Ripartiamo da questo, mille grazie a Silvia che ha reperito il testo, ignorando la deriva da confronto con l'altra parte del Tevere che sinceramente non mi interessa molto.
Citazione di: silvia84 il 07 Mar 2014, 19:13
ROMA - Non solo l'ultima vicenda dei tifosi biancazzurri arrestati e l'emersione del suo nome nella recente inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse turbano i sonni di Claudio Lotito. L'imprenditore patron della Lazio, infatti, secondo quanto ricostruito da ilmondo.it sta facendo i conti con una secca contrazione dei ricavi del suo gruppo che opera principalmente nel settore delle pulizie effettuate su grandi aree, dagli aeroporti agli ospedali.
La galassia delle società di Lotito è alquanto ramificata, ma la funzione di holding è svolta dalla Immobiliare 03 che però non presenta un bilancio consolidato relativo alle diverse partecipazioni: Linda, Bona Dea, Società Nazionale Appalti e Manutenzioni Lazio (Snam) e Immobiliare Appia.
Per misurare la temperatura del gruppo di Lotito bisogna perciò prendere in considerazione i conti di Snam, la principale società operativa che nel 2012 ha registrati ricavi per soli 30,7 milioni di euro rispetto ai 43,7 milioni del precedente esercizio. Come si spiega la contrazione? Per l'interruzione, avvenuta nei primi mesi dell'anno, dell'appalto per la pulizia dell'aeroporto di Fiumicino (AdR) ripristinato solo a fine 2012, che ha portato nuove commesse anche da Ati. Su un totale di attivo di oltre 59 milioni, i crediti sono pari a ben 57 milioni, 43,3 milioni dei quali verso clienti, alcuni dei quali istituti di pubblica amministrazione (diverse Asl) che ritardano nei pagamenti.E proprio a fronte di ciò Lotito deve ricorrere a linee di credito pari a 15,7 milioni, in diminuzione dai 21,7 milioni di esposizione bancaria dell'esercizio precedente. La medesima contrazione dei ricavi è avvenuta nell'altra operativa più piccola, denominata Linda, il cui fatturato è stato di quasi 10 milioni rispetto ai 14 milioni del 2011. Snam e Linda hanno registrato, comunque, utili complessivi per 1,5 milioni. (Ilmondo.it)
Le domande, o i dubbi sono vari, le più interessanti sono quelle di FatDanny, di cui mi permetto di fare una estrema sintesi.
Proverò a dare le "mie" risposte, cioè la mia interpretazione di quello che leggo.
Visto che lo stesso FD alla fine conclude che si tratta di opinioni personali.
Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2014, 09:09
dovremmo separare la gestione del gruppo e quella della singola controllata e capire se la prima ha inciso negativamente sulla seconda.
Perché anche una perfetta gestione del gruppo non lo escluderebbe.
Siccome i numeri sembrerebbero suggerire qualcosa di analogo a quanto finora detto, io credo che sia pienamente legittimo da parte dei tifosi porsi alcune domande.
Che non stanno sul piano della legalità, ma su quello della strategia industriale.
Qual'è l'obiettivo di questa gestione?
Rendere la Lazio più competitiva sul piano sportivo o farne semplicemente l'ammiraglia del gruppo, a costo di tirarle ogni tanto il freno pur di portarsi dietro tutta la flotta?
secondo me questa domanda, assolutamente legittima, non trova però riscontro nei dati di bilancio, nè tantomeno in possibili criticità del gruppo Lotito che dovrebbero essere state evidenziate dall'articolo de
ilmondo.it.
cerco di spiegarmi meglio considerando anche questo:
Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2014, 10:40
beh, quando una società con 49 mln di attivo ne registra 47 di crediti qualche "problemino" si pone (mi pare fosse la Snam)...
Purtroppo l'articolo de Il Mondo che parlava in termini più accurati di tutto il gruppo non riesco più a trovarlo.
La cifra di 5.7 milioni di euro (circa 8 mln annui, perchè è specificato che alcune voci di spesa ricadono su un solo semestre) è fantasmagorica si, se paragonata alle stesse voci di spesa precedenti.
E poi mica me poi fa il conto sul fatturato, scusame eh

Se la società X fattura 100 e il profitto è 50, 5 mln sono una cifra relativa.
Se la società Y fattura 800 e il profitto è 2, 5 mln sono un'enormità.
Tornando a noi, cioè ai servizi: Mi vuoi dire che c'è Palazzo Valenziani, ok, aumentano i costi di manutenzione.
Ma il servizio mensa che passa da 8mila a 100mila?
Abbiamo decuplicato i dipendenti e non ce ne siamo accorti?
Biglia magna na cifra?
...
Per questo io mi concentro soprattutto sul delta.
Perché un delta che triplica la spesa e la porta al 5% del bilancio, rende quella voce significativa e quindi meritevole di considerazioni.
Non in termini di legalità, non in termini di legittimità, ma in termini di funzionalità.
Una funzionalità che potrebbe tornare tranquillamente sul piano del gruppo, meno sul piano della Società Sportiva Lazio.
La contrazione dei ricavi evidenziata dall'articolista di per sè, al di là della diminuzione in valore assoluto, non significa molto, se non si verifica se ci sia stata o meno una riduzione dei costi.
Trattandosi di appalti di pulizie la pratica comune (spesso specificata nei bandi) è che la ditta subentrante normalmente assorbe il personale che già svolge il servizio (e questo può essere un problema per la storia contributiva, previdenziale etc dei lavoratori, ma è un altro tema), quindi in questo caso le ditte di Lotito avrebbero perso i ricavi, ma anche i costi sottostanti quei ricavi.
Senza questa informazione non si può parlare di 'turbamento', a meno che questo non si riferisca alla riduzione in valore assoluto dell'utile che finisce in tasca all'imprenditore Lotito.
Che però non significa che le aziende sono in crisi e non sopravvirebbero senza il lavoro fornito dalla Lazio.
Per correttezza devo far notare che si stanno confrontando 2 periodi diversi, il 2012 per le altre aziende e la seconda metà del 2013 per la Lazio, per cui prima che lo dica qualcun'altro è vero che in linea teorica l'incidenza delle commesse Lazio verso le correlate potrebbe essere percentualmente più rilevante.
Il fatto è che non abbiamo dati in materia.
Per quanto riguarda il 'problemino' di avere 47 milioni di credito...
Ad avercene di questi problemi!
Le immobilizzazioni materiali ed immateriali, che insieme ai crediti costituiscono l'attivo dello stato patrimoniale, sono di norma abbastanza basse per aziende di questa tipologia. I crediti come quelli riportati sono "certi", le banche fanno i salti di gioia quando ne viene proposta la cessione; certo, ce ne se rimette una certa percentuale, ma fa parte del "gioco" dell'imprenditore... Ed è la modalità attraverso la quale Lotito reperì il capitale con cui prese la Lazio e spiega perchè queste stesse aziende si spartiscono il capitale di Lazio Events, che a sua volta controlla la Lazio SpA.
Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2014, 14:59
Io come dato di fatto prendo una cosa facile facile: l'anno prima, la stessa Società.
Il problema non è giustificare che quei servizi siano inutili.
Il problema è capire se siano necessari (perchè la Lazio fa calcio, non servizi).
Tra utile e necessario ci passa il mare di possibili ambiguità in cui oggi annaspiamo.
Citazione di: FatDanny il 07 Mar 2014, 16:12
ecco, non credo.
Basta dimostrare che non fosse strettamente necessario.
Che ovviamente sta e resterà sempre nel campo delle valutazioni (che è cosa diversa dalla propaganda), non delle prove definitive.
.....
Chi lo stabilisce? Essendo una valutazione personale, chi la afferma.
Su quali basi? Nel caso specifico sul fatto che a fronte di una riduzione di tutte le altre voci di spesa, hai triplicato queste specifiche.
E visto che non me pare che fino al 2011 i giocatori magnassero i conigli di passaggio a formello, né che il nostro centro sportivo fosse paragonabile a Malagrotta, allora questa valutazione personale mi sembra quantomeno plausibile.
Insomma, se non si è già capito, io questa preoccupazione sulla salute delle aziende di Lotito che potrebbe indurre lo stesso a fare certe scelte a discapito degli investimenti "sportivi" non la condivido, sulla base delle informazioni qui ed ora a disposizione.
E' certo però che le altre aziende correlate molto difficilmente permetteranno a Lotito di immettere nuovi mezzi freschi nel capitale sociale della Lazio, che può crescere solo internamente.
E non sono neanche d'accordo sul fatto che "basti dimostrare che non fosse strettamente necessario".
Su quali basi?
Conosci le condizioni che hanno condotto alla necessità di una ristrutturazione?
Potrebbe essere che un immobile ristrutturato alla fine valga più della somma di quanto ci è stato investito tra acquisto e lavori, o che comunque fosse necessario intervenirci per non deprezzarlo?
Non sarà utile ai fini sportivi immediati, ma potrebbe esserlo in futuro per accedere al credito.
Magari era quello che potevamo dare in garanzia per avere i soldi con cui prendere Yilmaz.
Faccio anch'io un'ipotesi semiseria sulla mensa: l'aumento del costo potrebbe essere derivato dall'assunzione di personale (un nuovo cuoco? un paio di lavapiatti?) anzichè direttamente da parte della Lazio attraverso la correlata. 100mila euro ad occhio e croce sono lo stipendio lordo, tutti i costi associati ed un margine di profitto di un paio di "persone equivalenti" fornite dalla Omnia a servizio della Lazio.
A questo punto devo assumere una posizione kalliana... cosa c'è dietro lo può spiegare solo l'amministrazione.
e l'unico posto dove chiedere dettagli è l'assemblea dei soci...
Citazione di: eaglemiky il 07 Mar 2014, 16:50
I dati ci dicono che una squadra di calcio la cui mission e' quella di conseguire il miglior risultato sportivo con i mezzi a disposizione ha dovuto ridimensionare i costi per partecipare al suo core business , quindi implicitamente ridimensionando le sue ambizioni , mentre i costi in servizi non inerenti al core business ma guardacaso riconducibili a societa' di proprieta' del presidente sono aumentati sensibilmente . Farsi qualche domanda su questi di fatto mi sembra piu' che logico e non ha nulla a che vedere con la propaganda.
Farsi delle domande in questa maniera è capzioso e contiene già un giudizio.
messe così sono proprio propaganda.
Perchè la Lazio non ha "dovuto" ridimensionare i propri costi, non c'è nulla che giustifichi l'utilizzo del verbo "dovere".
La gran parte della diminuzione dei costi per il personale sportivo (leggasi stipendi e premi) mi sembra venga dalla rescissione del contratto di Zarate e dal non rinnovo di contratti scaduti a giugno 2013, nonostante siano stati immessi in rosa giocatori come Biglia che certo non sono venuti per due spicci.
Che poi gli investimenti si siano rivelati solo in parte azzeccati e fruttuosi è un altro discorso.
Ma dire che "ha dovuto" è semplicemente FALSO, in my humble opinion.