Film recenti e semirecenti

Aperto da Zanzalf, 29 Mar 2010, 18:19

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NandoViola

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her e nebraska, due gioellini.

Jabot

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Co sti spoiler avete rotto!

St£fano

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La grande bellezza ha appena vinto l'Oscar come miglior film straniero!

StylishKid

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Contento per l'Italia, è un successo.

Ma rimango coerente, il film rimane brutto, IMHO.

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anygivenday

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Citazione di: StylishKid il 03 Mar 2014, 09:41
Ma rimango coerente, il film rimane brutto, IMHO.
Brutto forse è un po' eccessivo...però di certo non merita tanti onori!

Segnalo per avere uno scambio di opinioni, "Il violinista del diavolo".
A me è piaciuto molto: non è la "vera" storia di Paganini, anche se qualche riferimento biografico c'è, ma è molto ben costruita la psicologia del personaggio e il film mette bene in evidenza la dura realtà di chi non può omologarsi al contesto in cui vive a causa della propria genialità. Musica sublime, magnifico David Garrett

StylishKid

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Citazione di: anygivenday il 04 Mar 2014, 14:29
Brutto forse è un po' eccessivo...però di certo non merita tanti onori!

Segnalo per avere uno scambio di opinioni, "Il violinista del diavolo".
A me è piaciuto molto: non è la "vera" storia di Paganini, anche se qualche riferimento biografico c'è, ma è molto ben costruita la psicologia del personaggio e il film mette bene in evidenza la dura realtà di chi non può omologarsi al contesto in cui vive a causa della propria genialità. Musica sublime, magnifico David Garrett

Sta cosa m'è familiare.  8)

FedericaB

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Dallas buyers club film ok.

(anche se come morale un po' grillina, e, credo, anche un po' pericolosa)

kelly slater

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Citazione di: FedericaB il 06 Mar 2014, 01:02
Dallas buyers club film ok.

(anche se come morale un po' grillina, e, credo, anche un po' pericolosa)

Mc conaughey : " ringrazio i Talking Heads, Lorik Cana e Beppe Grillo "  :pp

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Dusk

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Ho visto, uno dopo l'altro:

- Il nuovo di Verdone. A tratti più imbarazzante di un film di Moccia. Si ridacchia con qualche gag, ma nel complesso davvero inguardabile.

- "Smetto quando voglio". Un cavolo di Gioellino. Con un paio di luoghi comuni a là Boris in meno sarebbe un Capolavoro.

Cliath

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Citazione di: Dusk il 09 Mar 2014, 03:18
Ho visto, uno dopo l'altro:

- Il nuovo di Verdone. A tratti più imbarazzante di un film di Moccia. Si ridacchia con qualche gag, ma nel complesso davvero inguardabile.

- "Smetto quando voglio". Un cavolo di Gioellino. Con un paio di luoghi comuni a là Boris in meno sarebbe un Capolavoro.

Verdone ormai è il nostro Woody Allen (con le dovute proporzioni, ovviamente).
Di "Smetto quando voglio" ho avuto anche io molti riscontri positivi: lo devo vedè.

Alexia68

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'Smetto quando voglio" l'ho visto ieri sera, molto molto carino.
In una scena ho riso alle lacrime.

Cialtron_Heston

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Abbiamo partecipato ad una festa di compleanno di un 9enne al cinema,film selezionato per la visione,Legomovie.



TERRIFICANTE



Fossi il direttore del penitenziario di Guantanàmo lo userei come punizione maxima per i detenuti.

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anygivenday

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Citazione di: Alexia68 il 09 Mar 2014, 11:18
'Smetto quando voglio" l'ho visto ieri sera, molto molto carino.
In una scena ho riso alle lacrime.
Il film è fatto bene e gli attori bravi...ma il malessere per la situazione delle nostre più brillanti menti è stato superiore: non sono riuscito a ridere, al massimo qualche sorriso.


Un film che per me è da non perdere (e che esce - che concidenze! - contemporaneamente (o molto dappresso) al recente scandalo della Roche e della Norvartis) è Dallas Buyers Club. Intelligente, provocatorio, un film-denuncia che fa riflettere...spero che faccia riflettere sulla necessità di riprendersi la responsabilità del proprio corpo rompendo catene create in funzione della soddisfazione degli interessi delle multinazionali:

CitazioneHai l'AIDS. Ti restano 30 giorni di vita. Stanno scherzando, non può essere vero. Mi prendono per il culo, quella è una malattia per froci. Io sono un cowboy del Texas, come vi permettete? Il fisico cade a pezzi, l'energia ai minimi termini, la vita ti sfugge di mano. Il macho ridotto a scheletro realizza che è tutto vero. Dall'incredulità all'ira, quella che spacca il mondo. Perché il cowboy non ci sta, vuole vivere. A metà degli anni 80 l'AIDS falcidiava senza distinzioni, ma fece eccezione l'epica parabola di Ron Woodroof che vi sopravvisse fino al 1992 e a cui si ispira Dallas Buyers Club, candidato a 6 Oscar e da oggi in 150 sale per la Good Films.

Dietro alla macchina da presa il sensibile canadese Jean-Marc Vallée, ma soprattutto davanti un prodigioso Matthew McConaughey, dimagrito di 23 kg per entrare nei panni del rodeo-man/elettricista sciupa-femmine, cocainomane, omofobo e malato di AIDS Woodrof. Febbrile e febbricitante, egli incarnò una lotta personale ma esemplare contro l'FDA che affrontava l'allora ignoto virus HIV col solo e nocivo Azt impedendo la sperimentazione di altri farmaci. Fattosi imprenditore di sé stesso insieme all'efebico trans Rayon – anch'egli tossico e sieropositivo – Woodrof fondò il Dallas Buyers Club presso cui altri malati potevano comprare i medicinali che illegalmente si procurava in giro per il mondo.

È chiaro che attraverso il dramma dell'AIDS, quella dell'eccentrico cowboy fu una battaglia contro il perbenismo, i moralismi radical-wasp, l'ipocrisia, la menzogna e pro l'accettazione indiscriminata del diverso/infetto e la giusta informazione al riguardo. Una sceneggiatura con tematiche "scaccia-pubblico" da cui produttori atterriti sono fuggiti per ben 137 volte in 20 anni, ma talmente potente da aver "azzannato" il 44enne McConaughey che vi ha aderito intradermicamente fino a combattere in proprio per il film: "Se vuoi veramente una cosa, devi fartela da solo, come Ron". Ed ecco che uno degli "hottest men" di Hollywood si reinventa, non un uomo o attore nuovo, ma trasforma se stesso in una "nuova idea".

Si ferma per un anno rifiutando copioni insulsi e punta ad autori come Friedkin, Soderbergh, Jeff Nichols a cui fanno seguito Scorsese (impeccabile la sua sequenza-duetto con DiCaprio in The Wolf of Wall Street) e Nolan, che l'ha voluto protagonista dell'atteso Interstellar. In Dallas Buyers Club ha creduto istantaneamente, e molto prima che fosse scelto Vallée al timone. Questi – classe '63, già regista degli ottimi indie C.R.A.Z.Y. e Café de Flore – ha centrato l'interpretazione anti-moralistica del testo, laddove i protagonisti sono l'antitesi della santità.

Solido e impermeabile a tentazioni estetizzanti, ha condotto la ferrea sceneggiatura candidata all'Oscar di Craig Borten e Melisa Wallack dentro a un vortice teso e forsennato, preparando il girato a un montaggio pressoché perfetto [...]

syrinx

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Citazione di: anygivenday il 10 Mar 2014, 10:29
Il film è fatto bene e gli attori bravi...ma il malessere per la situazione delle nostre più brillanti menti è stato superiore: non sono riuscito a ridere, al massimo qualche sorriso.


Un film che per me è da non perdere (e che esce - che concidenze! - contemporaneamente (o molto dappresso) al recente scandalo della Roche e della Norvartis) è Dallas Buyers Club. Intelligente, provocatorio, un film-denuncia che fa riflettere...spero che faccia riflettere sulla necessità di riprendersi la responsabilità del proprio corpo rompendo catene create in funzione della soddisfazione degli interessi delle multinazionali:

Peccato che i medicinali importati dal buon cowboy non servisseroad una mazza, al contrario di quello bistrattato nel film.

Preciso, a me il film e' piaciuto, e pure molto, ma sicuramente non ci vedo nessuna morale o insegnamento riguardo ad una fantomatica lotta contro le multinazionali.

anygivenday

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Citazione di: syrinx il 10 Mar 2014, 10:56
Preciso, a me il film e' piaciuto, e pure molto, ma sicuramente non ci vedo nessuna morale o insegnamento riguardo ad una fantomatica lotta contro le multinazionali.
Be', a me hanno colpito molto due cose:
1) che per fare i "loro" test sul farmaco non lo davano a chi lo richiedeva. Io penso che si abbia diritto di scegliere come curarsi, ancor più quando ti restano 30 giorni da vivere... rischiare sulla propria pelle se puoi averne anche un piccolissimo beneficio, quando ti vedi già morto, è una speranza non rinunciabile, IMHO.
2) la guerra che la FDA ha fatto ad una persona che cercava strade alternative di cura: quelle medicine forse non funzionavano (ma chi ce lo dice con certezza? è noto che ci sono studi anche pubblicati su Lancet che vengono sottaciuti, altri che non vengono proprio pubblicati), ma il fatto incontrovertibile è che  Woodrof aveva avuto una sentenza di morte: 30 giorni. Sopravvive per ben 7 anni con medicinali che non servivano ad una mazza...appunto...chi è che lo dice? perchè chi nega l'efficacia di quelle cure non ci spiega questa miracolosa  sopravvivenza?

Io penso che i principi debbano essere astratti dalle fattispecie concrete, ma da quelle bisognerebbe cercare di partire. Il diritto a decidere per se stessi per me è irrinunciabile, altrimenti si è schiavi del potere economico di turno (in questo caso delle multinazionali farmaceutiche).
Ma così andiamo proprio OT...Qui si parla di film, non di scienza...e se il film ti è piaciuto, nonostante la falsità del contenuto (per chi ritiene sia così), ci sarà una ragione. Sarebbe interessante sapere quale.

vaz

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Citazione di: syrinx il 10 Mar 2014, 10:56
Peccato che i medicinali importati dal buon cowboy non servisseroad una mazza, al contrario di quello bistrattato nel film.


in realtà il peptide T è nella profilassi anti-AIDS

blow

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Ma cosa j'è preso ai fratelli Cohen?
Terrificante il loro "a proposito di Davis" e nun me venite a dì che a qualcuno qua dentro è piaciuto, perchè non ci credo.

FedericaB

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Citazione di: anygivenday il 10 Mar 2014, 10:29
Intelligente, provocatorio, un film-denuncia che fa riflettere...spero che faccia riflettere sulla necessità di riprendersi la responsabilità del proprio corpo rompendo catene create in funzione della soddisfazione degli interessi delle multinazionali:

Ecco, è esattamente QUESTO che intendo per morale grillina :=))
Lotta perchè non sia data la precedenza agli interessi delle multinazionali: credo che su questo siamo tutti d'accordo.
Responsabilità del proprio corpo: non saprei. Non si può mettere completamente da parte il fattore della competenza e il metodo scientifico... Sennò si aprono le porte a cose come Stamina.
Com'è noto, il sonno della ragione produce MOSTRI.

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syrinx

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Citazione di: blow il 10 Mar 2014, 11:47
Ma cosa j'è preso ai fratelli Cohen?
Terrificante il loro "a proposito di Davis" e nun me venite a dì che a qualcuno qua dentro è piaciuto, perchè non ci credo.

Gran film.

syrinx

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* 22.715
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Citazione di: vaz il 10 Mar 2014, 11:28
in realtà il peptide T è nella profilassi anti-AIDS

Hai ragione, parliamo comunque di un medicinale su tanti importati dal texano...

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