possibile. figure che in ogni caso avevamo già fatto e continueremo a fare (senza contare che in europa le stanno facendo tutte le squadre di serie A. tutte, perfino in quella di serie B).
il nostro visto come ruolo da comprimari assoluti che abbiamo praticamente sempre avuto tranne rarissime eccezioni.
nessuna volontà di relativizzare la pur legittima delusione dal trend negativo di quest'anno, ma assumerlo a paradigma mentre contemporaneamente si derubricheranno le eventuali vittorie o meriti di questa gestione a frutto del caso.
ed in ogni caso, la domanda essenziale è: la Lazio merita di essere abbandonata quando le cose vanno male? no perché nel caso non te ne fossi accorto, io parlavo di questo essenzialmente. quando le cose vanno male non sento mai "beh complimenti, abbiamo perso però sono fiero uguale dei nostri".
mai una volta da anni e anni ormai.
questo il tifoso della LAZIO, che la sua squadra la ama davvero solo quando si vince e tutto va bene.
la tua non è che una conferma.
Questa gestione societaria controversa ha un solo dato di fatto:ogni stagione in cui si è vinto o raggiunto un risultato prestigioso è stata seguita da una disastrosa da tutti i punti di vista, il che di conseguenza annulla rapidamente la gioia per i grandi risultati ottenuti e distorce anche la percezione del lavoro fatto sul lungo periodo.
Dopo l'entrata in champios: Vignaroli € co.
Dopo la prima coppa Italia: Ballardini, caso Pandev e salvezza matematica alla penultima giornata per l'autogol di Peluso.
Dopo la Coppanfaccia: oggi le comiche.
Già sostenevo ieri sera che nello sport professionistico la grandezza non è nel risultato ottenuto, ma nella capacità di confermarlo.
I "soli 3" anni a cui fai riferimento te della stagione Cragnotti, sono quanto di più difficile esista nello sport, soprattutto per una realtà medio/grande come la Lazio.
Non è il tifoso della Lazio, ma il tifoso sano in generale che gode quando la sua squadra vince e si incazza quando perde. Ovviamente questo non giustifica l'abbandono della Lazio al suo destino che si sta verificando soprattutto in questa stagione, ma converrai con me che l'entusiasmo è il propellente di qualsiasi tifoseria al mondo, anche della nostra( pure se amiamo apparire e crederci diversi dal resto del mondo).
Ecco, questa parola,"entusiasmo, assieme a "professionalità", non fa parte del vocabolario della nostra Società.