LOTITO

Aperto da BomberMax, 29 Ott 2010, 08:48

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BomberMax

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"Con iI nuovo contratto
salveremo il calcio"
Il calciatori non vogliono Lotito al tavolo delle trattative: "Vogliono scegliersi con chi trattare? Non vogliamo tornare a 40 anni fa ma solo portare regole sostenibili: il mondo è cambiato"

di MASSIMO MAZZITELLI

ROMA -  Sciopero, trattativa ad oltranza, sindacato contro padroni, anche il calcio ha il suo "autunno caldo". Sul rinnovo del contratto collettivo per i calciatori di serie A la spaccatura è totale tra Aic e Lega Serie A, con tanto di annuncio di sospensione del campionato per una giornata, "almeno per ora....". Per riprendere a parlare l'associazione calciatori ha posto, neanche tanto velatamente, una condizione: via Lotito dal tavolo delle trattative.

Presidente ha sentito, i calciatori non la vogliono più vedere...
Bene, vuol dire che sto facendo bene il mio lavoro. Prendo atto che il calcio è un mondo a parte, ma da quando il sindacato si sceglie anche gli interlocutori?

I calciatori dicono che volete tornare indietro di 40 anni
Sono gli unici che forse non si sono accorti che il mondo sta cambiando: ma il punto non è questo. La bozza del nuovo contratto collettivo è un tentativo di mettere regole in un mondo che sino ad oggi non ne ha avute: 8 punti per un accordo moderno che tuteli tutti. Giusto che i calciatori rivendichino i loro diritti. Ma i doveri?

Allora non è solo un problema di soldi?

I soldi sono sempre un problema, ma vorrei mettere dei paletti per far capire di cosa parliamo. Punto uno: il contratto riguarda solo i giocatori di serie A. Quindi togliamo di mezzo la demagogia che i ricchi stanno lottando anche per i poveri: sfido chiunque a portare un contratto di un giocatore di serie A e definirlo povero. Punto due: Con l'arrivo del fair play finanziario è finita la pacchia del presidente che si mette le mani in tasca e ripiana i debiti. Non si potrà più fare,  i conti delle società dovranno essere sempre a posto e i compensi dei calciatori oggi rappresentano l'80% delle uscite. Punto terzo: i soldi sono finiti, e, arabi a parte ma in Italia non ne vedo, sono finiti i tempi in cui qualcuno poteva contare su milioni di euro da buttare nel calcio.

Flessibilità: è questa la parola che spaventa?
Ne parla Marchionne agli operai della Fiat, a chi ha buste paga da 1000 euro al mese, non possiamo parlarne noi a chi guadagna milioni di euro? E' difficile capire o adeguarsi alla regola del compenso legato a risultati? Solo in Italia non si vuole accettare un principio che ormai tutti i calciatori europei hanno capito. Eto'o quando è arrivato all'Inter aveva percepito dal Barcellona 9 milioni di euro: volete sapere come era divisa la sua busta paga? Tre milioni di fisso, tre milioni per aver vinto la Champions, due milioni per lo scudetto e un milione per la coppa di Spagna. Moratti ha dovuto dargli 9 milioni netti di fisso.

Ma non tutti giocano in squadre che vincono tutto...
Ma chi ha detto che i premi devono essere legati solo ai risultati sul campo? Io vorrei dare un premio a Stendardo e Chiellini che si sono laureati. Il loro messaggio è più importante che non vincere una Coppa.  L'ingaggio può essere legato al comportamento, alle presenze e altre voci che possiamo concordare. Io vorrei fare a un contratto ad un giovane della Primavera con un fisso da 100 mila euro, minimo contrattuale, ma poi dargli premi che potrebbero far arrivare il suo ingaggio a 700 mila euro al primo anno da professionista. Non posso farlo.

Ma voi volete tagliare anche gli stipendi a chi retrocede...
E dov'è lo scandalo? Se c'è un fallimento non è giusto pagarne tutte le conseguenze? Se una squadra va in B i conti saltano: i giocatori, che probabilmente sono la causa della sconfitta, non devono partecipare alle perdite? Proponiamo: via il 30% dell'ingaggio. Non si può pretendere di prendere soltanto. Vogliono essere liberi professionisti quando trattano l'ingaggio e dipendenti quando si passa alla cassa: cosi non va

Mobilità altro tema caldo. Su questo punto dicono che volete tornare a 40 anni fa...
Capisco che sia un punto delicato, ma va affrontato e regolato. Le società ormai devono avere rose di almeno trenta giocatori e tutti con contratti lunghi per poter patrimonializzare le società. Poi arriva un nuovo allenatore e dice. "Questi con me non giocheranno mai". E' un problema che tocca i presidenti, ma anche la professionalità dei giocatori. Noi chiediamo che a parità di condizioni economiche, di durata di contratto e solo in squadre di serie A, si possa cedere il giocatore senza avere il suo assenso. Vi sembra una norma che riporta il calcio indietro di 40 anni? E' meglio che ci siano giocatori che per anni non giocano una partita,  che vedono sfiorire la loro professionalità  e perdono occasioni per rilanciarsi? Ma qui il problema secondo me non sono i calciatori...

E qual è il problema?
A loro l'ho detto in faccia. E' tutto quel sottobosco che sta rovinando il calcio, che vuole lucrare sulla mancanza delle regole e che io voglio sparisca da questo mondo. Ma lasciamo perdere...

Risolti i problemi della flessibilità e della mobilità si risolve tutto?
Non lo so. Dicono no a tutto. Multe, assistenza sanitaria, allenamento a gruppi, arbitrato, concordare lavori extra calcistici. A me sembrano punti normali, magari da mettere a posto, ma non mi aspettavo chiusure così radicali.  Il nuovo contratto prevede che tutte le società debbano garantire assistenza sanitaria di primo ordine ed è normale visto che sia nell'interesse dei presidenti avere giocatori sempre al massimo della forma fisica: ma se poi qualcuno vuole curarsi per conto suo perché deve pagare la società? E mi sembra giusto che la società debba anche essere informata e dare un parere sul medico scelto. Se qualcuno vuole andare da maghi e santoni un presidente potrà opporsi? E vi sembra strano che se un giocatore voglia svolgere un'attività diversa da quella per la quale viene profumatamente pagato debba chiedere il permesso? Noi abbiamo messo dei vincoli strettissimi ai presidenti per potersi opporre, ma almeno avere voce in capitolo. Lei può fare quello che vuole o deve chiedere al direttore se può collaborare con qualcun altro?   

Sembra di capire che sarà dura arrivare ad un accordo... 
La Lega è con me, siamo tutti d'accordo. Dopo 30 anni stiamo cercando di fare un contratto serio. Io vado avanti. Me lo ha detto anche Platini: "Lotito, non ti fermare". 
  (29 ottobre 2010)




UN PRESIDENTE...C'E' SOLO UN PRESIDENTE   :poof:

Absaroke

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Tutto giusto, ma qui si tratta di compiere un percorso molto difficile.   Pero' bisogna
cominciare a parlare anche di queste cose .... il mondo cambia come dice Lotito ....

dako80

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Quando vedo presidenti come zamparini cellino ecc...penso che abbiamo avuto un culo straordinario a trovare questo presidente. Non ti fermare Lotito.

italicbold

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Dall'intervista almeno capiamo la posizione delle società. Che, a lume di naso, sembrano piuttosto ragionevoli.
Bisognerebbe avere adesso una risposta dell'AIC. Per capire se ci sono imprecisioni.

Su una cosa concordo a prescindere.

CitazioneE qual è il problema?
A loro l'ho detto in faccia. E' tutto quel sottobosco che sta rovinando il calcio, che vuole lucrare sulla mancanza delle regole e che io voglio sparisca da questo mondo. Ma lasciamo perdere...

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robylele

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Mi sembrano proposte di buon senso e, alla lunga, favorevoli ai giocatori stessi (tanto prima o poi in Italia facciamo il botto vero, tanto vale fare qualcosa che comunque poi può essere migliorato e integrato...).

L'unica cosa é che spero che Lotito sia presto affiancato, e a chiare lettere, da grossi presidenti di A.

In caso contrario, se va male, risentiremo parlare di Don Chisciotte e Sancho Panza.. e io vorrei invece, oltre che i risultati sportivi, che si lasciasse in pace la Lazio.


chiaralich

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se i giocatori scioperano non percepiscono stipendio... benissimo... tempo un mese e torneranno a giocare, lo dicono anche loro: non tutti hanno stipendi alti...
per il resto le società hanno la carta della primavera... a me non dispiace vedere un lazio-genoa primavera all'olimpico... così i viziati se la smettono di rompere..
sono d'accordo solo sull'impossibilità a costringerli ad accettare il passaggio ad un club che loro non gradiscono... ma si deve cmq trovare il modo di legare una aprte dello stipendio alle presenze: non voglio piu vedere giocatori che rifiutano ogni possibile destinazione eprchè quì prendono 100 mila e altrove prenderebbero 70 mila...

Gio

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Per me è paradossale l'idea di un contratto collettivo dei calciatori di serie A.
Io sono contrarissimo.
Sia dal lato delle società, sia dal lato dei calciatori.
I giocatori sono liberi professionisti.
E giocare a calcio non è un diritto.
Ognuno contratta per sè e i più bravi ottengono condizioni migliori.
Gli altri, se non gli piace, possono tranquillamente fare un altro mestiere.

Paese di gente strana il nostro.
Facciamo i duri con gli operai
e ci stracciamo le vesti per gente privilegiata che fa i capricci.





fiord

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Speriamo solo che non si crei qualche crepa nel rapporto con in nostri giocatori...

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mansiz

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Citazione di: italicbold il 29 Ott 2010, 09:23
Dall'intervista almeno capiamo la posizione delle società. Che, a lume di naso, sembrano piuttosto ragionevoli.
Bisognerebbe avere adesso una risposta dell'AIC. Per capire se ci sono imprecisioni.

Su una cosa concordo a prescindere.

condivido al 100% il Lotito pensiero.
Mi chiedo solo perchè non faccia queste cose a fari spenti invece di sbandierare alla stampa le sue posizioni...

Kalle

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Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 09:47
condivido al 100% il Lotito pensiero.
Mi chiedo solo perchè non faccia queste cose a fari spenti invece di sbandierare alla stampa le sue posizioni...

Perchè l'ha già fatto nelle riunioni Lega Ailc ed adesso è giusto che si pubblicizzino le posizioni della Lega al pubblico attraverso i mass media?


italicbold

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Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 09:47
condivido al 100% il Lotito pensiero.
Mi chiedo solo perchè non faccia queste cose a fari spenti invece di sbandierare alla stampa le sue posizioni...

Beh, perché comunque nelle contrattazioni il rendere pubbliche alcune posizioni fa parte della strategia.
Alcune informazioni, ad esempio, non le sapevo, come il fatto che il contratto riguardi solo giocatori di serie A e gli aspetti riguardanti le cure mediche e e le attività extrasportive.
Penso che a stretto giro di posta avremo un'intervista di un rappresentante dei giocatori.
E avremo le idee più chiare.


mansiz

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aspettate, comprendo benissimo la strategia.
Quello che non capisco è il perchè deve essere sempre il nostro presidente ad esporsi e quindi inimicarsi procuratori e calciatori.
Un po' di mania di protagonismo c'è sempre..

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fish_mark

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Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 10:01
aspettate, comprendo benissimo la strategia.
Quello che non capisco è il perchè deve essere sempre il nostro presidente ad esporsi e quindi inimicarsi procuratori e calciatori.
Un po' di mania di protagonismo c'è sempre..

Beh, sai, quando avanza un esercito si mandano avanti i guastatori, le SAS, brigate scelte che devono sabotare le prime linee difensive con azioni in cui è richiesto grande coraggio.

genesis

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Citazione di: fiord il 29 Ott 2010, 09:42
Speriamo solo che non si crei qualche crepa nel rapporto con in nostri giocatori...

Da LA GAZZETTA DELLO SPORT di oggi, venerdì 29 ottobre a firma Stefano Cieri e Francesco Velluzzi


Mentre Lotito tratta con l'Aic, 13 dei suoi lasciano Campana per un'altra associazione

Lazio in fuga in campionato. Mezza squadra è invece in fuga dall'Aic di Sergio Campana. Tredici giocatori del club di Claudio Lotito ( uno dei «falchi» sul fronte Lega nella trattativa per il rinnovo dell'accordo collettivo con i calciatori) hanno inviato al sindacato di Campana una lettera con cui ritirano l'adesione all'associazione. I nomi sono top secret, ma ci sarebbe la maggior parte dei protagonisti della cavalcata che la squadra di Reja sta facendo in campionato. Come Brocchi, Floccari e Rocchi, per esempio.

Cosa si nasconde dietro la rottura di mezza Lazio col sindacato di Campana? Semplice. La nascita di un nuovo sindacato calciatori. Vedrà la luce a metà novembre e si chiamerà Anc, Associazione nazionale calciatori (curiosamente, la stessa sigla dell'African National Congress di Mandela). Ne faranno parte, oltre ai 13 laziali (cui potrebbero aggiungersi altri biancocelesti), un'altra quarantina di calciatori, in particolare di Serie A. Potrebbe esserci anche un nome eccellente, quello di Gigi Buffon. Anche se l'adesione del portiere di Juve e Nazionale non è ancora certa. Ci sarà sicuramente invece Cristiano Doni, bandiera dell'Atalanta, che sarebbe uno dei promotori dell'iniziativa. «Sì, stiamo lavorando - ha confermato l'atalantino -. Presto faremo luce su ogni dettaglio».

Lo scopo del costituendo sindacato non è sostituirsi a quello storico di Campana, ma di affiancarsi allo stesso. Per unire, dunque, e non per dividere. E, magari (ma su questo se ne saprà solo più in là), ricucire la frattura apparentemente insanabile tra Lega e Aic nella vertenza per il rinnovo dell'accordo collettivo dei calciatori (martedì nuovo, decisivo round in Federcalcio). Quel che è certo, però, è che la nascita di un nuovo polo sindacale (a patto che le adesioni siano numerose) indebolisce oggettivamente il peso dell'Aic. Proprio nel momento in cui il braccio di ferro con la Lega è alle battute decisive.

P.S.: Ringrazio chi ha messo a disposizione questo scritto.

Absaroke

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Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 10:01
aspettate, comprendo benissimo la strategia.
Quello che non capisco è il perchè deve essere sempre il nostro presidente ad esporsi e
quindi inimicarsi procuratori e calciatori.
Un po' di mania di protagonismo c'è sempre..

Esatto sul protagonismo;  ma non e' che si espone per esporsi,  e' parte del suo carattere,
quindi si muove secondo il suo modo di vedere le cose, altrimenti non puo' fare ......   

Kalle

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Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 10:01
aspettate, comprendo benissimo la strategia.
Quello che non capisco è il perchè deve essere sempre il nostro presidente ad esporsi e quindi inimicarsi procuratori e calciatori.
Un po' di mania di protagonismo c'è sempre..

Perchè Lotito insieme a Beretta è stato delegato dalla Lega come Rappresentante nella discussione del rinnovo del contratto.

simcar

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Le richieste delle società, mi sembrano molto ragionevoli, secondo me con lo sciopero o la richiesta dello stesso, i calciatori, non ci fanno una bella figura. Emblematica la situazione del rappresentante sindacale Grosso, preferisce stare ai margini nella Juve, senza avere le paxxe o la voglia di mettersi in discussione in un'altra squadra.

radar

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Le trattative tra padroni e lavoratori mi vedono sempre dalla parte di questi ultimi.E' però vero che i calciatori, specie quelli di serie A sono lavoratori molto atipici, una via di mezzo, come dice lo stesso Lotito, tra dipendenti a tempo determinato e liberi professionisti. Sicuramenteil modello attuale di contratto non è adeguato e le proposte della Lega sono ragionevoli (non significa che siano giuste, sia ben chiaro).
Mi piacerebbe sapere quale è la piattaforma contrattuale dell'AIC o del nuovo soggetto che si sta formando.
Una cosa trovo interessante, inserire clausole che comportino un adeguamento al ribasso delle retribuzioni in caso di retrocessione, il gap tra le entrate per una squadra di serie A e una di B è tale che, senza questa clausola, i fallimenti delle squadre retrocesse diventerebbero una costante,con danno dei presidenti, dei calciatori ma anche e soprattutto dei tifosi

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Lazionetter
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Oltre che a cose condivisibili il presidente esprime alcune posizioni francamente inaccettabili, tipiche di una cultura padronale da anni 50.

Le regole di diritto comune attuali, p.e. le norme della Biagi, consentono già di applicare quelle regole che tanto invoca sulla possibilità del salario variabile (l'esempio di Eto'O fa tenerezza).

Sulla partecipazione dei calciatori agli utili e anche alle perdite riprende un tema già in voga in ambito industriale e su questo si può ragionare.

Quanto alla lunghezza dei contratti i problemi a mio modo di vedere nascono dalla ecessiva lunghezza di questi. Un rimedio potrebbe essere quello di ridurre al limite di 3 anni per consentire alle società di liberarsi prima del peso di contratti di giocatori che non interessano più. Sulla esigenza di patrimonializzazione quella è una aspettativa delle società, un interesse legittimo non un diritto soggettivo, il che crea più problemi che altro al mercato calcistico. La legge 91 dello svincolo si incaricava di scardinare questo principio che è stato rimesso dentro dalla finestra con i contratti a 5 anni.

Sul sottobosco che rovina il calcio, scopre l'acqua calda ed è un problema mondiale. Bisognerebbe capire quali sono i rimedi che propone: il calciatore che da solo tratta con il presidente? Te piacerebbe eh presidè?

Quanto al tema delle cure mediche l'aspetto è delicatissimo e il presidente ci si muove con la delicatezza di un elefante. IL diritto alla salute è personalissimo per cui un calciatore, milionario o meno, ha un diritto pieno di decidere da chi curarsi e questo nessun contratto collettivo potrà mai metterlo in discussione.
Mi riesce difficile a comprendere dove nascano questi problemi se non dalla volontà dei presidenti di controllare tutto il ciclo delle terapie. Non posso credere che i giocatori non abbiano una assicurazione privata che gli copra i costi delle cure (profumatissime, questo sì, ma è interesse delle società riaverli presto al meglio), così come non posso credere che le società non siano informate delle decisioni del giocatore.

nestorburma

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Citazione di: BomberMax il 29 Ott 2010, 08:48
UN PRESIDENTE...C'E' SOLO UN PRESIDENTE   :poof:

Ovviamente 100%   :poof:

Citazione di: mansiz il 29 Ott 2010, 10:01
aspettate, comprendo benissimo la strategia.
Quello che non capisco è il perchè deve essere sempre il nostro presidente ad esporsi e quindi inimicarsi procuratori e calciatori.
Un po' di mania di protagonismo c'è sempre..

Io non sottovaluterei Lotito, se ha deciso di esporsi in questa maniera è perchè dietro ha tutta la lega di serie A. Questo anche alla luce dell'articolo sui tredici giocatori della Lazio che hanno lasciato l'Aic per un nuovo costituendo sindacato, quando leggo che uno dei giocatori è Brocchi  penso allo splendido rapporto che il nostro giocatore ha con lo spogliatoio  e con la dirigenza del Milan e non credo che tra di loro non ne abbiano parlato... considerato che stiamo parlando di quella che sarebbe una rivoluzione epocale in una delle più importanti "aziende" italiane.

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