Domenica 23/3 siamo stati a Urubicì, una cittadina ad un centinaio di km da qui, situata sulla catena montuosa della Serra Catarinense, le cui montagne si avvicinano ai 2000 mt di altitudine e dove si registrano le temperature più basse di tutto il Brasile, tanto che in inverno gela e ci nevica. Salendo per queste strade incastrate nelle montagne,

in mezzo alle quali ogni tanto sbuca fuori una cascatina,
abbiamo fatto tappa in un belvedere dove abbiamo incontrato degli animaletti tipici mai visti prima: i quatì

un misto fra cani, gatti, formichieri, scoiattoli giraffe e armadilli.....

che sono molto docili, forse anche perchè sono abituati a ricevere cibo dai tanti turisti che passano.
A Urubicì c'era la "
Festa das hortaliças", la festa delle verdure, eravamo una decina di persone e siamo partiti presto armati di churrasquiera da viaggio

(spesso un semplice bidone cilindrico tagliato a metà per lungo) che quì potete ammirare all'opera

C'è da dire che in questo i brasiliani sono imbattibili: ovunque vanno si portano la carne e il
necessaire per cuocerla e arrivano sul posto direttamente con la macchina, che sia una spiaggia o la montagna più impervia. Nel mercato c'erano banchi per la vendita di tutti i tipi di prodotti naturali e uno in particolare ha attirato la mia attenzione: parlo del
chimarrao, che è una specie di thè il cui consumo è molto diffuso nel sud del Brasile ma anche in Argentina, in Paraguay e Uruguay. Viene preparato con un tipo ben preciso di erba naturale che si chiama
erva-mate e che sembra abbia molte proprietà benefiche (pressione, circolazione, colesterolo, reni, memoria ed attenzione...
NDR di sicuro non è l'unica verdura ad avere queste proprietà 
) Nelle foto sotto vedete la macchina che sminuzza e prepara l'erva-mate e la "bomba" (la chiamano così..) dove si gusta il prodotto (leggermente amarognolo anche lui

)


e questo è il video di come funziona la macchina
View My VideoSi svolgeva anche una dimostrazione tipo rodeo con la presa al laço delle mucche (eccove pure questo
View My Video) e c'erano un paio di palchi attrezzati dove sicuramente si esibivano
os musicos gauchos e giostre per bambini. Eccovi l'ingresso della festa più altre foto


(che panino che me so' magnato quì: ancora me lecco i baffi

Quando poi abbiamo preso la strada del ritorno ci siamo fermati in un posto dove ci sono delle grotte che si chiamano
sambaqui dove abitavano gli indigeni di quaggiù nella preistoria (NDR: Vittoria a scuola sta studiando proprio questo) e facevano dei graffiti chiamati
iscriçoes rupestri, che sarebbero questi
A un paio di chilometri c'era questa cascata che si vede giù in fondo ma non ci siamo andati,
as pessoas ficavam cansade, nossa