Citazione di: GuyMontag il 05 Mar 2014, 19:22
E' consolatorio, voglio crederci, e in assenza di droghe leggere o quantità di alcol meno leggere almeno dormo.
Vorrei darti un consiglio. Non dall'alto della mia esperienza ma dall'alto della mia fallibilità. Non sono degno di allacciare i tuoi sandali (cit. Evangelivm secvndvm Ioannem) ma ho imparato tanto, a schiaffoni. Visualizzami con la faccia di Al Pacino in "Any Given Sunday".
"I made every wrong choice a middle age man can made. I pissed away all my money, believe me or not, I chased off every one who's ever loved me and lately I can't even stand the face I see in the mirror. You know, when you get old in life, things get taken from you. That's part of life. But you only learn that when you start losing stuff."
Ho fatto tutti gli errori che ogni uomo di mezza età può fare, tutte le cazzate che si possa immaginare. Ho lottato, ho creduto, ho giocato bene e ho perso, ho barato e ho vinto, ho fatto conquiste importanti e ho perso tutto, l'ho preso in quel posto tante, tante volte. E molte volte me la sono cercata. Non sono un esempio. Ma una cosa ho imparato.
Non smettere mai di credere in te stesso. Non ti svalutare. Guardati allo specchio e invece di vedere l'uomo con la panzetta vedi l'aquila che vale. Il trucco di chi ci si ingroppa è proprio questo: lo stemma sulla nostra maglia è un'aquila, ci dicono che è una quaglia e noi, per la nostra benedetta maledetta voglia di essere intellettualmente (e sentimentalmente) onesti e automigliorarci, alla fine ci crediamo.
No. Siamo aquile. E riprendiamo il volo. Ci rialziamo e ricamminiamo. Facile a dirlo. No, non è facile, né a dirlo né a farlo. Ma lo dobbiamo fare. Lo dobbiamo a noi stessi stavolta e non più agli altri. Come? "One inch at a time". Un giorno barcollando, il giorno dopo inciampando, col passo celere di una lumaca e la determinazione di una squadra di Petkovic, ma lo facciamo. One inch at a time. Un centimetro per volta.
Credi in te stesso. Guardati allo specchio e renditi conto di quanto vali, cazzo. Mi fai arrabbiare, e ti parlo come lo farei a un fratello maggiore. Guardati a quel cazzo di specchio e credici. Te lo dico perché sono stato il primo a fare l'errore di non farlo.
In Spagna, paese di arroganti come pochi, una delle poche cose di valore che mi hanno inculcato è questa: fanculo la panzetta, se sei basso, sei alto, sei bello, sei brutto. Sei tu, cazzo. E vali. Lo sai e ne hai la conferma dalle prose alate che scrivi in cui ci sono sentimenti bellissimi. Ne hai conferme dai fratelli laziali che ti vogliono bene.
Vali. Tanto. Un'altra persona non riesce a capirlo? Nessuno la giudica, che pensi quello che vuole, che sia felice. Ma un'aquila vola in alto e non s'accontenta delle quaglie. Non è una quaglia. Aqvila non captat mvscas. Si nutre di ben altro. Arriverà la tua donna, quella vera, se ne avrai bisogno davvero. Arriverà e saprà vedere quanto vali, con la panza o senza. E quando vedrà quello scudo sulla maglia ti dirà che è un'aquila, non ti dirà che è una quaglia e che ha bisogno di scorrazzarsela coi lupi.
Ti voglio bene, Guy. Voglio vederti sorridere e reagire. Altrimenti m'incazzo.