Citazione di: ramones il 05 Mar 2014, 16:15
Cari amici,
è la prima volta che apro un topic e innanzitutto ringrazio lazio.net per l'opportunità di condividere le proprie idee tra così tante persone.
Vorrei fare una premessa: sono laziale fino al midollo, sono un giovane imprenditore ed insegno Economia all'Università Bocconi.
Veniamo al punto: oggi ci lamentiamo tutti (qui più chi meno) di Claudio Lotito, alcuni a tuttotondo, altri circa i suoi modi di fare, la maggior parte sul modo in cui gestisce e rappresenta la SS Lazio.
Personalmente non credo che questo tipo di protesta (stadio pieno/stadio vuoto, minacce e altre cose similari) potrà portare il signor Lotito a cambiare le proprie prospettive. Ci sono interessi assai più importanti dietro, interessi che giustificano lo stesso signore a sopportare una quotidianità senza dubbio non troppo serena.
Infine personalmente trovo piuttosto becera, populista ed inutile un'azione che si basa unicamente su questo tipo di attività.
L'unica reale e concreta possibilità di andare al confronto con il signor Lotito è quella di aggredirlo sulla sua proprietà.
La mia proposta è quella di costituire un fondo.
(...)
Vorrei capire che ne pensate. Io ho un idea di come si fanno queste cose e do la mia disponibilità ad incontrarvi (incontrare una delegazione) per studiare meglio la fattibilità di questo progetto.
Grazie
Carissimo tempo fa ci avevo aperto un topic apposito.
sulla tua proposta avevo pensato alla creazione della Fondazione "
un'altra LAZIO è possibile" che avrebbe raccolto i soldi versati dai tifosi sulla base di una quota di unica per persona (ad es. 100 euro). I soldi sarebbero stati utilizzati interamente per l'acquisto delle azioni, dedotte le spese.
L'assemblea della Fondazione alla quale avrebbero partecipato tutti i tifosi titolari della quota con diritto di voto (in ragione di uno per un soggetto titolare della quota) avrebbe eletto all'interno del Consiglio di sorveglianza della S.S.Lazio un rappresentante, con provati e adeguati requisiti di professionalità, moralità e indipendenza; sarebbe stato possibile nominare anche soggetti esterni alla fondazione.
L'eletto avrebbe fatto parte nel consiglio di sorveglianza in rappresentanza della fondazione con un mandato di 3 anni rinnovabile una sola volta.