Io contesto e so il perchè. E tu?

Aperto da maumarta, 11 Mar 2014, 14:02

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Va bene la contestazione, va bene anche il contrario. Ma perchè? Quali sono i motivi di ognuno? Quali quelli prioritari?

Dopo dieci anni di macchiette alla "Zelig de noantri", latinorum, Abebe Bikila, gruppi coesi e moralizzazione a singhiozzo dico basta! Vorrei sentir parlare di Lazio senza essere costretto a cambiare canale.
55 (47.8%)
La SS Lazio Spa è una società privata e quindi può anche essere una proprietà esclusiva, la LAZIO NO!!! A tu fijo glie lasci i francobolli non i NOSTRI 114 anni!
38 (33%)
Lotito è stato perfettamente funzionale agli interessi della Lazio, oggi è esattamente e quasi esclusivamente il contrario.
38 (33%)
Un uomo solo al comando (questo uomo) non può andare oltre questo punto, tanto vale guardarsi intorno e lasciare a chi potrebbe avere margini di miglioramento più ampi.
53 (46.1%)
I risultati non sono all'altezza del potenziale dell'ambiente Lazio (bacino d'utenza, storia e affini).
35 (30.4%)
La ciclicità nella ripetizone sempre degli stessi errori con le stesse modalità e gli stessi effetti dimostra la presunzione e l'ottusità del soggetto. Un altro giro con la stessa giostra non ci interessa più.
68 (59.1%)
Meglio in B che con Lotito...
3 (2.6%)
E' contro gli ultras e quindi contro di me
6 (5.2%)
Per me quello che decide la Curva è Vangelo.
2 (1.7%)

Totale votanti: 115

sweeper77

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Dusk

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Potenzialmente il post di FatDanny potrebbe riappacificare tutta Lazionet e mettere tutti d'accordo.

porgascogne

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Citazione di: Dusk il 12 Mar 2014, 11:22
Potenzialmente il post di FatDanny potrebbe riappacificare tutta Lazionet e mettere tutti d'accordo.

fatdanny nuovo renzie
e te ministro degli esteri
:beer:

eaglemiky

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In aggiunta all'ottimo Fat farei anche  presente che una grandissima percentuale dei tifosi Laziali , gli under 40 , sono diventati Laziali ai tempi di Cragnotti grazie ai Gascoigne e ai Veron. Della Laziotta che aveva come obbiettivo massimo la salvezza ne conoscono solo la legenda. Siccome e' anche grazie a loro che hai aumentato il bacino di utenza ed il fatturato diventando la 28esima squadra d'Europa  e' utopistico pensare che si accontentino di una media da ottavo posto paragonandoli ai tempi di Casoni in cui non erano manco nati.  .

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Ro

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Ottima analisi di FatDanny, ma anche Pullman Zoppo niente male ;)

AVANTI LAZIO

UL

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Citazione di: robylele il 11 Mar 2014, 19:08
i due che hanno votato ''meglio in serie B che con Lotito'' sarebbe bene che lascino non solo il Forum ma proprio il pianeta Lazio nella sua interezza.
oramai siamo alla follìa, credo sia innegabile.
Ho letto solo adesso altrimenti ti avrei risposto ieri.
Non mi piaci, non rispetti le persone.
IO  ho semplicemente risposto al sondaggio lanciato e tra le varie opzioni c'era anche quella da te incriminata.
Ti ripeto impara a rispettare chi per un motivo o l'altro la pensa diversamente e se ti posso dare un consiglio prenditi un periodo di pausa dal forum perchè ultimamente ti vedo sempre più in difficoltà.

vaz

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Panzabianca

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 11:05
...
Questa è la dimensione della Lazio.
Guarda, io non considero nemmeno i primi 5 anni della gestione Lotito, giustamente volti al risanamento assoluto e quindi sottomedia.
Ma i secondi 5 sono emblematici. Sono una prova. E sono una media.
E sono una prova e una media della sua inadeguatezza. La Lazio può fare di più. La gestione Lotito non è sufficiente.
Non perchè lo dico io, ma perché lo dicono i numeri. Numeri imparagonabili con Lenzini.

Se a questo aggiungi il suo carattere (elemento non essenziale) famo proprio bingo.
Si può essere arroganti ma fare bene il proprio lavoro. Mi stai antipatico, ma i tuoi risultati mi azzittano.
Puoi avere insuccesso ma saperti confrontare e allora mi incazzo ma vediamo di venirne fuori insieme.

Ma se hai insuccesso e in più sei arrogante, mi fai solo venire  la voglia di prenderti a calci nel sedere.
ma bene bene bene

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Dragola

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Mi sono fatto un'idea forse un pò tranchant, ma leggendo e rileggendo le varie opinioni (e il forum da circa quindici anni), mi viene da pensare che la contrapposizione sia solo di carattere politico: ossia molti fanno quadrupli salti mortali per difendere Lotito, solo perchè combatte (combatteva? combatterà?) i suoi avversari politici all'interno dello stadio (dimenticando colpevolmente la faccia soddisfatta del tripanza osannato al grido di "duce" dagli "attuali" avversari). Anche tra gli odierni contestatori c'è sicuramente chi è prevenuto e pensa solo alla autoreferenza, alla propaganda ed al portafoglio.
La differenza è una sola la "maggioranza tranquilla" che si è dimostrata razionale avversando il goffo e criminale tentativo da parte dei casalesi e che oggi ha chiaramente detto che l'impresentabile deve abbandonare la Lazio.
Io non vedo pericoli o sciagure all'orizzonte perchè credo che la "maggioranza tranquilla" sia in grado di preservare la Lazio e che ad oggi è necessario allontanare costui dalla società.
drag.   

fish_mark

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blow

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Ottimo FD che hai elaborato quello che dicevo in due righe a pikkio qualche pagina dietro.
O le analisi le fai coerenti tenendo conto delle differenze sostanziali tra periodi differenti (mi pare lui prendesse in esame gli ultimi 70 anni) oppure è come sommare pere e mele.
;)

Panzabianca

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Citazione di: Dragola il 12 Mar 2014, 11:42
Io non vedo pericoli o sciagure all'orizzonte perchè credo che la "maggioranza tranquilla" sia in grado di preservare la Lazio e che ad oggi è necessario allontanare costui dalla società.
drag.
d'accordo

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AutumnLeaves

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shaolin

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 11:05
Io credo che invece, caro Pikkio, la fondamentale distinzione tra le nostre percezioni sia proprio qui.
E forse da qui riusciamo a ritrovare la strada per capirci.
E' qui che le nostre valutazioni divergono e  i discorsi si separano (e si separano con i contestatori), diventano incomprensibili come diretta conseguenza.

Perché contesto?

Ricordate che bella l'estate di due anni e mezzo fa? Klose, Marchetti, Cisse... ad un certo punto sembrava non ci dovessimo fermare mai.
Nemmeno le vedove di Zarate dell'ultimo minuto (eccomi...) potevano scalfire un mercato oggettivamente buono e di grande rafforzamento. Lotito ci stava provando. Per davvero.
E ci stava provando per varie ragioni: fase critica superata, alcune concorrenti in difficoltà, legge sugli stadi in parlamento. Una Lazio competitiva, su in alto, poteva essere l'argomento finale per avere le concessioni necessarie in ambito normativo, fare lo stadio e il definitivo salto di qualità.
Insomma, ha visto lo spazio e ci si è buttato.

Purtroppo quella spinta si è esaurita: un paio di azzardi non tentati, il caso Mauri (a mio avviso non casuale, ma questa è un'altra storia...), la legge sugli stadi giustamente affossata in quei termini orripilanti da lui richiesti.
Lotito a quel punto ha cambiato traiettoria, ha ridimensionato le prospettive (mi pare evidente) e si è attestato su una gestione della Lazio che è ammiraglia di un gruppo imprenditoriale e settima/ottava forza del campionato italiano (guarda un po', pienamente in media con quanto dici tu).

Torno alla domanda: dov'è il problema, perchè contesto?

Perché non mi ritrovo nei tuoi numeri, nonostante fossi uno che fino ad un paio d'anni fa diceva le stesse cose (ci sono i post a dimostrarlo).
Come qualcuno con grande pazienza è riuscito a farmi notare, non si possono paragonare due periodi ben distinti, caratterizzati da paradigmi molto distanti: l'era calcistica dei diritti televisivi e quella precedente.
Impossibile da un punto di vista economico-finanziario, sportivo, emozionale.
tralasciando quello emozionale (il tifoso, lo stadio e tutte le cose che accenna Sliver in altro topic), stiamo alla ciccia economico-sportiva: come puoi paragonare la Lazio di Lenzini o Calleri, la sua potenzialità , con quella attuale?

E' un paragone che, mi spiace, non ci sta.
La Lazio di Lenzini e Calleri doveva muoversi sulle sue gambe e aveva una dimensione da ottavo posto se je diceva bene.
La Lazio dei bacini d'utenza è la sesta forza del campionato italiano (poco sotto la rioma, poco sopra la fiorentina sul piano economico).
La Lazio dei bacini d'utenza è la 28esima squadra per prodotto generato in tutta Europa (lo dice deloitte, non la CN).

E quindi vuol dire che il confronto tu me lo puoi fare solo con Cragnotti.
E in un attimo si intuisce perché poi non ci troveremo nelle conseguenze che trarremo.
Anche non considerando che i guai di Cragnotti non nascono dalla Lazio, ma dalla gestione del suo gruppo imprenditoriale, possiamo dirci che quella media di 3,73 è drogata da una gestione creativa. Perfetto.
Tuttavia la "giusta dimensione" per la Lazio in questa Era non è di certo quello di lottare si e no per un posto Uefa e ogni tanto vincere la coppa italia.

In questa Era la Lazio dovrebbe essere stabilmente in EL (se non ci va è fallimento indiscusso) e ogni tanto centrare qualcosa di più (CL e raramente scudetto). Un po' sotto al Napoli che infatti la Cl la centra quasi regolarmente e ogni tanto lotta per lo scudo, come Roma e Fiorentina sul piano sportivo.

Un discorso analogo può essere fatto con la rioma: rometta fino agli anni ottanta, fortemente avvantaggiata dall'avvento dei diritti tv (e infatti, avrà pure vinto meno di noi, ma non possiamo negare che per anni se la sia lottata lassù, in un posizionamento idoneo al suo bacino e ai suoi introiti tv).

Questa è la dimensione della Lazio.
Guarda, io non considero nemmeno i primi 5 anni della gestione Lotito, giustamente volti al risanamento assoluto e quindi sottomedia.
Ma i secondi 5 sono emblematici. Sono una prova. E sono una media.
E sono una prova e una media della sua inadeguatezza. La Lazio può fare di più. La gestione Lotito non è sufficiente.
Non perchè lo dico io, ma perché lo dicono i numeri. Numeri imparagonabili con Lenzini.

Se a questo aggiungi il suo carattere (elemento non essenziale) famo proprio bingo.
Si può essere arroganti ma fare bene il proprio lavoro. Mi stai antipatico, ma i tuoi risultati mi azzittano.
Puoi avere insuccesso ma saperti confrontare e allora mi incazzo ma vediamo di venirne fuori insieme.

Ma se hai insuccesso e in più sei arrogante, mi fai solo venire  la voglia di prenderti a calci nel sedere.


Stampa tutto e attaccalo fuori ai cancelli di Formello, e se hai tempo scolpiscilo su 10 tavole :) , grande analisi  !

andyco

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Grande FatDanny. E pure Zoppo.

innamoRADU

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Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 11:05
Io credo che invece, caro Pikkio, la fondamentale distinzione tra le nostre percezioni sia proprio qui.
E forse da qui riusciamo a ritrovare la strada per capirci.
E' qui che le nostre valutazioni divergono e  i discorsi si separano (e si separano con i contestatori), diventano incomprensibili come diretta conseguenza.

Perché contesto?

Ricordate che bella l'estate di due anni e mezzo fa? Klose, Marchetti, Cisse... ad un certo punto sembrava non ci dovessimo fermare mai.
Nemmeno le vedove di Zarate dell'ultimo minuto (eccomi...) potevano scalfire un mercato oggettivamente buono e di grande rafforzamento. Lotito ci stava provando. Per davvero.
E ci stava provando per varie ragioni: fase critica superata, alcune concorrenti in difficoltà, legge sugli stadi in parlamento. Una Lazio competitiva, su in alto, poteva essere l'argomento finale per avere le concessioni necessarie in ambito normativo, fare lo stadio e il definitivo salto di qualità.
Insomma, ha visto lo spazio e ci si è buttato.

Purtroppo quella spinta si è esaurita: un paio di azzardi non tentati, il caso Mauri (a mio avviso non casuale, ma questa è un'altra storia...), la legge sugli stadi giustamente affossata in quei termini orripilanti da lui richiesti.
Lotito a quel punto ha cambiato traiettoria, ha ridimensionato le prospettive (mi pare evidente) e si è attestato su una gestione della Lazio che è ammiraglia di un gruppo imprenditoriale e settima/ottava forza del campionato italiano (guarda un po', pienamente in media con quanto dici tu).

Torno alla domanda: dov'è il problema, perchè contesto?

Perché non mi ritrovo nei tuoi numeri, nonostante fossi uno che fino ad un paio d'anni fa diceva le stesse cose (ci sono i post a dimostrarlo).
Come qualcuno con grande pazienza è riuscito a farmi notare, non si possono paragonare due periodi ben distinti, caratterizzati da paradigmi molto distanti: l'era calcistica dei diritti televisivi e quella precedente.
Impossibile da un punto di vista economico-finanziario, sportivo, emozionale.
tralasciando quello emozionale (il tifoso, lo stadio e tutte le cose che accenna Sliver in altro topic), stiamo alla ciccia economico-sportiva: come puoi paragonare la Lazio di Lenzini o Calleri, la sua potenzialità , con quella attuale?

E' un paragone che, mi spiace, non ci sta.
La Lazio di Lenzini e Calleri doveva muoversi sulle sue gambe e aveva una dimensione da ottavo posto se je diceva bene.
La Lazio dei bacini d'utenza è la sesta forza del campionato italiano (poco sotto la rioma, poco sopra la fiorentina sul piano economico).
La Lazio dei bacini d'utenza è la 28esima squadra per prodotto generato in tutta Europa (lo dice deloitte, non la CN).

E quindi vuol dire che il confronto tu me lo puoi fare solo con Cragnotti.
E in un attimo si intuisce perché poi non ci troveremo nelle conseguenze che trarremo.
Anche non considerando che i guai di Cragnotti non nascono dalla Lazio, ma dalla gestione del suo gruppo imprenditoriale, possiamo dirci che quella media di 3,73 è drogata da una gestione creativa. Perfetto.
Tuttavia la "giusta dimensione" per la Lazio in questa Era non è di certo quello di lottare si e no per un posto Uefa e ogni tanto vincere la coppa italia.

In questa Era la Lazio dovrebbe essere stabilmente in EL (se non ci va è fallimento indiscusso) e ogni tanto centrare qualcosa di più (CL e raramente scudetto). Un po' sotto al Napoli che infatti la Cl la centra quasi regolarmente e ogni tanto lotta per lo scudo, come Roma e Fiorentina sul piano sportivo.

Un discorso analogo può essere fatto con la rioma: rometta fino agli anni ottanta, fortemente avvantaggiata dall'avvento dei diritti tv (e infatti, avrà pure vinto meno di noi, ma non possiamo negare che per anni se la sia lottata lassù, in un posizionamento idoneo al suo bacino e ai suoi introiti tv).

Questa è la dimensione della Lazio.
Guarda, io non considero nemmeno i primi 5 anni della gestione Lotito, giustamente volti al risanamento assoluto e quindi sottomedia.
Ma i secondi 5 sono emblematici. Sono una prova. E sono una media.
E sono una prova e una media della sua inadeguatezza. La Lazio può fare di più. La gestione Lotito non è sufficiente.
Non perchè lo dico io, ma perché lo dicono i numeri. Numeri imparagonabili con Lenzini.

Se a questo aggiungi il suo carattere (elemento non essenziale) famo proprio bingo.
Si può essere arroganti ma fare bene il proprio lavoro. Mi stai antipatico, ma i tuoi risultati mi azzittano.
Puoi avere insuccesso ma saperti confrontare e allora mi incazzo ma vediamo di venirne fuori insieme.

Ma se hai insuccesso e in più sei arrogante, mi fai solo venire  la voglia di prenderti a calci nel sedere.

La Perfezione

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9 gennaio

*
Lazionetter
* 512
Registrato
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 11:05
Io credo che invece, caro Pikkio, la fondamentale distinzione tra le nostre percezioni sia proprio qui.
E forse da qui riusciamo a ritrovare la strada per capirci.
E' qui che le nostre valutazioni divergono e  i discorsi si separano (e si separano con i contestatori), diventano incomprensibili come diretta conseguenza.

Perché contesto?

Ricordate che bella l'estate di due anni e mezzo fa? Klose, Marchetti, Cisse... ad un certo punto sembrava non ci dovessimo fermare mai.
Nemmeno le vedove di Zarate dell'ultimo minuto (eccomi...) potevano scalfire un mercato oggettivamente buono e di grande rafforzamento. Lotito ci stava provando. Per davvero.
E ci stava provando per varie ragioni: fase critica superata, alcune concorrenti in difficoltà, legge sugli stadi in parlamento. Una Lazio competitiva, su in alto, poteva essere l'argomento finale per avere le concessioni necessarie in ambito normativo, fare lo stadio e il definitivo salto di qualità.
Insomma, ha visto lo spazio e ci si è buttato.

Purtroppo quella spinta si è esaurita: un paio di azzardi non tentati, il caso Mauri (a mio avviso non casuale, ma questa è un'altra storia...), la legge sugli stadi giustamente affossata in quei termini orripilanti da lui richiesti.
Lotito a quel punto ha cambiato traiettoria, ha ridimensionato le prospettive (mi pare evidente) e si è attestato su una gestione della Lazio che è ammiraglia di un gruppo imprenditoriale e settima/ottava forza del campionato italiano (guarda un po', pienamente in media con quanto dici tu).

Torno alla domanda: dov'è il problema, perchè contesto?

Perché non mi ritrovo nei tuoi numeri, nonostante fossi uno che fino ad un paio d'anni fa diceva le stesse cose (ci sono i post a dimostrarlo).
Come qualcuno con grande pazienza è riuscito a farmi notare, non si possono paragonare due periodi ben distinti, caratterizzati da paradigmi molto distanti: l'era calcistica dei diritti televisivi e quella precedente.
Impossibile da un punto di vista economico-finanziario, sportivo, emozionale.
tralasciando quello emozionale (il tifoso, lo stadio e tutte le cose che accenna Sliver in altro topic), stiamo alla ciccia economico-sportiva: come puoi paragonare la Lazio di Lenzini o Calleri, la sua potenzialità , con quella attuale?

E' un paragone che, mi spiace, non ci sta.
La Lazio di Lenzini e Calleri doveva muoversi sulle sue gambe e aveva una dimensione da ottavo posto se je diceva bene.
La Lazio dei bacini d'utenza è la sesta forza del campionato italiano (poco sotto la rioma, poco sopra la fiorentina sul piano economico).
La Lazio dei bacini d'utenza è la 28esima squadra per prodotto generato in tutta Europa (lo dice deloitte, non la CN).

E quindi vuol dire che il confronto tu me lo puoi fare solo con Cragnotti.
E in un attimo si intuisce perché poi non ci troveremo nelle conseguenze che trarremo.
Anche non considerando che i guai di Cragnotti non nascono dalla Lazio, ma dalla gestione del suo gruppo imprenditoriale, possiamo dirci che quella media di 3,73 è drogata da una gestione creativa. Perfetto.
Tuttavia la "giusta dimensione" per la Lazio in questa Era non è di certo quello di lottare si e no per un posto Uefa e ogni tanto vincere la coppa italia.

In questa Era la Lazio dovrebbe essere stabilmente in EL (se non ci va è fallimento indiscusso) e ogni tanto centrare qualcosa di più (CL e raramente scudetto). Un po' sotto al Napoli che infatti la Cl la centra quasi regolarmente e ogni tanto lotta per lo scudo, come Roma e Fiorentina sul piano sportivo.

Un discorso analogo può essere fatto con la rioma: rometta fino agli anni ottanta, fortemente avvantaggiata dall'avvento dei diritti tv (e infatti, avrà pure vinto meno di noi, ma non possiamo negare che per anni se la sia lottata lassù, in un posizionamento idoneo al suo bacino e ai suoi introiti tv).

Questa è la dimensione della Lazio.
Guarda, io non considero nemmeno i primi 5 anni della gestione Lotito, giustamente volti al risanamento assoluto e quindi sottomedia.
Ma i secondi 5 sono emblematici. Sono una prova. E sono una media.
E sono una prova e una media della sua inadeguatezza. La Lazio può fare di più. La gestione Lotito non è sufficiente.
Non perchè lo dico io, ma perché lo dicono i numeri. Numeri imparagonabili con Lenzini.

Se a questo aggiungi il suo carattere (elemento non essenziale) famo proprio bingo.
Si può essere arroganti ma fare bene il proprio lavoro. Mi stai antipatico, ma i tuoi risultati mi azzittano.
Puoi avere insuccesso ma saperti confrontare e allora mi incazzo ma vediamo di venirne fuori insieme.

Ma se hai insuccesso e in più sei arrogante, mi fai solo venire  la voglia di prenderti a calci nel sedere.

Un'analisi lucidissima, un'impeccabile ricostruzione del perchè un tifoso possa pretendere di più e non si debba rassegnare a stare dove nessuno ci obbliga a stare (Parma, Torino, Samp, ecc.)

maumarta

*
Lazionetter
* 7.106
Registrato
Ringrazio FatDanny per aver fatto risparmiare molte parole a tanti di noi cattivoni contestatori.

Visto il campione molto vicino ai 100 votanti penso si possa fare anche un riflessione su quello che ci sta dicendo questa analisi.

Le due ragioni più gettonate, che corrispondono al 41% dei votanti, sono:
 
- La ciclicità nella ripetizone sempre degli stessi errori con le stesse modalità e gli stessi effetti dimostra la presunzione e l'ottusità del soggetto. Un altro giro con la stessa giostra non ci interessa più.
(22.6%)

- Un uomo solo al comando (questo uomo) non può andare oltre questo punto, tanto vale guardarsi intorno e lasciare a chi potrebbe avere margini di miglioramento più ampi.
(18.4%)

Se poi ci mettiamo il terzo classificato arriviamo al 49%.

- Dopo dieci anni di macchiette alla "Zelig de noantri", latinorum, Abebe Bikila, gruppi coesi e moralizzazione a singhiozzo dico basta! Vorrei sentir parlare di Lazio senza essere costretto a cambiare canale.
(18.1%)

Quindi la metà dei contestatori esprime il suo dissenso senza nominare mai i risultati, i numeri.

La terza classificata, quella dello Zelig e noantri, era una motivazione di pancia e quindi è stata una scelta di pancia appunto.

Le altre due no.
Sono scelte più ponderate e maturate con i fatti passati sotto gli occhi e dentro le orecchie in questi 10 anni.

Il riconoscere una ciclicità negli errori è inconfutabile se non si è fatto un reset nel cervello di ogni cosa accaduta prima del 26 maggio.
Una ciclicità colpevole, figlia dell'arroganza, dell'egocentrismo e della ingiusticata ed ingiustificabile presunzione dell'individuo (quello delle macchiette appunto), di chi ad ogni errore ha sempre pronto un colpevole che non sia lui (procuratori, allenatori, giocatori, mogli dei giocatori).

Il vedere come lapalissiano l'effetto tappo di Lotito sulla Lazio è innegabile.
Lotito ha sempre "gestito" la Lazio.
Non ha irrorato le casse societarie se non per rilevarla e mettersi al sicuro da scalate ostili, il tutto nell'ijncipit della sua dirigenza, tra un taglio e l'altro delle spese (inevitabili e sacrosanti tra l'altro).
Dopo il versamento iniziale si è limitato a gestire il prodotto interno con colpevole disattenzione a possibili altre voci in entrata come sponsor e giocatori persi a zero o duspicci per il suo tanto caro muro contro muro.
Se vuoi fare il padre padrone e per farlo investi regolarmente di tuo sulla società sei difficilmente attaccabile (vedi Sensi pe' quell'altri) anche di fronte a limiti evidenti.
Se però non ci metti niente altro che le tue capacità imprenditoriali e il tuo faccione paffuto alla DS accompagnadole con una tale chiusura verso l'esterno da rendere impossibile qualsiasi tipo di approccio di capitali freschi... bhe... me posso un po' incaxxà pe sto motivo?

Io ripartirei da qui, dai due motivi principe.
Poi farei passaparola con chi fa comunicazione per fargli notare che a chi contesta OGGI, non negli ultimi otto anni, dei risultati gliene frega poco.

Quelli vanno e vengono, la Lazio è al di sopra. 

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