come scignia ed altri presenti in questo forum (LN era stabilmente al secondo posto nelle classifiche d'uso del nostro proxy internet dopo repubblica.it

) anch'io ho dovuto affrontare la scelta tra dimettermi o trasferirmi, e sono finito a Genova.
Ho migliorato un poco la mia situazione con il telelavoro, che almeno mi permette di essere più presente con la famiglia, ma adesso è ripartita la giostra ed hanno annunciato incentivi per le dimissioni volontarie di 80 persone.
La situazione del mercato del lavoro in Italia e specialmente a Roma è disastrosa, il merito e la competenza specifica non vengono assolutamente valutati, conta solo la raccomandazione, per quello siamo un Paese destinato allo sbando.
Io una chance me l'ero creata, quasi per caso, fatti due colloqui, trovato l'accordo economico (con la prospettiva della dirigenza dopo un anno), è saltato tutto per l'opposizione del direttore del personale che voleva piazzare in quella posizione una sua persona.
L'unica parziale soddisfazione è che alla fine non glielo hanno permesso e quella posizione è ancora ad interim a quello che sarebbe dovuto diventare il mio nuovo capo, ma insomma, è proprio un
riconsolasse co l'ajetto...
giglic, non fatti prendere dalla tentazione di tornare in Italia, o perlomeno a Roma, non conosco la tua età e la tua situazione familiare, ma se puoi stai dove stai.
Io per vincoli familiari non mi posso più muovere, ma il desiderio di emigrare ce l'ho sempre più forte.