Una serata orrenda

Aperto da GuyMontag, 24 Mar 2014, 00:37

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GuyMontag

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Una serata di quelle in cui ti viene voglia di fare altro.

Non si salva niente.

Non si salva la squadra, almeno per il plumbeo primo tempo, che annaspa senza idee e viene punita dalla sfiga che - puntualmente - si manifesta nel momento peggiore, di fronte ad un'avversaria fantasma.

Non si salva il tempo che - pozzinocecallo - ha virato decisamente al freddo, con una giannetta che si insinuava sotto i giacconi imprudentemente leggeri.

Non si salvano quei personaggi, dei quali ometto di rimarcare cosa penso di loro, che hanno abbondantemente fischiato una buona metà dei giocatori della Lazio. Alla lettura delle formazioni. Ahimé, non erano nella curva del Milan.

Sul comportamento della curva nord stendo un velo pietoso. Lazionetters che ho incontrato e che pure sono molto critici verso l'operato del presidente erano disgustati. Tutti indistintamente hanno commentato in maniera univoca la decisione di lasciare la curva vuota nelle prossime partite. Un clamoroso autogol, che ha alienato molte delle simpatie e azzerato i bonus conquistati nelle ultime contestazioni. Che - a detta loro - avrebbe dovuto essere l'ultima, l'ultimissima.

Un tempo speso in insulti, senza minimamente curarsi del fatto che sul campo la Lazio annaspava e che forse avrebbe necessitato di sostegno. Le cose sono due: o veramente il sostegno appassionato della curva serve alla squadra, e allora è gravissimo che lo abbiano fatto mancare, oppure non serve. E allora questo pianeta di autoreferenzialità è drammaticamente inutile.

Sotto di uno a zero, nel secondo tempo c'è stato silenzio. Un silenzio sepolcrale, rotto da sporadici tentativi di incoraggiamento dei distinti, che rimbalzavano desolatamente nel vuoto. Poi la Lazio si è svegliata un po', e ha pure segnato. Questo non è bastato, gli unici aneliti di vita sono stati comunque dedicati dalla curva al presidente.

Mi ha colpito, ed era una cappa di piombo palpabile, l'assoluta indifferenza della curva. Indifferenza per quanto succedeva in campo. La partita scivolava via, e nessuna emozione emanava. La partita era solo una scusa. Quanto avveniva in campo non importava a nessuno. Constatata l'impossibilità di portare le proprie "domande", è venuto meno il motivo di esserci, allo stadio. Per la curva l'importante era la curva. Non la Lazio.

Il tutto condito da signorili buu a Seedorf, per i quali potrebbero scattare delle sanzioni. Ma anche delle sanzioni non importava nulla. Squalificassero la curva, tanto sarà comunque vuota.

Desolazione. Questa sera mi sono sentito anni luce lontano da quella curva che in altri tempi era un esempio. Erano estranei, quei ragazzi seduti là, lasciando vuoto il cuore in basso, attenti, forse preoccupati che nessuna emozione fluisse. Come se l'emozione fosse una debolezza, un regalo al presidente.

Non ci fossero state alcuni gentili e graziose lazionetter delle quali mi sono circondato, sarebbe stata una serata da dimenticare, anche avessimo vinto 6-0. Ma questa io non me la dimentico. Una serata così bisogna ricordarla. L'hanno lasciata sola.

Per fortuna c'era Gonzalez, e la Lazio ha pareggiato. Ma non grazie a loro. Nonostante loro.

Magnopèl

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Più o meno concordo.
I primi 15 minuti del primo tempo mi sono sentito veramente a disagio, non per il freddo visto che m'ero premunito.

GiPoda

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Citazione di: GuyMontag il 24 Mar 2014, 00:37
Una serata di quelle in cui ti viene voglia di fare altro.

Non si salva niente.

Non si salva la squadra, almeno per il plumbeo primo tempo, che annaspa senza idee e viene punita dalla sfiga che - puntualmente - si manifesta nel momento peggiore, di fronte ad un'avversaria fantasma.

Non si salva il tempo che - pozzinocecallo - ha virato decisamente al freddo, con una giannetta che si insinuava sotto i giacconi imprudentemente leggeri.

Non si salvano quei personaggi, dei quali ometto di rimarcare cosa penso di loro, che hanno abbondantemente fischiato una buona metà dei giocatori della Lazio. Alla lettura delle formazioni. Ahimé, non erano nella curva del Milan.

Sul comportamento della curva nord stendo un velo pietoso. Lazionetters che ho incontrato e che pure sono molto critici verso l'operato del presidente erano disgustati. Tutti indistintamente hanno commentato in maniera univoca la decisione di lasciare la curva vuota nelle prossime partite. Un clamoroso autogol, che ha alienato molte delle simpatie e azzerato i bonus conquistati nelle ultime contestazioni. Che - a detta loro - avrebbe dovuto essere l'ultima, l'ultimissima.

Un tempo speso in insulti, senza minimamente curarsi del fatto che sul campo la Lazio annaspava e che forse avrebbe necessitato di sostegno. Le cose sono due: o veramente il sostegno appassionato della curva serve alla squadra, e allora è gravissimo che lo abbiano fatto mancare, oppure non serve. E allora questo pianeta di autoreferenzialità è drammaticamente inutile.

Sotto di uno a zero, nel secondo tempo c'è stato silenzio. Un silenzio sepolcrale, rotto da sporadici tentativi di incoraggiamento dei distinti, che rimbalzavano desolatamente nel vuoto. Poi la Lazio si è svegliata un po', e ha pure segnato. Questo non è bastato, gli unici aneliti di vita sono stati comunque dedicati dalla curva al presidente.

Mi ha colpito, ed era una cappa di piombo palpabile, l'assoluta indifferenza della curva. Indifferenza per quanto succedeva in campo. La partita scivolava via, e nessuna emozione emanava. La partita era solo una scusa. Quanto avveniva in campo non importava a nessuno. Constatata l'impossibilità di portare le proprie "domande", è venuto meno il motivo di esserci, allo stadio. Per la curva l'importante era la curva. Non la Lazio.

Il tutto condito da signorili buu a Seedorf, per i quali potrebbero scattare delle sanzioni. Ma anche delle sanzioni non importava nulla. Squalificassero la curva, tanto sarà comunque vuota.

Desolazione. Questa sera mi sono sentito anni luce lontano da quella curva che in altri tempi era un esempio. Erano estranei, quei ragazzi seduti là, lasciando vuoto il cuore in basso, attenti, forse preoccupati che nessuna emozione fluisse. Come se l'emozione fosse una debolezza, un regalo al presidente.

Non ci fossero state alcuni gentili e graziose lazionetter delle quali mi sono circondato, sarebbe stata una serata da dimenticare, anche avessimo vinto 6-0. Ma questa io non me la dimentico. Una serata così bisogna ricordarla. L'hanno lasciata sola.

Per fortuna c'era Gonzalez, e la Lazio ha pareggiato. Ma non grazie a loro. Nonostante loro.
Grazie Guy non credo ci sia da aggiungere altro salvo sperare che questi tifosi si facciano un esame di coscienza e che anche qui dentro, visto che sembra si faccia anche opinione, si cominci a riflettere a che tipo di gente è stata data morale delega per portare avanti questa contestazione.

Zoppo

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Purtroppo è tutto vero.
Scialoja che deve spiegare ad una coppia tedesca cosa stava succedendo e perché è il mio ritratto della serata...

Brutta. Come brutta è la situazione in cui ci siamo cacciati.
TUTTI.
T U T T I.
Nessuno escluso.

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JSV23

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Eh già...purtroppo concordo su tutto.
Pure per il freddo...

Così non si va da nessuna parte.

silvia84

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Citazione di: Zoppo il 24 Mar 2014, 00:52
TUTTI.
T U T T I.
Nessuno escluso.
perdonami ma io mi escludo

Zoppo

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valpa62

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Citazione di: GuyMontag il 24 Mar 2014, 00:37
Una serata di quelle in cui ti viene voglia di fare altro.

Non si salva niente.

Non si salva la squadra, almeno per il plumbeo primo tempo, che annaspa senza idee e viene punita dalla sfiga che - puntualmente - si manifesta nel momento peggiore, di fronte ad un'avversaria fantasma.

Non si salva il tempo che - pozzinocecallo - ha virato decisamente al freddo, con una giannetta che si insinuava sotto i giacconi imprudentemente leggeri.

Non si salvano quei personaggi, dei quali ometto di rimarcare cosa penso di loro, che hanno abbondantemente fischiato una buona metà dei giocatori della Lazio. Alla lettura delle formazioni. Ahimé, non erano nella curva del Milan.

Sul comportamento della curva nord stendo un velo pietoso. Lazionetters che ho incontrato e che pure sono molto critici verso l'operato del presidente erano disgustati. Tutti indistintamente hanno commentato in maniera univoca la decisione di lasciare la curva vuota nelle prossime partite. Un clamoroso autogol, che ha alienato molte delle simpatie e azzerato i bonus conquistati nelle ultime contestazioni. Che - a detta loro - avrebbe dovuto essere l'ultima, l'ultimissima.

Un tempo speso in insulti, senza minimamente curarsi del fatto che sul campo la Lazio annaspava e che forse avrebbe necessitato di sostegno. Le cose sono due: o veramente il sostegno appassionato della curva serve alla squadra, e allora è gravissimo che lo abbiano fatto mancare, oppure non serve. E allora questo pianeta di autoreferenzialità è drammaticamente inutile.

Sotto di uno a zero, nel secondo tempo c'è stato silenzio. Un silenzio sepolcrale, rotto da sporadici tentativi di incoraggiamento dei distinti, che rimbalzavano desolatamente nel vuoto. Poi la Lazio si è svegliata un po', e ha pure segnato. Questo non è bastato, gli unici aneliti di vita sono stati comunque dedicati dalla curva al presidente.

Mi ha colpito, ed era una cappa di piombo palpabile, l'assoluta indifferenza della curva. Indifferenza per quanto succedeva in campo. La partita scivolava via, e nessuna emozione emanava. La partita era solo una scusa. Quanto avveniva in campo non importava a nessuno. Constatata l'impossibilità di portare le proprie "domande", è venuto meno il motivo di esserci, allo stadio. Per la curva l'importante era la curva. Non la Lazio.

Il tutto condito da signorili buu a Seedorf, per i quali potrebbero scattare delle sanzioni. Ma anche delle sanzioni non importava nulla. Squalificassero la curva, tanto sarà comunque vuota.

Desolazione. Questa sera mi sono sentito anni luce lontano da quella curva che in altri tempi era un esempio. Erano estranei, quei ragazzi seduti là, lasciando vuoto il cuore in basso, attenti, forse preoccupati che nessuna emozione fluisse. Come se l'emozione fosse una debolezza, un regalo al presidente.

Non ci fossero state alcuni gentili e graziose lazionetter delle quali mi sono circondato, sarebbe stata una serata da dimenticare, anche avessimo vinto 6-0. Ma questa io non me la dimentico. Una serata così bisogna ricordarla. L'hanno lasciata sola.

Per fortuna c'era Gonzalez, e la Lazio ha pareggiato. Ma non grazie a loro. Nonostante loro.

Stesse sensazioni,stasera nemmeno un coro per la Lazio,nemmeno uno!!!Tristezza infinta. :(

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Achab77

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Pur essendo un tifoso molto critico nei confronti della società e speranzoso in un cambiamento, prima o poi, sottoscrivo ogni parola di GM.
Oggi il Tata ha pareggiato, e tutto il resto ha perso.

eaglemiky

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Citazione di: GiPoda il 24 Mar 2014, 00:50
Grazie Guy non credo ci sia da aggiungere altro salvo sperare che questi tifosi si facciano un esame di coscienza e che anche qui dentro, visto che sembra si faccia anche opinione, si cominci a riflettere a che tipo di gente è stata data morale delega per portare avanti questa contestazione.
Io non do delega morale a nessuno. Se poi non vogliono andare allo stadio saranno affari loro.

JoeStrummer

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Citazione di: Achab77 il 24 Mar 2014, 00:57
Pur essendo un tifoso molto critico nei confronti della società e speranzoso in un cambiamento, prima o poi, sottoscrivo ogni parola di GM.
Oggi il Tata ha pareggiato, e tutto il resto ha perso.

Sottoscrivo questo post al 100%

Omar65

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Ogni volta pensi di aver toccato il fondo, e ogni volta sei costretto a ricrederti.
Che pena.

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ernestocalisti

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sarebbe bello andare allo stadio a vedere la partita come se fosse una partita di calcio, anzi di pallone.


Cliath

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Posso dire che mi fanno schifo?

dani2110

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Niente da aggiungere

Paladino68

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Citazione di: GuyMontag il 24 Mar 2014, 00:37
Una serata di quelle in cui ti viene voglia di fare altro.

Non si salva niente.

Non si salva la squadra, almeno per il plumbeo primo tempo, che annaspa senza idee e viene punita dalla sfiga che - puntualmente - si manifesta nel momento peggiore, di fronte ad un'avversaria fantasma.

Non si salva il tempo che - pozzinocecallo - ha virato decisamente al freddo, con una giannetta che si insinuava sotto i giacconi imprudentemente leggeri.

Non si salvano quei personaggi, dei quali ometto di rimarcare cosa penso di loro, che hanno abbondantemente fischiato una buona metà dei giocatori della Lazio. Alla lettura delle formazioni. Ahimé, non erano nella curva del Milan.

Sul comportamento della curva nord stendo un velo pietoso. Lazionetters che ho incontrato e che pure sono molto critici verso l'operato del presidente erano disgustati. Tutti indistintamente hanno commentato in maniera univoca la decisione di lasciare la curva vuota nelle prossime partite. Un clamoroso autogol, che ha alienato molte delle simpatie e azzerato i bonus conquistati nelle ultime contestazioni. Che - a detta loro - avrebbe dovuto essere l'ultima, l'ultimissima.

Un tempo speso in insulti, senza minimamente curarsi del fatto che sul campo la Lazio annaspava e che forse avrebbe necessitato di sostegno. Le cose sono due: o veramente il sostegno appassionato della curva serve alla squadra, e allora è gravissimo che lo abbiano fatto mancare, oppure non serve. E allora questo pianeta di autoreferenzialità è drammaticamente inutile.

Sotto di uno a zero, nel secondo tempo c'è stato silenzio. Un silenzio sepolcrale, rotto da sporadici tentativi di incoraggiamento dei distinti, che rimbalzavano desolatamente nel vuoto. Poi la Lazio si è svegliata un po', e ha pure segnato. Questo non è bastato, gli unici aneliti di vita sono stati comunque dedicati dalla curva al presidente.

Mi ha colpito, ed era una cappa di piombo palpabile, l'assoluta indifferenza della curva. Indifferenza per quanto succedeva in campo. La partita scivolava via, e nessuna emozione emanava. La partita era solo una scusa. Quanto avveniva in campo non importava a nessuno. Constatata l'impossibilità di portare le proprie "domande", è venuto meno il motivo di esserci, allo stadio. Per la curva l'importante era la curva. Non la Lazio.

Il tutto condito da signorili buu a Seedorf, per i quali potrebbero scattare delle sanzioni. Ma anche delle sanzioni non importava nulla. Squalificassero la curva, tanto sarà comunque vuota.

Desolazione. Questa sera mi sono sentito anni luce lontano da quella curva che in altri tempi era un esempio. Erano estranei, quei ragazzi seduti là, lasciando vuoto il cuore in basso, attenti, forse preoccupati che nessuna emozione fluisse. Come se l'emozione fosse una debolezza, un regalo al presidente.

Non ci fossero state alcuni gentili e graziose lazionetter delle quali mi sono circondato, sarebbe stata una serata da dimenticare, anche avessimo vinto 6-0. Ma questa io non me la dimentico. Una serata così bisogna ricordarla. L'hanno lasciata sola.

Per fortuna c'era Gonzalez, e la Lazio ha pareggiato. Ma non grazie a loro. Nonostante loro.

Situazione paradossale. Seguo la Lazio allo stadio da più di trent'anni, ma quello che sta accadendo quest'anno non si era mai vsto, manco in serie B ( e dire che di annate buie ne abbiamo vissute). Ormai è diventanta una questione personale fra Lotito e la curva con radio e forum fare da cassa di risonanza. Quest'anno mi ero fatto l'abbonamento spinto da miei figli di 8 e 5 anni, ma il più grande stasera mi ha detto "papà forse il prodsimo anno è meglio che non lo rifacciamo qui non mi diverto". Qualcuno si sente disamorato per colpo di Lotito qualcun altro da questa atmosfera che i è creata allo sradio. Adesso forse è il momento di dire basta perchè tutto ciò ha poco a che fare con il tifo e con la passione.
La cessione di Hernanes ha scaldato gli animi di moderati ma adesso qualcuno sta pensando approfittarsene.

edge24

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questa settimana e nelle settimane precedenti ho letto dappertutto che "la lazio sono i suoi tifosi, senza i tifosi la lazio non è nulla, non esiste ecc". poi stasera, nel momento del bisogno, i tifosi lasciano sola la Lazio (quella vera), che anche senza di loro ha la forza di pareggiare. io mi chiedo, e vi chiedo, questa Lazio, la Nostra Lazio, esiste senza questi tifosi?

DajeLazioMia

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Bisogna fare domande precise a Lotito e lui deve rispondere.
1. È possibile fare una squadra più forte, magari portando almeno 1 campione accanto a buoni giocatori?
2. È possibile inserire una figura forte in società capace di comunicare verso l'ambiente interno ed esterno?
Etc...
Ma bisogna fare anche alcune domande alla CN e deve rispondere.
1. È possibile eliminare dal tifo la politica e il razzismo?
2. È possibile sostenere la Lazio con passione e capacità di coinvolgimento del resto dello stadio (questo è il compito principale di una Curva)?
3. È possibile criticare la società con modalità diverse?
Se Lotito non risponderà con i fatti alle domande che molti si pongono non si dimostrerà all'altezza,
Se la CN non risponderà con i fatti alle domande che molti si pongono non si rivelerà all'altezza.
Come Lotito può parlare di Coppe vinte o della Primavera, la CN può parlare delle meravigliose coreografie.
Chi non è all'altezza della Lazio può essere messo in discussione.


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Boom!

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Citazione di: edge24 il 24 Mar 2014, 01:09
questa settimana e nelle settimane precedenti ho letto dappertutto che "la lazio sono i suoi tifosi, senza i tifosi la lazio non è nulla, non esiste ecc". poi stasera, nel momento del bisogno, i tifosi lasciano sola la Lazio (quella vera), che anche senza di loro ha la forza di pareggiare. io mi chiedo, e vi chiedo, questa Lazio, la Nostra Lazio, esiste senza questi tifosi?

è uscita la parte bassa della nord, il resto dello stadio è rimasto (ovviamente in silenzio)

Sliver

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22 mila biglietti venduti per la serata del 12 maggio, per la partita che non c'è. C'è qualcosa che non torna in questa trincea tra buoni e cattivi. Cose orrende che si accompagnano a cose bellissime. Dieci striscioni che non entrano per motivi di "sicurezza" mentre ogni domenica arriva la deroga per i vigili del fuoco. 

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