Ieri ho visto come tutti voi una bella Lazio, grintosa, unita, caparbia, e ho pensato quanto sia importante al fine del raggiungimento degli obiettivi, o comunque di vincere le partite, la tigna, la cattiveria.
Gli occhi di tigre, la voglia di arrivare per primi sul pallone, quella che, diciamocelo, è spesso mancata alla Nostra, ieri sera si spalmava a profusione su ogni palla.
In particolare ho visto Konko, noto per essere non proprio un mostro di cattiveria e di decisione, fare delle entrate in scivolata che mi hanno lasciato sorpreso (per dire, si poteva anche sbucciare).
Ecco, la prova di Konko di ieri è per me paradigmatica dell'approccio e del carattere espresso da tutti i giocatori: spero se lo ricordino from now on, e mi domando se anche voi pensate che dare il fritto ed essere convinti, quasi cattivi, su ogni pallone, sia la ricetta giusta per arrivare dove sappiamo, sia ciò che maggiormente ci è mancato sinora.