Comprendo e condivido molte delle ragioni di chi contesta il presidente Lotito ma vedo che ormai siamo andati oltre la contestazione. Qui siamo di fronte a un vero e proprio boicottaggio della Lazio, attuato dalla Curva Nord e da migliaia di tifosi che hanno senz'altro ottime ragioni, peraltro largamente diverse da quelle che portarono alla rottura tra la società e gli ultras, sulle quali non ritorno se non per ricordare che sono sempre lì e per qualcuno contano eccome.
Il boicottaggio, però, non mi va bene comunque, quali che siano le motivazioni. Intendiamoci, il boicottaggio è cosa nobile in sé ma in questo caso non va bene perché danneggia la Lazio senza offrire prospettive diverse alla gestione attuale.
Se la Curva decide di non entrare più fino a fine campionato - o anche se decide di entrare come nel primo tempo di Lazio-Milan, per fare tutto fuorché tifare Lazio - si muove in una logica di boicottaggio. La stessa logica domina il rifiuto di comprare materiale ufficiale SSL. Tutto legittimo, ci mancherebbe. Ma danneggia la Lazio intesa come giocatori che vanno in campo e come possibilità di acquistarne altri in futuro. E io non voglio danneggiare la Lazio perché è l'unica che abbiamo.
Forse qualcuno pensa davvero che sia "meglio in B che con Lotito", insomma quella non sarebbe una battuta scema (e malaugurante) ma una strategia. Forse qualcuno pensa che abbattendo i ricavi si rischia la B ma così l'ipotetico acquirente potrebbe spendere meno. Se guardo agli anti-Lotito professionali, è possibile che qualcuno sia perfino convinto, in perfetta buona fede s'intende, di avere per le mani il compratore giusto, ma non ai prezzi di Lotito.
Io no, non credo che questo compratore esista e non rischio la Lazio per vedere se c'è. Posso condividere lotte durissime ma per lottare ci vogliono obiettivi raggiungibili e qui non ne vedo, vedo solo tanta gente che si sfoga, comprendo, ma non capisco dove si possa arrivare.
Qualcuno pensa davvero che la politica convincerà Lotito a lasciare la Lazio per motivi di ordine pubblico o d'altro genere? Qualcuno pensa che Lotito se ne andrà da solo? Io francamente non ci credo. Credo invece che la contestazione possa servire, nell'immediato, solo a mettere un po' di pressione sul presidente e a convincerlo, se può, a fare qualche cazzata in meno. E sarebbe già una gran cosa.
Ma la contestazione dei tifosi vale qualcosa se i tifosi fanno i tifosi. Se non tifano vale meno. E i tifosi della Lazio parlano, parlano, litigano fra loro, contestano, accusano, recriminano, insultano ma per lo più non tifano. Non dico solo quelli che stanno a casa, anche quelli che allo stadio andavano o ci vanno tuttora. "E' Lotito che ci fa passare la voglia", dicono. Padronissimi, ci mancherebbe. Ma qui anche la Curva, per lo più, non tifa. Ci regala grandi coreografie ai derby, grandi partite ogni tanto, ma per il resto contesta e basta, anzi ogni tanto ci fa prendere pure qualche squalifica del campo (oltre allo sputtanamento) per razzismo. E gli ultras della Lazio, salvo limitate eccezioni, da anni non vanno più in trasferta perché loro e quasi solo loro ritengono la battaglia (giusta) contro la tessera del tifoso più importante del sostegno alla propria squadra.
Se non tifa, il tifoso alla lunga perde anche il diritto di contestare, altro che boicottaggio.
Forza Lazio, sempre. Che vuol dire esserci