http://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/rivivi-il-live-reja-grande-voglia-di-vincere-la-lazio-merita-il-sostegno-dei-tifosi-video-42691RIVIVI IL LIVE - Reja: "Grande voglia di vincere, la Lazio merita il sostegno dei tifosi"ROMA - La Lazio rimane aggrappata con le unghie e con i denti alla corsa all'Europa League. Una partita pazza, che i biancocelesti hanno rischiato di gettare via con un autogol da bollino rosso. Ma la classe di Keita e la rabbia di Candreva hanno strappato tre punti vitali per le ambizioni europee. Una gara rocambolesca, che tra pochi minuti il tecnico laziale Edy Reja commenterà in conferenza stampa: segui la diretta scritta de
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Partita strana, risultato importante per l'Europa. L'errore di Ciani e Marchetti ha ridato vitalità?Ci mancavano i costruttori di gioco, contro una squadra come il Parma. Ma siamo andati in vantaggio per due volte, ci siamo mangiati parecchie occasioni. Non è stata una partita spettacolare per gioco, ma abbiamo dimostrato grande voglia. Ringrazio i tifosi presenti, dedichiamo la vittoria anche a loro. Un risultato che ci permette di stare in piedi per l'Europa, ci speravo e mi ero ripromesso di riavvicinarmi a questa zona.
Sui gol del Parma, disattenzioni tecniche...Soprattutto disattenzioni dovute al timore, era una partita da dentro o fuori, mancava tranquillità. E' difficile affrontare il Parma, ma noi abbiamo creato tante opportunità. Dietro abbiamo ballato un po', ma hanno ballato anche le precedenti avversarie del Parma. Doppio merito ai miei.
La scelta di mettere Lulic come regista nella ripresa?Ha giocato più come incursore che come regista. Eravamo in difficoltà, non facevamo filtro e loro s'infilavano sempre. Abbiamo cambiato passo nella zona centrale e siamo venuti fuori meglio, abbiamo messo più passo.
Vittoria col cuore, obiettivo Europa vivo: magari si potranno vedere più tifosi allo stadio?Inutile che faccia ulteriori appelli. La squadra ha bisogno dell'appoggio dei tifosi, senza di loro vengono fuori prestazioni non particolarmente intense. Poi si va in campo con timore, invece questa squadra ha bisogno di sostegno e di considerazione, lo merita.
Non era meglio Mauri in mediana già nel primo tempo?Non è che lui abbia un grande cambio di passo, mi serviva uno che giocasse in anticipo e ripartisse come Lulic. Senad ha conquistato tantissimi palloni, è stato determinante.
La prospettiva di giocare preliminari a luglio farebbe bene alla Lazio?Un mese di vacanza sarebbe sufficiente, magari iniziassimo in anticipo pur di giocare l'Europa League! Se dovessimo centrarla, ma anche se non ci dovessimo riuscire, Lotito è convintissimo di allestire una squadra importante. Senza fare promesse, si cercherà di fare acquisti mirati. Una squadra già buona, con 4-5 nuovi giocatori di livello, potrebbe rifiorire. I giovani potranno dare un rendimeno superiore, bisogna dargli modo di maturare.
Meriti della Lazio e demeriti del Parma?Noi conoscevamo il valore dell'avversario. Era una partita da dentro o fuori, sul 2-2 abbiamo iniziato a mollare gli ormeggi sulle zone laterali. Ci sono delle componenti, degli episodi che a volte ti premiano, altre volte ti condannano. Oggi ci hanno premiato. Abbiamo preso questa partita per i capelli, abbiamo lottato fino all'ultimo senza rubare niente.
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Il rammarico di Donadoni: "E' successo di tutto, potevamo vincere con tranquillità!"Partita aperta ad ogni risultato, con il quarto d'ora finale al cardiopalma. Continui coast to coast ed occasioni bruciate in serie, alla fine i tre punti vanno alla Lazio e ad Antonio Candreva che più di tutti ci ha creduto. Roberto Donadoni, mister del Parma, ha analizzato la gara accomodato in postazione, fino al gol di Candreva. Scatto repentino e l'ex giocatore del Milan va su tutte le furie: "Abbiamo fatto una partita dove è successo di tutto - commenta ai microfoni di Mediaset Premium - potevamo gestirla meglio e vincerla con una certa tranquillità, ma siamo riusciti a perderla e questo ci fa rammaricare. Buttare un'occasione di questo tipo brucia ma questo ci deve insegnare qualcosa". Tante topiche difensive ma una serie interminabile di errori marchiani sotto porta. Da Palladino, a Biabiany sino a Parolo. Donadoni tuttavia preferisce guardare al futuro, nella logica dello sbagliando s'impara: "Non faccio il processo a nessuno, oggi abbiamo fatto una partita per certi versi stupenda, con occasioni clamorose difficili da non trasformare, abbiamo concesso troppe occasioni a loro ma abbiamo creato più noi."
AVANTI LAZIO