Citazione di: V. il 21 Mar 2014, 22:26
jeff è piantato dentro quell'album e da dì non schioda e questa cosa per me è significativa.
Non sono d'accordo, la grandezza di Jeff Buckley la riconosci nelle interpretazioni live, nella sua immensa musicalita' oltre che nella voce, nella tecnica di canto o chitarristica
Il fatto che abbia avuto (purtroppo) la possibilita' di realizzare un solo album "completo" non scalfisce minimamente la sua importanza, tra l'altro credo che ascoltare "Sketches for My Sweetheart the Drunk", pur se incompleto, pur se col dubbio che poi, nella sua inquietudine, alla fine lo stesso Jeff avrebbe modificato o stravolto il lavoro fatto fino a quel momento, non fa che aumentare il rimpianto per quello che ancora avrebbe potuto regalare a chi amava la sua musica
Personalmente, anche se grezze, in quel disco tanto bistrattato ci sono delle perle commoventi, penso a Morning Theft, a Vancouver, alla cover di Back in N.Y.C. dei Genesis, o al fatto che uno come Jeff Beck per la sua cover di Corpus Christi Carol si sia ispirato alla versione , ma soprattutto alla voce di Buckley
Jeff Bukley e' il mio piu' grande rimpianto musicale
Averlo visto dal vivo, forse l'esperienza piu' mistica insieme agli U2 al flaminio nell '87