comunicato lega serie a

Aperto da sslazio9gennaio1900, 28 Mar 2014, 17:26

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Bellerofonte

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Sono Laziale e mi interessa solo la Lazio
Non faccio il tifo ne per la curva nord ne per lotito
Ero un lotitiano riconoscente per averci salvato adesso il suo muro contro muro con tutti sta cominciando a stancare anche me sopratutto perché ne va di mezzo la Lazio
Questa situazione sta svalutando il 'prodotto' Lazio
I giocatori non vogliono venire ( a gennaio lo abbiamo visto )
I nostri buoni se ne vogliono andare ( hernanes il primo e a giugno o paura che qualcuno lo seguirà )
Vi confesso che mi sto stancando e disinnamorando ..

gregor

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Citazione di: ES il 28 Mar 2014, 23:55
A me me sembrate peggio dei romanisti, c'è la gara ad affossare la Lazio,una follia collettiva che mi ricorda,per fortuna in piccolo, altri contesti storici.Qua state solo facendo sparire una società di calcio,per fortuna non qualche nazione.

In quali termini si affosserebbe la Lazio ? Fallimento ? Decimo posto invece del nono ?
Chiaramente parliamo in termini concreti, non di pasticcerie...

Pag

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il comunicato non ha molto senso, è scritto male e parla di aria fritta... ma l'incipit mi è piaciuto tantissimo

La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà "morale", pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori.


detto ciò, mi ritiro nuovamente "nelle mie stanze"


charlie

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Senza, volutamente, entrare nel merito mi chiedo: ma a che serve sto comunicato?

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Bianchina

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Citazione di: sslazio9gennaio1900 il 28 Mar 2014, 17:26
La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà "morale", pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori.
Al grandissimo rispetto che la Lega e le società sportive hanno sempre avuto nei confronti delle tifoserie deve corrispondere analogo rispetto da parte di queste ultime nei confronti dei club e dei loro dirigenti. Da qualche tempo alcune società sono sottoposte ad una vera e propria aggressione, non solo morale, che incide sulla serenità dell'ambiente e sulla capacità di generare risorse da reinvestire negli stessi club: e questo avviene, ad esempio, con azioni di boicottaggio delle presenze negli stadi o con l'esibizione di cori e striscioni al solo fine di provocare sanzioni a danno delle società sportive.
Ancora più grave è il danno di immagine causato da cori orchestrati di insulti ed intimidazioni che, ripresi dalla stampa e dai media, colpiscono l'immagine del nostro calcio, delle società e delle loro città.
La Lega Serie A richiama tutte le componenti del mondo del calcio a operare nel rispetto di civile convivenza, e si impegna ad intervenire attivamente nella difesa del prestigio del calcio nazionale, dei suoi club, dei suoi dirigenti e della parte sana della tifoseria. Invita tutte le società sportive a mobilitarsi nella difesa del loro ruolo come fonte di spettacolo, di sport e di competizione: una realtà che vuole contribuire alla crescita del Paese ed è attenta ai milioni di cittadini, soprattutto i più giovani, che per il calcio continuano a nutrire una sana passione.
In questo quadro la Lega invita le Autorità preposte a difendere l'autonomia ed il prestigio dei club sportivi e a contrastare con decisione gli attacchi organizzati che assumano forme degenerate e inaccettabili.
La Lega si dichiara pronta ad intervenire in tutte le occasioni in cui dovessero essere reiterati episodi o comportamenti come quelli accaduti in queste settimane in alcuni stadi
. Questo al fine di tutelare, con ogni mezzo e in ogni sede, i diritti primari delle proprie associate che sono impegnate - e investono ingenti risorse – per la realizzazione del massimo campionato nazionale nell'interesse del calcio italiano e dei veri appassionati. Quegli stessi appassionati che, insieme con le società di calcio, oggi subiscono gravi disagi e intimidazioni.

l'ho riletto.

Io non ci vedo influenze tacheriane.
Piuttosto Gentiliane.
Intese come avvocato Gentile.
Lo stile e' quello, la pretestuosita' delle argomentazioni anche.
Probabilmente anche la legittimita' e le possibilita' di successo presso le Autorita' preposte (notare il maiuscolo da commissariato)

AquiladiMare

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Citazione di: charlie il 29 Mar 2014, 09:29
Senza, volutamente, entrare nel merito mi chiedo: ma a che serve sto comunicato?

Beh considera che quello che sta accadendo alla Lazio potrebbe accadere a qualunque altra società.....i presidenti temono questo


Bianchina

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* 15.809
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Citazione di: AquiladiMare il 29 Mar 2014, 09:39
Beh considera che quello che sta accadendo alla Lazio potrebbe accadere a qualunque altra società.....i presidenti temono questo

un fenomeno di rigetto generalizzato di tutto il baraccone?
a parte che se fosse cosi' non sarebbe male, lo stile da commissariato di ps rende tutto, ancora una volta, ridicolo, provinciale e solo provocatorio e offensivo.
una marchetta di Beretta a Lotito, della quale, probabilmente, si sara' gia' pentito.
Cerchiamo di non nobilitarla, e' al livello dei chiodi e martello di pandeviana memoria, solo che stavolta i chiodi e martello sono per noi e i nostri seggiolini.

Pag

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Citazione di: AquiladiMare il 29 Mar 2014, 09:39
Beh considera che quello che sta accadendo alla Lazio potrebbe accadere a qualunque altra società.....i presidenti temono questo

l'anno scorso i giocatori del Genoa furono minacciati e costretti a levarsi le maglie in campo... a milano inizia a serpeggiare insofferenza e contestazioni contro Galliani (che sicuro è più potente di Lotito.....)....

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Aquila Romana

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Basta fare una ricerca con "contestazione" + "squadra di calcio a caso" e vengono giù decine di pagine risalenti agli ultimi 50 anni di calcio

Ma guarda caso la Lega emette un comunicato dopo Lazio Sassuolo...

Così come la questura all'improvviso si accorge che gli striscioni di carta non possono entrare negli stadi sempre dopo Lazio Sassuolo, strane coincidenze

Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere


FatDanny

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Questa la mia personale risposta al comunicato:

Come tifoso io denuncio la gravissima violazione dei diritti dei tifosi e di tutto il movimento calcistico che viene attuata da parte della Lega Serie A la quale, volgendo uno sport patrimonio tradizionale di questo paese all'unica variabile che ad essa interessa (il profitto), ha posto in essere azioni tese a danneggiare non solo l'affezione di milioni di persone verso questo sport, ma anche la possibilità stessa di goderne.

Al grande amore che questi milioni di tifosi hanno espresso, anche finanziando lautamente i vostri affari e sostanziando i profitti che avete posto sopra ogni cosa deve corrispondere il rispetto che invece è mancato nelle vostre scelte.
Non da qualche tempo, ma da anni, i tifosi sono sottoposti ad una vera e propria aggressione nei riguardi della loro passione: partite spalmate su quattro giorni e ad orari impossibili per le volontà delle emittenti televisive (unico vostro faro), servizi, strutture e stadi sempre più scadenti che a parte rarissime eccezioni vengono lasciati deperire fin dai tempi di Italia '90, strumenti di controllo e repressione come la tessera del tifoso, che con la scusa della violenza soffocano qualsiasi esperienza che non sia normalizzata ai vostri parametri di guadagno e alle necessità/volontà dei vostri Padroni (le TV).

Questo senza contare le truffe, i magheggi, gli accordi di corridoio che da sempre hanno caratterizzato le vostre istituzioni, come comprovato dalle vicende più o meno recenti.

Tutto questo ha portato una disaffezione sempre maggiore e una sempre minore partecipazione allo stadio, un'aggressione volta a modificare sostanzialmente la categoria del Tifoso in Italia e renderla coerente al vostro business plan.

Ancor più grave è che per queste vostre operazione di piccolo cabotaggio, da ridicoli truffaldini, mettiate in mezzo valori alti come quelli dell'antirazzismo, della solidarietà tra persone e popoli, del rispetto tra tifosi.
Voi che  vi siete accorti di certi temi solo quando ne avete colto la potenziale strumentalità, voi che vedete nel nero solo l'utilità marginale rispetto al prospetto locale, voi che siete l'incarnazione vivente del concetto opposto alla solidarietà, non siete legittimati a parlare di certe cose, che in bocca a voi assumono tratti grotteschi e implausibili.

I tifosi vi richiamano quindi ad un comportamento più idoneo e quantomeno coerente, a non esagerare in dichiarazioni ipocrite e provocatorie se volete davvero mantenere una civile convivenza, nonché si impegnano nonostante le mille difficoltà a mantenere vivo quello che voi vorreste trasformare in qualcosa di morto, in sterili plusvalenze a bilancio, incoraggiando quelle Società (pochissime in Italia) che provano davvero a vedere nel calcio ANCHE qualcosa di diverso.

Poiché nonostante le vostre quote di maggioranza il calcio è nostro, è sempre stato nostro e sempre lo sarà.
Senza di noi non esistono le plusvalenze, non esistono i guadagni e quindi, per proprietà transitiva, non esistete nemmeno voi. Tenetelo sempre bene in testa.
Saremo pronti ad intervenire in tal senso e di certo non ci servono per questo le Autorità preposte, la Magistratura, la Polizia e nemmeno il Papa. Per difendere ciò che è nostro possiamo benissimo fare da noi.
In questi anni probabilmente vi abbiamo lasciato fin troppo liberi di fare come vi pare, accecati dal miraggio dei grandi giocatori, dei campioni portati dal calcio business nel nostro campionato, dello spettacolo che da sempre rende magico questo sport.
Poiché nemmeno su questo fronte siete riusciti ad operare con competenza e ormai è evidente la decadenza del movimento calcistico in Italia, a partire dalla sua massima serie, probabilmente dovreste in effetti iniziare a porvi il problema di un cambiamento radicale:

nell'interesse dei veri appassionati, del calcio italiano e dei valori che dovrebbero caratterizzare lo sport, seppellitevi dalla vergogna e provate a rispondere solo se interrogati, che già così di cazzate ne dite abbastanza.

Pablito1977

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Citazione di: FatDanny il 29 Mar 2014, 11:41
Questa la mia personale risposta al comunicato:

Come tifoso io denuncio la gravissima violazione dei diritti dei tifosi e di tutto il movimento calcistico che viene attuata da parte della Lega Serie A la quale, volgendo uno sport patrimonio tradizionale di questo paese all'unica variabile che ad essa interessa (il profitto), ha posto in essere azioni tese a danneggiare non solo l'affezione di milioni di persone verso questo sport, ma anche la possibilità stessa di goderne.

Al grande amore che questi milioni di tifosi hanno espresso, anche finanziando lautamente i vostri affari e sostanziando i profitti che avete posto sopra ogni cosa deve corrispondere il rispetto che invece è mancato nelle vostre scelte.
Non da qualche tempo, ma da anni, i tifosi sono sottoposti ad una vera e propria aggressione nei riguardi della loro passione: partite spalmate su quattro giorni e ad orari impossibili per le volontà delle emittenti televisive (unico vostro faro), servizi, strutture e stadi sempre più scadenti che a parte rarissime eccezioni vengono lasciati deperire fin dai tempi di Italia '90, strumenti di controllo e repressione come la tessera del tifoso, che con la scusa della violenza soffocano qualsiasi esperienza che non sia normalizzata ai vostri parametri di guadagno e alle necessità/volontà dei vostri Padroni (le TV).

Questo senza contare le truffe, i magheggi, gli accordi di corridoio che da sempre hanno caratterizzato le vostre istituzioni, come comprovato dalle vicende più o meno recenti.

Tutto questo ha portato una disaffezione sempre maggiore e una sempre minore partecipazione allo stadio, un'aggressione volta a modificare sostanzialmente la categoria del Tifoso in Italia e renderla coerente al vostro business plan.

Ancor più grave è che per queste vostre operazione di piccolo cabotaggio, da ridicoli truffaldini, mettiate in mezzo valori alti come quelli dell'antirazzismo, della solidarietà tra persone e popoli, del rispetto tra tifosi.
Voi che  vi siete accorti di certi temi solo quando ne avete colto la potenziale strumentalità, voi che vedete nel nero solo l'utilità marginale rispetto al prospetto locale, voi che siete l'incarnazione vivente del concetto opposto alla solidarietà, non siete legittimati a parlare di certe cose, che in bocca a voi assumono tratti grotteschi e implausibili.

I tifosi vi richiamano quindi ad un comportamento più idoneo e quantomeno coerente, a non esagerare in dichiarazioni ipocrite e provocatorie se volete davvero mantenere una civile convivenza, nonché si impegnano nonostante le mille difficoltà a mantenere vivo quello che voi vorreste trasformare in qualcosa di morto, in sterili plusvalenze a bilancio, incoraggiando quelle Società (pochissime in Italia) che provano davvero a vedere nel calcio ANCHE qualcosa di diverso.

Poiché nonostante le vostre quote di maggioranza il calcio è nostro, è sempre stato nostro e sempre lo sarà.
Senza di noi non esistono le plusvalenze, non esistono i guadagni e quindi, per proprietà transitiva, non esistete nemmeno voi. Tenetelo sempre bene in testa.
Saremo pronti ad intervenire in tal senso e di certo non ci servono per questo le Autorità preposte, la Magistratura, la Polizia e nemmeno il Papa. Per difendere ciò che è nostro possiamo benissimo fare da noi.
In questi anni probabilmente vi abbiamo lasciato fin troppo liberi di fare come vi pare, accecati dal miraggio dei grandi giocatori, dei campioni portati dal calcio business nel nostro campionato, dello spettacolo che da sempre rende magico questo sport.
Poiché nemmeno su questo fronte siete riusciti ad operare con competenza e ormai è evidente la decadenza del movimento calcistico in Italia, a partire dalla sua massima serie, probabilmente dovreste in effetti iniziare a porvi il problema di un cambiamento radicale:

nell'interesse dei veri appassionati, del calcio italiano e dei valori che dovrebbero caratterizzare lo sport, seppellitevi dalla vergogna e provate a rispondere solo se interrogati, che già così di cazzate ne dite abbastanza.

Condivido molto di quello che scrivi...ma arrivare al punto che un presidente di una squadra di calcio arrivi ad avere la scorta...le partite piene di poliziotti è sport?...io lo reputo assurdo

ralphmalph

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Bravo Danny


Sent from Lulic al 71esimo

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Celeborn

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Bella risposta FatDanny, molto condivisibile.

venezuelano

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Citazione di: Palo il 29 Mar 2014, 01:32
Interrompo la lettura delle varie pagine per sottolineare questo passaggio, per me, azzeccatissimo.

Ciò che sta succedendo è, anche approfittando del clima di "energico governare" con il quale Renzi sta mietendo successi tra la gente della strada, propedeutico ad una riforma dello stadio per farlo diventare "all'inglese" del 2010 (non già degli anni 60, 70 e successivi).Gli ultras verranno messi in una riserva, fatta di periferie e parcheggi fuori mano, a menasse botte da orbi, e lo stadio sarà "pulito" dalle mani a paletta e dai pugni chiusi, dai ragazzi di Buda e dal "lavali col fuoco", da Bu ed Hu, da spacciatori e da pompinare ... Ci piace?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Un sistema delegittimato da chi lo governa non sara' mai legittimato ad applicare le regole.

blow

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* 20.008
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Vivaddio che esistono ancora persone come FD che usano la testa per pensare.
Grazie amico mio.

AquiladiMare

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Citazione di: Bianchina il 29 Mar 2014, 09:49
un fenomeno di rigetto generalizzato di tutto il baraccone?
a parte che se fosse cosi' non sarebbe male, lo stile da commissariato di ps rende tutto, ancora una volta, ridicolo, provinciale e solo provocatorio e offensivo.
una marchetta di Beretta a Lotito, della quale, probabilmente, si sara' gia' pentito.
Cerchiamo di non nobilitarla, e' al livello dei chiodi e martello di pandeviana memoria, solo che stavolta i chiodi e martello sono per noi e i nostri seggiolini.

Questa volta la contestazione non é rivolta solo ai giocatori con assedio degli spogliatoi.... questa volta si disertano gli stadi, si  disdicono paytv.... si toccano i soldi.. immaginate se cominciao a far lo stesso i tifosi del milan, o del napoli qualora le squadre non andassero bene....

Non credo siano marchette..... la lega non è (solo) Lotito

blow

*
Lazionetter
* 20.008
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La risposta (ineccepibile) di Federsupporter:

"Il sistema calcio è delegittimato da chi lo rappresenta". Mai queste parole, pronunciate nei giorni scorsi in occasione di un Convegno presso l'Università di Padova, non da "ultras", bensì dal numero uno dello sport nazionale, il Presidente del CONI, Dr. Giovanni Malagò, appaiono assolutamente appropriate, alla luce del gravissimo, inconcepibile ed inammissibile Comunicato emesso ieri, 28 marzo 2014, dalla Lega Calcio di Serie A nei confronti di "talune tifoserie che accampano imprecisati diritti di proprietà morale sui club".

Vale a dire nei confronti di coloro i quali, direttamente ed indirettamente (biglietti, abbonamenti allo stadio ed alle pay tv, merchandising), sono i principali finanziatori delle società di calcio e che, in taluni casi, ne sono anche, quali azionisti, comproprietari, sia pure minoritariamente.

Di coloro i quali, al di là della passione per i colori della propria squadra, passione negativamente definita una "pretesa di proprietà morale", anziché positivamente come senso di identità e di appartenenza, debbono essere considerati e rispettati quali i "signori consumatori" degli spettacoli, spesso indecenti, organizzati ed offerti, in particolare, da taluni "padroncini delle ferriere" e "tirannelli", in evidenti difficoltà.

"Padroncini " e "tirannelli" che spadroneggiano nella Lega Calcio di Serie A : una Lega incontrollabile ed incontrollata da una FIGC che, istituzionalmente, dovrebbe provvedere a tale controllo, essendo la predetta Lega un organismo della stessa FIGC. Quest'ultima ormai ridotta a fare come le tre famose " scimmiette": che non sentono, non vedono e non parlano.

Una Lega Calcio di Serie A che ha l'ardire di pretendere "rispetto" e di parlare di "prestigio del calcio nazionale". Una Lega che ha come Presidente un soggetto che quella carica non avrebbe potuto e non potrebbe ricoprire, trovandosi, da tempo, in una clamorosa situazione di conflitto di interessi e  che aveva eletto come proprio Consigliere, poi dimessosi, un soggetto assolutamente non eleggibile, sia per i reati, sia per le violazioni sportive commesse.

Una Lega che ha nominato come proprio rappresentante nel Consiglio federale un soggetto mai assolto da plurimi, gravi reati, quali quelli di frode sportiva e attinenti al mercato finanziario, da ultimo, definitivamente riconosciuto colpevole per uno di tali reati, scampato , a differenza degli altri, all'estinzione per prescrizione. Reati comportanti tutti la decadenza, per il venir meno di requisiti di onorabilità, da cariche societarie e federali. Un soggetto, inoltre, riconosciuto obbligato al risarcimento del danno arrecato alla Federazione, costituitasi parte civile, in conseguenza del reato di frode sportiva, ancorché dichiarato prescritto. Danno cagionato, cioè, a quella stessa Istituzione di cui, disinvoltamente, continua a rimanere e pretende di continuare a rimanere, come se nulla fosse, un esponente apicale.

E, dulcis in fundo, la Lega pretende il "rispetto" e parla di "prestigio del calcio nazionale", annoverando tra i suoi componenti chi, nei giorni scorsi, è stato considerato dalla Football League inglese privo dei requisiti per assumere il controllo di una società della Serie B britannica, in quanto, anche in questo caso, a seguito di una condanna penale, ritenuto, proprio in base alle norme del nostro ordinamento sportivo, "dishonest".

Da che pulpito arriva la predica! La Lega Calcio di Serie A, nel suo delirio di onnipotenza e di autoreferenzialità, sembra dimenticare che il nostro è un Paese ancora democratico, la cui Costituzione riconosce e garantisce a tutti i cittadini ( tali, meno per qualcuno, sono i tifosi) il diritto ( art. 21, 1° comma, Costituzione) "di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione".

Sembra dimenticare, altresì, che il diritto di critica, pur aspra, rappresenta una delle fondamentali estrinsecazioni del diritto di cui sopra e che, giammai, la critica può essere gabellata e mistificata per un atto o comportamento illecito.

Lega che ignora o finge di ignorare che un altro cardine costituzionale è rappresentato dal principio ( art. 27, 1° comma, Costituzione), secondo cui "la responsabilità penale è personale", non potendosi, pertanto, ammettere e tollerare attribuzioni di tale responsabilità in maniera generica, generalizzata, indistinta per intere categorie di persone.

L'aperta e pesante minaccia costituita dall'invito nel Comunicato alle "Autorità preposte", affinché impediscano e reprimano presunti atti e comportamenti illeciti, peraltro non specificati e non individualizzati, ma che, in realtà, almeno sinora e nella stragrande maggioranza dei casi, sono assolutamente leciti, in quanto espressione del richiamato diritto di manifestare liberamente il proprio dissenso e la propria critica, è oggettivamente intimidatoria, anche perché proveniente da una Istituzione, sia pur sportiva, oltreché diffamatoria.

Assurda, puerile e, persino, grottesca è, poi, la pretesa di catalogare i tifosi, come si faceva una volta a scuola quando il capoclasse segnava sulla lavagna i " buoni"- "la parte sana"- e i "cattivi". Tifosi evidentemente intesi come dei "minus habentes", dei meri "plauditores" o "claquer", che dir si voglia, i quali, a questo punto, se così è, dovrebbero essere pagati, esercitando un mestiere, e non pagare per assistere alle partite di calcio.

Con l'incredibile, stupefacente Comunicato in oggetto si è passato ogni limite e questa infelice e controproducente "sortita" della Lega Calcio di Serie A , già preannunciata da dichiarazioni di un suo Consigliere, evidentemente richiesta o imposta da quest'ultimo, ad adiuvandum di sè stesso, non può essere lasciata passare senza una adeguata risposta e reazione.

Pertanto, a tutela dei sacrosanti e inalienabili diritti collettivi dei sostenitori, quali, nello specifico, oltreché cittadini, consumatori di spettacoli sportivi, ai quali si vorrebbe, financo, impedire il diritto di decidere se assistere oppure no alle partite e se pagare oppure no per assistervi, Federsupporter, quale Ente esponenziale di tali diritti, ha già dato mandato ai propri legali di fiducia di valutare l'eventualità di ogni opportuna iniziativa, nessuna esclusa, nelle competenti sedi, con riserva di comunicare nei prossimi giorni l'esito di tale valutazione .



NdBlow: sottolineo il passaggio su Cellino, al quale non e' stato dato l'ok all'acquisto del Leeds per non aver pagato la tassa sulla barca in quel di Cagliari. Questa e' una lega seria, non la nostra!

legionale73

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Federsupporter: "Il comunicato della Lega è gravissimo e inconcepibile"

"La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà 'morale', pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori". Questo è solo uno dei passaggi principali del comunicato emesso ieri della Lega Serie A, con cui si prende posizione sulle contestazioni in atto nel mondo del calcio italiano. Seppur non esplicito, il riferimento alla protesta dei sostenitori della Lazio nei confronti del presidente Lotito salta immediatamente all'occhio. Per questo motivo, i tifosi biancocelesti hanno accolto in maniera assai negativa questo comunicato, difendendo invece l'assoluta gestione civile e pacifica della contestazione al presidente capitolino. In aperta critica verso il monito della Lega, si è espressa anche Federsupporter, diventata ormai una voce assidua all'interno del dibattito su Lotito. Di seguito il comunicato che l'associazione a tutela dei piccoli azionisti di società sportive ha diramato oggi, a firme del presidente Alfredo Parisi:

"Il sistema calcio è delegittimato da chi lo rappresenta". Mai queste parole, pronunciate nei giorni scorsi in occasione di un Convegno presso l'Università di Padova, non da "ultras", bensì dal numero uno dello sport nazionale, il Presidente del CONI, Dr. Giovanni Malagò, appaiono assolutamente appropriate, alla luce del gravissimo, inconcepibile ed inammissibile Comunicato emesso ieri, 28 marzo 2014, dalla Lega Calcio di Serie A nei confronti di "talune tifoserie che accampano imprecisati diritti di proprietà morale sui club".

Vale a dire nei confronti di coloro i quali, direttamente ed indirettamente (biglietti, abbonamenti allo stadio ed alle pay tv, merchandising), sono i principali finanziatori delle società di calcio e che, in taluni casi, ne sono anche, quali azionisti, comproprietari, sia pure minoritariamente.

Di coloro i quali, al di là della passione per i colori della propria squadra, passione negativamente definita una "pretesa di proprietà morale", anziché positivamente come senso di identità e di appartenenza, debbono essere considerati e rispettati quali i "signori consumatori" degli spettacoli, spesso indecenti, organizzati ed offerti, in particolare, da taluni "padroncini delle ferriere" e "tirannelli", in evidenti difficoltà.

"Padroncini " e "tirannelli" che spadroneggiano nella Lega Calcio di Serie A : una Lega incontrollabile ed incontrollata da una FIGC che, istituzionalmente, dovrebbe provvedere a tale controllo, essendo la predetta Lega un organismo della stessa FIGC. Quest'ultima ormai ridotta a fare come le tre famose " scimmiette": che non sentono, non vedono e non parlano.

Una Lega Calcio di Serie A che ha l'ardire di pretendere "rispetto" e di parlare di "prestigio del calcio nazionale". Una Lega che ha come Presidente un soggetto che quella carica non avrebbe potuto e non potrebbe ricoprire, trovandosi, da tempo, in una clamorosa situazione di conflitto di interessi e  che aveva eletto come proprio Consigliere, poi dimessosi, un soggetto assolutamente non eleggibile, sia per i reati, sia per le violazioni sportive commesse.

Una Lega che ha nominato come proprio rappresentante nel Consiglio federale un soggetto mai assolto da plurimi, gravi reati, quali quelli di frode sportiva e attinenti al mercato finanziario, da ultimo, definitivamente riconosciuto colpevole per uno di tali reati, scampato , a differenza degli altri, all'estinzione per prescrizione. Reati comportanti tutti la decadenza, per il venir meno di requisiti di onorabilità, da cariche societarie e federali. Un soggetto, inoltre, riconosciuto obbligato al risarcimento del danno arrecato alla Federazione, costituitasi parte civile, in conseguenza del reato di frode sportiva, ancorché dichiarato prescritto. Danno cagionato, cioè, a quella stessa Istituzione di cui, disinvoltamente, continua a rimanere e pretende di continuare a rimanere, come se nulla fosse, un esponente apicale.

E, dulcis in fundo, la Lega pretende il "rispetto" e parla di "prestigio del calcio nazionale", annoverando tra i suoi componenti chi, nei giorni scorsi, è stato considerato dalla Football League inglese privo dei requisiti per assumere il controllo di una società della Serie B britannica, in quanto, anche in questo caso, a seguito di una condanna penale, ritenuto, proprio in base alle norme del nostro ordinamento sportivo, "dishonest".

Da che pulpito arriva la predica! La Lega Calcio di Serie A, nel suo delirio di onnipotenza e di autoreferenzialità, sembra dimenticare che il nostro è un Paese ancora democratico, la cui Costituzione riconosce e garantisce a tutti i cittadini ( tali, meno per qualcuno, sono i tifosi) il diritto ( art. 21, 1° comma, Costituzione) "di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione".

Sembra dimenticare, altresì, che il diritto di critica, pur aspra, rappresenta una delle fondamentali estrinsecazioni del diritto di cui sopra e che, giammai, la critica può essere gabellata e mistificata per un atto o comportamento illecito.

Lega che ignora o finge di ignorare che un altro cardine costituzionale è rappresentato dal principio ( art. 27, 1° comma, Costituzione), secondo cui "la responsabilità penale è personale", non potendosi, pertanto, ammettere e tollerare attribuzioni di tale responsabilità in maniera generica, generalizzata, indistinta per intere categorie di persone.

L'aperta e pesante minaccia costituita dall'invito nel Comunicato alle "Autorità preposte", affinché impediscano e reprimano presunti atti e comportamenti illeciti, peraltro non specificati e non individualizzati, ma che, in realtà, almeno sinora e nella stragrande maggioranza dei casi, sono assolutamente leciti, in quanto espressione del richiamato diritto di manifestare liberamente il proprio dissenso e la propria critica, è oggettivamente intimidatoria, anche perché proveniente da una Istituzione, sia pur sportiva, oltreché diffamatoria.

Assurda, puerile e, persino, grottesca è, poi, la pretesa di catalogare i tifosi, come si faceva una volta a scuola quando il capoclasse segnava sulla lavagna i " buoni"- "la parte sana"- e i "cattivi". Tifosi evidentemente intesi come dei "minus habentes", dei meri "plauditores" o "claquer", che dir si voglia, i quali, a questo punto, se così è, dovrebbero essere pagati, esercitando un mestiere, e non pagare per assistere alle partite di calcio.

Con l'incredibile, stupefacente Comunicato in oggetto si è passato ogni limite e questa infelice e controproducente "sortita" della Lega Calcio di Serie A , già preannunciata da dichiarazioni di un suo Consigliere, evidentemente richiesta o imposta da quest'ultimo, ad adiuvandum di sè stesso, non può essere lasciata passare senza una adeguata risposta e reazione.

Pertanto, a tutela dei sacrosanti e inalienabili diritti collettivi dei sostenitori, quali, nello specifico, oltreché cittadini, consumatori di spettacoli sportivi, ai quali si vorrebbe, financo, impedire il diritto di decidere se assistere oppure no alle partite e se pagare oppure no per assistervi, Federsupporter, quale Ente esponenziale di tali diritti, ha già dato mandato ai propri legali di fiducia di valutare l'eventualità di ogni opportuna iniziativa, nessuna esclusa, nelle competenti sedi, con riserva di comunicare nei prossimi giorni l'esito di tale valutazione .

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sslazio9gennaio1900

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Citazione di: legionale73 il 29 Mar 2014, 15:12
Federsupporter: "Il comunicato della Lega è gravissimo e inconcepibile"

"La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà 'morale', pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori". Questo è solo uno dei passaggi principali del comunicato emesso ieri della Lega Serie A, con cui si prende posizione sulle contestazioni in atto nel mondo del calcio italiano. Seppur non esplicito, il riferimento alla protesta dei sostenitori della Lazio nei confronti del presidente Lotito salta immediatamente all'occhio. Per questo motivo, i tifosi biancocelesti hanno accolto in maniera assai negativa questo comunicato, difendendo invece l'assoluta gestione civile e pacifica della contestazione al presidente capitolino. In aperta critica verso il monito della Lega, si è espressa anche Federsupporter, diventata ormai una voce assidua all'interno del dibattito su Lotito. Di seguito il comunicato che l'associazione a tutela dei piccoli azionisti di società sportive ha diramato oggi, a firme del presidente Alfredo Parisi:

"Il sistema calcio è delegittimato da chi lo rappresenta". Mai queste parole, pronunciate nei giorni scorsi in occasione di un Convegno presso l'Università di Padova, non da "ultras", bensì dal numero uno dello sport nazionale, il Presidente del CONI, Dr. Giovanni Malagò, appaiono assolutamente appropriate, alla luce del gravissimo, inconcepibile ed inammissibile Comunicato emesso ieri, 28 marzo 2014, dalla Lega Calcio di Serie A nei confronti di "talune tifoserie che accampano imprecisati diritti di proprietà morale sui club".

Vale a dire nei confronti di coloro i quali, direttamente ed indirettamente (biglietti, abbonamenti allo stadio ed alle pay tv, merchandising), sono i principali finanziatori delle società di calcio e che, in taluni casi, ne sono anche, quali azionisti, comproprietari, sia pure minoritariamente.

Di coloro i quali, al di là della passione per i colori della propria squadra, passione negativamente definita una "pretesa di proprietà morale", anziché positivamente come senso di identità e di appartenenza, debbono essere considerati e rispettati quali i "signori consumatori" degli spettacoli, spesso indecenti, organizzati ed offerti, in particolare, da taluni "padroncini delle ferriere" e "tirannelli", in evidenti difficoltà.

"Padroncini " e "tirannelli" che spadroneggiano nella Lega Calcio di Serie A : una Lega incontrollabile ed incontrollata da una FIGC che, istituzionalmente, dovrebbe provvedere a tale controllo, essendo la predetta Lega un organismo della stessa FIGC. Quest'ultima ormai ridotta a fare come le tre famose " scimmiette": che non sentono, non vedono e non parlano.

Una Lega Calcio di Serie A che ha l'ardire di pretendere "rispetto" e di parlare di "prestigio del calcio nazionale". Una Lega che ha come Presidente un soggetto che quella carica non avrebbe potuto e non potrebbe ricoprire, trovandosi, da tempo, in una clamorosa situazione di conflitto di interessi e  che aveva eletto come proprio Consigliere, poi dimessosi, un soggetto assolutamente non eleggibile, sia per i reati, sia per le violazioni sportive commesse.

Una Lega che ha nominato come proprio rappresentante nel Consiglio federale un soggetto mai assolto da plurimi, gravi reati, quali quelli di frode sportiva e attinenti al mercato finanziario, da ultimo, definitivamente riconosciuto colpevole per uno di tali reati, scampato , a differenza degli altri, all'estinzione per prescrizione. Reati comportanti tutti la decadenza, per il venir meno di requisiti di onorabilità, da cariche societarie e federali. Un soggetto, inoltre, riconosciuto obbligato al risarcimento del danno arrecato alla Federazione, costituitasi parte civile, in conseguenza del reato di frode sportiva, ancorché dichiarato prescritto. Danno cagionato, cioè, a quella stessa Istituzione di cui, disinvoltamente, continua a rimanere e pretende di continuare a rimanere, come se nulla fosse, un esponente apicale.

E, dulcis in fundo, la Lega pretende il "rispetto" e parla di "prestigio del calcio nazionale", annoverando tra i suoi componenti chi, nei giorni scorsi, è stato considerato dalla Football League inglese privo dei requisiti per assumere il controllo di una società della Serie B britannica, in quanto, anche in questo caso, a seguito di una condanna penale, ritenuto, proprio in base alle norme del nostro ordinamento sportivo, "dishonest".

Da che pulpito arriva la predica! La Lega Calcio di Serie A, nel suo delirio di onnipotenza e di autoreferenzialità, sembra dimenticare che il nostro è un Paese ancora democratico, la cui Costituzione riconosce e garantisce a tutti i cittadini ( tali, meno per qualcuno, sono i tifosi) il diritto ( art. 21, 1° comma, Costituzione) "di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione".

Sembra dimenticare, altresì, che il diritto di critica, pur aspra, rappresenta una delle fondamentali estrinsecazioni del diritto di cui sopra e che, giammai, la critica può essere gabellata e mistificata per un atto o comportamento illecito.

Lega che ignora o finge di ignorare che un altro cardine costituzionale è rappresentato dal principio ( art. 27, 1° comma, Costituzione), secondo cui "la responsabilità penale è personale", non potendosi, pertanto, ammettere e tollerare attribuzioni di tale responsabilità in maniera generica, generalizzata, indistinta per intere categorie di persone.

L'aperta e pesante minaccia costituita dall'invito nel Comunicato alle "Autorità preposte", affinché impediscano e reprimano presunti atti e comportamenti illeciti, peraltro non specificati e non individualizzati, ma che, in realtà, almeno sinora e nella stragrande maggioranza dei casi, sono assolutamente leciti, in quanto espressione del richiamato diritto di manifestare liberamente il proprio dissenso e la propria critica, è oggettivamente intimidatoria, anche perché proveniente da una Istituzione, sia pur sportiva, oltreché diffamatoria.

Assurda, puerile e, persino, grottesca è, poi, la pretesa di catalogare i tifosi, come si faceva una volta a scuola quando il capoclasse segnava sulla lavagna i " buoni"- "la parte sana"- e i "cattivi". Tifosi evidentemente intesi come dei "minus habentes", dei meri "plauditores" o "claquer", che dir si voglia, i quali, a questo punto, se così è, dovrebbero essere pagati, esercitando un mestiere, e non pagare per assistere alle partite di calcio.

Con l'incredibile, stupefacente Comunicato in oggetto si è passato ogni limite e questa infelice e controproducente "sortita" della Lega Calcio di Serie A , già preannunciata da dichiarazioni di un suo Consigliere, evidentemente richiesta o imposta da quest'ultimo, ad adiuvandum di sè stesso, non può essere lasciata passare senza una adeguata risposta e reazione.

Pertanto, a tutela dei sacrosanti e inalienabili diritti collettivi dei sostenitori, quali, nello specifico, oltreché cittadini, consumatori di spettacoli sportivi, ai quali si vorrebbe, financo, impedire il diritto di decidere se assistere oppure no alle partite e se pagare oppure no per assistervi, Federsupporter, quale Ente esponenziale di tali diritti, ha già dato mandato ai propri legali di fiducia di valutare l'eventualità di ogni opportuna iniziativa, nessuna esclusa, nelle competenti sedi, con riserva di comunicare nei prossimi giorni l'esito di tale valutazione .

http://www.lalaziosiamonoi.it/news/federsupporter-il-comunicato-della-lega-a-gravissimo-e-inconcepibile-42666
Concordo...lo schifo del calcio italiano e colpa di chi lo gestisce dalla federazione alla lega,gente come preziosi beretta abete lotito cellino e gli altri pupazzi rovinano il calcio italiano non I tifosi....

Gioxx

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Lazionetter
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questa è l'italia purtroppo...
tutto un inciucio

almeno si è individuato il modo per colpire lui e le istituzioni
il portafoglio.

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