Fino al 2006 ho avuto la moto di grossa cilindrata.
Ci facevo cose talmente pericolose che la notte mi ci svegliavo con il pensiero,e mi stupivo certe volte di essere ancora vivo,non scherzo,passavo le notti a rifletterci sopra.
Comandava lei.
Io partivo con buoni propositi"basta,qui ci lascio le penne,bisogna guidare piano",duravo il tempo di arrivare ad un semaforo,mi partiva la ciavatta,ero in balia di quella bastarda,forse per via della scarica di adrenalina che era qualcosa di allucinante.
Ero sul raccordo,una delle ultimissime volte che la usai,ero in 6° marcia,scalai in 5°,guardai il tachimetro digitale che segnava 196 kmh,rimisi la 6° ed imboccai il tunnel dell'Appia a manetta,dovevo uscire al tuscolano ma era tutto incredibilmente,spaventosamente bello che arrivai fino a castel giubileo!
Dopo l'ennesima notte in bianco a riflettere,la vendetti ad un giovincello dell'Alberone.
Viva la vita!
Dal minuto 4:55 è un déjà vu.