Chiedere spiegazioni su La Grande Bellezza è un esercizio assurdo, come chiedere spiegazioni razionali ad un sogno.
Per apprezzarlo ci si deve immergere in un totale stato dissociativo, lasciarsi catturare completamente.
È un film sulla vita che è passata, perché la vita passa e non sappiamo nemmeno come, magari perdendo occasioni, sprecando tempo e talento. E in mezzo al chiacchiericcio, alla banalità, anche alla volgarità sempre più chiassosa di Roma e non solo, spiccano memorie personali e non solo, le sole per cui forse ne è valsa la pena, vivere, dopo tutto. Per quella bellezza anche sfatta e maltrattata e per quei pochi ricordi che ci segnano per sempre.
Il bilancio di una vita passata troppo veloce e troppo presi da una quotidianità devastante, ecco, io l'ho visto così (mettendoci forse quello che volevo vedere) e l'ho subito amato, ma credo che, preso diversamente, lo si possa anche odiare.
Citazione di: stefy40 il 05 Mar 2014, 00:07
Forse se non l'avessi visto prima in sala, sarebbe piaciuto poco anche a me
è una battaglia di retroguardia, oramai, ma i film vanno visti al cinema, regà

(specie quelli sulla bellezza, che come ha detto mia moglie un paio di minuti fa, è una cosa estetica)
Bravo.
Solo al cinema ci si può davvero immergere in un film, nella bellezza delle immagini, nella storia.
Per questo film è imprescindibile.