Felipe Anderson (Topic ufficiale)

Aperto da T3d, 27 Giu 2013, 20:52

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Sam Cromwell

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Premettendo che secondo me "FA è bbono come er pane"!

Ma il dubbio che non sia ancora pronto per serie A no eh, non viene a nessuno (a parte l'ottimo Ranx)?
Per carità.
Sempre colpa di quel vecchio di Reja che non vede i giovani....
In pratica un allenatore ha in rosa un giocatore che gli farebbe vincere tutte le partite e non lo mette in campo perchè "deve giocà il senatore Mauri", è chiaro. Così le perde e la critica coi tifosi gli rompe le 00 tutti i giorni.
Il discorso mi sembra che fili...  :sisisi:

Poi che gli debba pure concedere delle possibilità sono d'accordo pure io.
Ma vedrete che "il vecchio" gliele concederà non appena sarà lui FA ad essere pronto per non fallire e per non essere bruciato.  ;)

FabioPirovano

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Mauri e FA insieme hai un Hernanes al 15o%

Thunder

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Citazione di: Sam Cromwell il 14 Mar 2014, 23:26
Premettendo che secondo me "FA è bbono come er pane"!

Ma il dubbio che non sia ancora pronto per serie A no eh, non viene a nessuno (a parte l'ottimo Ranx)?
Per carità.
Sempre colpa di quel vecchio di Reja che non vede i giovani....
In pratica un allenatore ha in rosa un giocatore che gli farebbe vincere tutte le partite e non lo mette in campo perchè "deve giocà il senatore Mauri", è chiaro. Così le perde e la critica coi tifosi gli rompe le 00 tutti i giorni.
Il discorso mi sembra che fili...  :sisisi:

Poi che gli debba pure concedere delle possibilità sono d'accordo pure io.
Ma vedrete che "il vecchio" gliele concederà non appena sarà lui FA ad essere pronto per non fallire e per non essere bruciato.  ;)

Io personalmente quel dubbio non ce l'ho, perché in Serie A non ci gioca da Novembre, quindi come potrei averlo?
I giovani non ti devono far vincere le partite, i giovani devono giocare e anche sbagliare per crescere. Un giocatore non nasce pronto, fa un suo percorso e lo diventa. Ci sono allenatori come Mazzarri e Reja che non vogliono rischiare le proprie chiappe e mettono dentro sempre i giocatori di esperienza, che danno maggiori garanzie di rendimento.  Ecco perché ho scritto in un altro topic che se vuoi fare un progetto serio sui giovani, portandone 2-3 dalla primavera ogni anno, non è Reja l'uomo giusto. Tra Ledesma con la caviglia gonfia e il giovane di turno da valorizzare, lui ti farà giocare sempre Ledesma. Secondo te, con Reja il 26 Maggio avrebbe giocato Onazi? Nella risposta trovi pure la differenza tra un allenatore che crede nei giovani e uno che non ci crede, a meno che non sia già più forte di quelli esperti, vedi Keita.

Ranxerox

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Citazione di: Thunder il 14 Mar 2014, 23:47
Io personalmente quel dubbio non ce l'ho, perché in Serie A non ci gioca da Novembre, quindi come potrei averlo?
I giovani non ti devono far vincere le partite, i giovani devono giocare e anche sbagliare per crescere. Un giocatore non nasce pronto, fa un suo percorso e lo diventa. Ci sono allenatori come Mazzarri e Reja che non vogliono rischiare le proprie chiappe e mettono dentro sempre i giocatori di esperienza, che danno maggiori garanzie di rendimento.  Ecco perché ho scritto in un altro topic che se vuoi fare un progetto serio sui giovani, portandone 2-3 dalla primavera ogni anno, non è Reja l'uomo giusto. Tra Ledesma con la caviglia gonfia e il giovane di turno da valorizzare, lui ti farà giocare sempre Ledesma. Secondo te, con Reja il 26 Maggio avrebbe giocato Onazi? Nella risposta trovi pure la differenza tra un allenatore che crede nei giovani e uno che non ci crede, a meno che non sia già più forte di quelli esperti, vedi Keita.

Se l'ambiente intorno alla squadra fosse un pochino più sereno e non così teso come una corda di violino,  senza che si  faccia cascare il mondo ogni qualvolta che non si vince, forse gli allenatori si sentirebbero autorizzati a rischiare qualcosa in più. I primi ad aver pazienza coi giovani devono essere proprio i tifosi.
Qui spesso il tenore, a parte Keita, è : Cavanda manco a li cani, Onazi in B pure pure, sbaglia tutti gli stop e i passaggi, F.A. è una stecca de Tare, che è una pippa sparata se vede a occhio, Perea è bono pe' l'ammazzatora. Berisha solo perché è albanese, ce squalificano, come cazzo se fa dico io.
Reja, nonostante ciò, deve avere pazienza e metterci le chiappe sbagliando a mettere dentro giocatori di esperienza che danno garanzie di rendimento, in un momento in cui una tifoseria in evidente fibrillazione pretende la prepotente risalita in classifica verso una posizione più consona al suo fantasmagorico blasone.
Sbaglia, lui.

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Sam Cromwell

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Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2014, 00:16
Se l'ambiente intorno alla squadra fosse un pochino più sereno e non così teso come una corda di violino,  senza che si  faccia cascare il mondo ogni qualvolta che non si vince, forse gli allenatori si sentirebbero autorizzati a rischiare qualcosa in più. I primi ad aver pazienza coi giovani devono essere proprio i tifosi.
Qui spesso il tenore, a parte Keita, è : Cavanda manco a li cani, Onazi in B pure pure, sbaglia tutti gli stop e i passaggi, F.A. è una stecca de Tare, che è una pippa sparata se vede a occhio, Perea è bono pe' l'ammazzatora. Berisha solo perché è albanese, ce squalificano, come cazzo se fa dico io.
Reja, nonostante ciò, deve avere pazienza e metterci le chiappe sbagliando a mettere dentro giocatori di esperienza che danno garanzie di rendimento, in un momento in cui una tifoseria in evidente fibrillazione pretende la prepotente risalita in classifica verso una posizione più consona al suo fantasmagorico blasone.
Sbaglia, lui.
:beer:

#Thunder, t'ha risposto Ranx per me.
Basta vedere Perea che è quello che ha giocato di più.
Nel nostro ambiente di tifosi dal palato fine invece di incoraggiarlo sempre a sto ragazzo, molto più spesso gli abbiamo fatto le pulci su tutto.  :beer:

Thunder

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Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2014, 00:16
Se l'ambiente intorno alla squadra fosse un pochino più sereno e non così teso come una corda di violino,  senza che si  faccia cascare il mondo ogni qualvolta che non si vince, forse gli allenatori si sentirebbero autorizzati a rischiare qualcosa in più. I primi ad aver pazienza coi giovani devono essere proprio i tifosi.
Qui spesso il tenore, a parte Keita, è : Cavanda manco a li cani, Onazi in B pure pure, sbaglia tutti gli stop e i passaggi, F.A. è una stecca de Tare, che è una pippa sparata se vede a occhio, Perea è bono pe' l'ammazzatora. Berisha solo perché è albanese, ce squalificano, come cazzo se fa dico io.
Reja, nonostante ciò, deve avere pazienza e metterci le chiappe sbagliando a mettere dentro giocatori di esperienza che danno garanzie di rendimento, in un momento in cui una tifoseria in evidente fibrillazione pretende la prepotente risalita in classifica verso una posizione più consona al suo fantasmagorico blasone.
Sbaglia, lui.
Quando si perde, i tifosi solitamente non risparmiano quasi nessuno. Non è una questione che riguarda solo l'ambiente e i tifosi, ma è un problema che riguarda la strategia societaria e soprattutto la mentalità e la personalità dell'allenatore. Quando Konko ci fa uscire dall'Europa, ritorna in campo la partita dopo senza nemmeno aver sostenuto gli allenamenti prima della partita. Lo stesso vale anche per altri giocatori, vedi Mauri e lo stesso Lulic. Se poco poco il giovane sbaglia e non fa una grande prova, subito in panchina e non lo vedi più.
Io non ce l'ho con Reja, ma con chi, conoscendo l'ambiente, sceglie di puntare decisamente sui giovani (spendendo anche 9 mln per quel che riguarda FA) e non prende l'allenatore che abbia la voglia, la personalità e la mentalità di puntare sui giovani, al di là di ogni critica. Altrimenti è un controsenso.  A Benitez a Napoli gliene hanno dette di tutti i colori, cambia modulo, metti un incontrista in più, gioca più basso perché ti scopri troppo, non fare turn over, ma lui è andato avanti per la sua strada. Qui prendiamo allenatori che alla prima critica cambiano 1200 moduli.

Ranxerox

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Citazione di: Thunder il 15 Mar 2014, 01:01
Quando si perde, i tifosi solitamente non risparmiano quasi nessuno. Non è una questione che riguarda solo l'ambiente e i tifosi, ma è un problema che riguarda la strategia societaria e soprattutto la mentalità e la personalità dell'allenatore. Quando Konko ci fa uscire dall'Europa, ritorna in campo la partita dopo senza nemmeno aver sostenuto gli allenamenti prima della partita. Lo stesso vale anche per altri giocatori, vedi Mauri e lo stesso Lulic. Se poco poco il giovane sbaglia e non fa una grande prova, subito in panchina e non lo vedi più.
Io non ce l'ho con Reja, ma con chi, conoscendo l'ambiente, sceglie di puntare decisamente sui giovani (spendendo anche 9 mln per quel che riguarda FA) e non prende l'allenatore che abbia la voglia, la personalità e la mentalità di puntare sui giovani, al di là di ogni critica. Altrimenti è un controsenso.  A Benitez a Napoli gliene hanno dette di tutti i colori, cambia modulo, metti un incontrista in più, gioca più basso perché ti scopri troppo, non fare turn over, ma lui è andato avanti per la sua strada. Qui prendiamo allenatori che alla prima critica cambiano 1200 moduli.

La strategia della società almeno su questo aspetto (vivaddio) è chiarissima.
E i primi risultati iniziano a vedersi. Ci vuole tempo e pazienza. Cosa che il Laziale medio in questo momento non ha.
I giovani vanno incoraggiati anche e soprattutto quando sbagliano. Bisogna saperli aspettare.
L'allenatore capace di puntare sui giovani,  nei progetti della società, doveva essere Petko, che questo lavoro di raccordo tra primavera e prima squadra aveva iniziato a farlo. integrando e sviluppando il lavoro dell'ottimo Bollini.
Disgraziatamente i risultati della prima squadra sono stati pessimi e quindi si è reso necessario il cambio.
Nonostante ciò ormai Keita, Perea, Onazi, Cavanda, Crecco, Berisha e F.A. sono in pianta stabile in prima squadra e si ritagliano il loro minutaggio ( un po' meno Crecco che evidentemente è quello meno pronto al grande salto).
Altri 3 o 4 primavera (Tunkara, Minala, Antic, Elez) sono in rampa di lancio, Cataldi promette bene e credo rientrerà presto alla base.
In tutto almeno 11 giocatori sotto i 25 anni, di cui 10 sotto i 23. Un gran bel pacchetto di potenziali promesse. Alcuni arriveranno a fare i titolari altri faranno fare alla società qualche sostanziosa plusvalenza.
Tutto funziona però se non c'è l'assillo del risultato e della prestazione a tutti  i costi, vedi Arsenal per dire.
Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina, Inter e Milan non mi sembra che abbiano tutti questi giovani in rosa. Di conseguenza è chiaro che la politica dei giovani poco si sposa con lo stress da risultato immediato.
È ovvio che Reja abbia scelto la sostanza e l'esperienza.
La squadra la prende in corsa, sull'orlo della quota a rischio lotta salvezza e con la piazza in fibrillazione, non poteva oggettivamente fare altro.
E i risultati, sebbene un po' altalenanti gli hanno dato ragione. Prima di tutto era necessario mettere ordine e ha potuto farlo con quelli che conosceva e che sapaveno quello che voleva.
Mauri dopo un paio di partite s'è n'è ritornato in panca. Nè s'è preoccupato di lasciare Marchetti in panca dando fiducia ad un sorprendente Berisha. Keita va verso la conquista del posto da titolare ma evidentemente deve essere ancora un po' catechizzato, Perea ed Onazi hanno il loro spazio.
Da sottolineare inoltre che anche molti big, durante la stagione, hanno faticato a trovare continuità perché la squadra non ha mai trovato una sua identità precisa. In una situazione del genere chi è esposto di più è il giovane che rischi di bruciare prematuramente, mandandolo allo sbaraglio.
Ora non voglio convincerti di avere ragione ma, analizzandola serenamente e senza retropensieri, un ragionamento del genere può avere un suo perché?
Non dimentichiamo mai che noi stiamo dietro una tastiera e ci scambiano opinioni, quello invece è il loro lavoro ed è legittimo concedergli che magari ne sanno più di noi, anche perché hanno sotto controllo il polso della situazione tutti i giorni.

andyco

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Ranxerox

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Citazione di: andyco il 15 Mar 2014, 07:07
Chi sarebbero i big?

Vabbe era tanto pe' di'. Vecchie pippacce demmerda sarebbe stato più appropriato, ma erano pure le due de notte, non stavo a guarda' ed capello.

:)

momi

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Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2014, 01:46
La strategia della società almeno su questo aspetto (vivaddio) è chiarissima.
E i primi risultati iniziano a vedersi. Ci vuole tempo e pazienza. Cosa che il Laziale medio in questo momento non ha.
I giovani vanno incoraggiati anche e soprattutto quando sbagliano. Bisogna saperli aspettare.
L'allenatore capace di puntare sui giovani,  nei progetti della società, doveva essere Petko, che questo lavoro di raccordo tra primavera e prima squadra aveva iniziato a farlo. integrando e sviluppando il lavoro dell'ottimo Bollini.
Disgraziatamente i risultati della prima squadra sono stati pessimi e quindi si è reso necessario il cambio.
Nonostante ciò ormai Keita, Perea, Onazi, Cavanda, Crecco, Berisha e F.A. sono in pianta stabile in prima squadra e si ritagliano il loro minutaggio ( un po' meno Crecco che evidentemente è quello meno pronto al grande salto).
Altri 3 o 4 primavera (Tunkara, Minala, Antic, Elez) sono in rampa di lancio, Cataldi promette bene e credo rientrerà presto alla base.
In tutto almeno 11 giocatori sotto i 25 anni, di cui 10 sotto i 23. Un gran bel pacchetto di potenziali promesse. Alcuni arriveranno a fare i titolari altri faranno fare alla società qualche sostanziosa plusvalenza.
Tutto funziona però se non c'è l'assillo del risultato e della prestazione a tutti  i costi, vedi Arsenal per dire.
Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina, Inter e Milan non mi sembra che abbiano tutti questi giovani in rosa. Di conseguenza è chiaro che la politica dei giovani poco si sposa con lo stress da risultato immediato.
È ovvio che Reja abbia scelto la sostanza e l'esperienza.
La squadra la prende in corsa, sull'orlo della quota a rischio lotta salvezza e con la piazza in fibrillazione, non poteva oggettivamente fare altro.
E i risultati, sebbene un po' altalenanti gli hanno dato ragione. Prima di tutto era necessario mettere ordine e ha potuto farlo con quelli che conosceva e che sapaveno quello che voleva.
Mauri dopo un paio di partite s'è n'è ritornato in panca. Nè s'è preoccupato di lasciare Marchetti in panca dando fiducia ad un sorprendente Berisha. Keita va verso la conquista del posto da titolare ma evidentemente deve essere ancora un po' catechizzato, Perea ed Onazi hanno il loro spazio.
Da sottolineare inoltre che anche molti big, durante la stagione, hanno faticato a trovare continuità perché la squadra non ha mai trovato una sua identità precisa. In una situazione del genere chi è esposto di più è il giovane che rischi di bruciare prematuramente, mandandolo allo sbaraglio.
Ora non voglio convincerti di avere ragione ma, analizzandola serenamente e senza retropensieri, un ragionamento del genere può avere un suo perché?
Non dimentichiamo mai che noi stiamo dietro una tastiera e ci scambiano opinioni, quello invece è il loro lavoro ed è legittimo concedergli che magari ne sanno più di noi, anche perché hanno sotto controllo il polso della situazione tutti i giorni.

Perfetto.

Thunder

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Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2014, 01:46
La strategia della società almeno su questo aspetto (vivaddio) è chiarissima.
E i primi risultati iniziano a vedersi. Ci vuole tempo e pazienza. Cosa che il Laziale medio in questo momento non ha.
I giovani vanno incoraggiati anche e soprattutto quando sbagliano. Bisogna saperli aspettare.
L'allenatore capace di puntare sui giovani,  nei progetti della società, doveva essere Petko, che questo lavoro di raccordo tra primavera e prima squadra aveva iniziato a farlo. integrando e sviluppando il lavoro dell'ottimo Bollini.
Disgraziatamente i risultati della prima squadra sono stati pessimi e quindi si è reso necessario il cambio.
Nonostante ciò ormai Keita, Perea, Onazi, Cavanda, Crecco, Berisha e F.A. sono in pianta stabile in prima squadra e si ritagliano il loro minutaggio ( un po' meno Crecco che evidentemente è quello meno pronto al grande salto).
Altri 3 o 4 primavera (Tunkara, Minala, Antic, Elez) sono in rampa di lancio, Cataldi promette bene e credo rientrerà presto alla base.
In tutto almeno 11 giocatori sotto i 25 anni, di cui 10 sotto i 23. Un gran bel pacchetto di potenziali promesse. Alcuni arriveranno a fare i titolari altri faranno fare alla società qualche sostanziosa plusvalenza.
Tutto funziona però se non c'è l'assillo del risultato e della prestazione a tutti  i costi, vedi Arsenal per dire.
Juventus, Napoli, Roma, Fiorentina, Inter e Milan non mi sembra che abbiano tutti questi giovani in rosa. Di conseguenza è chiaro che la politica dei giovani poco si sposa con lo stress da risultato immediato.
È ovvio che Reja abbia scelto la sostanza e l'esperienza.
La squadra la prende in corsa, sull'orlo della quota a rischio lotta salvezza e con la piazza in fibrillazione, non poteva oggettivamente fare altro.
E i risultati, sebbene un po' altalenanti gli hanno dato ragione. Prima di tutto era necessario mettere ordine e ha potuto farlo con quelli che conosceva e che sapaveno quello che voleva.
Mauri dopo un paio di partite s'è n'è ritornato in panca. Nè s'è preoccupato di lasciare Marchetti in panca dando fiducia ad un sorprendente Berisha. Keita va verso la conquista del posto da titolare ma evidentemente deve essere ancora un po' catechizzato, Perea ed Onazi hanno il loro spazio.
Da sottolineare inoltre che anche molti big, durante la stagione, hanno faticato a trovare continuità perché la squadra non ha mai trovato una sua identità precisa. In una situazione del genere chi è esposto di più è il giovane che rischi di bruciare prematuramente, mandandolo allo sbaraglio.
Ora non voglio convincerti di avere ragione ma, analizzandola serenamente e senza retropensieri, un ragionamento del genere può avere un suo perché?
Non dimentichiamo mai che noi stiamo dietro una tastiera e ci scambiano opinioni, quello invece è il loro lavoro ed è legittimo concedergli che magari ne sanno più di noi, anche perché hanno sotto controllo il polso della situazione tutti i giorni.

C'è una falla nella strategia e la voglia della società di puntare sui giovani, è evidente. Grandissimo il lavoro fatto da parte di Tare per "costruire i campioni in casa" e portarli in prima squadra, ma c'è un problema che riguarda l'ultimo passo da compiere, cioè quello di farli esordire e farli giocare. Tu puoi portare anche 20 talenti ogni anno in prima squadra, ma se l'allenatore non te li fa giocare, questi non diventano giocatori.
Con tutto il bene che posso volere a Reja, non ha la mentalità e la personalità per far crescere i giovani. I giovani con il non gioco o con il gioco passivo fanno fatica a crescere, oltretutto lui punterà sempre sull'esperienza. Anche oggi in conferenza stampa gli è stato chiesto se da qui a fine campionato si ha l'intenzione di far crescere qualche giovane o si punterà sempre sull'esperienza, la risposta è stata esaustiva e mi da chiaramente ragione: "io punto su chi mi da più garanzie, non penso a queste cose". Ecco, tu le garanzie da un giovane che sale dalla primavera e che non ha mai giocato in prima squadra non ce l'avrai mai, proprio perché non lo sai cosa ti potrà dare in una partita ufficiale. Questo è un allenatore che è arrivato e ha messo in panchina senza motivo Onazi e ha rimesso in campo un inguardabile Gonzalez. Lulic sbaglia l'impossibile e te lo ritrovi nuovamente in campo la partita dopo, cosi come per altri mezzi giocatori(altro che Big) come Konko. Perché a loro si continua a dare fiducia, nonostante volino i 4 in pagella e ai giovani che servirebbe realmente la continuità e la fiducia per crescere, non viene concessa? I vari Anderson e Crecco non giocano mai, nonostante siano già superiori anche tecnicamente.
Lo stesso mister Inzaghi si è "lamentato" ieri nelle dichiarazioni rilasciate al Tg di LSC, dicendo che "stiamo facendo un grosso lavoro sui giovani, ma ci sono troppo pochi esordi perché si preferisce puntare sui più esperti". 
Oggi in conferenza ha dichiarato che c'è un problemino per Radu, in caso di forfait "C'è la soluzione Lulic, Cavanda o Pereirinha, altre opportunità non ci sono". Scusa, ma Crecco o Seck e Filippini che sono mancini e di ruolo? Si preferisce addirittura snaturare un giocatore più esperto(manco stessimo parlando di Lahm), piuttosto che dare spazio a un giovane. Mi dispiace, ma non è l'allenatore adeguato per puntare sui giovani. Non ha quella filosofia calcistica che lo porti a fare certe scelte. La scusa della classifica o dell'ambiente in fibrillazione non è una giustificazione, perché la Lazio è una piazza difficile e non ti credere che nel prossimo campionato se tu dovessi perdere una partita(che sia prima o 20esima giornata)saresti esente da critiche. Dovresti avere le spalle larghe per reggere il peso di queste critiche ed allenare in questo club, cosi come in altri in cui la pressione è altissima. Questo allenatore ce l'ha dimostrato più volte di non averle, ha rassegnato le dimissioni ogni partita e mezza.
Se la S.S Lazio avesse ancora l'intenzione di puntare sui giovani, dovrebbe scegliere un altro allenatore, altrimenti li dovrebbe mandare tutti in prestito, dal primo all'ultimo. 

Magnopèl

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Splash

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Sono d'accordo pure io con Thunder anche se pure ranxerox non ha tutti i torti quando parla dell'ambiente, qui dopo qualche mese (e poche partite giocate) Felipe Anderson era già diventato una tangente brasiliana di Tare, 9mln buttati e cosi via (poi si è scoperto che fossero poco più di 7) e per un giocatore giovane in difficoltà sopratutto psicologica non so se sia meglio farlo giocare nonostante gli errori/probabili fischi e quindi in una situazione che più che aiutarlo lo carica negativamente oppure lasciarlo in panchina a non fare niente.
Comunque l'anno prossimo se veramente si vuole puntare sui giovani l'allenatore non puo' essere Reja, magari Pochettino dico io ma andremmo OT.

Thunder

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Citazione di: Magnopèl il 15 Mar 2014, 16:02
Applausi thunder.

Solo in Italia si può puntare sui giovani non facendoli giocare.

Thunder

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@Splash, quest'anno non credo sia stato risparmiato qualcuno da parte dell'ambiente. L'unico era Keita, guarda caso un giovane della primavera che viene protetto dagli stessi tifosi ipercritici, al di là della prestazione. "Con i giovani della primavera i tifosi sono molto più pazienti, sono propensi a difenderli"(Cit. Cruijff nell'intervista su I Signori del Calcio).
Il problema qui è che l'allenatore la faccia per Lulic, Mauri e Konko ce la mette, per i ragazzi no.

Splash

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Anderson pero' non era un giocatore della Primavera. A me non rende felice che l'unico risparmiato sia stato Keita, per me dovrebbe essere la regola sopratutto con i giovani. Invece spesso mi tocca sentire dei fischi sulle formazioni oppure quando sta per entrare in campo uno dei nostri, per dei giocatori senza esperienza questo è un ostacolo in più.
L'allenatore la faccia per Lulic la mette perchè Lulic, Mauri e Konko riescono a passare sopra più facilmente a queste cose, mentre Felipe Anderson si deprime se sbaglia due dribbling di fila, figuriamoci se viene preso pure in giro. Con l'esperienza si spera che riesca a passarci sopra pure lui a queste cose, poi che l'allenatore punti su di lui debba essere il punto di partenza siamo tutti d'accordo, credo.

Ranxerox

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Thunder, il progetto non prevedeva Reja, che è subentrato, SU-BE-NT-RA-TO a metà stagione. Mi pare un fatto incontrovertibile. A giugno vedremo cosa succederà. Non me ne preoccuperei adesso.

Keita domenica ha giocato, GIO-CA-TO tutta la partita. Forse anche quella di domani. Mediamente le sta giocando tutte anche se non per intero. Si vede che comincia a dargli garanzie.
Gonzalez è nazionale urugagio titolare. Fuoriforma ma sempre due spanne sopra a qualsiasi primavera. Ma se non gioca quando lo riprende il ritmo partita?
Cavanda s'è fatto più di mezza stagione da titolare. I stessi tifosi più che Reja ne hanno chiesto l'incaprettamento.
Perea sta crescendo a vista d'occhio. Più va avanti e più va meglio. Anche lui avrà il suo spazio.
Dopodiché, smettete di contestare per la stagione al di sotto delle aspettative, chiedete a Reja di schierare i giovani succeda quel che succeda e andate in 40000 allo stadio a sostenerli a prescindere dai risultati.
Va bene cosi? Ve regge la pompa?
A me si, io lo faccio già adesso, chi mette mette.
Ripeto, è il suo lavoro da 30 anni. Ma dico, ragionevolmente, nè saprà qualcosa più di me e te messi assieme?

A Mazzone i tifosi della maggggica l'hanno messo in croce perché per un'anno e mezzo usava Totti col contagocce facendolo crescere piano piano.
Tutti a rompergli i [...] che nun puntava sul giovane talentino di porta metronia.
Lui tranquillo rispondeva che era per il bene del giocatore e che proprio quelle insistenti richieste avrebbero potuto rappresentare il male del ragazzo.
Avrà avuto ragione lui o i grandissimi espertoni de calcio che gli ciancicavano le palle e che però ancora adesso, a vent'anni di distanza, davanti alle mirabolanti imprese del pupone ce se fanno le seghe dalla mattina alla sera?

Tarallo

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Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2014, 18:45
Thunder, il progetto non prevedeva Reja, che è subentrato, SU-BE-NT-RA-TO a metà stagione. Mi pare un fatto incontrovertibile. A giugno vedremo cosa succederà. Non me ne preoccuperei adesso.

Io si.
È la risposta Numero 1 che mi aspetto da Lotito.
Più e prima della rosa, che certo ha difetti ma a me dispiace meno di tanti altri.


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Ranxerox

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Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 18:50
Io si.
È la risposta Numero 1 che mi aspetto da Lotito.
Più e prima della rosa, che certo ha difetti ma a me dispiace meno di tanti altri.


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In quest'ottica si, sono d'accordo con te.
Il problema della scelta del tecnico però non credo che dovrà essere prioritariamente in base alla sola capacità di saper far crescere i giovani. Perché allora andrebbe già bene un semplice Bollini. Ma non è quello che ci serve.
Se si dovesse ripartire da un tecnico nuovo io preferirei che fosse uno che ha navigato a certi livelli, con una certa esperienza internazionale, che abbia già vinto competizioni importanti, che abbia già gestito squadre di vertice e che all'occorrenza, ove possibile, possa pure far crescere i giovani.
Da Ancelotti in su, potrei iniziare ad essere soddisfatto.  :)

Tarallo

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Assolutamente d'accordo.
Poi Ancelotti è da anni il mio nome preferito, ma è sempre meno avvicinabile (non lo era già quando lo invocavo io, ora ancora meno).
Però serve uno forte.


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